29 dicembre 2011

Presepe Vivente 2011 - San Costantino di Briatico


L’Associazione Culturale Eleutherìa e la Comunità parrocchiale di San Costantino presentano l’edizione 2011 del PRESEPE VIVENTE che si terrà giovedi 29 dicembre a partire dalle 18.00 presso la Frazione di San Costantino di Briatico.

Reduci dal successo dell’edizione dello scorso anno e compiaciuti della viva partecipazione di tutta la cittadinanza e dei tanti visitatori, il gruppo si è posto come obiettivo quello di migliorare l’aspetto scenico e valorizzare i luoghi incantevoli che fanno da cornice alla rappresentazione.

Sono ormai mesi che i ragazzi dell’Associazione, con l’aiuto indispensabile di molti volontari, dedicano il loro tempo libero al recupero della parte più antica di San Costantino chiamata "Ammu" cercando di rendere sempre più suggestivo il percorso. Dai risultati preliminari dei lavori svolti si prevede un’edizione rivisitata nei luoghi, nelle scene, nei costumi e, non di meno interesse, nell’aspetto gastronomico.

I luoghi, ampliati, ripuliti e resi confortevoli evocheranno alla memoria di molti spiragli di vita quotidiana realmente vissuta. E’commovente osservare come luoghi destinati all’abbandono e sconosciuti alle nuove generazioni riprendano vita e continuino a rappresentare l’identità di questo piccolo paese.

Inoltre, per rendere più suggestivo e realistico il percorso, per gentile concessione del Prof. Luigi Maria Lombardi Satriani, verranno aperti al pubblico aree appartenenti all’antico palazzo di famiglia che accoglieranno antichi mestieri e molte scene.

Le scene, dislocate lungo il percorso, faranno rivivere tutti i momenti fondamentali legati alla natività dall’Annunciazione all’arrivo dei Re Magi. Ogni scena avrà come protagonisti persone del luogo che si caleranno nei panni di artigiani e lavoratori di un tempo. Inoltre, per rendere ancora più realistiche e autentiche le scene saranno presenti docili animali da cortile circondati da una folta vegetazione.

I costumi, riproducono fedelmente gli abiti dell’antica Betlemme. Un particolare impegno, da parte di volenterose cittadine, è stato dedicato alla realizzazione dei singoli abiti con eccellenti risultati.

Per concludere, come vuole la tradizione natalizia locale, non è stato trascurato l’aspetto gastronomico con la preparazione di pietanze tipiche del luogo. Durante il percorso, perfettamente inserite nel contesto, saranno predisposti dei luoghi dove sarà possibile degustare le famose curujicchie, le caldarroste, il pane fatto in casa, le ricotte calde, i fagioli cotti nella "Pignata" e tanti altri prodotti tipici della zona accompagnati da un ottimo vino locale.

L’organizzazione invita tutti i curiosi, il 29 dicembre, ad avventurarsi in questo magico percorso e garantisce che ne rimarranno stupiti !

Un grazie dall’Associazione Culturale Eleutherìa è rivolto a tutta la comunità di San Costantino e in particolare a chi ha speso il proprio tempo, le proprie energie, e le proprie idee nella realizzazione di questo evento.



