Il Comune di Briatico ha approvato il partenariato di progetto per l'elaborazione e attuazione del Progetto integrato di sviluppo locale (Pisl), promosso dal Comune di Tropea, che ne sarà il soggetto capofila. Il progetto coinvolgerà dieci comuni del territorio della costa.
Per quanto riguarda Briatico, l'obiettivo è quello di riqualificare il tratto di mare delle aree a maggior interesse turistico.
Il progetto integrato è parso lo strumento più idoneo anche per inserire Briatico in un contesto più ampio che riguarda l'intera fascia costiera della provincia di Vibo Valentia. La stessa Regione Calabria ha, tra l'altro, previsto nel Quadro unitario della progettazione integrata (Qupi) una suddivisione dei comuni per ambito territoriale e aree a vocazione turistica balneare. Si tratta in pratica del territorio della Costa degli Dei. Briatico, con l'adesione al partenariato, entra quindi di diritto nella cordata che dovrà realizzare il Pisl.
Il delegato alla cultura, Sergio Bagnato, che ha promosso l'iniziativa in Consiglio comunale, ha già individuato aree su cui intervenire con progetti specifici. L'importo finanziabile per i sistemi turistici locali ammonta a circa 20 milioni di euro e al suo interno saranno privilegiati i progetti in grado di contribuire alla crescita e alla valorizzazione dei territori di sviluppo turistico.
Per quanto riguarda Briatico, l'idea di Bagnato è quella di realizzare interventi per un totale di un milione e 700mila euro.
«L'idea progettuale – spiega Bagnato – si dovrebbe tradurre in finanziamenti e, quindi, in opere. Essa riguarda in primo luogo recupero e la valorizzazione del water front nell'area di principale interesse turistico, individuata dalla zona Dolomiti a località Cocca».
Le intenzioni dell'amministratore briaticese sono quelle di realizzare una scheda che comprenda i tanti interventi che dovranno essere realizzati in queste aree attraverso il Pisl "Tropea e Dintorni". «Gli interventi pensati – prosegue Bagnato – avranno una logica ricaduta economica sui privati, e attraverso una serie di azioni previste dal Qupi verrà incentivata la nuova imprenditoria giovanile legata al turismo, utilizzando agevolazioni fiscali economicamente sostenute dallo stesso Pisl».
Oltre alla realizzazione di aree e strutture per insediamenti commerciali stagionali in punti strategici, Bagnato prevede un maxi progetto per la realizzazione di «affacci sul mare, marciapiedi e piste ciclabili laddove mancano, adeguatamente illuminate con forme di energia ecocompatibili, attrezzate di arredo urbano e cartellonistica multilingue, che indicherà le aree di interesse archeologico, culturale naturalistico paesaggistico al fine di migliorare la fruibilità del prodotto al turista straniero».
La costa briaticese sarà quindi più fruibile, grazie anche agli accessi al mare, che saranno recuperati e rivalutati. «I tempi – ha concluso il delegato alla Cultura – dovranno essere brevi, perché dettati da tabelle di marcia ben precise: la regione Calabria vede ormai avvicinarsi l'obiettivo 13, ovvero la fine dei fondi di provenienza europea 2007-2013, e preme perché questi fondi possano essere sfruttati fino all'ultimo, con produttività e investimenti, e non in infrastrutture fini a se stesse».
Per quanto riguarda Briatico, l'obiettivo è quello di riqualificare il tratto di mare delle aree a maggior interesse turistico.
Il progetto integrato è parso lo strumento più idoneo anche per inserire Briatico in un contesto più ampio che riguarda l'intera fascia costiera della provincia di Vibo Valentia. La stessa Regione Calabria ha, tra l'altro, previsto nel Quadro unitario della progettazione integrata (Qupi) una suddivisione dei comuni per ambito territoriale e aree a vocazione turistica balneare. Si tratta in pratica del territorio della Costa degli Dei. Briatico, con l'adesione al partenariato, entra quindi di diritto nella cordata che dovrà realizzare il Pisl.
Il delegato alla cultura, Sergio Bagnato, che ha promosso l'iniziativa in Consiglio comunale, ha già individuato aree su cui intervenire con progetti specifici. L'importo finanziabile per i sistemi turistici locali ammonta a circa 20 milioni di euro e al suo interno saranno privilegiati i progetti in grado di contribuire alla crescita e alla valorizzazione dei territori di sviluppo turistico.
Per quanto riguarda Briatico, l'idea di Bagnato è quella di realizzare interventi per un totale di un milione e 700mila euro.
«L'idea progettuale – spiega Bagnato – si dovrebbe tradurre in finanziamenti e, quindi, in opere. Essa riguarda in primo luogo recupero e la valorizzazione del water front nell'area di principale interesse turistico, individuata dalla zona Dolomiti a località Cocca».
Le intenzioni dell'amministratore briaticese sono quelle di realizzare una scheda che comprenda i tanti interventi che dovranno essere realizzati in queste aree attraverso il Pisl "Tropea e Dintorni". «Gli interventi pensati – prosegue Bagnato – avranno una logica ricaduta economica sui privati, e attraverso una serie di azioni previste dal Qupi verrà incentivata la nuova imprenditoria giovanile legata al turismo, utilizzando agevolazioni fiscali economicamente sostenute dallo stesso Pisl».
Oltre alla realizzazione di aree e strutture per insediamenti commerciali stagionali in punti strategici, Bagnato prevede un maxi progetto per la realizzazione di «affacci sul mare, marciapiedi e piste ciclabili laddove mancano, adeguatamente illuminate con forme di energia ecocompatibili, attrezzate di arredo urbano e cartellonistica multilingue, che indicherà le aree di interesse archeologico, culturale naturalistico paesaggistico al fine di migliorare la fruibilità del prodotto al turista straniero».
La costa briaticese sarà quindi più fruibile, grazie anche agli accessi al mare, che saranno recuperati e rivalutati. «I tempi – ha concluso il delegato alla Cultura – dovranno essere brevi, perché dettati da tabelle di marcia ben precise: la regione Calabria vede ormai avvicinarsi l'obiettivo 13, ovvero la fine dei fondi di provenienza europea 2007-2013, e preme perché questi fondi possano essere sfruttati fino all'ultimo, con produttività e investimenti, e non in infrastrutture fini a se stesse».










