31 gennaio 2010
Briatico - Tipiche barche dei pescatori
Geotag
Briatico VV, Italia
30 gennaio 2010
Capitaneria di porto, "sentinella" del mare
Individuati relitti, sequestrati alcune strutture, 5 km di spadare e 48 tonnellate di tonni
di Lina Fresca
Tutela ambientale, controllo del demanio marittimo, vigilanza sulle risorse ittiche e sicurezza in mare e sulle spiagge. Questi i settori su cui la Capitaneria di porto di Vibo Marina ha concentrato la sua attività operativa lo scorso anno. Un'attività intensa che le ha consentito di centrare importanti obiettivi.
Ieri mattina, il comandante Luigi Piccioli, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Vibo Marina, ha illustrato i risultati conseguiti dai suoi uomini vigilando nel tratto di mare compreso tra i comuni di Nicotera e Maratea. Tra le attività di maggiore rilievo, l'alto ufficiale, ha evidenziato quella relativa al censimento delle navi affondate nelle acque della Calabria. I relitti individuati sono stati 45 dei quali più della metà affondati durante la seconda guerra mondiale. Per il momento, non è stata rinvenuta alcuna nave dei veleni. «Questo – ha affermato il comandate Piccioli – ha portato una certa serenità tra i pescatori calabresi che per circa sei mesi hanno fatto letteralmente la fame». Le indagini hanno visto il coinvolgimento del Reparto ambiente marino ed il Nucleo speciale Nsi del comando generale delle Capitanerie di porto.
La Guardia costiera ha usato il pugno di ferro soprattutto nella tutela dell'ambiente. I controlli a mare e sulla terra ferma hanno permesso di rilevare numerose fonti di inquinamento; effettuare la mappatura e la verifica delle condotte fognarie marine e della depurazione; monitorare le foci dei fiumi e dei relativi corsi d'acqua. In particolare il sequestro del porticciolo di Gizzeria Lido e le operazioni "Terme Luigiane", "Porticciolo San Lucido", "Fiume Mesima" e "Fiume Oliva", hanno disinnescato vere e proprie bombe ecologiche che avrebbero potuto compromettere l'ecosistema marino già fortemente malato nei comuni di Nicotera e Gizzeria Lido. Il comandante Piccioli, soffermandosi sul fiume Mesima, l'ha definito «una cloaca a cielo aperto». La causa del forte inquinamento sono gli scarichi fognari della stragrande maggioranza dei comuni vibonesi che sono tenuti sotto stretta sorveglianza dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
Sulla tutela delle risorse ittiche, la Capitaneria di porto, ha saputo contrastare efficacemente la pesca illegale che rischia di impoverire, ancora di più, il mare calabrese. A tal proposito sono stati sequestrati 5 chilometri di rete illegale a Tropea e 48 tonnellate di tonni nei porti di Cetraro e Vibo Marina. La vendita all'asta di questo pescato ha portato nelle casse dello Stato 120mila euro.
Anche i numeri dei controlli in mare e sulle spiagge sono di tutto rispetto. Le missioni sono state 423 di cui 48 per assistenza a mare e 375 per polizia marittima. I soccorsi, invece, 139. Quelli a persone 101, mentre 38 a mezzi navali. Ventuno sono stati i sequestri di stabilimenti balneari e natanti. Sul fronte repressivo le sanzioni amministrative sono state 293: 50 per unità sotto costa, 26 per acquascooter, 10 per assenza di bagnino, 65 per stabilimenti balneari, e 142 per altre violazioni.
fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=40086&Edizione=11&A=20100130
di Lina Fresca
Ieri mattina, il comandante Luigi Piccioli, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Vibo Marina, ha illustrato i risultati conseguiti dai suoi uomini vigilando nel tratto di mare compreso tra i comuni di Nicotera e Maratea. Tra le attività di maggiore rilievo, l'alto ufficiale, ha evidenziato quella relativa al censimento delle navi affondate nelle acque della Calabria. I relitti individuati sono stati 45 dei quali più della metà affondati durante la seconda guerra mondiale. Per il momento, non è stata rinvenuta alcuna nave dei veleni. «Questo – ha affermato il comandate Piccioli – ha portato una certa serenità tra i pescatori calabresi che per circa sei mesi hanno fatto letteralmente la fame». Le indagini hanno visto il coinvolgimento del Reparto ambiente marino ed il Nucleo speciale Nsi del comando generale delle Capitanerie di porto.
La Guardia costiera ha usato il pugno di ferro soprattutto nella tutela dell'ambiente. I controlli a mare e sulla terra ferma hanno permesso di rilevare numerose fonti di inquinamento; effettuare la mappatura e la verifica delle condotte fognarie marine e della depurazione; monitorare le foci dei fiumi e dei relativi corsi d'acqua. In particolare il sequestro del porticciolo di Gizzeria Lido e le operazioni "Terme Luigiane", "Porticciolo San Lucido", "Fiume Mesima" e "Fiume Oliva", hanno disinnescato vere e proprie bombe ecologiche che avrebbero potuto compromettere l'ecosistema marino già fortemente malato nei comuni di Nicotera e Gizzeria Lido. Il comandante Piccioli, soffermandosi sul fiume Mesima, l'ha definito «una cloaca a cielo aperto». La causa del forte inquinamento sono gli scarichi fognari della stragrande maggioranza dei comuni vibonesi che sono tenuti sotto stretta sorveglianza dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
Sulla tutela delle risorse ittiche, la Capitaneria di porto, ha saputo contrastare efficacemente la pesca illegale che rischia di impoverire, ancora di più, il mare calabrese. A tal proposito sono stati sequestrati 5 chilometri di rete illegale a Tropea e 48 tonnellate di tonni nei porti di Cetraro e Vibo Marina. La vendita all'asta di questo pescato ha portato nelle casse dello Stato 120mila euro.
Anche i numeri dei controlli in mare e sulle spiagge sono di tutto rispetto. Le missioni sono state 423 di cui 48 per assistenza a mare e 375 per polizia marittima. I soccorsi, invece, 139. Quelli a persone 101, mentre 38 a mezzi navali. Ventuno sono stati i sequestri di stabilimenti balneari e natanti. Sul fronte repressivo le sanzioni amministrative sono state 293: 50 per unità sotto costa, 26 per acquascooter, 10 per assenza di bagnino, 65 per stabilimenti balneari, e 142 per altre violazioni.
fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=40086&Edizione=11&A=20100130
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28 gennaio 2010
Movimentazione del pet-coke Indagine scientifica dell'Arpacal
di Marialucia Conistabile
La movimentazione del pet-coke nel porto di Vibo Marina al centro di un'indagine scientifica dell'Arpacal. In particolare il personale del dipartimento provinciale dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente – coordinato dal dott. Mariano Romeo – hanno come obiettivo la verifica di un'eventuale correlazione fra movimentazione e presenza di polveri fini nell'ambiente circostante.
Per attuare il monitoraggio – che, comunque, avrà le caratteristiche di un vero e proprio controllo ambientale nell'area del porto – il personale dell'Arpacal si avvarrà del sofisticato laboratorio mobile per le analisi delle polveri sottili, di cui il dipartimento provinciale è stato di recente dotato.
L'intero ciclo di utilizzo del pet-coke (solido carbonioso, sottoprodotto della raffinazione del petrolio, che può essere usato come combustibile grazie al suo elevato potere calorico) nell'area portuale sarà quindi oggetto dell'indagine che scandaglierà i vari momenti: dallo scarico sulla banchina sino agli utilizzatori finali.