Staff Associazione Eleutherìa San Costantino di Briatico
per info 340/2392218

18 dicembre 2011

Elvira Bonavita, briaticese centenaria


Elvira Bonavita durante i festeggiamenti per i suoi 100 anni

Elvira Bonavita ha compiuto 100 anni il giorno 21 novembre 2011. E' la seconda centenaria vivente della grande famiglia Bonavita. La cerimonia si è svolta a Milano alla presenza di numerosi parenti ed amici che hanno voluto dimostrare con la loro partecipazione l'affetto per donna Elvira. Per l'occasione il sindaco di Milano ha conferito la grande medaglia d'oro del Comune di Milano  "l'Ambrogino d'oro" quale riconoscimento della citta di Milano a chi l'ha resa grande. Anche il comune di Briatico ha inviato un attestato di benemerenza e di affetto per la sua cittadina. Elvira Bonavita è infatti nata a Briatico nel 1911 quarta di undici figli,(Rosa, Teresa, Adele, Elvira, Antonio, Immacolata, Ersilia, Olga , Armando, Arturo, Adriana) da Bonavita Giuseppe e Anile Angela, il padre ferroviere e la madre commerciante hanno trascorso tutta la loro vita nel Comune di Briatico e solo dopo la seconda guerra mondiale una dopo l'altra le sorelle maggiori si sono trasferite nelle maggiori citta italiane Roma, Milano, Torino, Benevento, per costruire una prosperita e futuro migliore ai loro figli. Oggi buona parte di figli e nipoti delle sorelle e fratelli Bonavita sono residenti lontano dalla nativa Briatico, cio' non toglie che appena possibile d'estate o d'inverno tutti ritornino con grande amore  e grande riconoscenza nei luoghi dei loro padri e delle loro madri confortati da amicizia ed affetto. E' stato bello ritrovarsi tutti insieme con tanto calore ed è stata la dimostrazione migliore per Elvira e per la sua grande famiglia che il valore dell'unità resiste e si diffonde nel tempo.

L'Ambrogino d'oro a Elvira Bonavita, alta onoreficenza del Comune di Milano


16 dicembre 2011

Briatico. 53^ Giornata Nazionale del Cieco


Amore non è guardarsi a vicenda; è guardare insieme nella stessa direzione. (De  Saint Exupéry).
Uno dei partecipanti alla serata tra il Sindaco Prestia e il suo vice La Gamba
BRIATICO martedì 13 Dicembre.
Sembrano davvero guardare tutti nella stessa direzione i circa cento soci della Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della sezione provinciale di Vibo Valentia, che hanno festeggiato a Briatico la 53 Giornata Nazionale del Cieco la quale coincide con la ricorrenza di Santa Lucia.
L’invito era stato formalizzato dal vice Sindaco e Ass. ai servizi sociali Massimo La Gamba che unitamente al Sindaco e a tutta l’Amministrazione Comunale, hanno accolto i membri di questa importante associazione. La Giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Messa, da parte di Don Salvatore Lavorato nella Chiesa Madre di Briatico alla presenza dell’Amministrazione e dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine. <Il senso della manifestazione-dice il Presidente dell’Associazione , Giovanni Barberio- è di sensibilizzare la cittadinanza alla problematica dei non vedenti, a tutti i disagi che vivono quotidianamente, dall’istruzione al lavoro, agli atti quotidiani della vita e quindi a una piena integrazione sociale>. Il Vice Sindaco La Gamba ha ringraziato a nome di tutta la comunità <per questa opportunità data a Briatico, di entrare in contatto con una realtà straordinaria fatta da gente piena di intraprendenza e laboriosità, che ha saputo trasformare un limite in virtù>.
La 53 giornata nazionale del cieco si è conclusa con una cena in un ristorante locale, durante la quale su proposta del Presidente Barberio si è tenuto un momento di riflessione “a luci spente”; il black out è servito a far capire ai vedenti, cosa vivono le persone che non hanno il dono della vista, anche in un gesto semplice quale è mangiare. In chiusura della serata i saluti del Sindaco Francesco Prestia che candida Briatico ad una futura partecipazione a questa manifestazione, che è itinerante proprio per sensibilizzare tutte le comunità e cercare di allargare gli orizzonti di coloro che ci vedono benissimo ma a volte si dimenticano di guardare agli altri.

Sergio Bagnato

15 dicembre 2011

Briatico. Dipendenti comunali in assemblea permanente


Come confermato in un articolo di alcuni giorni fa, i dipendenti comunali alla data di oggi sono ancora riuniti in assemblea nell'aula consiliare del nostro comune, e alle porte degli uffici è stato affisso un manifesto con scrittole testuali parole:
Da oggi 13/12/2011 i dipendenti sono in assemblea permanente. Vengono assicurati solo i servizi essenziali. 
Gli stessi mi hanno presentato una missiva da pubblicare sul blog, di cui ne riporto le esatte parole.


