31 agosto 2010

De Nisi: «La crisi della Sanità? Basta chiudere tutti gli ospedali»

Il presidente della Provincia di Vibo Valentia stigmatizza le decisioni del Governo attaccando il Governo, Scopelliti e Spaziante

«Il Governo e il suo commissario ad acta hanno le idee chiare su come risolvere la questione sanità in Calabria: niente ospedali, nessun problema». Il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, stigmatizza la decisione di Palazzo Chigi di bloccare le procedure per la costruzione dei nuovi ospedali calabresi. Tra questi, anche quello di Vibo Valentia, progettato e atteso ormai da più di un decennio. «Secondo quanto riferisce un quotidiano calabrese, l'alto funzionario della Protezione civile, Vincenzo Spaziante, è uscito allo scoperto svelando le vere intenzioni del Governo - spiega De Nisi -. La decisione di Palazzo Chigi sarebbe contenuta nel decreto con cui il 30 luglio scorso ha nominato il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, commissario ad acta per l'attuazione al piano di rientro dai disavanzi nel settore sanitario della Regione Calabria. Ebbene, rivela oggi Spaziante, in quel provvedimento è previsto anche lo stop alla costruzione dei nuovi ospedali. Una presa di posizione gravissima, che pregiudica le legittime aspettative dei cittadini vibonesi, che attendono da troppo tempo una riorganizzazione in senso qualitativo e quantitativo della sanità provinciale. Purtroppo la cronaca quotidiana continua a riproporre episodi inquietanti di malasanità, che trovano terreno fertile nella carenza di strutture moderne ed efficienti. Il nuovo ospedale di Vibo Valentia sarebbe dovuto servire proprio ad eliminare questo gap. Invece, a quanto pare, il Governo e la Regione decidono di fare marcia indietro, eliminando il problema all'origine». Un affondo, quello di De Nisi, anche politico, con particolare riferimento al ruolo svolto da Scopelliti e Spaziante nell'intera vicenda. «A suscitare le maggiori perplessità sono anche i protagonisti di quanto sta accadendo - spiega il presidente della Provincia -. All'indomani della sua elezione, Scopelliti non mise in discussione la prevista realizzazione dei nuovi ospedali, anzi si disse preoccupato per la scarsità di fondi disponibili e sollecitò a questo proposito il Governo. Ancora più paradossale il comportamento di Spaziante, che quando rivestiva la carica di assessore regionale nella giunta Loiero appariva come uno dei più convinti sostenitori della necessità di dotare la Calabria dei nuovi nosocomi, mentre ora che è alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio parla di «inutili cattedrali nel deserto che è meglio non costruire», con grande soddisfazione della Lega e di chi ritiene che la Calabria debba essere abbandonato al suo destino».

30 agosto 2010

Pizzo. I Carabineri chiudono il lounge bar "made for you"

Pizzo (Vibo Valentia). Era aperto da pochi giorni e prometteva di essere uno dei locali più frequentati dell’autunno pizzitano ma i Carabinieri della locale Stazione, che da alcuni mesi stanno facendo un vero e proprio screening di tutti i luoghi di ritrovo della cittadina per verificare il rispetto delle norme igieniche ed urbanistiche, si sono accorti da subito che c’era qualcosa che non andava nel grande lounge bar aperto lungo la SS18.

I militari dell’Arma, che nei giorni scorsi avevano acquisito tutta la documentazione inerente la realizzazione della struttura di intrattenimento e dell’annesso autosalone, hanno infatti notato come vi fosse più di qualche punto oscuro nell’adattamento a luogo di intrattenimento di quello che avrebbe dovuto essere solo un locale destinato ad autosalone.

Gli uomini della Compagnia di Vibo Valentia, diretta dal capitano Stefano Di Paolo, con il supporto di un perito, hanno quindi studiato nei minimi dettagli le carte in loro possesso inerenti il “made for you” e questa mattina, poco dopo le 11, hanno apposto i sigilli alla struttura, del valore di oltre 400 mila euro.

In particolare gli investigatori hanno accertato come il locale fosse sprovvisto della necessaria documentazione che attestasse l’agibilità dell’immobile ad un uso diverso da quello per cui era stato creato ed autorizzato dalle autorità comunali, inoltre mancavano gli obbligatori nulla osta dei Vigili del Fuoco volti a garantire la sicurezza della struttura in caso di incendio e crollo ed infine il bar, che avrebbe dovuto essere asservito in tutto e per tutto all’attiguo autosalone, di fatto era un’attività economica del tutto indipendente funzionante proprio nelle ore di chiusura della rivendita di veicoli.

Ora tutti i verbali e gli accertamenti svolti dai militari dell’Arma verranno trasmessi all’autorità giudiziaria vibonese per le valutazioni di competenza mentre gli uomini della Benemerita stanno svolgendo ulteriori indagini per verificare eventuali altre responsabilità nel compimento dell’illecito.

29 agosto 2010

Nicotera. Il peso della 'ndrangheta sul Consiglio

L'ex primo cittadino contesta la relazione e annuncia ricorso al Tar
di Pino Brosio

Il municipio di Nicotera

Lista unica; diffusa illegalità; un fratello del sindaco Salvatore Reggio condannato all'ergastolo e, per la giustizia, ancora latitante, nonchè altri due suoi "germani" legati alla consorteria criminale; scambio di voti tra lo stesso Reggio e un ex sindaco di Nicotera eletto consigliere provinciale e poi destituito «per una causa ostativa alla candidatura»; rapporti di parentela e frequentazione di ambienti mafiosi da parte di numerosi consiglieri comunali uno dei quali tratto in arresto nell'aprile 2009 e poi rimesso in libertà dal Tribunale del Riesame. Nel mirino anche cambio dell'ubicazione del porto turistico per tutelare interessi familiari; mancato incasso dei canoni di concessione relativi al 2009 e intestati a «soggetti con precedenti di polizia e dediti a frequentazioni con persone socialmente pericolose»; eccessivo ricorso nel settore degli appalti «all'affidamento diretto e alle trattative private d'urgenza in carenza dei necessari presupposti» e con tendenza a favorire spesso «gli stessi soggetti economici».
Sono questi, per estrema sintesi, gli addebiti che la commissione d'accesso ha posto a carico dell'ex sindaco Salvatore Reggio e dei disciolti Giunta e consiglio comunale. Addebiti fatti propri dal ministro dell'Interno Roberto Maroni per chiedere al Presidente della Repubblica il commissariamento dell'ente. Ora che le motivazioni sono state rese pubbliche, ricomincia, però, l'attesa per conoscere i contenuti della relazione prefettizia allegata alla proposta di scioglimento nella quale «si dà atto – sottolinea Maroni – della sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi di collegamenti diretti ed indiretti degli amministratori locali con la criminalità organizzata di tipo mafioso e su forme di condizionamento degli stessi».
Dalla lettura del documento prefettizio salteranno fuori nomi e fatti specifici; ogni tassello andrà ad occupare il suo posto sgomberando il campo da misteri, dubbi e facili illazioni. Per ora si sa solo che nella richiesta di scioglimento viene dato particolare peso alla presentazione di una lista unica che «annoverava tra i sottoscrittori anche i figli di un fratello del sindaco latitante», nonché «molti cittadini con precedenti penali e frequentazioni con affiliati alle locali organizzazioni criminali».
Ciò avrebbe condizionato gli altri candidati con conseguente mancata presentazione, all'ultimo momento, di altre due liste. Non mancano altri elementi d'accusa che l'ex sindaco Salvatore Reggio confuta con determinazione. A suo avviso, infatti, la relazione ministeriale «è un guazzabuglio generico e confuso di fatti e situazioni» con conseguenti «inesattezze, manipolazioni di dati e suggestioni». Chiarita la questione del fratello latitante «morto da circa vent'anni e le cui scelte non ho mai condiviso», Reggio respinge, in quanto falso, l'assunto ministeriale relativo alla presentazione delle liste. Con altrettanta fermezza ritiene falso che «il mutamento di ubicazione del porto turistico sia stato "deciso"».
In merito, non esisterebbero atti di nessun tipo, ma solo «analisi tecniche, rilievi e perizie compiuti da soggetti terzi di inattaccabile professionalità» e che «hanno consigliato l'ubicazione a Nord della struttura». Pertanto «siamo convinti – dice Reggio – della bontà delle nostre argomentazioni e dell'inconsistenza degli elementi prodotti contro il consiglio comunale». A suo parere, lo scioglimento «è una decisione politica». Il ricorso al Tar, ampiamente preannunciato, appare scontato.

27 agosto 2010

Raggio di Sole - Briatico - Luglio 2010

da 7.30 della 3^ parte a 1.00 della 6^ trovate un'intervista al Sindaco di Briatico, l'Assessore al Turismo e l'Assessore ai Lavori Pubblici. Interessante a tratti.