Per anni il pet-coke è stato oggetto di un contenzioso giuridico riguardo al fatto che questa sostanza potesse essere considerata un rifiuto e non un combustibile. Però, nonostante una recente sentenza della Corte di Cassazione abbia riconosciuto il pet-coke come combustibile, il suo utilizzo deve seguire regole molto rigide. «Infatti il pet-coke – spiega il dott. Romeo – è una preoccupante finte di polveri sottili che, penetrando nell'organismo attraverso i polmoni, possono arrecare danni alla salute. Le ripetute segnalazioni a Vibo Marina di depositi di polveri sui balconi, sui panni stesi e sulle autovetture della zona, hanno pertanto destato viva preoccupazione fra la popolazione residente, soprattutto in prossimità dello scalo portuale».
Da qui l'esigenza dell'indagine scientifica che consentirà di verificare se esiste o meno una correlazione tra la movimentazione del pet-coke e la presenza di polveri sottili nell'ambiente circostante. Grazie al sofisticato laboratorio mobile e all'utilizzo contemporaneo di sue stazioni anemometriche (per la valutazione della velocità della direzione del vento) l'Arpacal potrà comunicare in tempo reale alla Capitaneria di porto di Vibo Marina i dati sulla dispersione delle polveri sottili. In questo modo la Capitaneria potrà intervenire con tempestività per la sospensione temporanea o definitiva dello scarico di materiale. «Si tratta pertanto di una forma di tutela ambientale – spiega il direttore del dipartimento provinciale dell'Arpacal, Mariano Romeo – che mira a prevenire eventuali danni. Infatti, rilevando precocemente gli inquinanti è possibile impedirne l'accumulo salvaguardando in tal modo la salute dei cittadini della zona».
La movimentazione del pet-coke nel porto di Vibo Marina al centro di un'indagine scientifica dell'Arpacal. In particolare il personale del dipartimento provinciale dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente – coordinato dal dott. Mariano Romeo – hanno come obiettivo la verifica di un'eventuale correlazione fra movimentazione e presenza di polveri fini nell'ambiente circostante.
Per attuare il monitoraggio – che, comunque, avrà le caratteristiche di un vero e proprio controllo ambientale nell'area del porto – il personale dell'Arpacal si avvarrà del sofisticato laboratorio mobile per le analisi delle polveri sottili, di cui il dipartimento provinciale è stato di recente dotato.
L'intero ciclo di utilizzo del pet-coke (solido carbonioso, sottoprodotto della raffinazione del petrolio, che può essere usato come combustibile grazie al suo elevato potere calorico) nell'area portuale sarà quindi oggetto dell'indagine che scandaglierà i vari momenti: dallo scarico sulla banchina sino agli utilizzatori finali.
Per anni il pet-coke è stato oggetto di un contenzioso giuridico riguardo al fatto che questa sostanza potesse essere considerata un rifiuto e non un combustibile. Però, nonostante una recente sentenza della Corte di Cassazione abbia riconosciuto il pet-coke come combustibile, il suo utilizzo deve seguire regole molto rigide. «Infatti il pet-coke – spiega il dott. Romeo – è una preoccupante finte di polveri sottili che, penetrando nell'organismo attraverso i polmoni, possono arrecare danni alla salute. Le ripetute segnalazioni a Vibo Marina di depositi di polveri sui balconi, sui panni stesi e sulle autovetture della zona, hanno pertanto destato viva preoccupazione fra la popolazione residente, soprattutto in prossimità dello scalo portuale».
Da qui l'esigenza dell'indagine scientifica che consentirà di verificare se esiste o meno una correlazione tra la movimentazione del pet-coke e la presenza di polveri sottili nell'ambiente circostante. Grazie al sofisticato laboratorio mobile e all'utilizzo contemporaneo di sue stazioni anemometriche (per la valutazione della velocità della direzione del vento) l'Arpacal potrà comunicare in tempo reale alla Capitaneria di porto di Vibo Marina i dati sulla dispersione delle polveri sottili. In questo modo la Capitaneria potrà intervenire con tempestività per la sospensione temporanea o definitiva dello scarico di materiale. «Si tratta pertanto di una forma di tutela ambientale – spiega il direttore del dipartimento provinciale dell'Arpacal, Mariano Romeo – che mira a prevenire eventuali danni. Infatti, rilevando precocemente gli inquinanti è possibile impedirne l'accumulo salvaguardando in tal modo la salute dei cittadini della zona».
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24 gennaio 2010
Briatico. Vendeva pesce avariato, arrestato
Arrestato due volte in pochi giorni, sempre con l'accusa di «commercio di sostanze nocive». A varcare nuovamente le porte del carcere è stato Rocco Morello, 53 anni, di Briatico. Questa volta a fermarlo sono stati i carabinieri della stazione di Vibo Marina che l'hanno sorpreso mentre, a bordo della propria auto, stava bandendo oltre 30 kg. di pesce e frutti mare. In pratica Morello aveva ripreso la sua "attività" dopo aver lasciato il carcere qualche giorno addietro con obbligo di presentazione all'autorità giudiziaria. I carabinieri, nel corso dei controlli, hanno potuto notare che il pesce era letteralmente infestato di insetti e parassiti, alcuni addirittura morti e in avanzato stato di decomposizione. Da qui l'arresto immediato. L'operazione s'inquadra nell'ambito dei controlli a tutele della salute dei consumatori.
fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=37415&Edizione=11&A=20100124
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23 gennaio 2010
Il porto di Briatico presto una realtà
di Mario Vallone
Trent’anni d’attesa, di iniziative abortite sul nascere, di programmi irrealizzati e di sogni infranti, sono stati cancellati in un sol colpo: Briatico avrà il suo porto. Quello che all'atto dell'insediamento dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Niglia era un'idea appena abbozzata presto si concretizzerà in un'opera mastodontica che cambierà radicalmente volto al paese, sia sotto l'aspetto turistico (con un maggior numero di presenze durante la stagione estiva) sia in termini di crescita economica di un territorio a cui sono mancate le occasioni di sviluppo. Opportunità che ora sono offerte dall'approdo turistico, dotato di 420 posti barca (su una superficie di 18.000 metri quadrati) la cui costruzione è totalmente a carico della ditta aggiudicatrice dei lavori: il Consorzio Stabile Poliart - Lombardi Progeyet Srl Polyart-Lombardi Project, società capogruppo con sede a Bari.