Oggetto: Documento del 15/12/2011
             
          Premesso che, per la data del 15 c.m. era stato notificato invito scritto e diretto al Sindaco, alla Giunta Municipale al Segretario Comunale ed al Responsabile dell'Ufficio Finanziario per riferire sullo stato dei pagamenti  dello stipendio arretrato nonchè di quelli avvenire (tredicesima mensilità e stipendio mese di dicembre);
Che purtroppo, nostro malgrado, l'invito di ui sopra veniva completamente disatteso da parte degli organi in indirizzo, e quindi con conseguente ulteriore mortificazione per i dipendenti.

A causa di ciò, si è stabilito di proseguire la forma di lotta intrapresa e quindi proseguire l'assemblea permanente garantendo solo i servizi essenziali. 
Per i disagi provocati, il personale tutto si scusa con la cittadinanza.

F.to
I dipendenti comunali    


Per dirla tutta, probabilmente i disagi non vengono solo dagli uffici comunali, ma si possono vedere in tutto il territorio.
Gli operai della N. U. si sono fermati alcuni giorni per protestare sui contratti fatti in ritardo (perdendo ancora gioni di lavoro) e modificati a piacimento di ignoti.
L'illuminazione pubblica, è assente in molti punti del comune e delle frazioni.
La SoRiCal ha ridotto l'acqua pubblica del 50 %.
I cimiteri rimarranno chiusi, e i vigili rimarranno senza macchina per mancanza di carburante e di RCA.
L'impianto fognario presenta fuori uscite in più punti.
Eppure a parte i dipendenti comunali, tutto tace e nessuno prende una presa di posizione, neanche la prefettura o i ministeri con l'invio del commissario per la gestione del tanto sofferto dissesto. 

14 dicembre 2011

Infiltrazioni mafiose, sciolto il consiglio di Nardodipace


 Il sindaco Romano Loielo: «Attendiamo le motivazioni, poi presenteremo ricorso» 
di Alessandro Bongiorno

«Su proposta del ministro dell'interno, Cancellieri, e in considerazione dei gravi condizionamenti da parte della criminalità organizzata riscontrati nelle istituzioni locali, è stato sciolto il Consiglio comunale di Nardodipace (Vibo Valentia); nella medesima provincia e per gli stessi fini è stato prorogato lo scioglimento del Consiglio comunale di Nicotera»: con queste stringate parole, ieri sera, il Consiglio dei ministri ha reso noto di aver messo fine all'esperienza amministrativa avviata con le elezioni del 27 e 28 maggio 2007. In primavera si sarebbe, quindi, tornato a votare, ma la decisione del Viminale anticipa la fine della consiliatura e rinvia, con ogni probabilità di almeno un anno, la data delle elezioni.
Il sindaco Romano Loielo ha appreso nella serata di ieri delle determinazioni del Consiglio dei ministri. Al telefono è parso piuttosto fatalista: «Era questo il terzo tentativo – ha dichiarato – di imporre lo scioglimento del consiglio comunale e stavolta sembra ci siano riusciti. Non credo che in Calabria e in provincia di Vibo Valentia ci siano tutte queste infiltrazioni mafiose nei comuni e ancor meno credo ai commissari-sceriffi. Non conosco – ha aggiunto – ancora le motivazioni che stanno alla base di questo scioglimento. Le analizzeremo e, se è il caso, procederemo a impugnarle».
La commissione d'accesso, che ha iniziato i suoi lavori lo scorso 15 aprile, ha lavorato attorno ad almeno due filoni: il ruolo dell'ex vicesindaco Romolo Tassone, il cui padre rimase coinvolto nell'inchiesta "Crimine", e la presenza in giunta di un numero di assessori superiore rispetto a quello fissato dalla legge, ancorché previsto dallo Statuto. «Se il motivo dello scioglimento dovesse essere quest'ultimo – ha commentato il sindaco Loielo – il ricorso sarebbe già vinto, perché le procedure seguite erano regolari. Su Romolo Tassone sono pronto a mettere la mano sul fuoco. Per sciogliere un comune per infiltrazioni mafiose non bastano, comunque, i rapporti di parentela, occorrono atti che dimostrano l'inquinamento dell'attività amministrativa e, anche in questo caso, sono certo dell'operato dell'ex vicesindaco».
Del resto, la presenza in giunta di Tassone era già stata presa in esame dalla precedente commissione che aveva ottenuto l'accesso agli atti del Comune e l'istruttoria si era conclusa con un decreto del ministro Roberto Maroni che, il 14 aprile 2010, disponeva l'archiviazione del procedimento. «Una settimana dopo – ha ricordato Loielo – fu avviato un'altra procedura per persistenti violazioni legislative e attentato alla Costituzione con la quale la Prefettura ha tenuto ancora i suoi riflettori accesi sul nostro Comune. È quindi seguita un'ulteriore procedura di accesso che, tra l'altro, era stati già analizzati e dai quali non si evinceva alcun condizionamento».
In attesa di un pronunciamento del Viminale restano ora Briatico (la cui proroga alla commissione d'accesso è scaduta il 13 ottobre), Mileto (dove l'ispezione si concluderà il primo marzo) e Mongiana (se non ci saranno proroghe, il mandato scadrà il 28 dicembre).
In passato, sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose i comuni di Sant'Onofrio, Fabrizia, Nicotera, Soriano, Parghelia e l'Asp.