Il pericolo incombe sul bivio di Longobardi

Tra le cause individuate: arterie tortuose, fenomeni franosi, mancata manutenzione e abusivismo
di Vittoria Sicari

Uno dei nodi cruciali da sciogliere per rendere servizi efficienti non solo ai residenti, ma soprattutto a chi è intenzionato a scegliere come meta turistica la vecchia Monteleone, è sicuramente la viabilità.
Da sempre si parla di collegamenti funzionanti e di trasporti organizzati, in realtà la situazione in cui versano le strade del vibonese, molte delle quali dopo il periodo borbonico, in cui sono state realizzate, non sono state oggetto di alcun ammodernamento, sono pessime. A partire dalla statale 18 che collega il centro urbano alla marina, per finire alle vie interne e agli incroci.
Appena qualche giorno fa si è verificato l'ennesimo incidente lungo il bivio di Longobardi in cui la strada comunale si immette sulla provinciale 522 per Vibo Marina. Non è nè il primo e nè sarà l'ultimo secondo alcuni residenti che da anni assistono impotenti a impatti violenti. In effetti, a chi si ferma sullo stop e deve svoltare verso la strada che porta al mare manca la visuale e si accorge all'ultimo istante dell'auto che sale dalla marina e che prosegue lungo l'arteria provinciale. La soluzione forse sarebbe di ridisegnare l'incrocio o di semaforizzarlo. Sta di fatto che così com'è concepito continua a causare danni sia alle persone che alle macchine in transito.
La Ss 18 non è da meno, stretta e tortuosa, spesso investita da fenomeni franosi non è affatto sicura. Durante l'alluvione del 2006, quando interi costoni sono venuti giù, portandosi dietro di tutto, è diventata ancora più fragile e rischiosa. È stato proprio in quel tratto di strada che hanno perso la vita tre persone, tra cui un bimbo di appena 10 mesi.
Ma come in passato tutto è rimasto immutato. Sono stati attuati solo sommari interventi-tampone che hanno riguardato alcuni tratti, mentre ad ogni acquazzone si è proceduto come al solito solo a transennare le zone interessate da smottamenti di terreno.
Il pericolo è in agguato soprattutto per coloro i quali quella strada la percorrono quotidianamente, ma anche per gli abitanti della piccola frazione di Longobardi che in quel fatidico 3 luglio 2006 hanno visto cadere giù la montagna. Da allora hanno continuato ad invocare inutilmente interventi mirati di riassetto idrogeologico e di sicurezza ambientale. Il cosiddetto piano Versace di cui i politici dell'epoca si sono riempiti la bocca è rimasto lettera morta e se qualche anno fa la tragedia è stata sfiorata, in futuro se si continuerà a lasciare tutto al caso non si sa come andrà a finire. Ma non è certo un caso se a monte sono proliferate le costruzioni abusive o quelle concesse grazie ai "patti in deroga", un escamotage che con una parvenza di legalità ha consentito di sventrare gran parte del costone sopra Longobardi.
Di cosa stupirsi, quindi, se la natura si ribella. E laddove non è la natura a riprendersi ciò che le viene tolto sono i danni dell'uomo a causare incidenti. Alcune volte attraverso la realizzazione di opere scriteriate, fatte a risparmio o senza alcuna logica, ma molto più spesso per agevolare i cosiddetti "clientes", a cui poi rivolgersi in campagna elettorale per riscuotere i consensi. Grazie a quest'ultimo sistema interi quartieri sono stati costruiti, senza che ci fossero le benchè minime condizioni. Per quanto ancora questo sistema potrà durare? Certo non per molto se si ha davvero intenzione di far decollare una realtà che arranca e che finora non è implosa forse solo perchè ad assisterla c'è stata una buona dose di fortuna.


26 agosto 2010

Mediterranea Sound Festival. Un grande successo di qualità

Seconda edizione del Mediterranea Sound Festival di San Costantino
Primo Premio alla band “La Quinta essenza”. Orgogliosi i giovani di Eleutherìa
di Mario Vallone

La Quinta Essenza, vincitori del MSF 

BRIATICO- Tre mila presenze: certamente non poco per un evento di qualità. E’ stato un vero e proprio successo la II edizione del Mediterranea Sound Festival (Msf) di San Costantino. La rassegna musicale, organizzata dall’Associazione Culturale Eleutherìa si è confermata uno degli appuntamenti più importanti nel panorama musicale regionale. “Non vedevamo la piazza del paese così piena da anni” ha commentato a caldo, con emozione e soddisfazione, Giuseppe Vallone, responsabile della Comunicazione del festival; lui e gli altri ragazzi di Eleutherìa si sono dati veramente tanto da fare per concretizzare questa manifestazione. Il lungo e meticoloso lavoro di programmazione dei giovani del sodalizio, infatti,  va avanti da un anno. Quattro band, Pachira  (Sicilia), Angolo Giro (Emilia Romagna), Mr Connecticut (Calabria), La Quinta Essenza (Puglia), selezionate dopo la pubblicazione di un bando e l’analisi di circa 100 demo, hanno concorso per aggiudicarsi il premio: la partecipazione ad un Tour di 5 tappe nei migliori locali Live d’Italia. L’originale “riconoscimento” è andato al gruppo “La Quinta Essenza” che, nostalgico dell’epopea rock inglese degli anni ‘60/’70, ha realizzato un mix rock/psichedelico a metà tra il puro sound vintage e le sonorità più moderne. Il premio della critica dedicato al grande cantautore calabrese “Rino Gaetano” è stato invece assegnato ai Mr Connecticut. Tale riconoscimento consentirà alla band di partecipare al Meeting degli indipendenti di Faenza (appuntamento di rilevanza nazionale). A valutare il talento musicale degli artisti in gara è stata una giuria composta da 5 esperti del settore e presieduta da Fabrizio Cariati, leader e voce della band  soprannominata “Nuju”, ospiti del festival assieme al cantastorie Alessandro Mannarino. Il bravo e versatile Rino Putrino ha presentato l’evento intrattenendo anch’egli con maestria il numeroso pubblico. La rassegna musicale è stata inoltre trasmessa in diretta Web da Radio Bombay (web radio ufficiale dell’evento) con le interviste ai 4 gruppi e commenti in diretta sulla serata ed è stata ripresa dall’emittente televisiva Sky 904 (andrà in onda nel corso della trasmissione “Piaceri e Sapori nel mondo” intorno alla metà di settembre). Special guest della manifestazione musicale, come accennato, Alessandro Mannarino, noto cantautore romano, ospite fisso della trasmissione di Rai 3 “Parla con Me” condotta da Serena Dandini. Mannarino ha deliziato il pubblico ed impreziosito l’evento esibendosi con i migliori brani del suo repertorio, molti dei quali incentrati su aspetti sociali. L’evento di San Costantino ha avuto come scopo precipuo quello di promuovere il territorio in modo originale, per questo è stato associato ad una sagra mediterranea. Passeggiando nell’Area Festival gli ospiti, oltre a poter degustare i migliori piatti della cucina calabrese, hanno potuto ammirare i lavori di tanti artigiani e artisti locali. “Non è stato semplice scommettere su un evento del tutto nuovo e fuori dai canali convenzionali – ha commentato Stefania Aprile, il presidente dell’Associaizione Eleutheria - ma ci sentiamo di dire che il lungo lavoro di programmazione è stato ripagato al meglio e stiamo già pensando – ha aggiunto- a come rendere ancora più interessante la III edizione che, vi assicuro, sarà arricchita mantenendo l’anima indie della manifestazione con un’unica condizione: la qualità. L’Associazione Culturale Eleutherìa – ha poi tenuto a precisare la Aprile - ringrazia tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento, in modo particolare gli Sponsor che hanno dato fiducia a questo gruppo di ragazzi e le persone di San Costantino che hanno dato il sostegno indispensabile senza il quale non si sarebbe potuto raggiungere l’ottimo risultato. Ringraziamo infine - ha concluso la dottoressa Aprile- la Regione Calabria, la Provincia di Vibo Valentia e il Comune di Briatico che sostengono l’iniziativa e ci spingono ad andare avanti.” 

I Pachira

24 agosto 2010

SERVIZIO (!?) POSTALE A BRIATICO.