L'opera costerà qualcosa come 16 milioni di euro, che l’impresa recupererà con la gestione per 30 anni della struttura portuale. Nelle sue vicinanze, inoltre, sarà allestito un ampio parcheggio, su un'area di 4.000 metri quadrati, la cui copertura in pannelli solari fotovoltaici produrrà energia elettrica al servizio della stessa struttura. In più, una piccola zona sarà riservata all'insediamento di nuove attività turistiche e commerciali. Allo stato, l'iter burocratico è già partito con l'approvazione, mediante la determina del responsabile unico del procedimento (architetto Nicola Domenico Donato), dello schema di convenzione contenente le indicazioni delle tariffe da proporre ai futuri fruitori della banchina e il via libera, sotto l'aspetto della certificazione antimafia, da parte della prefettura. Ora si sta lavorando alacremente al progetto definitivo che è in itinere e sarà completato per fine mese, quando passerà al vaglio della Regione che dovrà valutarne l'incidenza e l'impatto ambientale. Il cantiere sarà aperto entro settembre dell'anno corrente con settembre del 2012 come data fissata per la consegna dell'opera finita. Lo scalo sorgerà in un punto strategico del comune, ossia in località “Marina di Briatico”, davanti alla torre saracena “La Rocchetta”(che si collocherà al centro dell'approdo turistico), una fascia costiera disseminata di strutture ricettive. Insomma, a Briatico si scrive la storia. Il sindaco Andrea Niglia e la suacompagine, nel mettere in pratica l'ambizioso progetto, hanno tenuto bene in mente non soltanto le ricadute economiche insite nella presenza dell'approdo turistico, ma anche e soprattutto i preventivabili risvolti sociali che si si accompagneranno ad esso: si parla di almeno 15 posti di lavoro. Tutto il progetto (curato dal capogruppo ingegnere e professore Ruggero Lecario) è a costo zero per l'ente comunale che è ricorso ad uno strumento agevolato per i lavori pubblici garantito dalla normativa europea: la finanza a progetto. Il Comune si limiterà ad assumersi l'onere di una strada alternativa, compresa nel Piano Triennale delle Opere pubbliche presentato dall'esecutivo municipale, larga 12 metri e lunga 100, destinata a consentire tranquillamente l'accesso dei natanti al molo e prevenire il possibile danneggiamento del vicino Arco del Mulino, monumento appartenente al patrimonio storico-artistico di Briatico che, quindi, non subirà alcun deturpamento. «Negli ultimi tre anni - ha dichiarato il primo cittadino Andrea Niglia - abbiamo lavorato intensamente per far sì che ai buoni propositi seguissero fatti concreti. E' stato effettuato uno studio preliminare e aperto un confronto con i responsabili della Cassa Depositi e Prestiti - Sezioni Grandi Mutui - di Roma, al fine di trovare una soluzione accettabile e minimizzare i costi di quella che io amo definire “un'impresa”. Sono contento di averla portata a buon fine. E' stato molto difficile raggiungere la meta ma finalmente ci siamo riusciti. Briatico avrà il suo porto, candidato a diventare un polo d'eccellenza per l'intero Vibonese. Tra l'altro, è in fase di progettazione un Centro servizi riservato ai diportisti e alla comunità briaticese dei pescatori, depositaria di una tradizione ittica che si perde nei tempi. Infine, Briatico e il suo comprensorio - ha concluso il giovane amministratore - non potranno che ricevere giovamenti dal costituendo approdo».
22 gennaio 2010
ASC Briaticese. Aria di satira
IL SABATO DEL VILLAGGIO
di Angelo De Luca
Certo che ci vuole coraggio! No, non fa di certo ridere vedere l’atteggiamento “malandrinoso” di un uomo di sport, che predica decisamente bene, ma razzola decisamente male, anzi malissimo. Ad agosto la fiera delle belle speranza, un gruppo di belle speranze, una sintonia di belle speranze, un obiettivo di belle speranze. E siamo solo al “giro di boa”. Una sceneggiata che da “napoletana” passa ad una sceneggiata “Vasintoniana”, e non è che la gente, la poca gente sulle tribune ne abbia gioito più di tanto. Quel nome sulla maglia, che forse non sarà tradizionalmente “nobile” negli annali del calcio, ma che comunque targa a pieno l’immagine di un paese intero, è venuto oggi deriso da un uomo che dello sport ne ha fatto la sua fama. Vergognoso. Vergognoso è stato vedere come la sconfitta non sia stata accettata, perché nella vita a volte si può anche perdere, e da questa semmai ripartire con più voglia e più onore. Perché della vita, lo sport, è il regalo più bello che la vita stessa ha in serbo, regalando tutti i sentimentalismi classici del “bene e del male”. No, questa pessima figura si poteva evitare, un po’ perché era chiaro l’intento di riportare il calcio in paese, un po’ perché era d’obbligo salvaguardare la nostra politica d’accoglienza. Lo abbiamo fatto con tutti fino ad oggi. Chiunque sia venuto nel nostro amato paesello, chiunque abbia assistito alle gare dell’Asc, ad oggi, ne è rimasto impressionato; per la squadra e il suo gioco, per la sportività e la sua accoglienza. 90’ minuti che distruggono l’ottimo lavoro fatto dalla società e anche da te, caro mister. Si mister, puntiamo tutti il dito contro di te. Le tue parole risuonano ancora stonate, a partire dal primo giorno in cui ti hanno dato in mano una macchina perfetta. Volevi fare del rispetto e dell’immagine lo sponsor della stagione, invece ben presto hai iniziato con le “epurazioni” in stile fascistoide, eliminando a poco a poco molti componenti della squadra, che anche qualora non fossero stati i campioni che tu pretendevi di avere in squadra, vivevano il momento di gloria tra allenamenti sotto la pioggia e partite in panchina. Ma questo possiamo anche dimenticarlo, perché la scelta è spettata sempre a te, perché tu, uomo di sport, dovresti anche essere l’uomo delle scelte. Hai predicato il fair-play e la tolleranza, criticando i nostri sbagli del passato e inscenando oggi un penoso spettacolo dell’anticalcio, degno dei migliori insulti ai tuoi uomini e agli avversari. Hai fatto guerra al nostro blog “rossofajettu”, criticando il suo operato di “servizio”, che serviva solo a far sentire la vicinanza virtuale a tutti coloro i quali vivevano lontani dal paese e che grazie a questo straordinario mezzo comunicativo riusciva a tener aggiornati tutti coloro i quali, vivendo da emigrati, leggevano con piacere le notizie belle e positive che una squadra di calcio come la nostra suscitava. Magari qualche volta si è esagerato nel commentare fatti e questioni che potevano passare in secondo piano, ma di sicuro nessuno, a parte la tua coda di paglia, ne aveva risentito; anzi, alla sera tutti ridevamo ripensando alle domeniche passate a zonzo per la Calabria, uniti e felici, così come vuole la tradizione del “pallone” di casa nostra. Per di più hai cercato invano di fomentare odio, incitando i ragazzi a non prendere in considerazione le parole scherzose dei nostri articoli, senza ottenere nulla, perché non puoi pensare che amici cresciuti assieme possano diventare nemici per colpa di una critica. Hai chiesto e richiesto giocatori del tuo “entourage”, e puntualmente li hai ottenuti, non ottenendo però i risultati sperati, perché forse nessuno quanto noi sentiva il peso di una maglia addosso. Analizzando l’andamento della squadra dalla prima giornata di campionato ad oggi, si capisce l’inversione di tendenza avuta. In qualunque campo, in qualunque partita, in qualunque condizione, i giocatori non hanno mai deluso le aspettative tue e della società; con il passare del tempo tu hai deluso le nostre, con le tue telefonate davanti ai ragazzi, dove gridando invocavi rinforzi, dove gridando mancavi di rispetto ai giovani, facendoli sentire delle nullità senza speranza e senza futuro. Ora che ti sei montato la testa è bene che tu riesca a fasciartela da solo, perché nella vita si può accettare tutto, dall’esclusione alle offese personali, dalle vittorie alle sconfitte; ma non si può accettare che l’immagine di un paese venga messa sotto i piedi dalle tue manie di grandezza..
19 gennaio 2010
ASC Briaticese. BATTUTA D’ARRESTO !