13 dicembre 2011

Briatico. Mercatino di Natale 3^ Edizione




L’ORATORIO “San Nicola” di Briatico, in provincia di Vibo Valentia, per allietare le feste natalizie, organizza la 3^ edizione del “Mercatino di Natale”. Anche quest’anno, dopo il successo delle passate edizioni, il mercatino di Natale ritorna per le strade di Briatico. Un appuntamento ormai consueto durante il quale la piccola cittadina marinara, cambia volto e fiorisce sotto le mille luci colorate della festa.
In attesa del santo Natale, la città di Briatico si trasforma e s’illumina d’immenso con sapori, profumi e mille idee regalo tutte artigianali in grado di rendere speciale ogni dono sotto l’albero. L’evento, organizzato da un gruppo di giovani briaticesi, con la partecipazione di alcuni “veterani” delle passate e ben riuscite sagre estive “pro oratorio”, maestralmente coordinati dai giovani ed eclettici sacerdoti Don Antonino Maluccio e Don Salvatore Lavorato, si svolgerà Sabato 17 Dicembre 2011, a partire dalle ore 15,00, nella centralissima Piazza IV Novembre.
Quest’anno, dopo aver convalidato l’esperienza degli anni passati, il mercatino di Briatico si apre in una festa ancora più grande, allietata da eventi di grande portata. Alla prestigiosa manifestazione saranno presenti oltre 40 stand espositivi provenienti da tutte le parti della Calabria; esporranno maestri artigiani della tradizione calabrese, con oggetti lavorati interamente a mano e prodotti tipici alimentari, con l’intento di ripercorrere la strada dei vecchi mestieri degli artigiani delle botteghe antiche, come l’arte del cucito, del ricamo, la lavorazione del legno, la sartoria, leccornie festose delle massaie e tanto altro.L’apertura, prevista per le ore 15,00, sarà particolarmente gustosa con la zeppolata tradizionale, “curuicchie”, dolci tipici, salsicciata, pitta filata, vine brulè e tante saporite prelibatezze che potranno essere gustate per tutto il corso della serata.
L’evento sarà animato dallo staff di RADIO ENERGY con la conduzione di Marcello Francioso e trasmesso interamente in diretta sulle frequenze FM 104,4 e 91,2. Ospite d’eccezione PIERO PROCOPIO, famoso cabarettista Catanzarese che, col suo divertente spettacolo, renderà il mercatino di Natale di Briatico, carico di risi e sorrisi.
Ma le sorprese non finiscono qui! Non poteva certo mancare la tradizionale tombolata che aprirà l’ingresso alla via delle feste che per un giorno Briatico cercherà di rappresentare con ricchi premi e sorprese e con divertenti giochi per grandi e piccini.
La città di Briatico si prepara dunque ad affrontare un tripudio di gioia, illuminandosi a festa e offrendo ai suoi ospiti una giornata unica e imperdibile, per vivere insieme le atmosfere del Santo Natale. Non rimane che visitare il Natale di Briatico: “balocchi, musiche, suoni e canti per gioire tutti quanti insieme....”.
Gli organizzatori invitano tutti: sarà una serata da non perdere!