di Nicola Conocchiella

Anche ieri, 23 agosto, come quasi tutti i giorni, l'ufficio postale di Briatico era strapieno di Utenti che, per effettuare un'operazione, hanno dovuto attendere per ore.
Questo, come avviene ormai da mesi, se non da anni, poichè, pur avendo chiuso quasi tutti gli uffici postali del circondario, tutti gli Utenti devono riversarsi su questo ufficio, unico "superstite", ma...........................per la situazione che le stesse Poste Italiane hanno creato, ci si sarebbe aspettato un miglioramento della, già scadente, funzionalità dell' ufficio di Briatico, che faceva fatica a "servire" il solo bacino cittadino.
Invece proprio no !
Non solo l'ufficio di Briatico non è stato "potenziato", ma, addirittura, quasi tutti i giorni, sui già insufficienti tre sportelli, ne sono aperti soltanto due ! Anche ieri era così !
I locali erano strapieni di Cittadini e la Gente doveva attendere il proprio turno fuori: ai due sportelli aperti, uno dedicato, soltanto, a conti correnti e simili e l'altro solo a lettere e raccomandate, si è dovuto fare la fila per ore !
Dopo aver fatto una mezzora di fila anch'io e aver fatto una piccola "indagine", inerente il tempo di attesa, tra i Presenti, mi avvicinavo allo sportello e chiedevo del direttore, senza avere risposta: dopo un'altro quarto d'ora, circa, avendo intravisto la Signora che riveste queste funzioni, che si avvicinava,
dall'interno, all'operatrice, mi riavvicinavo e, dopo aver salutato, chiedevo del perchè del palese disservizio che arrecava grave disagio agli Utenti.
La Direttrice mi rispondeva che mancava il personale indispensabile alla operatività del terzo sportello e che Lei aveva provveduto a farlo presente alla direzione provinciale, senza che ci fossero disposizioni risolutive: alle mie "accese" rimostrazioni, non rispondeva e ritornava nel suo ufficio.
Avendo superato il tempo ragionevole per qualsiasi attesa e poichè ritengo che il Cittadino abbia, oltre che Doveri, anche Diritti e, inoltre, che il tempo "perduto" per una "coda" abbia un costo, pagato e non recuperabile, per i Cittadini, di cui le aziende erogatrici di Servizi Pubblici dovrebbero tenere conto, anzi, secondo me, dovrebbero essere tenute a risarcirne il giusto valore,
come ho già dovuto fare, da Utente che non sopporta vessazioni e disservizi, altre volte, ho telefonato al "112" per chiedere il loro intervento finalizzato all'accertamento della situazione e verificare l'eventuale "interruzione di pubblico servizio" e/o altri possibili reati connessi al ripetuto e cronico disservizio
(un cittadino, costretto a rinunciare per una, due ore e più alla sua "vita" normale, per usufruire di un servizio pubblico, subisce, oltre al danno, un abuso e/o un reato contro la persona dall'ufficio pubblico o facente funzione pubblica, che lo "sequestra", coscientemente, non provvedendo all'efficienza del suo
servizio con l'utilizzo di personale e/o mezzi tecnici in numero e/o quantità adeguate !!??).
Alla pattuglia di Carabinieri che interveniva dopo circa un quarto d'ora dalla mia telefonata, la Direttrice, cambiando versione rispetto a quanto risposto a me,
faceva presente, secondo quanto riportato dal Tutore dell'Ordine alla fine del colloquio con la Stessa, che il terzo sportello, sempre il solito, quello centrale,
era chiuso, NON  PER MANCANZA DI PERSONALE ADDETTO, MA poiche' "il relativo computer era fuori uso da TRE MESI ": questa risposta è la SOLITA CHE
VIENE DATA OGNI QUALVOLTA, E LO HO GIA' FATTO, DECINE DI VOLTE, IO ABBIA FATTO INTERVENIRE I CARABINIERI, ANCHE CON RESPONSABILI DIVERSI
DI QUESTO UFFICIO !!
SAREBBE ALLORA ORA CHE CHI NE HA IL DOVERE ED IL POTERE, INTERVENISSE IN TUTTI I MODI "DI LEGGE" PER FAR CESSARE LA VERGOGNOSA SITUAZIONE
E, QUALORA SI RAVVISASSERO REATI NEL COMPORTAMENTO DI CHICCHESSIA, SI PROVVEDESSE A PERSEGUIRE QUESTI REATI, POICHE' CHI EROGA UN
SERRVIZIO PUBBLICO SI RENDESSE CONTO CHE NON E' IL "PADRONE" DEI CITTADINI E DELLA LORO VITA, MA DEVE ESSERE AL LORO "SERVIZIO" !
INVITO PERCIO' ANCHE I "POLITICI" DI QUALUNQUE "COLORE" CHE, DI SOLITO, VEDIAMO SOLTANTO AL TEMPO DELLE ELEZIONI, AD ATTIVARSI PER FAR SI'
CHE I CITTADINI POSSANO USUFRUIRE, SE NON ALTRO, ALMENO DI SERVIZI EFFICIENTI: CI SONO MIGLIAIA DI DISOCCUPATI IN ATTESA E DA DECENNI " !!
Da parte mia, se ce ne fosse bisogno, sono pronto anche a sottoscrivere eventuale denuncia, anche da solo, ed a richiedere gli evidenti danni causatimi da tale
"sprezzante" comportamento dell'azienda, citando a Testimoni, sia i Cittadini presenti ieri e nelle altre numerose volte, nonche' gli Uomini dell'Arma intervenuti.



Briatico. Il parlamentare Cesare Marini chiede la costituzione dei circoli e un loro diverso funzionamento Pd, servono delle regole certe

Partecipata convention della componente che fa capo a Lidio Vallone
di NANDO SCARMOZZINO

BRIATICO - E' un Pd che guarda al futuro, ma che invoca «regole certe » e «comportamenti veri», quello emerso dal dibattito tenutosi nei locali Anap di Briatico due giorni fa. Erano presenti, tra gli altri, l'ex assessore provinciale Lidio Vallone, l'on. Cesare Marini e l'ex sindaco di Vibo Valentia Franco Sammarco. L'incontro è servito per ribadire
soprattutto che bisogna rimboccarsi le maniche e accantonare i conflitti che hanno caratterizzato una
lunga stagione e che hanno decretato alla fine le oramai note batoste elettorali a più livelli. «Siamo per una politica delle regole - ha affermato Vallone -, dei comportamenti.
Questo deve essere un partito senza stati maggiori». Dall'ex assessore provinciale è stata altresì richiamata l'importanza delle due culture,
quella socialista e della vecchia Democrazia Cristiana, da cui non si deve prescindere se si vuole costruire un partito con prospettive alte.
Ma se il Pd deve svegliarsi, dove trovare idee nuove? L'analisi fatta nel corso dell'incontro di Briatico porta in una sola direzione. Per un Pd
che sembra navigare a vista ed anche sotto costa è necessario ed anche urgente provvedere ad tesseramento che, a parere dell'on. Marini, non
può che essere «più attento ». Il parlamentare ha, inoltre, posto come prioritario il funzionamento anche dei circoli, rimarcando tuttavia che «gli organismi provinciali
non possono essere eletti con liste bloccate».
E' stato anche detto, in merito ai circoli, che gli iscritti debbono eleggere il 75% delle liste provinciali. Il circolo, poi, deve essere un luogo in cui tutti gli iscritti possano
esprimere liberamente le proprie idee. Non hanno mancato, inoltre, i relatori di mettere l'accento sulla carenza di democrazia. A tale proposito è stato evidenziato
che il Pd non è e non può essere una sorta di azienda per fini personali. Serve, insomma, una grande assunzione di responsabilità, non spirito di rivincita o di vendetta. Ogni esponente del partito dovrà essere libero ed il gruppo dirigente dovrà essere rinnovato, al fine di costruire un partito vero ed equilibrato. Il Pd è
un grande partito e ci può stare che abbia diverse anime. Ma, «quella di stasera - è stato il commento di Sammarco - è un'opportunità per le tante anime del partito, che ha l'obbligo di vedersi, di dialogare. La mia presenza qui vuole essere un tentativo di ritrovare quella retta via, che è stata smarrita. Il partito è precipitato ai margini del dibattito politico ». Se, dunque, da una parte ha trovato conferma che il Pd vibonese è alla ricerca di un'identità e, forse, del tempo perduto, dall'altra l'incontro
di Briatico ha una sua importanza ed ha voluto dare un segnale preciso di svolta a quanti continuano a glissare su tempi e modi per la ricostruzione di un partito
che ai possibili iscritti dà la sensazione di un partito che non c'è affatto.

Baarìa...anche le pietre sanno... parola di Tornatore

di Franco Vallone
Giuseppe Tornatore e Franco Vallone

"scoprire di essermi potuto ispirare ad un libro che non conosco neanche per raccontare la mia autobiografia, mi sembra una cosa veramente bizzarra"
Più che una conferenza stampa è stata una vera e propria lezione di cinema quella tenuta dal grande maestro Giuseppe Tornatore che questa sera (lunedì 23 agosto) riceverà la prestigiosa Statuetta del Premio Tropea Film Festival 2010. Con accanto il presidente dell'organizzazione, Bruno Cimino e Bruna Fiorentino, dell'Ufficio stampa del Festival, Tornatore, durante le due ore a disposizione, ha risposto alle numerose domande dei giornalisti ed ha mostrato più volte il suo forte carattere, ma prima di tutto la sua poetica, la sua grande cultura, il regista è un profondo conoscitore del Sud che non ha bisogno di studiare il meridionalismo perché lo vive dall'interno come innata esperienza di vita. Il regista siciliano di Bagheria è l'autore delle grandi opere cinematografiche, da Nuovo cinema paradiso, del 1988 a Stanno tutti bene, del '90, a La domenica specialmente, del 1991, a Una pura formalità, ed ancora L'uomo delle stelle, del '95, La leggenda del pianista sull'oceano, Malena, La sconosciuta e il recente Baarìa del 2009. Ogni film di Tornatore è un capolavoro della settima arte. Al termine della conferenza stampa, tra tanti autografi, foto di rito e saluti, abbiamo mostrato a Tornatore la copia di Calabria Ora di ieri con l'articolo del collega Maurizio Cacia, pubblicato sulle pagine di Macondo, e dal titolo "Legali contro Baarìa per plagio rossanese". Nell'articolo si scrive tra l'altro che "Tornatore sarà chiamato a rispondere legalmente delle corrispondenze tra la sceneggiatura di "Baarìa" e l'opera "Il romanzo del casale" di Giovanni Sapia scrittore rossanese". Questa la risposta di Tornatore:  "Non conoscevo l'esistenza di questo signore prima di ricevere questo suo atto giudiziario, non conosco il suo libro, non l'ho mai letto, non ne conosco l'esistenza. Baarìa, anche le pietre sanno quanto sia, non fortemente, totalmente autobiografico. Quindi per me scoprire di essermi potuto ispirare ad un libro che non conosco neanche per raccontare la mia autobiografia, mi sembra una cosa veramente bizzarra. Naturalmente la vicenda sta in mano al mio avvocato al quale ho dato incarico di querelare questo signore per diffamazione. Non sono molto sorpreso, perché queste cose sono accadute per tutti i miei film. Non c'è un film per il quale non venga fuori sempre qualcuno che dica questo è il mio libro..   ...Quando ho fatto L'uomo delle stelle venne fuori uno che disse: mi ha rubato questa storia dalla mia vita... io lavoro a Baarìa da almeno trent'anni... ".


23 agosto 2010

Briatico. L'estate degli alti e bassi

Amministratori, la passerella non è corso Margherita, il defilè va fatto alla Marina! Ma del resto, occhio non vede..