La squadra della Torretta perde partita e faccia tra le proprie mura.
di Simone Grasso
BRIATICO. La prima sconfitta stagionale per la squadra di Briatico pesa come un macigno, infatti il danno provocato da questo inaspettato K.O interno, è stato doppio; infatti oltre a far perdere l’imbattibilità, la sconfitta fa ritornare la squadra della Torretta in terza posizione. I ragazzi di Mister Vasinton non sfruttano il riposo effettuato dal Prasar, a differenza del Cessaniti che vincendo contro il Francavilla per tre a zero grazie alle reti dei soliti Santagata, Stanganello e di Franzè si portano in prima posizione laureandosi così campioni d’inverno. Micidiale l’uno-due dei ragazzi di Caraffa messo a segno, nei primi quindici minuti di gioco, dai bomber Scerbo e Colacino, rendendo così vano il gol di Barillari su rigore a dieci minuti dalla fine del primo tempo. La squadra di casa scende in campo con sette undicesimi della formazione titolare sottovalutando molto gli avversari che si sono dimostrati una vera rivelazione. Dopo i primi cinque minuti gli ospiti sfruttano nel miglior modo possibile gli svarioni difensivi, soprattutto per via dell’inesperto portiere Orafnò, che subisce due gol evitabilissimi. Il primo avviene grazie ad un erroraccio dell’estremo difensore che si lascia passare tra le gambe un colpo di testa ingenuo. Il raddoppio avviene grazie ad un tiro di testa che prende in controtempo la disastrosa difesa casalinga. Con l’entrata del solito Sergione Barillari, la squadra riesce ad avere quel pizzico di fantasia in più, anche se alla fine questa non viene ripagata. Nel il secondo tempo l’Asc attacca con più insistenza ma non è mai incisiva e ben attrezzata per trovare il gol. Spreca molto negli ultimi quindici minuti di gioco, anche se sbilanciandosi in avanti rischia più volte si subire un gol in contropiede che probabilmente avrebbe reso gli ultimi minuti di gioco insignificanti. SAGRA DEGLI ERRORI !
Le Pagelle
ORFANO’ 4.5 : Un vero è proprio disastro durante le prima ora di gioco, si sveglia quando ormai è troppo tardi e il danno è già stato compiuto. INGUARDABILE.
NIGLIA S.V.: E’ costretto a lasciare il campo dopo appena venti minuti; ma in questi minuti l’impresa avversaria era già stata compiuta, quindi prima di uscire non è che abbia impressionato positivamente( dal 20’ pt S. Barillari 6.5:Segnando il rigore riesce a tenere vive le speranze dei pochi spettatori che si erano recati allo stadio. A centrocampo bene ma non brilla come nel derby, infatti oltre al gol e qualche buon lancio non fa altro)
CAVALLARO 5.5: Insieme a Niglia mostra un pò di confusione in difesa lasciandosi scappare più di una volta il loro diretto avversario che fortunatamente non riesce a pungere più di tanto.
PROSTAMO 6: Il suo esordio è abbastanza convincente con ottime chiusure e buone discese verso l’aria avversaria. Il nervosismo lo assale nel secondo tempo e ciò non piace al suo Mister che lo costringe ad uscire dal campo. Così avviene un duro battibecco con tra i due.( dal 30’ s.t Granato S.V.)
Diego VASINTON 6: Anche lui non fa passare nessuno dalla sua fascia, bravo anche a smarcarsi e a cercare più volte il cross che sfortunatamente non porta mai ad un assist-gol.
LA ROSA 5.5: Ancora non ai livelli del primo “La Rosa” ma in lieve ripresa rispetto alle ultime uscite in campo.
CANNATA’ 5.5: Si ritrova a fare prima il mediano poi l’ala e infine il centrocampista centrale; questo provoca in lui una confusione tale che lo porta a trovarsi più volte in posizione sbagliata anche se la tecnica non manca.
RUNCA 5.5: Durante la prima mezz’ora di gioco si dimostra un buon giocatore con tanta velocità e tanta resistenza ma accompagnata da poca tecnica.( 1’ st ACCORINTI 6,5: Il migliore tra le file dei padroni di casa, dopo cinque giornate senza giocare vuole dimostrare quanto vale e riconquistare il posto che aveva occupato da titolare prima di essere squalificato.)
ARENA 6: Quando stoppa il pallone e si invola verso la porta avversaria fa alzare in piedi tutti i tifosi, peccato che li illuda sempre mandando la palla fuori o comoda tra le braccia del portiere. Viene premiata così la sua voglia di far bene anche se con scarsi risultati.
MELLUSO 5,5: Nel primo tempo ruba la scena a tutti con le sue meravigliose giocate ma spreca un gol facile a farsi. Nel secondo tempo si isola pian piano cercando quasi di non prendersi la responsabilità nel proporsi e cercare di provare a segnare.
MISTER VASINTON S.V.: Il subire due gol a freddo lo fa innervosire molto, infatti si imbatte in diversi battibecchi sia con i propri ragazzi che con gli avversari, mostrando così diverse sceneggiate che non sono davvero un bel vedere. Le sue sfuriate in qualsiasi momento della partita non si possono davvero commentare.
18 gennaio 2010
Briatico: Vende pesce accatastato nell'auto sporca, arrestato
Vibo Valentia, 17 gen. (Adnkronos) - Tentava di vendere pesce accatastato sui sedili della sua auto senza rispettare alcuna norma igienica, invitando i clienti con un megafono, ma i carabinieri di Cessaniti lo hanno fermato per un controllo e capito che la merce avrebbe causato danni a chi lo avesse consumato. Cosi' Rocco Morello, 53enne di Briatico gia' sottoposto all'obbligo di dimora nella provincia di Vibo Valentia, e' finito in manette con l'accusa di commercio di sostanze alimentari nocive.
A bordo del suo mezzo i militari dell'Arma hanno trovato 30 chilogrammi di pesci e frutti di mare, infestati dagli insetti. Inoltre l'abitacolo era sporco, secondo quanto riferito dai carabinieri, e con residui delle precedenti vendite che ormai erano andate a male.
Non c'era inoltre un adeguato sistema di refrigerazione e l'odore che emanava era nauseabondo. Morello e' stato portato nel carcere di Vibo Valentia in attesa di ulteriori disposizioni dell'autorita' giudiziaria.
fonte(testo): http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=329370
fonte(foto): http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaPdf.aspx?pag=18&Ed=11&d=18012010
A bordo del suo mezzo i militari dell'Arma hanno trovato 30 chilogrammi di pesci e frutti di mare, infestati dagli insetti. Inoltre l'abitacolo era sporco, secondo quanto riferito dai carabinieri, e con residui delle precedenti vendite che ormai erano andate a male.
Non c'era inoltre un adeguato sistema di refrigerazione e l'odore che emanava era nauseabondo. Morello e' stato portato nel carcere di Vibo Valentia in attesa di ulteriori disposizioni dell'autorita' giudiziaria.
fonte(testo): http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=329370
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17 gennaio 2010
Sicurezza, sono sei i progetti finanziati dal ministero dell'Interno
Saranno illustrati domani dal sottosegretario Francesco Nitto Palma
di Lino Fresca
La sicurezza sul territorio vibonese rappresenta una vera e propria emergenza sociale. Lo testimoniano le numerose intimidazioni che negli ultimi mesi hanno colpito amministratori, imprenditori, operatori commerciali e professionisti. Per frenare questa recrudescenza mafiosa i sindaci vibonesi hanno redatto alcuni progetti tendenti a migliorare la qualità della vita nelle loro comunità e a potenziare la sicurezza urbana e l'ordine pubblico.