Pagina Facebook Ufficiale: http://www.facebook.com/events/280516855323316/ 

PER INFO: Oratorio S. Nicola Briatico Don Antonino Maluccio cell. 349/1252080

11 dicembre 2011

Tornano sul piede di guerra i dipendenti del Comune di Briatico. La casa comunale batte cassa.



E’ in ritardo quello di novembre sembrano in bilico la tredicesima e lo stipendio di dicembre. 
Per questo e altri motivi è stato deciso di convocare per le ore 10 di lunedì mattina un’assemblea dei dipendenti, presenti gli organi di informazione.  
Il clima che si respira all’interno del palazzo  non è certamente dei migliori, anzi  ogni giorno che passa sembra diventare sempre più teso. E’ la prima volta che il Comune di Briatico registra una sofferenza amministrativa così grave e preoccupante
Nel corso di una riunione è stata ventilata la possibilità  di programmare una serie di manifestazioni intese a sottolineare le difficoltà dei dipendenti sulle sorti future dell’ente Comune.
Qualcuno, addirittura,  ha anche evidenziato che sembra interessi poco il buon funzionamento dell’Amministrazione comunale.
In direzione di questa convinzione è stato lanciato un appello alle forze politiche e ai vertici comunali in quanto la situazione  del personale risulta molto  seria.
Ciò impone una riflessione profonda per ridefinire obiettivi e scelte strategiche che in questi anni ( il sindacato, i dirigenti e la politica devono recitare il mea culpa) non hanno prodotto alcun risultato. 
Occorre un maggiore sforzo perché si è coscienti del fatto che operare  cosi come si è fatto finora produce danni non solo ai lavoratori ma anche alla politica ed al sindacato. 
La Cisal, da parte sua, metterà tutto l’impegno non solo a difendere e sviluppare i diritti dei lavoratori quanto di salvaguardare l’applicazione delle norme contrattuali e legislative, proponendo nuove idee per il superamento dell’attuale delicata situazione ma anche verso l’avvio di nuove scelte che riguardano i dipendenti anche sul più complessivo piano dei diritti e dei doveri.
Sappiamo che il futuro può riservare molti rischi per i dipendenti e la colpa è di tutti, nessuno escluso. 
La Cisal è convinta che il momento critico possa essere superato con intelligenza e forte spirito di responsabilità  reagendo con  la forza della passione e della  ragione. 
Pensiamo ad una inversione di rotta che ci possa consentire a tutti di riprendere quel ruolo fondamentale che come  sindacato autonomo rivendichiamo e che abbiamo sempre dimostrato nell’ambito dei processi di cambiamento che stanno investendo  gli Enti Locali. 
Fino ad oggi la Cisal è intervenuta su tutta la problematica che investe i dipendenti del Comune di Briatico ma non è stata mai ascoltata seriamente. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Adesso la Cisal  avverte che la politica, i dirigenti, i dipendenti, il sindacato devono compiere, insieme, uno sforzo maggiore per pervenire ad una soluzione condivisa  prima che sia troppo tardi. Intanto preoccupa l’assenza di interventi per contenere le spese ed intervenire sui risparmi. Si tratta di leve fondamentali che hanno un elevato ritorno in termini economici e  finanziari. 
Le misure da adottare ci sono, si tratta di avere la volontà di sederci tutti intorno ad un tavolo e trovare le terapie giuste per salvare una realtà importante per tutta la nostra comunità.

