
Primo consiglio dell'era Prestia tenuto pubblicamente nelle sale Anap. Colorito spettacolo politico del sindaco e dell'ex sindaco.
di Angelo De Luca a.deluca@rossofajettu.org
BRIATICO- L’importanza del primo consiglio l’hanno fatta intendere i briaticesi, affollando le sale Anap come forse mai era successo nella storia del paese. Ed in effetti i cittadini non saranno rimasti delusi dallo spettacolo teatrale offerto dai due protagonisti assoluti della serata di martedì. Il neo sindaco Franco Prestia e l’ex sindaco Andrea Niglia, hanno dato vita ad un colorito dibattito di contro-repliche al veleno, dove non si sono risparmiate critiche e stoccate. All’ordine del giorno vi erano tre punti essenziali sul quale discutere. Passato al voto il primo punto, che riguardava l’approvazione dei verbali di sedute precedenti, l’attenzione si è focalizzata sui temi scottanti degli ultimi tempi: la situazione delle casse comunali e la situazione ordine pubblico, riguardanti le recenti intimidazione a danno del’ex sindaco. Pronti, via. Andrea Niglia, circondato dai suoi consiglieri di minoranza, Francesco La Piana e Marco Polistena, denuncia subito “ questa seduta non è valida, io sono stato chiamato qui stasera per deliberare e votare, non per fare assemblea.” Franco Prestia, come al solito molto calmo e razionale, chiede al consigliere Niglia di intervenire dopo il proprio personale intervento, cosa che in realtà avviene, ma dopo reiterati richiami. Un Niglia in piena, non lascia spazio ai discorsi del sindaco, così che si assiste ad un fenomeno del tutto nuovo e sconosciuto a Briatico: la spettacolarizzazione della politica. Delizioso. Franco Prestia, riuscendo a strappare il silenzio del suo avversario, inizia a rendere noto a tutta la popolazione la situazione delle casse comunali. “ Al 30-03-2010, le casse di questo Comune sono in deficit – tuona Prestia – noi stiamo ereditando dall’amministrazione precedente un debito di circa 2.800.000 euro, un vero disastro per noi, una vera mazzata per la collettività.” E ora si inizia a capire il perché di tanta polemica del capogruppo di minoranza. “ E’ tutto disorganizzato – continua Prestia – Insieme ai miei consiglieri, abbiamo dovuto lavorare duro in questo mese per capire come far quadrare i conti, anche per pagare gli operai. Manca l’acqua a San Leo, come stai dicendo tu in giro Andrea. Bene, siamo andati a controllare con i tecnici il perché di tale problema. Ne sussegue che dei tre serbatoi esistenti nella frazione, uno non ha mai funzionato e due hanno delle continue perdite. E’ stato questo il tuo modo di amministrare.” Pane pane, vino vino. Anche se in realtà, ebbene dirlo, i dubbi espressi da Niglia, a riguardo l’invalidità del consiglio, possono essere motivati, perché di civico consesso nella seduta di martedì c’è stato poco. Un assemblea civile, un rendiconto quinquennale, si potrebbe definire così. Ma alla cittadinanza non interessa questo cavillo, alla cittadinanza importa sapere e conoscere, numeri, idee e verità. Il consigliere Niglia a questo punto, decide di raddrizzare la situazione, tenendo una sorta di lezione di economia: “ Cari colleghi e consiglieri – spiega il docente universitario – il bilancio è un qualcosa di molto complesso, dove vanno lette tante voci. Voi giudicate il mio operato solo guardando il passivo, ma non dite che questo Comune vanta dei crediti e non dite nemmeno che il debito accumulato è frutto di una gestione scellerata dal ’94 al 2004. Voglio tener presente – continua Niglia - che questo Comune non ha mai pagato l’Ici allo Stato e non si è nemmeno mai presentata alle cause che la riguardavano. E tutto questo debito l’ho creato io?” Nel solito rimpallo di responsabilità, Prestia e Niglia continuano la loro personale battaglia; la gente in aula ascolta divertita, tra applausi e risate, i presenti si godono lo spettacolo offerto dai due uomini più in vista della politica locale. L’atmosfera da tribunale che si è creata, ha comunque delineato uno scenario non particolarmente promettente per Briatico, perché se si parla di debito, di discariche abusive, di intimidazioni e di turismo che non decolla, ne sussegue che il lavoro al quale sono chiamati i nuovi amministratori, si annuncia arduo e insidioso. Qualcosa di positivo, però, bolle in pentola. La proposta più bella della serata è nelle mani Prestia, che pensa di istituire un quinto assessorato del tutto nuovo e particolare: “ Non possiamo permettere che la cittadinanza sia dimenticata nei piccoli aspetti quotidiani che la riguardano – afferma il sindaco – ed è per questo che ho deciso che la quinta nomina sarà un assessore alle piccole cose. Si signori, ci sarà una figura che si occuperà di salvaguardare ogni angolo della città, per rendere sempre e costantemente decoroso e pulito il paese.” Un ottima idea, qualcosa che restituirà ai cittadini una Briatico da giardino sul mare. Nell’ultimo punto in programma è stato chiaro il riferimento alle vicende legate alle intimidazioni subite da Andrea Niglia, dove tutto il consiglio si è espresso in maniera netta e decisa contro queste forme di violenza, condannando all’unanimità il vile gesto e volendo combattere uniti per arginare questo fenomeno, esaltando un solo pensiero: la legalità. Spazzati via i fantasmi di un possibile coinvolgimento diretto da parte della nuova giunta, che per bocca di Franco Prestia invita le forze competenti ad indagare su di lui senza timori, non resta che sottolineare l’inizio di una nuova stagione politica, fatta di dialogo, scontro e rispetto di idee. Una normalità, che a Briatico non ha mai trovato casa.