Domani mattina, nel Museo diocesano di Tropea, verranno illustrati i progetti che hanno ottenuto dal ministero dell'Interno il finanziamento straordinario previsto dalla legge 133/2008. All'incontro, parteciperanno, fra gli altri, il sottosegretario all'Interno sen. Francesco Nitto Palma, i prefetti Francesco Paolo Tronca (Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco), Giuseppe Amoroso (Capo del Dipartimento per le politiche del personale), Luisa Latella e i sindaci vibonesi.
I progetti finanziati sono sei. Le somme erogate superano i 2 milioni di euro. Comuni interessati: Tropea, Nicotera, Soriano, Parghelia, Ricadi, e Arena. A Tropea con gli oltre 400mila euro ottenuti verrà recuperato e messo in sicurezza il centro storico. Con i 341mila 820 euro erogati, il comune di Nicotera, riqualificherà alcune strade principali. La Giunta di Soriano, invece, con gli oltre 490 mila euro incassati, rimetterà a nuovo le aree degradate del centro storico. A Parghelia, gli amministratori, con i 450mila euro ottenuti realizzeranno un servizio di videosorveglianza. Anche il comune di Ricadi, con i 168mila euro stanziati dal ministero dell'Interno, installerà le telecamere di vigilanza nelle zone "calde" della cittadina. Il comune di Arena, infine, utilizzerà i 189mila euro per riqualificare il centro storico
L'incontro di domani mattina, sarà anche l'occasione per fare il punto sulla situazione e incentivare la partecipazione ad altre iniziative simili, prime fra tutte quelle offerte dal Pon sicurezza, che distribuirà ancora importanti risorse ai comuni del Mezzogiorno d'Italia fino al 2013. Prima dell'incontro di Tropea, il sottosegretario, sen. Francesco Nitto Palma e i Capi dipartimento Francesco Paolo Tronca e Giuseppe Amoroso, visiteranno la Prefettura di Vibo Valentia.
fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=34426&Edizione=11&A=20100117
di Lino Fresca
La sicurezza sul territorio vibonese rappresenta una vera e propria emergenza sociale. Lo testimoniano le numerose intimidazioni che negli ultimi mesi hanno colpito amministratori, imprenditori, operatori commerciali e professionisti. Per frenare questa recrudescenza mafiosa i sindaci vibonesi hanno redatto alcuni progetti tendenti a migliorare la qualità della vita nelle loro comunità e a potenziare la sicurezza urbana e l'ordine pubblico.
Domani mattina, nel Museo diocesano di Tropea, verranno illustrati i progetti che hanno ottenuto dal ministero dell'Interno il finanziamento straordinario previsto dalla legge 133/2008. All'incontro, parteciperanno, fra gli altri, il sottosegretario all'Interno sen. Francesco Nitto Palma, i prefetti Francesco Paolo Tronca (Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco), Giuseppe Amoroso (Capo del Dipartimento per le politiche del personale), Luisa Latella e i sindaci vibonesi.
I progetti finanziati sono sei. Le somme erogate superano i 2 milioni di euro. Comuni interessati: Tropea, Nicotera, Soriano, Parghelia, Ricadi, e Arena. A Tropea con gli oltre 400mila euro ottenuti verrà recuperato e messo in sicurezza il centro storico. Con i 341mila 820 euro erogati, il comune di Nicotera, riqualificherà alcune strade principali. La Giunta di Soriano, invece, con gli oltre 490 mila euro incassati, rimetterà a nuovo le aree degradate del centro storico. A Parghelia, gli amministratori, con i 450mila euro ottenuti realizzeranno un servizio di videosorveglianza. Anche il comune di Ricadi, con i 168mila euro stanziati dal ministero dell'Interno, installerà le telecamere di vigilanza nelle zone "calde" della cittadina. Il comune di Arena, infine, utilizzerà i 189mila euro per riqualificare il centro storico
L'incontro di domani mattina, sarà anche l'occasione per fare il punto sulla situazione e incentivare la partecipazione ad altre iniziative simili, prime fra tutte quelle offerte dal Pon sicurezza, che distribuirà ancora importanti risorse ai comuni del Mezzogiorno d'Italia fino al 2013. Prima dell'incontro di Tropea, il sottosegretario, sen. Francesco Nitto Palma e i Capi dipartimento Francesco Paolo Tronca e Giuseppe Amoroso, visiteranno la Prefettura di Vibo Valentia.
fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=34426&Edizione=11&A=20100117
15 gennaio 2010
Smaltimento illegale di rifiuti, un arresto e due denunce
Briatico. I carabinieri della Stazione di Briatico hanno arrestato un uomo, Salvatore Interdonato, operaio, 47 anni, con precedenti, mentre, in compagnia di un'altra persona, F.C. di 65, pure operaio, stava scaricando, in un terreno abbandonato nelle campagne della cittadina costiera, otto quintali di rifiuti speciali costituiti da calcinacci, mattonelle ed altro materiale di risulta di lavorazioni edili.
Il tutto senza autorizzazione ed in violazione alla normativa ambientale. I due sono stati sorpresi da una pattuglia di carabinieri in servizio nella zona mentre erano intenti a disfarsi velocemente dell'ingombrante carico e, quando i militari, coordinati dal maresciallo Antonio Alaia, hanno chiesto l'esibizione della documentazione attestante la legittimità del trasporto e soprattutto dello smaltimento di quelli che sono a tutti gli effetti rifiuti speciali, non hanno saputo cosa rispondere.
Per Interdonato, gravato già da numerosi precedenti di polizia ed ex-avvisato orale, è quindi scattato l'arresto con l'accusa della violazione delle normative ambientali e delle recenti disposizioni sull'emergenza rifiuti in Calabria, mentre il suo collega, incensurato, è stato denunciato a piede libero.
Per lo stesso reato in concorso è stato denunciato all'autorità giudiziaria A.L., titolare della società proprietaria del mezzo utilizzato dai due per smaltire illegalmente il materiale di risulta. I controlli da parte delle forze dell'ordine in materia ambientale soprattutto sul litorale continuano ad essere sempre capillari.
Il tutto senza autorizzazione ed in violazione alla normativa ambientale. I due sono stati sorpresi da una pattuglia di carabinieri in servizio nella zona mentre erano intenti a disfarsi velocemente dell'ingombrante carico e, quando i militari, coordinati dal maresciallo Antonio Alaia, hanno chiesto l'esibizione della documentazione attestante la legittimità del trasporto e soprattutto dello smaltimento di quelli che sono a tutti gli effetti rifiuti speciali, non hanno saputo cosa rispondere.
Per Interdonato, gravato già da numerosi precedenti di polizia ed ex-avvisato orale, è quindi scattato l'arresto con l'accusa della violazione delle normative ambientali e delle recenti disposizioni sull'emergenza rifiuti in Calabria, mentre il suo collega, incensurato, è stato denunciato a piede libero.
Per lo stesso reato in concorso è stato denunciato all'autorità giudiziaria A.L., titolare della società proprietaria del mezzo utilizzato dai due per smaltire illegalmente il materiale di risulta. I controlli da parte delle forze dell'ordine in materia ambientale soprattutto sul litorale continuano ad essere sempre capillari.