Michele Artesi
( Referente provinciale Cisal Enti Locali e Servizi)

09 dicembre 2011

Stazione di Vibo-Pizzo verso il declino


Il gestore del bar: «Siamo pronti a incatenarci o a protestare salendo su un campanile» 
di Rosaria Marrella

La Signora Ceravolo titolare del bar della Stazione Vibo-Pizzo

«Siamo pronti a chiudere il bar e a incatenarci o salire su un campanile»: è l'amaro sfogo di Caterina Ceravolo, titolare del bar della stazione di Vibo-Pizzo. A monte della sua disperazione vi è la soppressione dei treni a lunga percorrenza e, dunque, la carenza di utenti per la sua attività. «Da domenica 11 dicembre – ricorda – si modifica l'orario ferroviario dal quale sono stati eliminati i treni a lunga percorrenza; chi vuole andare nel nord della penisola non può partire da Vibo-Pizzo e, non da meno, per raggiungere la destinazione finale del suo viaggio, dovrà cambiare treno a Roma Termini».
Gli unici treni a lunga percorrenza partono dalla Sicilia ma senza fermate a Villa San Giovanni, Lamezia Terme e Paola. Si paventano così, per la Ceravolo, gravi disagi, oltre che per l'attività che gestisce, anche per pendolari e viaggiatori, «e per coloro che hanno paura dell'aereo, non v'è alcuna alternativa, poichè non vi saranno più i treni di notte, compromettendo così la serenità dei viaggiatori».
Per un'amara beffa del destino, le ferrovie, volute da Cavour per «ricucire l'Italia», proprio in occasione dei 150 anni di storia del nostro Paese rischiano di segnare un ulteriore momento di frattura tra le tante Italie che popolano la penisola. «La stazione di Vibo Pizzo sta morendo, nella totale indifferenza della classe politica. La Calabria – ricorda la signora Ceravolo – è già stata penalizzata perchè non ha la "Freccia d'Argento" e, strano paradosso, stanno effettuando lavori di potenziamento per l'elettricità, ma a cosa serve? Dove sono i politici? È da un anno che si discute e si ventila la possibilità di sopprimere i treni ma i politici vibonesi non se ne sono interessati, nessuno in prima linea».
Del resto, per la donna, il disagio relativo alla carenza di servizi ferroviari diretti, potrebbe incidere negativamente anche sul turismo: «Come si può pensare che il turista sia disposto a fare tante fermate per approdare in Calabria? Ho parlato con Alfonsino Grillo, il quale mi ha detto di aver portato la questione in consiglio regionale ma, l'esito parla da sè. Perchè si penalizza sempre la Calabria?».
I conti sono presto fatti: «Il nostro – afferma la signora Ceravolo – è un bar di stazione, non di paese e, senza utenti, sarò costretta a mandare a casa la dipendente; come posso onorare i miei impegni? È stata una mossa decisamente sbagliata – ha spiegato la Ceravolo – anche in vista del Natale, quando si registra un movimento notevole di partenze e arrivi. Noi siamo sacrificati dalle 05 alle 23.30 e saremmo pronti a sacrificarci anche di notte se servisse a qualcosa. Siamo l'unica provincia che non ha la "freccia", la cui utilità foraggia altresì l'economia locale, poichè incoraggia nei viaggi in treno, considerando che si raggiungerebbe Roma in meno di quattro ore e viceversa». Inoltre, anche per raggiungere Reggio Calabria sembrerebbe che da lunedì vi siano soltanto due collegamenti mattutini (alle 08.30 e alle 13.30), e in quel segmento temporale non c'è alcun locale. «Vogliamo fatti e non parole, anche a costo di chiudere la stazione, almeno ce ne faremo una ragione. I politici sono soltanto buoni a chiedere i voti e a fare promesse che puntualmente disattendono. Lancio il mio invito ai calabresi per una vibrata protesta, per dare uno scossone a questo immobilismo».