BRIATICO- Dove è finita la tanto sponsorizzata sinergia tra forze dell’ordine, ufficio tecnico, protezione civile, vigili urbani (e chi più ne ha più ne metta), messa al bando così orgogliosamente dal sindaco Francesco Prestia qualche mese fa? Veniva dipinto come un accordo storico, uno di quelli insomma, che avrebbe reso Briatico sicura e, cosa ancora più importante, pulita e ordinata. L’estate che lentamente scivola via verso la conclusione, lascia dietro di se gli strascichi di un qualche pensiero teorizzato e mai messo in pratica. Mai come quest’anno si è sentita la mancanza forte del turismo, che ha latitato per quasi tutta la stagione. Pochi turisti, tante lamentele. La mancanza di un reale “piano ecologico”, ha riportato alla luce problemi in realtà mai risolti veramente. Nonostante il buon impegno che l’amministrazione ha dimostrato, programmando un intenso calendario di eventi come forse mai si era visto prima, le prime pecche di una gestione approssimativa della raccolta rifiuti si sono viste. È vero altresì che molta gente, priva di senso civico, ha continuato a lasciare incautamente rifiuti in ogni dove, ma è pur vero che questo atteggiamento non può essere un deterrente per mascherare colpe sacrosante. La spazzatura c’è? La spazzatura va tolta. E poco importa se i cassonetti sono li a pochi metri. A Sant’Irene ad esempio, piccole discariche crescono, suscitando sgomento tra i passanti, i quali sono abituati a godersi spettacoli ben diversi. Stessa situazione in località San Giorgio, dove a pochi passi dalla spiaggia (e dai cassonetti), buste da post picnic campeggiano indisturbate da settimane. L’indignazione cresce quando lo stesso sindaco assicurava il puntuale e giornaliero monitoraggio in collaborazione con le forze dell’ordine, volte a scongiurare problemi di tipo ambientale come quelli che oggi vengono documentati, perche in realtà non si sono scongiurati affatto. Ora, o tale accordo non è mai stato stipulato, oppure qualcosa non ha funzionato per come doveva funzionare. La realtà, sotto gli occhi di tutti, dice che nessuno ha fatto nulla, nemmeno un’ordinanza che imponeva, oltre che divieti di scarico di rifiuti, eventuali multe ai trasgressori. Eppure durante sagre, feste e quant’altro, gli amministratori non hanno fatto mai mancare il loro contributo di presenza, sfilando per le vie del paese, giustamente orgogliosi per quanto prodotto in termini di spettacolo. Ma lo spettacolo più bello, quello che avrebbe dato maggior lustro alla “città della Torretta”, è stato tralasciato e messo incautamente in secondo piano, anzi al terzo. L’estate è lunga tre mesi, non basta e non può bastare ripulire il paese una sola volta, perché un paese denominato a vocazione turistica, deve mettere in conto tante questioni, soprattutto quando si è ben consapevoli a priori della tipologia di turista che frequenta Briatico, che ormai in maniera vergognosa e reiterata usufruisce, consuma e sporca senza regola e senza misura. La speranza è tutta nelle mani di Francesco Prestia, che ha in mano la fiducia degli elettori, quegli stessi che gli hanno chiesto ad aprile di apportare un cambiamento reale al paese e che oggi, a parte i classici fuochi iniziali, si nasconde pigramente sotto cumuli di rifiuti mai raccolti.

Angelo De Luca
a.deluca@rossofajettu.org

Favelloni, "il paese dei murales dove i muri parlano"

di Franco Vallone

Un artista al lavoro su un murales di Favelloni


Favelloni, frazione del comune di Cessaniti, è denominato il "paese dei murales". Dal 1985 un dinamico imprenditore del luogo, Demetrio Rosace, ha prima ideato e poi realizzato questo bel progetto artistico. Da allora a Favelloni, su invito dello stesso Rosace e dell'associazione della quale è presidente, arrivano artisti da tutto il mondo per realizzare splendide opere sui muri delle case. Questa  settimana l'evento si ripete. Fino al 22 agosto Favelloni verrà letteralmente invaso da  pittori  che arricchiranno il paese di nuovi murales con scene di vita contadina e agropastorali, folkloriche e di mestieri ormai scomparsi. Il cosiddetto Muralismo si definisce come arte pittorica figurativa che esprime sullo spazio pubblico un contenuto ideologico popolare e a Favelloni questo concetto è ormai di casa. Con i suoi "Murales" oggi il paese è da considerarsi un importante centro d'arte che avverte da alcuni anni, grazie anche a questa operazione di ampio respiro culturale, l'impulso turistico. Favelloni attende ed accoglie migliaia di visitatori ed intenditori d'arte, turisti, intere scolaresche, ma anche semplici curiosi attratti dalla "Galleria all'aperto", forse inizialmente increduli che un tale miracolo abbia potuto dare risonanza e dignità non soltanto artisticamente ad un piccolo paese della Calabria. Tanti i pittori affermati, famosi e sconosciuti che in questi anni hanno lasciato il segno, dipingendo sulle facciate delle case, lungo i muri, sotto i porticati, dallo svedese Mats Rysbers a Evylin Van Der Wielen, dal  bozzettista di francobolli delle Poste Italiane, Giuseppe Ascari, al vibonese Pietro Fantasia, dal naif di Taurianova, Cialì a Salvatore Russo, Roberto Bonino, Armando Cutrì, Filippo Costanzo, Francesco Vitetta e Giuseppe Di Costanzo, dal compianto Saverio Scullari al tedesco Manfred Krieger e a Giulio Pettinato. Artisti a cui si aggiungono in queste ore la veneziana Ambra Miglioranzi, Giuseppe Monterosso, il catanzarese Jeso Marinaro,  Alberto Pirrone, Amedeo Lamberto, il vibonese Ercole Fortebraccio, Loredana Remolo, Assunta Guidi, Antonio Guerrera, Franco Paonessa, Pino Greco, Rosanna Castagna, Erminia Fioti, Giovanni Martino, Giuseppe Zicari, Flavio Sposato ed altri. Tanti nomi, tante opere, tanti fotogrammi pittorici di un racconto figurato di storia, tradizione e folklore. Come si ricorderà uno dei murales, raffigurante "l’Ultima Cena", nel 2006 è approdato in Vaticano, su iniziativa dello stesso Rosace che ne  ha fatto omaggio al papa, Benedetto XVI.  Appuntamento a tutti il 22 Agosto, ultimo giorno della manifestazione, dalle ore 18,00 con la  giostra equestre medievale presso il Ristorante Pueblo Espanol, seguirà la visita ai murales da parte del comitato d’onore e  la sfilata di cavalieri in costume medievale per le vie del paese. Subito dopo tanta musica per le strade dei murales.

20 agosto 2010

Il futuro da progettare a difesa dell'ambiente con il Parco marino

Piccoli passi ma verso il futuro, quello del Parco marino regionale "Fondali di Capo Cozzo - Sant'Irene - Vibo Marina - Pizzo - Capo Vaticano - Tropea" che, dopo la nomina del presidente Antonio Montesanti, giunta con la consegna lo scorso marzo del decreto che l'ex governatore Loiero aveva voluto portare direttamente al neo presidente, nei giorni scorsi ha visto aggiungere un altro tassello con l'attivazione della sede istituzionale nei locali della delegazione comunale di Vibo Marina. Sede provvisoria in attesa che entro settembre terminino gli interventi di recupero dei locali della Tonnara di Bivona, dove l'Ente troverà "casa".
Una decisione questa «sancita – ha spiegato Montesanti – da una delibera della Giunta comunale che, condividendo il percorso intrapreso dalla presidenza del Parco, ha inteso dare un concreto e immediato sostegno al percorso che condurrà entro il 2010 alla concretizzazione istituzionale dell'ente parco».
Insomma, si naviga a vele spiegate verso la realizzazione di un progetto che tanto significa per il territorio. Tutela delle specie animali e vegetali, delle singolarità faunistiche, della biodiversità e dei valori paesaggistici della fascia costiera, infatti, fra i "compiti" del Parco.
In questo senso, quindi, va anche l'impegno del Comune della città capoluogo, «il provvedimento del sindaco D'Agostino – ha aggiunto il presidente – e dalla sua Giunta, che ringraziamo per la quanto mai necessaria collaborazione e disponibilità, è il segno della rinnovata volontà a rendere praticabili con efficacia tutti gli ulteriori adempimenti relativi all'organizzazione dell'ente».
Organizzazione che, già si era mossa e, infatti, ha proseguito Montesanti «va detto che l'attività compiuta in questi pochi mesi con il positivo sostegno dell'assessorato all'Ambiente della Regione e dell'intero Comitato di gestione provvisorio, ha consentito l'insediamento della Comunità del Parco, organo consultivo dell'Ente e composto dalla Provincia di Vibo assieme ai 7 comuni ricadenti nell'area, organo – ha aggiunto – che ha deciso di affidare la sua presidenza al Comune di Tropea e la vicepresidenza a quello di Briatico», In questo senso, Montesanti ricorda il ruolo svolto dai sindaci di Zambrone e Ricadi, nonchè l'iniziativa del sindaco di Vibo «che consentirà al comune capoluogo di riattivare sia la sua dimensione marittima che il suo importante ruolo istituzionale».
Ora, quindi, si guarda al futuro e agli impegni che attendono il Parco, partendo dalle iniziative di «sensibilizzazione, programmazione e tutela che troveranno nella sede dell'ente – ha concluso – un luogo dove praticare percorsi di partecipazione con tutte le comunità costiere».


fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=112278&Edizione=11&A=20100820

19 agosto 2010

Briatico. Discarica sulla spiaggia

Briatico. Località San Giorgio

siamo al 18 agosto e non è cambiato nulla! Questo è lo spettacolo che offriamo ai turisti che vengono al mare a Briatico.. inoltre visto che è nella località "acqua bassa" ..questo è l'ambiente che offriamo ai bambini....... DUE BIDONI CAPACI AD ACCOGLIERE I RIFIUTI non neccessitava di altro!!!

...è vero che l'inciviltà della gente non ha limiti..... ma se ci fossero servizi adeguati ....si sentirebbe meno autorizzata a questo gesto di disprezzo verso lo stesso ambiente dove porta il proprio bambino!!!


(RFj)L'autrice ha preferito non rendere pubbliche le proprie generalità.