14 gennaio 2010
Gelmini - Rocco Cantafio
12 gennaio 2010
Briatico. Uccise due cugini e ferì l'autista di uno scuolabus: condannato a 20 anni
Briatico (Vibo Valentia). Francesco Grasso, il settantenne che uccise a fucilate due suoi cugini, Vincenzo Grasso e Vincenzo Rizzo, per una vertenza sorta a causa del mancato accordo sui confini di alcuni terreni, è stato condannato oggi a 20 anni di reclusione. Il tragico fatto di sangue si verificò proprio in prossimità degli appezzamenti oggetto del contendere, il 16 dicembre del 2008 a Mandaradoni, una contrada di Briatico. Sono state necessarie due ore di camera di consiglio per emettere il verdetto deciso da Lucia Monaco, gup del Tribunale di Vibo Valentia.
Quel giorno, dopo aver sparato ai due cugini, l’uomo percorse la strada che conduce verso il centro abitato di Briatico e lungo il tragitto esplose altri colpi di fucile in direzione di uno scuolabus a bordo del quale viaggiavano molti scolari ed il cui autista fu ferito al braccio. Per una settimana Grasso riuscì a far perdere le proprie tracce e fu scovato solo grazie ad una capillare attività di ricerca condotta dalle forze dell’ordine.
fonte: http://www.newz.it/2010/01/11/briatico-uccise-due-cugini-e-feri-lautista-di-uno-scuolabus-condannato-a-20-anni/24558/
Quel giorno, dopo aver sparato ai due cugini, l’uomo percorse la strada che conduce verso il centro abitato di Briatico e lungo il tragitto esplose altri colpi di fucile in direzione di uno scuolabus a bordo del quale viaggiavano molti scolari ed il cui autista fu ferito al braccio. Per una settimana Grasso riuscì a far perdere le proprie tracce e fu scovato solo grazie ad una capillare attività di ricerca condotta dalle forze dell’ordine.
fonte: http://www.newz.it/2010/01/11/briatico-uccise-due-cugini-e-feri-lautista-di-uno-scuolabus-condannato-a-20-anni/24558/
Briaticese. Che bravi i nostri pulcini!
di Simone Grasso
Sabato i pulcini della briaticese si sono imposti per 8 a 0 sul San Costantino Calabro. Bravi, determinati e gioiosi nel giocare a calcio regalando anche tante emozioni agli spettatori presenti, che si erano recati allo stadio per passare un sabato pomeriggio diverso e per guardare i ragazzini divertirsi un po’ calciando il pallone. Invece i “ragazzini” hanno lasciato tutti a bocca aperta; con le regole calcistiche seguite alla perfezione, con un ordine in campo che impressiona e con una voglia di dimostrare a tutti il vero valore dei pulcini; che sicuramente saranno il futuro calcistico di questo paese, il quale grazie al calcio e non solo sta pian piano riuscendo ad attirare a se tanti ammiratori. Tornando ai nostri pulcini, per chi era sugli spalti ad osservarli in questa “prima” stagionale, chiunque sarà rimasto letteralmente stupefatto nell’osservarli giocare, non tanto per le qualità dei singoli calciatori tanto nell’unità di squadra che fa loro grandi sia calcisticamente che umanamente. Infatti, per tutti i quarantacinque minuti di gioco hanno dimostrato un fair play che , soprattutto nei campi di provincia, non si vede da molto tempo. Anche gli avversari si sono dimostrati molto corretti e nonostante abbiano perso per otto gol di scarso al fischio finale si sono messi a correre e a stringersi la mano con i propri avversari, sempre con il sorriso sulla bocca. La strada intrapresa dal dott. Centro, che si mostra ancora una volta attento come pochi nel paese a creare socialità tramite il favoloso del “pallone”è di quelle che invitano a seguire con più attenzione le perfomance dei pulcini di casa Briatico, perché la generazione “2000” ha da insegnare molto ai più grandi, sottolineando ancora una volta aspetti importanti: sono loro il futuro del nostro paese e non potrebbe essere altrimenti. Questo è il bello del calcio!
Briaticese. L’Asc della seconde linee ritorna a correre
Prova di forza dei rossoblù di Vasinton. Arena e “doppio” Melluso fanno volare l’Asc.
di Simone Grasso
PONTEGRANDE. E’ spettacolare e decisiva la vittoria della squadra di Briatico che imponendosi sulla Nuova Pontegrande si riporta in seconda posizione a soli due punti dalla vetta. La squadra, trascinata da un super Riccardo Melluso che firma una strepitosa doppietta e dal solito Arena, riesce a sfruttare nel miglior modo possibile il mezzo passo falso commesso dal Cessaniti, che in casa non va oltre l’ 1 a 1 contro il Magisano F. Fedele.
In attesa che domenica prossima (ultima d’andata) effettui il proprio turno di riposo anche il Prasar prima in classifica, la squadra della Torretta si dovrà preparare al meglio per la sfida di sabato nella quale ospiterà la quarta in classifica, ovvero il Caraffa che vincendo anche essa contro il Marcellinara per 2 a 0 si ritrova a soli cinque lunghezza dalla prossima avversaria, facendo presagire una partita durissima per i ragazzi di
Mister Vasinton.
Durante i novanta minuti di gioco la squadra ospite si dimostra molto più decisa e attrezzata della squadra catanzarese, riuscendo così a riprendere l’appuntamento con i tre punti e a dare un segnale forte a tutte le squadre facenti parti di questo girone, che si sta dimostrando il più duro di tutti gli altri della categoria. Dopo la prova stupenda Mister Vasinton si sarà ricreduto su Riccardo Melluso che siglando due gol avrà fatto rimpiangere notevolmente la sua inspiegabile assenza durante la scorsa partita nella quale non ha potuto giocare nemmeno per un minuto: una panchina che ha fatto bene a quanto pare! La squadra scesa in campo potrebbe essere considerata, alla luce delle scelte consuete del mister, come la formazione “b”, visto le tante assenze, tra squalifiche e infortuni. Ma questa è stata una prova di forza, che ha sancito un doppio risultato: i tre punti e la consapevolezza di non avere in squadra delle riserve di nessuno, perché se i fatti dimostrano che la squadra vince comunque e dovunque a prescindere dal campo dove di trova, i fatti stessi marcano senza dubbio una verità assoluta: tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Che sia ancora presto per credere seriamente alla promozione diretta lo conferma la classifica e la difficoltà delle partite singole, ma che siamo sulla buona squadra lo testimoniano i notevoli risultati raggiunti e quello “zero” alla voce sconfitte. In realtà chi può perdere questo campionato può essere solo l’Asc, tutto il resto spetta agli altri.
Briatico. Arrestato per scontare una pena di un mese e 16 giorni per traffico di stupefacenti
Briatico (Vibo Valentia). Nella serata di ieri gli uomini della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia, diretta dal capitano Stefano Di Paolo, hanno arrestato Leonardo Melluso, operaio di 45 anni, noto alle forze dell’ordine. Ad ammanettarlo sono stati gli uomini della Stazione Carabinieri di Briatico che, nella mattinata, avevano ricevuto, dalla Procura Generale presso la Corte di Appello del Tribunale di Brescia, l’ordine di carcerazione con il quale si disponeva l’immediato arresto dell’uomo affinché scontasse la pena di 1 mese e 16 giorni in quanto ritenuto responsabile di traffico illecito di sostanze stupefacenti.