03 dicembre 2011

Vittorio De Seta ...era anche cittadino di Briatico

Franco Vallone(a sin.) con Vittorio De Seta(a destra) a casa Lombardi Satriani  

 Era arrivato a San Costantino di Briatico in un assolato pomeriggio d'estate, accompagnato dal suo fidato amico Giuseppe Candido, intellettuale e suo compaesano di Sellia Marina. Lui, il regista siculocalabrese Vittorio De Seta , il mitico maestro del cinema documentaristico, uomo taciturno, schivo e assai riservato ma con gli occhi sempre vispi, attenti, con uno sguardo aperto a 360 gradi, in quella serata da mito di due anni fa avanzava sicuro con passo veloce, salutava cordialmente e velocemente tutti coloro che erano arrivati fin qui per conoscere lui e il suo sguardo magico, per un autografo, una foto ricordo con il regista. Davvero una serata da mito quella vissuta dal piccolo paese di San Costantino di Briatico. La piazza intitolata al folklorista Raffaele Lombardi Satriani era stracolma di gente con il Maestro seduto in prima fila nell'attesa di ricevere la cittadinanza onoraria del comune di Briatico. Ed in quella bella piazza, tra i relatori sulla pedana e tra gli ospiti della numerosa platea, c'era anche un filo rosso che univa, nel rispetto delle più assolute diversità culturali, di passioni, di lavoro e di percorsi. Tanta cultura si era incontrata quella sera a San Costantino di Briatico sotto un cielo stellato e sotto l'antico palazzo baronale che era, ed è, esso stesso, baluardo della cultura con un vissuto stracarico di personalità forti e generazionali della famiglia Lombardi Satriani che da sempre traccia il territorio, con Alfonso fotografo colto e appassionato, con Nicola, con Raffaele uno dei pionieri della ricerca demologica, ed oggi con l’antropologo Luigi M. Lombardi Satriani. C’era anche lui, quella sera, a raccontare e relazionare proprio sotto casa, davanti al portone blasonato, sotto finestre e balconi illuminati dalle quali s’intravedono testimonianze di culture passate, libri, icone e stampe antiche, giganti, quadri, sculture, terrecotte e ritratti di avi antichi. In platea tantissima altra bella gente, cultori, studiosi, appassionati di cinema e ricercatori. C’era Teresa Landro del circolo del cinema di Parghelia, il glottologo Michele de Luca, la regista Ella Pugliese, autrice de "I Gigantari" e reduce di un film girato nella lontana Cambogia, c’era il ricercatore Michele Romano, Vera Bilotta del Circolo del Cinema Lanterna Magica di Pizzo e tanti altri, tra studenti universitari, ricercatori e appassionati della Calabria. L’associazione di Volontariato Culturale "Non Mollare" di Pannaconi di Cessaniti assieme al Comune di Briatico, con la collaborazione de "Le Stanze della Luna" di Vibo Valentia, dell’Associazione "Eleutheria" di San Costantino di Briatico e del Centro Servizi per il Volontariato di Vibo Valentia, sono riusciti ad organizzare e concretizzare, quella sera, davvero un importante evento culturale che aveva come traccia "Il Mondo Perduto", un omaggio al regista cinematografico, al Maestro De Seta. A presentare quella serata la giornalista Rita Taverna, a  porgere i saluti Francesco De Nisi, Presidente della Provincia di Vibo Valentia; l'allora sindaco di Briatico, Andrea Niglia, con l’Assessore alla Cultura, Agostino Vallone e il sindaco junior di Briatico Maria Joel Conocchiella; il vice presidente dell’Associazione Eleutheria. Tra gli interventi di quella serata speciale quello dell’antropologo Luigi M. Lombardi Satriani, dello stesso De Seta, della regista Ella Pugliese; dell’ex assessore al turismo della Provincia di Vibo Valentia, Lidio Vallone e di Giuseppe Candido e Filippo Curtosi. Nel corso della serata erano stati proiettati in piazza alcuni documentari di Vittorio De Seta, a cura di Giuseppe Imineo, l’ultimo cinematografaro itinerante della Calabria, arrivato a San Costantino con il suo vecchio furgone sgangherato ma attrezzato di tutto punto per proiettare sul telo bianco steso al vento e alle stelle delle notti estive calabresi, un furgone con tanto di trombe amplificate montate sul tettuccio che servivano per richiamare la gente in piazza, per amplificare l’audio delle proiezioni e per pubblicizzare ancora una volta il film in programma: “stasera in piazza proietteremo “il Mondo Perduto”, una bella raccolta di film del grande Vittorio De Seta”. 