Briatico. Aggredito un Finanziere, proseguono serrate le indagini

Briatico (Vibo Valentia). Nella notte del 18 agosto, un ispettore della Guardia di Finanza, libero dal servizio, è stato aggredito da alcuni individui a Briatico (VV), piccolo centro del vibonese. Il Finanziere, che stava assistendo ad un concerto in compagnia della propria famiglia sul lungomare, aveva, inizialmente, sedato una rissa tra adolescenti, qualificandosi come Ispettore della Guardia di Finanza.

Successivamente l’ispettore è stato aggredito, con premeditazione, da un gruppo di soggetti, verosimilmente istigati dagli adolescenti che avevano mal tollerato l’intervento del militare, riportando la frattura del setto nasale con prognosi di 20 giorni.

Tra i numerosissimi presenti solo un brigadiere dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto a difesa del collega cercando di frenare il pestaggio in atto. Da lì a poco, è giunta sul posto una pattuglia di Finanzieri e una gazzella dell’Arma, allertate tramite la Sala Operativa del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia.

I Finanzieri, dopo aver dato ausilio al collega ferito, hanno iniziato serrate indagini mirate all’individuazione dei responsabili dell’aggressione; attività continuata poi per l’intero arco della giornata dai militari della Compagnia di Vibo Valentia, che hanno arrestato due persone.

Le dovute investigazioni, ancora in corso, sono coordinate dalla locale Procura della Repubblica che, pur mantenendo il riserbo, è fermamente decisa a punire gli autori della cruenta aggressione.

fonte: http://www.newz.it/2010/08/18/briatico-aggredito-un-finanziere-proseguono-serrate-le-indagini/60025/

18 agosto 2010

Briatico: finanziere seda una lite e viene aggredito, due arresti

Le indagini proseguono per identificare gli altri partecipanti all’aggressione



Un sottufficiale della guardia di finanza, libero dal servizio, intervenuto per sedare una lite tra ragazzi, è stato aggredito dai parenti di uno dei giovani davanti a moglie e figlia, riportando lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. L’aggressione, avvenuta a Briatico nel Vibonese, ed è stata interrotta dall’intervento di un brigadiere dei carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia che prima di intervenire in difesa della vittima, ha chiamato i colleghi che hanno arrestato due persone. 
In manette sono finiti G. P., di 25 anni, e S. G., di 31, entrambi di Briatico e già noti alle forze dell’ordine, accusati di lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il finanziere, dopo avere sedato il litigio tra i ragazzi, era tornato ad assistere ad un concerto insieme alla moglie ed alla figlia di pochi anni, quando è stato improvvisamente aggredito con calci e pugni da alcuni parenti di uno dei giovani.
L’aggressione è andata avanti anche quando il sottufficiale è caduto a terra e nonostante le grida della figlia e della moglie, fino a quando non è intervenuto il carabiniere. Nè è scaturita una zuffa al termine del quale gli aggressori sono fuggiti. Anche il sottufficiale dei carabinieri è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. 

Briatico. Donna denuncia aggressione al marito

(RFj)La Signora Lorena Costa mi ha inviato questa foto del marito Serafino Grasso, più le altre due che trovate di seguito, aggiungendo la dichiarazione virgolettata.

Serafino Grasso. La foto è stata scattata alle 6.25 del 18/08/10 da un Nokia 6120c


"se vuoi sapere esattamente quello che è successo da chi ha sentito le urla e i colpi chamami da dietro a sentire i colpi e le urla c'ero io voglio che sappiano tutti che carabinieri ci sono a briatico sono delusa ferita e ho ancora nelle orecchie quel rimbombo ma nn mi scorderò mai il viso stremato di serafino uscito da la te lo dico con le lacrime agli occhi la devono pagare tutti.lo difende e gli dice di allontanarsi nn sapendo fosse un carabiniere,e lui lo porta dentro con l'inganno e sfoga la sua rabbia con schiaffi e pugni sulla testa e sulla chiena gli altri si  godono lo spettacolo minaciano e dicono cose orribili che solo al pensiero rabrividisco. scusa per lo sfogo ma sono a pezzi."

Lorena Costa









I Nomadi, non solo musica

di Franco Vallone
Mimmo D'Urzo, Beppe Carletti dei Nomadi, Franco Vallone, Francesco Nicolino e Filippo Pugliesi



17 agosto, hall di un albergo raffinato a pochi passi dall’aeroporto, dalla stazione ferroviaria, dall’autostrada, nei dintorni di Lamezia Terme, un incontro ravvicinato con i mitici Nomadi e con Beppe Carletti in particolare. Beppe è cordiale e disponibile, “noi Nomadi non siamo mai stati inavvicinabili”... è una sua frase. A parlare con loro si comprende subito, e prima di tutto, quanto sia grande la loro umanità. L’occasione è un incontro riservato, un incontro per scopi benefici, per l’Associazione Francesco Pugliesi di Favelloni di Cessaniti, si parla della costruzione di una casa di accoglienza da intitolare al compianto Francesco. All’incontro il presidente dell’associazione, Filippo Pugliesi, Giuseppe Pugliesi, Francesco Nicolino, Mimmo D’Urzo, Antonio Pugliese... I Nomadi sono pronti per il concerto di Serra San Bruno del 18, per l’incontro serale di calcio a Ricadi... operazioni culturali, benefiche, concerti, tanta musica, di quella buona che non passa mai di moda. Ci colpisce subito l’umanità di Beppe, dicevamo, un senso di grandezza mitica, di personaggio che viene sovrastato positivamente dalla persona. Per una volta il divismo non è un fatto che s’impone per dei veri miti della musica italiana, ma anche del panorama musicale internazionale. Ci sediamo per parlare, poco distante l'alta figura di Irene Fornaciari, si avvicina al gruppo, ci viene presentata, poco dopo passa veloce anche  Giusy Ferreri, bellissima anche senza  tacchi, senza i suoi vestiti di scena colorati e appariscenti è ancora più dolce, saluta anche lei e va via. Arrivano altri due componenti dei Nomadi, Daniele Campani e Cico Falzone. Parliamo ancora con Beppe, la Calabria con i suoi tanti piccoli paesi appare sempre lontana da tutto ma “i piccoli paesi sono sempre state le nostre grandi città -ci dice- qui si sente più forte il calore del pubblico e stare con la gente è sempre stata la nostra forza, perché nelle nostre canzoni cerchiamo di raccontare la vita, arrivando al cuore delle persone”. Beppe ci offre un caffe, lo fa direttamente diventando per l’occasione un barista davvero speciale:“orzo, espresso? Lungo? Con molta dimestichezza e velocità utilizza una macchina del caffè professionale e serve tutto il gruppo presente. I Nomadi sono davvero speciali, un gruppo musicale storico e moderno nel contempo, un gruppo pop rok fondato nel 1963 dal tastierista Beppe Carletti, dal cantante Augusto Daolio e dal batterista Leonardo Manfredini. La band ha pubblicato in 47 anni di storia un totale di 55 album tra dischi in studio, dal vivo e raccolte varie, divenendo una delle principali realtà della musica italiana. Il messaggio che sin dagli inizi I Nomadi trasmettono è di impegno sociale e di denuncia. Anche davanti all'albergo calabrese notiamo un loro camper, in fondo i Nomadi sono sempre in viaggio, in un tour quasi permanente. Annualmente contano oggi circa 130 concerti e negli anni ottanta raggiungevano 220 concerti di media. Il loro sound è riconoscibilissimo sin dalle prime note, un fatto che evidenzia il loro stile molto caratterizzato senza essere ripetitivi. Elementi caratterizzanti  dei loro concerti sono anche i tanti messaggi, gli striscioni e i regali donati dal pubblico sul palco e letti tra una canzone e l’altra, con una inedita forma di comunicazione, un continuo vivo scambio tra “popolo nomade” e il gruppo stesso. Oggi il gruppo è formato, oltre che da Beppe Carletti, da  Danilo Sacco, Massimo Vecchi, Cico Falzone, Sergio Reggioli e Daniele Campani. Nel 2010 i Nomadi hanno accompagnato al 60° Festival di Sanremo la cantante Irene Fornaciari con la canzone, scritta da Zucchero Fornaciari, Il Mondo piange; il pezzo è giunto fra i 10 finalisti della kermesse canora. A fine incontro il presidente dell'associazione, Filippo Pugliesi, si è detto "soddisfatto per l'incontro con Beppe Carletti che rappresenta i Nomadi, della disponibilità ricevuta al fine di centrare l'obiettivo della costruzione della casa di accoglienza di Favelloni. E' un vero onore aver ricevuto assicurazione per l'appoggio morale ed economico da questo importante gruppo musicale".