In particolare i fatti risalgono al dicembre del 2001 quando l’uomo, insieme ad altri, fu coinvolto in un’operazione delle forze di polizia con cui sgominarono un traffico di droga tra la Lombardia ed il Piemonte. Ora l’uomo, oltre alla propria pena, dovrà anche provvedere a pagare la multa di 20 mila euro inflittagli nel processo. Melluso, che non ha opposto nessuna resistenza all’arresto ed ha seguito i Carabinieri senza fare commenti, dopo gli atti di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Vibo Valentia dove dovrà scontare la propria condanna.
fonte: http://www.newz.it/2010/01/12/briatico-arrestato-per-scontare-una-pena-di-un-mese-e-16-giorni-per-traffico-di-stupefacenti/24615/
In particolare i fatti risalgono al dicembre del 2001 quando l’uomo, insieme ad altri, fu coinvolto in un’operazione delle forze di polizia con cui sgominarono un traffico di droga tra la Lombardia ed il Piemonte. Ora l’uomo, oltre alla propria pena, dovrà anche provvedere a pagare la multa di 20 mila euro inflittagli nel processo. Melluso, che non ha opposto nessuna resistenza all’arresto ed ha seguito i Carabinieri senza fare commenti, dopo gli atti di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Vibo Valentia dove dovrà scontare la propria condanna.
fonte: http://www.newz.it/2010/01/12/briatico-arrestato-per-scontare-una-pena-di-un-mese-e-16-giorni-per-traffico-di-stupefacenti/24615/
10 gennaio 2010
Criminalità, Libera innesca la miccia del riscatto
Subito una manifestazione in città e un documento sul "caso Vibo" da consegnare al sottosegretario Palma
di Marialucia Conistabile
Un incontro-riscatto; un modo per prendere collettivamente coscienza della spirale di violenza che attanaglia – e non da oggi – il territorio e agire di conseguenza. Uno sprone, quello lanciato dal coordinamento provinciale di Libera, affinché ognuno ritrovi l'orgoglio e la dignità di alzare la testa, «di alzarsi in piedi, di avere il coraggio di guardare in viso i pochi che fanno rumore – ha sottolineato mons. Peppino Fiorillo – e dire loro: ma cosa state combinando? Allora vogliamo alzarci? Volete gridarlo nei consigli comunali e nelle piazze?».
All'appello di Libera hanno risposto numerose associazioni, i sindacati, la politica, le istituzioni e la società civile. Anche se quest'ultima non è intervenuta in massa, il teatro del Valentianum, ieri sera, era pieno come da anni non accadeva, soprattutto quando sul tappeto c'erano problematiche come quella della criminalità. Insomma si è cominciato a parlare, anche se in passato occasioni per agire e per denunciare ce ne sono state tante e non sono state colte. Un aspetto indirettamente sottolineato da Lorenzo Passaniti e Luciano Prestia. Il primo, infatti, facendo riferimento al "modello Caserta" che il ministro Maroni intende applicare in Calabria ha ricordato che il "modello Caserta" nasce anche dal lavoro dell'ex capo della Squadra mobile di Vibo Rodolfo Ruperti «quindi è il "modello Vibo" che viene applicato e con successo altrove», mentre il secondo ha osservato: «Bisogna spuntare le armi a chi è portavoce del messaggio che denunciare non paga. Ruperti diceva: denunciate che me la vedo io...».
Comunque, ieri sera, il "miracolo" di Libera è stato quello di aver fatto in modo che le parole, poche, fossero tradotte in proposte. Questo l'invito lanciato, a inizio dei lavori, da don Tonino Vattiata e dall'avv. Giovanna Fronte, entrambi del coordinamento dell'associazione.
E di proposte l'assemblea ne ha fatte tante. Ora spetterà a un comitato (composto da un rappresentante di ogni associazione) fare una sintesi e in tempi brevi, anche se una manifestazione si terrà sicuramente in città, in concomitanza dell'arrivo a Tropea del sottosegretario Nitto Palma al quale sarà consegnato un documento, sottoscritto oltreché dalle varie associazioni anche dai 50 Comuni del Vibonese e dalla Provincia. L'obiettivo è quello di portare all'attenzione del Governo la "questione Vibo" «provincia, tra l'altro, in termini percentuali – ha ricordato il presidente della Provincia Francesco De Nisi, che ha fatto la proposta – con il più alto numero di consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose».
L'idea di De Nisi è stata accolta da tutti, anche se – come evidenziato dal magistrato Fabio Regolo – all'azione di repressione va necessariamente aggiunta quella che parte proprio dalla società civile «molto spesso ferma al guado della "zona grigia" in attesa di capire da che parte stare. E la criminalità – ha osservato – fa spesso leva sull'inottemperanza della società civile. E allora è importante fare, purché si faccia».
Dal consigliere regionale Bruno Censore, che ha posto il problema dei testimoni di giustizia citando Pino Masciari e Nello Ruello, al vice sindaco Enzo Insardà, dal presidente del consiglio Marco Talarico a Nicolino La Gamba, da Michele Soriano a Maria Limardo, da Domenico Arena a Maria Sabato, da Nello Ruello – che ha denunciato l'apatia della città davanti a tanta violenza – a Lorenzo Passaniti, da Maria Giovanna Fusca a Donatella Bruni, da Luciano Prestia a Giovanni Cugliari, da Michele Furci a Ercole Massara, di proposte ne sono arrivate tante, alcune più concrete di altre, ma tutte da tenere in considerazione come piattaforma da cui far partire la fase del riscatto. Un'operazione per certi versi semplici – e in modo semplice l'ha detto Cugliari (Cna), il quale ha rilevato l'assenza delle associazioni datoriali – sempre che ogni associazione cominci a guardare prima dentro se stessa. Guardare in questo caso significa fare delle scelte e la Cna l'ha fatte, allontanando i soci "contigui" a certi ambienti anche quelli in attesa di giudizio, nominando Ruello presidente della commissione dei garanti e trovando il coraggio della denuncia. Significativi passi per cambiare realmente e culturalmente. E a proposito di cambiamento cruda è stata l'analisi di Furci (Idv) il quale, riferendosi alla presenza in sala di molti politici, ha ribadito: «Stasera l'impegno categorico era quello di riuscire a portare in piazza il maggior numero di persone possibile. Non tutti l'hanno fatto, anche se in altre occasioni molti hanno dimostrato di poter riempire sale e saloni. E se alla manifestazione la partecipazione sarà "fredda" ci sarà proprio da riflettere».
fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=27266&Edizione=11&A=20100110
di Marialucia Conistabile
Un incontro-riscatto; un modo per prendere collettivamente coscienza della spirale di violenza che attanaglia – e non da oggi – il territorio e agire di conseguenza. Uno sprone, quello lanciato dal coordinamento provinciale di Libera, affinché ognuno ritrovi l'orgoglio e la dignità di alzare la testa, «di alzarsi in piedi, di avere il coraggio di guardare in viso i pochi che fanno rumore – ha sottolineato mons. Peppino Fiorillo – e dire loro: ma cosa state combinando? Allora vogliamo alzarci? Volete gridarlo nei consigli comunali e nelle piazze?».
All'appello di Libera hanno risposto numerose associazioni, i sindacati, la politica, le istituzioni e la società civile. Anche se quest'ultima non è intervenuta in massa, il teatro del Valentianum, ieri sera, era pieno come da anni non accadeva, soprattutto quando sul tappeto c'erano problematiche come quella della criminalità. Insomma si è cominciato a parlare, anche se in passato occasioni per agire e per denunciare ce ne sono state tante e non sono state colte. Un aspetto indirettamente sottolineato da Lorenzo Passaniti e Luciano Prestia. Il primo, infatti, facendo riferimento al "modello Caserta" che il ministro Maroni intende applicare in Calabria ha ricordato che il "modello Caserta" nasce anche dal lavoro dell'ex capo della Squadra mobile di Vibo Rodolfo Ruperti «quindi è il "modello Vibo" che viene applicato e con successo altrove», mentre il secondo ha osservato: «Bisogna spuntare le armi a chi è portavoce del messaggio che denunciare non paga. Ruperti diceva: denunciate che me la vedo io...».