di Angelo De Luca a.deluca@rossofajettu.org
BRIATICO- L’importanza del primo consiglio l’hanno fatta intendere i briaticesi, affollando le sale Anap come forse mai era successo nella storia del paese. Ed in effetti i cittadini non saranno rimasti delusi dallo spettacolo teatrale offerto dai due protagonisti assoluti della serata di martedì. Il neo sindaco Franco Prestia e l’ex sindaco Andrea Niglia, hanno dato vita ad un colorito dibattito di contro-repliche al veleno, dove non si sono risparmiate critiche e stoccate. All’ordine del giorno vi erano tre punti essenziali sul quale discutere. Passato al voto il primo punto, che riguardava l’approvazione dei verbali di sedute precedenti, l’attenzione si è focalizzata sui temi scottanti degli ultimi tempi: la situazione delle casse comunali e la situazione ordine pubblico, riguardanti le recenti intimidazione a danno del’ex sindaco. Pronti, via. Andrea Niglia, circondato dai suoi consiglieri di minoranza, Francesco La Piana e Marco Polistena, denuncia subito “ questa seduta non è valida, io sono stato chiamato qui stasera per deliberare e votare, non per fare assemblea.” Franco Prestia, come al solito molto calmo e razionale, chiede al consigliere Niglia di intervenire dopo il proprio personale intervento, cosa che in realtà avviene, ma dopo reiterati richiami. Un Niglia in piena, non lascia spazio ai discorsi del sindaco, così che si assiste ad un fenomeno del tutto nuovo e sconosciuto a Briatico: la spettacolarizzazione della politica. Delizioso. Franco Prestia, riuscendo a strappare il silenzio del suo avversario, inizia a rendere noto a tutta la popolazione la situazione delle casse comunali. “ Al 30-03-2010, le casse di questo Comune sono in deficit – tuona Prestia – noi stiamo ereditando dall’amministrazione precedente un debito di circa 2.800.000 euro, un vero disastro per noi, una vera mazzata per la collettività.” E ora si inizia a capire il perché di tanta polemica del capogruppo di minoranza. “ E’ tutto disorganizzato – continua Prestia – Insieme ai miei consiglieri, abbiamo dovuto lavorare duro in questo mese per capire come far quadrare i conti, anche per pagare gli operai. Manca l’acqua a San Leo, come stai dicendo tu in giro Andrea. Bene, siamo andati a controllare con i tecnici il perché di tale problema. Ne sussegue che dei tre serbatoi esistenti nella frazione, uno non ha mai funzionato e due hanno delle continue perdite. E’ stato questo il tuo modo di amministrare.” Pane pane, vino vino. Anche se in realtà, ebbene dirlo, i dubbi espressi da Niglia, a riguardo l’invalidità del consiglio, possono essere motivati, perché di civico consesso nella seduta di martedì c’è stato poco. Un assemblea civile, un rendiconto quinquennale, si potrebbe definire così. Ma alla cittadinanza non interessa questo cavillo, alla cittadinanza importa sapere e conoscere, numeri, idee e verità. Il consigliere Niglia a questo punto, decide di raddrizzare la situazione, tenendo una sorta di lezione di economia: “ Cari colleghi e consiglieri – spiega il docente universitario – il bilancio è un qualcosa di molto complesso, dove vanno lette tante voci. Voi giudicate il mio operato solo guardando il passivo, ma non dite che questo Comune vanta dei crediti e non dite nemmeno che il debito accumulato è frutto di una gestione scellerata dal ’94 al 2004. Voglio tener presente – continua Niglia - che questo Comune non ha mai pagato l’Ici allo Stato e non si è nemmeno mai presentata alle cause che la riguardavano. E tutto questo debito l’ho creato io?” Nel solito rimpallo di responsabilità, Prestia e Niglia continuano la loro personale battaglia; la gente in aula ascolta divertita, tra applausi e risate, i presenti si godono lo spettacolo offerto dai due uomini più in vista della politica locale. L’atmosfera da tribunale che si è creata, ha comunque delineato uno scenario non particolarmente promettente per Briatico, perché se si parla di debito, di discariche abusive, di intimidazioni e di turismo che non decolla, ne sussegue che il lavoro al quale sono chiamati i nuovi amministratori, si annuncia arduo e insidioso. Qualcosa di positivo, però, bolle in pentola. La proposta più bella della serata è nelle mani Prestia, che pensa di istituire un quinto assessorato del tutto nuovo e particolare: “ Non possiamo permettere che la cittadinanza sia dimenticata nei piccoli aspetti quotidiani che la riguardano – afferma il sindaco – ed è per questo che ho deciso che la quinta nomina sarà un assessore alle piccole cose. Si signori, ci sarà una figura che si occuperà di salvaguardare ogni angolo della città, per rendere sempre e costantemente decoroso e pulito il paese.” Un ottima idea, qualcosa che restituirà ai cittadini una Briatico da giardino sul mare. Nell’ultimo punto in programma è stato chiaro il riferimento alle vicende legate alle intimidazioni subite da Andrea Niglia, dove tutto il consiglio si è espresso in maniera netta e decisa contro queste forme di violenza, condannando all’unanimità il vile gesto e volendo combattere uniti per arginare questo fenomeno, esaltando un solo pensiero: la legalità. Spazzati via i fantasmi di un possibile coinvolgimento diretto da parte della nuova giunta, che per bocca di Franco Prestia invita le forze competenti ad indagare su di lui senza timori, non resta che sottolineare l’inizio di una nuova stagione politica, fatta di dialogo, scontro e rispetto di idee. Una normalità, che a Briatico non ha mai trovato casa.
