17 agosto 2010

Alluvione. Al danno la beffa, risarcimenti da 33 euro

I cittadini pronti a costituire un Comitato: troppe anomalie non esiste neanche una graduatoria
di Vittoria Sicari


«Al danno si aggiunge la beffa». È la triste constatazione di una alluvionata di Vibo Marina che si è vista recapitare dall'amministrazione comunale un assegno di 33 euro e 85 centesimi a fronte del pagamento della seconda trance dei danni subìti durante l'alluvione del 2006.
«Sono passati quattro anni e mi ritrovo ancora ad essere schernita davanti ad una triste realtà». Inizia così la lettera di Angela Fusca, ottantenne, che in quel tragico evento ha perso tutto quello che aveva costruito con sacrifici nel corso di un'intera vita. «Mi sono ritrovata sola con un metro di fango in casa – ha dichiarato l'anziana donna – la perizia giurata è stata stimata per un valore di 25mila euro di cui ne ho ricevuti solo 4mila. Ma da oggi (ieri per chi legge) credo di poter risolvere tutto ed estinguere ogni mio debito grazie all'assegno fattomi recapitare dal Comune».
Una vera e propria offesa alla dignità morale che secondo la signora Fusca l'amministrazione comunale avrebbe dovuto risparmiarsi. «Quindi visto l'assegno – conclude la nota dell'anziana signora – lo rimando indietro volentieri con l'intento di offrire un caffè a tutta l'Amministrazione e siccome sono convinta che questi soli 33 euro non basteranno, invito gli amministratori e mi scuso per questo, di aggiungere la rimanenza sperando che il caffè sia di gradimento».
In realtà sono in tanti i cittadini sul piede di guerra che nei giorni scorsi hanno ricevuto un risarcimento analogo alla signora Fusca e che sono pronti a costituire un comitato per denunciare «la presa in giro delle istituzioni che senza alcun ritegno credono di liquidare la situazione elargendo somme irrisorie». I privati che hanno perso la prima ed unica casa non ci stanno ad essere umiliati così e stentano a capire come non siano state tenute in considerazione le perizie giurate presentate in illo tempore per denunciare i danni reali causati dal nubifragio del 2006. Addirittura si parla di stravolgimenti totali rispetto ai rilievi effettuati dalla Protezione civile che avendo ispezionato subito dopo la catastrofe molti degli edifici danneggiati avrebbe stimato danni pari a quelli constatati dal perito di parte.
Sta di fatto che ci sono notevoli anomalie che i cittadini interessati speravano fossero tirati a galla dalla nuova Amministrazione, dalla quale si aspettavano risposte precise e chiare. Ad oggi nessuna graduatoria è stata resa pubblica, per come invece avviene laddove la trasparenza non è solo annunciata, ma praticata quotidianamente. «Siamo ancora in attesa di comunicazioni ufficiali – ha osservato una famiglia di alluvionati – non abbiamo ricevuto alcuna lettera in cui ci viene comunicato che l'istruttoria si è conclusa e con quali criteri si è stabilito di quantificare i danni». In effetti dopo la prima trance del post alluvione di 4mila o 2mila euro a nucleo familiare, il Comune non ha provveduto ad emanare alcun provvedimento per rendere pubblico il risultato degli accertamenti istruttori effettuati. Un atto consequenziale, secondo i privati interessati al risarcimento danni, non solo per dare contezza delle indagini svolte, ma anche per dare la possibilità a coloro i quali avessero ravvisato illegittimità, di fare ricorso.

16 agosto 2010

Pizzo. MArteLive, grande raduno multi-artistico, più di 100 artisti live in contemporanea



Pizzo Calabro (Vibo Valentia). Cala il sipario sull’evento artistico più innovativo dell’estate. Il 27 agosto a Pizzo Marina si svolgerà il MArteLive-Finale Sud Italia, il primo concorso che offre un’importante vetrina per i giovani artisti emergenti nel panorama nazionale. Sul lungomare della cittadina tirrenica andrà in scena un grande raduno multi-artistico promosso con il contributo della Provincia di Vibo Valentia, assessorati alla Cultura e al Turismo, ed il patrocinio dell’assessorato alla Cultura della Regione Calabria e del Comune di Pizzo Calabro risultato della sovrapposizione sinergica di più spettacoli che si svolgono contemporaneamente nella stessa location. Una formula unica in Italia che offre la possibilità a circa 150 artisti diversi di esibirsi in contemporanea vivendo un’esperienza umana assolutamente originale in cui tutti i linguaggi espressivi si fondono tra loro. Tanti sono stati i locali che durante quest’anno, nelle province di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, hanno ospitato le selezioni rigorosamente live contribuendo a ravvivare la vita sociale e culturale dei piccoli centri di provincia grazie a momenti di svago ideali per i giovani.

Venerdì 27 agosto sul lungomare di Pizzo Calabro sarà allestito un vero e proprio “villaggio multimediale” ad ingresso libero con gazebi e tendostrutture dove si svolgeranno le singole performance live delle sezioni artistiche che compongono il festival: musica, teatro, danza, cinema, videoclip, deejing, veejing, letteratura, arte circense, pittura, fotografia, fumetto, grafica, video arte, moda-riciclo, artigianato, writing. I partecipanti di ciascuna sezione, i quali hanno superato le rispettive selezioni provinciali, si esibiranno contemporaneamente in un’unica serata dalla quale uscirà il nome del vincitore, per ciascuna delle 16 sezioni artistiche, che rappresenterà il nostro Sud alla Finalissima nazionale di settembre a Roma. L’evento offrirà alla Calabria una visibilità di rilievo nazionale grazie al coinvolgimento di diversi artisti provenienti da Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia. La nostra regione è stata scelta come sede della finale per il Sud d’Italia grazie soprattutto al grande numero di artisti iscritti al concorso e all’ottima organizzazione derivata dal lavoro sinergico di più associazioni impegnate sul territorio.

Il 2010 rappresenta un traguardo importante per MarteLive che festeggia il suo decennale. Fin dagli esordi nel 2001 a Roma, la kermesse ha fatto scuola nel panorama artistico italiano con 350.000 presenze e circa 50.000 artisti coinvolti in 9 anni. La finalità portante del Festival è quella di valorizzare le attività culturali del territorio promuovendole a livello nazionale attraverso circuiti di ampio respiro in un’atmosfera da laboratorio creativo unica in Italia.

“L’obiettivo principale della “NestorCult”, l’associazione culturale che organizza il MArteLive nella nostra regione, dichiara il presidente Francesco Rondinelli  è quello di diffondere arte e cultura tra le persone coinvolgendole ed educandole, attraverso il divertimento, ad un consumo culturale di qualità. Non solo spettacolo, quindi, ma anche un rilevante valore sociale che ha consentito di portare l’arte in luoghi “non convenzionali” ponendo le basi di un nuovo mercato e di una rete di distribuzione indipendente per artisti emergenti”.


15 agosto 2010

Vibo, pulmino esce fuori strada sull'A3 sette bambini feriti

Secondo quanto si è appreso, i bimbi avrebbero riportato solo lievi escoriazioni


13/08/2010 E' accaduto questa mattina intorno alle 09:50, tra gli svincoli di Serre e Mileto dell’autostrada A3. Sette bambini di età compresa tra 5 ed i 12 anni, e due adulti sono rimasti feriti, i piccoli in maniera non grave, stamani in un incidente stradale sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria nei pressi dello svincolo delle Serre Vibonesi. Secondo quanto si è appreso, i bambini avrebbero riportato solo lievi escoriazioni. I due adulti ed i sette bambini viaggiavano su un furgone Renault che, per cause in corso di accertamento, è uscito di strada.
Più gravi le condizioni dei due adulti, una coppia di Pavia. L'uomo è stato portato con l’elisoccorso nell’ospedale di Catanzaro e la donna in quello di Vibo Valentia. Entrambi hanno riportato fratture e contusioni ma non sono in pericolo di vita. Quattro dei sette ragazzi, quattro femmine e tre maschi di età compresa tra isono figli della donna ed altri tre dell’uomo. Il gruppo era diretto a Gela per trascorrere un periodo di ferie. I bambini sono stati affidati temporaneamente agli assistenti sociali in attesa di verificare se è possibile riconsegnarli ai genitori, o come è più probabile, visto il ricovero della coppia, ad alcuni parenti. L’autista del pulmino è stato portato con l’eliambulanza nell’ospedale di Catanzaro, mentre l’accompagnatrice ed i bambini sono stati portati in quello di Vibo Valentia per accertamenti. Intanto il traffico nel tratto interessato è tornato regolare. Sul posto si sono recati subito squadre dell’Anas, Vigili del fuoco e Polizia stradale e l'eliambulanza del 118 per l’immediato soccorso e per gestire la viabilità in quel tratto.

13 agosto 2010

[video]J-Ax a Briatico grazie all'Associazione Euriatikon

video

fonte: http://www.facebook.com/djfabiob

Briatico. Arrestati mentre tentavano di vendere marijuana prima del concerto di J-AX

Briatico (Vibo Valentia). Gli uomini della Stazione Carabinieri di Briatico e del N.O.R.M. di Vibo Valentia, con il supporto delle unità cinofile del G.O.C. del capoluogo, li hanno sorpresi poco prima che cominciasse l’attesissimo concerto di J-AX sulla spiaggia di Briatico, mentre tentavano di vendere alcune dosi di marjiuana ad alcuni dei fan del noto cantante italiano.

Gli uomini dell’Arma, che in previsione del concerto avevano predisposto anche un discreto servizio in borghese che si confondesse tra le migliaia di spettatori giunti da tutta la regione per assistere allo spettacolo, li hanno notati mentre i due si avvicinavano ad un gruppo di giovani che stava aspettando sulla spiaggia l’inizio della manifestazione musicale.

I Carabinieri hanno immediatamente capito quali fossero le intenzioni di Giuseppe Bozza Germanà e di Giorgio Leonardi, entrambi 25enni ed entrambi residenti nella provincia di Catania, a Bronte, e si sono messi sulle loro tracce aspettando il momento giusto per agire.

Così, dopo pochi minuti, gli uomini della Benemerita, appena hanno notato che la coppia si sentiva più tranquilla non avendoli notati e si apprestava a contrattare la vendita di alcune dosi, si sono avventati su di loro immobilizzandoli davanti agli sguardi stupiti delle centinaia di turisti che si trovavano nei pressi.

L’immediata perquisizione ha così permesso ai Carabinieri di rinvenire addosso ai due 10 grammi di marjiuana pronti per essere smerciati e diverse banconote in vari tagli, frutto della vendita dello stupefacente.