Franco Vallone

01 dicembre 2011

Depurazione, i vecchi nodi arrivano al pettine


Avviata la mobilità per operai e impiegati. Gli impianti gestiti da lunedì non vengono più controllati
di Marialucia Conistabile
I lavoratori del settore depurazione durante una manifestazione di protesta

Il problema attuale è la mancata corresponsione degli stipendi, dallo scorso agosto a oggi. Ma per i 23 lavoratori del settore della depurazione il problema dei problemi è un altro, strettamente legato al pagamento del servizio da parte dei Comuni. In altre parole se gli enti non pagano l'Ato4 questo, a sua volta, non può retribuire la ditta che gestisce gli impianti di 18 comuni del Vibonese che, non incassando fondi, non può pagare le mensilità dei lavoratori. Una sorta di infernale catena che da anni si cerca di interrompere, senza alcun risultato.
Oggi, però, ad aggravare una situazione già grave di suo, è la scadenza del contratto di appalto prevista per il 31 dicembre prossimo. In quella data, infatti, la Cosenza Crati – che gestisce la depurazione prevalentemente lungo la costa dall'1 gennaio 2010 – cesserà tutte le attività. E per i 23 lavoratori (21 operai e 2 impiegati) si preannunciano tempi duri visto che la Cosenza Crati ha già avviato la procedura per la loro mobilità. Insomma all'orizzonte vi è il licenziamento collettivo visto che la cessazione delle attività da parte dell'azienda non consente di adottare strumenti alternativi (Cig, Cigs e part-time).
Intanto da lunedì 28 i lavoratori sono riuniti in assemblea permanente e ieri i rappresentanti sindacali – (Pino Grasso per Filcem-Cgil; Nazzareno Piperno per lo Slai Cobas; Comito e Sergio Pititto per Femca-Cisl e Domenico Russo per l'Ugl) – sono stati ricevuti dal prefetto Luisa Latella. Presente anche l'amministratore unico della Cosenza Crati, è stata esaminata la complessa situazione ma, al momento, non è stato possibile trovare una soluzione. L'impegno di retribuire i 15 giorni di agosto e di procedere al pagamento di settembre entro il 5 dicembre, dopo la determina dell'Ato che a sua volta dovrebbe incassare dai Comuni, non è stato accettato dai lavoratori. Inoltre il fatto che la gestione della depurazione dovrebbe passare a un Ato regionale complica le cose nel senso che la Regione non ha ancora provveduto in merito, né si è determinata per una proroga.
«Siamo stanchi di questa situazione – hanno commentato i lavoratori in attesa davanti alla Prefettura – rivendichiamo i salari, ma soprattutto la prosecuzione del lavoro anche perché gli impianti di depurazione non lavorano da soli e non si può metterli a regime solo nei mesi di luglio e agosto».
Complessivamente i 23 lavoratori gestiscono gli impianti di 18 Comuni (in maggior parte della costa) e ciò si traduce in : 23 depuratori e 53 stazioni di sollevamento comprese di pompe. Un numero non indifferente di impianti al cui funzionamento è legata la salute e la qualità di una delle principali risorse del turismo calabrese, ovvero il mare. «In estate, nonostante non fossimo retribuiti, ci è stato chiesto un atto di responsabilità a cui non ci siamo tirati indietro – hanno sottolineato i lavoratori – sottoponendoci a turni massacranti. Oggi il risultato è questo: senza stipendi e probabilmente senza più un'occupazione. Il problema è che non si può risolvere la situazione – hanno aggiunto – cambiando i principali attori, cioè le ditte. Mentre quelle locali hanno dato qualità, servizio e garanzia dei posti di lavoro».
Nel frattempo i lavoratori vanno avanti nella loro protesta e non è escluso che possano essere precettati in quanto gli impianti non sono al momento controllati.


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