Il due catanesi, dopo gli atti rito, hanno quindi finito la loro serata nel carcere di Vibo Valentia in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

Continua quindi la lotta alla droga da parte degli uomini dell’Arma che, nelle ultime settimane, hanno passato al setaccio decine di manifestazioni ammanettando numerosi pusher che erano convinti di farla franca confondendosi nella massa di turisti.

fonte: http://www.newz.it/2010/08/12/briatico-arrestati-mentre-tentavano-di-vendere-marijuana-prima-del-concerto-di-dj-axe/59291/

12 agosto 2010

"Tropea Village", concerto Giusy Ferreri denunciati gli organizzatori

Gli organizzatori nel mirino degli investigatori; polemiche su biglietti del concerto e sull'agibilità della struttura

Gli agenti della Polizia di Stato di Tropea, cittadina sulla costa vibonese che in questo periodo è piena di turisti, hanno inviato una informativa alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia in cui vengono ipotizzati alcuni reati che sarebbero stati commessi dagli organizzatori degli spettacoli «Tropea Village». 
A far scattare le indagini sarebbe stato il concerto della cantante Giusy Ferreri che si è tenuto l’altra sera nel campo sportivo della cittadina tirrenica nei pressi del Porto. In particolare, secondo quanto è stato riferito, mentre da un lato veniva propagandato il gratuito ingresso, dall’altro alcuni spettatori si sono visti richiedere la somma di 2 euro e mezzo previo rilascio di biglietti numerati. 
Il fatto è stato denunciato ai poliziotti di servizio nell’arena che hanno provveduto a sequestrare una decina di blocchetti. Sembra inoltre che sia stata segnalata l'inagibilità del luogo che ha ospitato l’evento. Secondo gli organizzatori invece, la somma pagata sarebbe stata un’offerta volontaria. 

Pirata della strada investe ragazzino nel Vibonese, due persone arrestate

La famiglia ha deciso di donare gli organi di Giuseppe dopo la dichiarazione di morte cerebrale


Saranno espiantati gli organi di Giuseppe Pontoriero, il dodicenne investito da un’auto pirata. Lo hanno deciso i genitori dopo la dichiarazione di morte cerebrale. Il ragazzino, ha reso noto la direzione dell’Azienda Ospedaliera «Pugliese Ciaccio» di Catanzaro, è giunto al Dipartimento di emergenza ed accettazione dell’ospedale, trasportato da un’eliambulanza, alle 15.54 di ieri. «Il piccolo - prosegue la nota – al suo arrivo versava già in uno stato di coma profondo da edema cerebrale massivo ariflessico. Alle 16 veniva trasferito nel reparto di rianimazione, e dopo 7 minuti veniva sottoposto a tac total body. Nelle ore successive è stata prestata assistenza neuro chirurgica, ortopedica e rianimatoria. Stamani è stato accertato lo stato di 'morte cerebrale'. La famiglia è stata informata sull'avvio della procedura d’osservazione clinica dello stato cerebrale previsto dalla legge, e viene costantemente sostenuta dai servizi assistenziali aziendali». 
Contestualmente all’espianto degli organi, si svolgerà anche l'autopsia disposta dal sostituto procuratore di Vibo Valentia, Fabrizio Garofalo. L’incarico al perito, Katia Bisogno, sarà affidato oggi alle 15, poi, in serata si svolgeranno l'intervento per l’espianto e l’autopsia. In conseguenza della morte del dodicenne si aggrava l’accusa nei confronti dei fratelli Antonio e Gennaro Vecchio, arrestati dai carabinieri con l’accusa di essere stati a bordo dell’auto che ha investito il ragazzo. L’accusa nei loro confronti, oltre a quella di omissione di soccorso, passa da lesioni gravissime a omicidio colposo.

I FATTI
Giuseppe a bordo di un vecchio ciclomotore, stava percorrendo ieri la strada nei pressi del bivio tra Caroniti di Joppolo e Nicotera, quando è stato speronato da un’auto il cui conducente è fuggito senza prestare soccorso. A trovare il giovane riverso sull'asfalto, è stato un automobilista di passaggio che ha subito dato l'allarme. I sanitari del 118 hanno fatto subito intervenire l'eliambulanza che ha portato il ragazzo nell’ospedale di Catanzaro per la gravità delle ferite riportate.

LE INDAGINI: ARRESTATI DUE FRATELLI
Nell'ambito delle indagini i Carabinieri della Compagnia di Tropea, diretti dal capitano Giovanni Migliavacca, hanno arrestato i responsabili del grave incidente stradale che ha coinvolto un dodicenne, avvenuto nel pomeriggio di ieri nel vibonese. Dopo aver investito il ragazzo, i due si erano o dati alla fuga. Si tratta dei fratelli Antonio e Gennaro Vecchio, muratori, rispettivamente di 43 e 44 anni, noti alle forze dell’ordine. Altre tre persone sono state denunciate per favoreggiamento. L’arresto dei fratelli Vecchio, è avvenuto stamattina intorno alle 3 a qualche chilometro di distanza dal luogo dell’incidente avvenuto nel comprensorio del Poro, lungo la strada che dal bivio per Nicotera porta a Caroniti. 
Ad individuarli ed arrestarli i militari dell’Arma della stazione di Spilinga, competente per territorio, diretti dal maresciallo Vincenzo Boerio con l’ausilio dei colleghi delle stazioni di Rombiolo e Nicotera che per tutta la notte hanno dato loro la caccia. Soltanto alle 3 di stamattina, è stato ritrovato il mezzo, un autocarro Fiat Strada. Era stato nascosto in una campagna di due vicini che sono stati denunciati per favoreggiamento. Aveva il parabrezza rotto ed il parafango con macchie di sangue. Dopodichè i militari si sono recati nelle abitazioni dei fratelli Vecchio, prorietari del mezzo, e li hanno tratti in arresto con l’accusa di omissione di soccorso e lesioni gravissime. Non hanno opposto resistenza ed hanno ammesso le loro colpe. Secondo quanto si è appreso, i due, dopo aver investito il ragazzo che viaggiava su un motorino, si sarebbero fermati e non appena si è avvicinato un passante, si sono dati alla fuga. Denunciato per favoreggiamento anche il primo dei soccorritori.

Giganteschi raduni

Il 13 agosto a Vibo Valentia, il 16 a Sciconi e Conidoni di Briatico, il 18 agosto a Vibo Marina...
Sono le date di tre distinti Raduni processionali di Giganti da Corteo per un totale di più di sessanta coppie di giganteschi simulacri provenienti da tutta la Calabria, dalla Sicilia e dalla Puglia
di Franco Vallone

Vibo Valentia e la sua provincia si riconferma “Capitale dei giganti processionali”. Dopo il grande recente raduno di Polistena, in provincia di Reggio Calabria, è la volta, il prossimo 13 agosto, di Vibo Valentia dove, per le strade del centro storico, sfileranno ben ventuno coppie di giganti per l'iniziativa voluta dalla Pro Loco del capoluogo. L'iniziativa denominata “Invasioni di Giganti & Giganti” si concluderà a sera con un gran finale, un ballo collettivo con la presenza di tutte le coppie, l'incendio del Camejuzzu i focu, una tamburrinata pazza e il ballo della pupazza”. Dopo soli tre giorni, il 16 agosto, ad essere invase dai giganti saranno le strette viuzze di Sciconi e Conidoni di Briatico. In questo caso l'AICS Gioventù - Sciconidoni organizza il “Terzo Raduno dei Giganti” con un record di ben 32 coppie di giganti presenti. Anche in questo caso lo spettacolo è assicurato e si concluderà con la “grande ballata e sonata dei giganti”. Terzo ed ultimo appuntamento, il 18 agosto, a Vibo Marina, dove Mary Sorrentino, madre della compianta Federica Monteleone, con la sua Fondazione organizza “La Taranta dei Giganti” con la presenza, già confermata, di almeno dieci coppie di giganti da corteo. Ma raccontiamo per un attimo cosa sono i mitici Giganti calabresi.... ti svegliano di prima mattina con i loro tamburi. In principio si fanno solo sentire, da lontano, ti comunicano che sono arrivati e che oggi non è un giorno qualsiasi. Poi lentamente si avvicinano e si fanno anche vedere. Oggi è festa, e loro devono aprire il tempo speciale che solo la festa può dare. Sono i giganti, esseri enormi, fantocci grandi, colorati, simulacri arcani, speciali, proprio come il tempo che rappresentano e simboleggiano. I due giganti fanno parte di una un'antica tradizione calabrese e molto radicata in provincia di Vibo Valentia. "Jijante, gehante, gehanti, gihanta, giaganti": sono solo alcune delle denominazioni dei giganti nelle diverse aree della Calabria. In alcuni luoghi i due fantocci vengono chiamati semplicemente giganti e gigantessa, in altri "Mata e Grifone. I giganti sfilano per le strade durante le feste di paese per allietare, con i loro balli, un pubblico di piccoli e di grandi e per "segnare" di festa il percorso del paese. Un assordante suono di tamburo precede l'avanzare dei giganti; rullante e grancassa vibrano freneticamente, in un inconfondibile e caratteristico ritmo ripetitivo, per annunciare che "stanno arrivando", e le scariche di adrenalina si traducono in brividi che corrono, veloci, dietro la schiena.I due si corteggiano, ballano, girano l'uno attorno all'altro e si rapiscono in un vorticoso gioco di affascinazione e di incanto. In un rituale antichissimo tracciano un itinerario magico e simbolico. La festa è il loro mondo, il ritmo la loro vita, la strada e la piazza il loro movimento. I giganti, alti oltre tre metri e mezzo, hanno fatto passare notti insonni ad intere generazioni di bambini. Mata e Grifone, dalla testa di cartapesta o di latta battuta e sbalzata, abiti a fiori e strisce segnati da colori sgargianti e mani indescrivibilmente viscide e inumane, incutono terrore a tutti, una paura profonda, mista al piacere della sfida. Una forte emozione solca il divertimento dei bambini, esorcizza e supera una paura innata e collettiva. Un divertimento che consiste nel cercare di toccare i giganti, ancora una volta, per superare la paura stessa. Una sfida per il gigante e la gigantessa che a loro volta rincorrono e cercano di raggiungere e toccare proprio quei bambini che dimostrano di avere più paura. Ma da dove provengono e cosa rappresentano questi alti fantocci?  Queste figure disumane arrivano da molto lontano, rappresentano due antichi regnanti, di culture profondamente diverse, che si innamorano e durante il loro lungo cammino nel tempo si sono caricate di mito e di simboli. La gigantessa è una regina indigena, molto appariscente nelle forme, corredata da collane variopinte, grossi orecchini, guance colorate, frutta e fiori di plastica, fischietti, medaglie dorate e piume colorate… il trionfo del kitsch, il cattivo gusto estetico e dell'oggetto goliardico, valori formali negativi che si ribaltano continuamente divenendo sapienti contenitori della bellezza popolare. Il gigante è un re turco solitamente caratterizzato da un cappellaccio nero, da una corona piumata o da un elmo e grandi baffi neri a manubrio. Alcuni racconti popolari  narrano la storia di una regina rapita da un re venuto da molto lontano, dal mare, dalla Turchia, altri li vedono nella cultura popolare della Spagna e vengono in mente ambientazioni che ricordano la Calabria durante la dominazione spagnola, poi ancora al periodo delle incursioni turche e ai saraceni. La radice storica popolare del ballo dei giganti è di probabile origine aragonese. Il contatto con la dominazione catalana fece pervenire il Sicilia e in Calabria questa tradizione tutt'ora fortissima in Catalogna. A testimonianza di un'antica matrice culturale presente nell'area del Mediterraneo ancora oggi ritroviamo manifestazioni popolari con l'uso dei giganti processionali in Spagna, a Malta, ma anche in Belgio, Francia e in Grecia. 

fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?artpp=11a&day=12082010

10 agosto 2010

Mediterranea Sound Festival ZeroDieci. Comunicato stampa

Programma Mediterranea Sound Festival

L’Associazione Culturale Eleutherìa è lieta di invitarLa alla II edizione del Mediterranea Sound Festival che si terrà giovedì 12 agosto a San Costantino di Briatico.
Associazione Culturale Eleutherìa è composta da un gruppi di giovani che, dopo aver concluso la formazione universitaria ha pensato di dare vita ad una nuova realtà associativa che avesse come obiettivo la crescita culturale del territorio. Eventi culturali di ampia rilevanza sono stati il “Carnevale di San Costantino”, riprendendo gli studi antropologici di Raffaele Lombardi Satriani e Giuseppe Garrì, la “I edizione del Mediterranea Sound Festival” e il “Presepe Vivente”, che hanno registrato un notevole interesse da parte del pubblico.

Con l’auspicio di trascorrere una piacevole serata di musica in compagnia dello Staff di Mediterranea, di seguito, si riporta una breve descrizione dell’evento e il programma della serata.

Breve descrizione dell’evento:

Il Mediterranea Sound Festival (MFS), concorso musicale dedicato ai talenti emergenti, organizzato dall’Associazione Culturale Eleutherìa si svolgerà a San Costantino di Briatico (VV), giovedì 12 agosto. Il Mediterranea è evento di assoluto rilievo nel panorama musicale indipendente italiano ed anche per quest'anno, la promozione di artisti e band va di pari passo con la valorizzazione del territorio e l'impegno nel sociale che l'Associazione Eleutherìa mette in primo piano. Il MSF, giunto alla seconda edizione, si presenta come un appuntamento di assoluto rilievo culturale, un evento imperdibile della Costa degli Dei che offre un repertorio musicale di alta qualità che varia dal Folk/Rock al Pop/Alternativo passando per la World Music. I musicisti, provenienti da ogni parte d’Italia, nel corso della serata finale del Festival, si alterneranno sul palco proponendo il proprio repertorio e saranno valutati da una giuria composta da professionisti che operano, a vario titolo, nel settore musicale, giuria che determinerà il vincitore al quale sarà concessa la possibilità di partecipare ad un tour nei migliori locali live d’Italia in collaborazione con Orquestra miglior Festival d’Italia della rete MEI. Inoltre, i brani selezionati per la serata finale, saranno inseriti nella “Compilation Liberi di Suonare” prodotta dall’Associazione Eleutherìa per la promozione delle band emergenti. Anche nell’edizione 2010 la giuria di esperti assegnerà il prestigioso premio della critica “Rino Gaetano” che darà il lascia passare alla band vincitrice alla partecipazione al Meeting degli Indipendenti di Faenza 2010. La serata regalerà emozioni con importanti ospiti del panorama della musica italiana d’autore.
Ospiti speciali dell’edizione Zero10 saranno Alessandro Mannarino e l’energico gruppo dei Nuju
per una serata al cardiopalmo. Insomma c’è tutto quello che serve per una serata all’insegna della buona musica e delle tradizioni mediterranee. Per info e per tutte le news del MSF visita il sito www.mediterraneasoundfestival.it. MSF Zero10 Liberi di Suonare.

Programma del Mediterranea Sound Festival:

  • 0re 20:30: inizio della Sagra Mediterranea e apertura Area Festival

Nell’Area Festival sarà possibile degustare i migliori piatti della cucina calabrese e assaporare l’ottimo “Tartufo di Pizzo”. Gli spazi dell’Area verranno riservati alle Associazioni e Web Radio che collaborano al Progetto Mediterranea oltre ad un’ampia area dedicata all’artigianato locale.

  • Ore 21:00: Jam Session dei gruppi partecipanti

Dalle ventuno in poi l’attenzione verrà rivolta in favore delle band partecipanti. Sul palco del Mediterranea si sfideranno a colpi di chitarra gli Angolo Giro (Jazz), Pachira (Pop), Mr. Connecticut (Pop/Alternativo), La Quinta Essenza (Rock). Jam Session con esibizioni di 25 minuti.

  • Ore 22.45: Special Guest Alessandro Mannarino

L’eclettico cantastorie romano che sta riscuotendo un notevole interesse nel panorama musicale nazionale sarà lo special guest della serata. Dopo aver suonato all’Auditorium Parco della Musica di Roma (31/07/2010) e dopo essere stato ospite fisso di Serena Dandini su Rai 3 (Parla con Me) abbiamo il piacere di presentare Alesssandro Mannarino, Tour “Bar della Rabbia”. Musiche balcaniche, ritmi popolari, swing, accompagnati dalla teatralità di Mannarino, un vero cantastorie moderno.

  • Ore 23:45 esibizione dei “Nuju”

Si chiude con la band calabrese finalista alla rassegna musicale “Primo Maggio Tutto l’Anno”. Il Folk/Rock travolgente caratterizza il Tour “Cirque Grand Paradis” il tutto arricchito dalla energia di Fabrizio Cariati. Uno spettacolo nello spettacolo: adrenalina allo stato puro!!!

  • 12:30 Premiazione dei gruppi vincitori

Sarà la giuria composta da professionisti che, a vario titolo, operano nel settore musicale a decretare il vincitore del Mediterranea Sound Festival a cui verrà offerta la possibilità di partecipare ad un Tour itinerante nei migliori locali Live d’Italia in collaborazione con “Orquestra”: miglior festival al Meeting degli indipendenti di Faenza.

Cordiali saluti

Associazione Culturale Eleutherìa
info@associazioneeleutheria.org
Presidente Stefania Aprile
Responsabile comunicazione (Giuseppe Vallone)
Tel. 340/2392218

L'Avis fa "centro" nella donazione del sangue

di Concetta Schiariti

I bisogni non vanno in vacanza e, per fortuna, a volte, anche coloro i quali, volontariamente, si impegnano a sostegno di questi. Ieri mattina, come già preannunciato, in piazza Ercole è partita la tappa tropeana dell'Avis, inserita nel programma di campagna regionale estiva di raccolta del sangue. Oltre alla donazione, si è puntati a diffondere, grazie al supporto di un gazebo informativo allestito per l'occasione, la cultura della solidarietà e della partecipazione attiva con un contributo diretto e volontario. È stato distribuito il materiale informativo per diffondere e sostenere la cultura della donazione e per sviluppare il desiderio, anche in vacanza, di dare il proprio sostegno a chi ne ha bisogno.
«Abbiamo ottenuto un buon risultato – ha spiegato Caterina Forelli, presidente della locale sezione dell'Avis, a fine giornata – tra i donatori si è avvicinato anche qualcuno che prima d'ora non aveva mai donato il sangue». Si è partiti al mattino e, nonostante a quell'ora la gente preferisca stare in spiaggia, parecchie persone si sono avvicinati all'autoemoteca. Tra loro ci sono stati diversi turisti, in giro per i negozietti del centro storico, ma anche numerosi cittadini di Tropea che, per la prima volta, hanno deciso di accostarsi a questa realtà. Con i suoi 35 mila donatori volontari, attivi su tutto il territorio, l'Avis Calabria riesce a sopperire le necessità degli ospedali calabresi, garantendo oltre l'80% del fabbisogno annuale.
Nell'ambito della raccolta nazionale, inoltre, la regione Calabria è impegnata a sostenere i bisogni che provengono dagli ospedali della regione Lazio. La giornata si è conclusa, come da programma, con la rappresentazione teatrale, in Largo Galluppi, di una commedia interpretata dalla Piccola Compagnia del Teatro di Pellaro che fa parte della Fita (federazione italiana teatro amatoriale). «Con il supporto dell'amministrazione comunale – ha concluso Caterina Forelli – che ha offerto palco e sedie per la rappresentazione, siamo riusciti a coinvolgere numerosi turisti e cittadini e a raggiungerli, in modo nuovo, con il nostro messaggio».

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