Comunque, ieri sera, il "miracolo" di Libera è stato quello di aver fatto in modo che le parole, poche, fossero tradotte in proposte. Questo l'invito lanciato, a inizio dei lavori, da don Tonino Vattiata e dall'avv. Giovanna Fronte, entrambi del coordinamento dell'associazione.
E di proposte l'assemblea ne ha fatte tante. Ora spetterà a un comitato (composto da un rappresentante di ogni associazione) fare una sintesi e in tempi brevi, anche se una manifestazione si terrà sicuramente in città, in concomitanza dell'arrivo a Tropea del sottosegretario Nitto Palma al quale sarà consegnato un documento, sottoscritto oltreché dalle varie associazioni anche dai 50 Comuni del Vibonese e dalla Provincia. L'obiettivo è quello di portare all'attenzione del Governo la "questione Vibo" «provincia, tra l'altro, in termini percentuali – ha ricordato il presidente della Provincia Francesco De Nisi, che ha fatto la proposta – con il più alto numero di consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose».
L'idea di De Nisi è stata accolta da tutti, anche se – come evidenziato dal magistrato Fabio Regolo – all'azione di repressione va necessariamente aggiunta quella che parte proprio dalla società civile «molto spesso ferma al guado della "zona grigia" in attesa di capire da che parte stare. E la criminalità – ha osservato – fa spesso leva sull'inottemperanza della società civile. E allora è importante fare, purché si faccia».
Dal consigliere regionale Bruno Censore, che ha posto il problema dei testimoni di giustizia citando Pino Masciari e Nello Ruello, al vice sindaco Enzo Insardà, dal presidente del consiglio Marco Talarico a Nicolino La Gamba, da Michele Soriano a Maria Limardo, da Domenico Arena a Maria Sabato, da Nello Ruello – che ha denunciato l'apatia della città davanti a tanta violenza – a Lorenzo Passaniti, da Maria Giovanna Fusca a Donatella Bruni, da Luciano Prestia a Giovanni Cugliari, da Michele Furci a Ercole Massara, di proposte ne sono arrivate tante, alcune più concrete di altre, ma tutte da tenere in considerazione come piattaforma da cui far partire la fase del riscatto. Un'operazione per certi versi semplici – e in modo semplice l'ha detto Cugliari (Cna), il quale ha rilevato l'assenza delle associazioni datoriali – sempre che ogni associazione cominci a guardare prima dentro se stessa. Guardare in questo caso significa fare delle scelte e la Cna l'ha fatte, allontanando i soci "contigui" a certi ambienti anche quelli in attesa di giudizio, nominando Ruello presidente della commissione dei garanti e trovando il coraggio della denuncia. Significativi passi per cambiare realmente e culturalmente. E a proposito di cambiamento cruda è stata l'analisi di Furci (Idv) il quale, riferendosi alla presenza in sala di molti politici, ha ribadito: «Stasera l'impegno categorico era quello di riuscire a portare in piazza il maggior numero di persone possibile. Non tutti l'hanno fatto, anche se in altre occasioni molti hanno dimostrato di poter riempire sale e saloni. E se alla manifestazione la partecipazione sarà "fredda" ci sarà proprio da riflettere».
fonte: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaGiornale.aspx?art=27266&Edizione=11&A=20100110
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Niente più polistirolo in discarica l'isola ecologica "recupera" spazio
Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma... Non pensava sicuramente alla raccolta differenziata Anassagora e, sicuramente, neanche Antoine Lavoisier. Ma qualcuno oggi potrebbe pensare a loro, potrebbe farlo guardando gli oggetti, tutte quelle cose che finiscono fra i milioni di rifiuti che giornalmente si producono. Una storia che inizia e finisce. Ma che potrebbe continuare. Perchè questa è la storia di una bottiglia, di un computer, di un mobile... Un processo che parte nelle case, negli uffici, per strada e che anzichè "terminare" la sua esistenza in una discarica, potrebbe risorgere a nuova vita. Nessun Frankenstein, nè case di cura speciali, però. Perchè in località Aeroporto esiste "una casa" dei rifiuti, dove agli stessi si concede di dare vita ad altro.
É la piattaforma ecologica di Gregorio Greco e Giuseppe Fresca che, insieme con il Comune, con il quale hanno una convenzione, dà una possibilità in più all'ambiente. Proprio lì, ieri, è stata presentata una nuova macchina che consentirà di ridurre il polistirolo. A presentare "Mil-tek" acquistata in Danimarca, i titolari dell'azienda, l'assessore comunale all'Ambiente, Vincenzo Insardà e Antonio D'Agostino di CittAperta. Insieme per dire che ridurre i rifiuti si può, con piccoli gesti che fanno la differenza. Perchè in località Aeroporto possono essere conferiti cartone, rifiuti di attrezzature elettriche (Rae), plastica, vetro, tubi luminosi (neon), e altri materiali che vengono imballati e così rimessi sul mercato grazie ai Consorzi con i quali la Computer house è collegata.
«É un'azienda – ha sottolineato Insardà – che dà un valore aggiunto e questa macchina consentirà di ridurre il polistirolo che, altrimenti andava conferito in discarica, tornerà sul mercato. Questo è un altro passo in avanti». Un passo in avanti per aiutare la città, l'ambiente e per far crescere quella nuova cultura sulla quale punta un nuovo progetto del Comune che, avuto l'ok della Regione, potrà essere operativo. «Non si deve essere schiavi delle discariche», il messaggio di Insardà «e il nostro obiettivo è portare in discarica meno rifiuti, raggiungibile solo se la differenziata, adesso al 16%, entrerà a pieno regime». Insomma, risparmio e una mano all'ambiente. «Vogliamo dimostrare – ha aggiunto Greco – che basta poco per avere importanti risultati. Con poche attrezzature riusciamo a fare un ottimo lavoro, abbiamo anche una decina di dipendenti e se aumentasse il lavoro potremmo assumere altre persone».
Ambiente e occupazione, questi i traguardi da centrare, anche perchè, ha sottolineato ancora Greco, «si deve capire che non servono discariche e inceneritori quando è possibile recuperare tutto». Un recupero che ai cittadini non costa nulla, perchè è possibile conferire i rifiuti gratuitamente alla Computer house. Un risparmio che si ripercuote sulle casse del Comune «perchè con la differenziata – ha aggiunto Fresca – le filiere mandano contributi ai Comuni». Una sfida da vincere, in cui tutti però dovrebbero essere protagonisti, «dove i vantaggi – ha detto D'Agostino – sono superiori ai disagi». Questione di volontà e amore proprio. Con un pò di lungimiranza...(s.m.)
É la piattaforma ecologica di Gregorio Greco e Giuseppe Fresca che, insieme con il Comune, con il quale hanno una convenzione, dà una possibilità in più all'ambiente. Proprio lì, ieri, è stata presentata una nuova macchina che consentirà di ridurre il polistirolo. A presentare "Mil-tek" acquistata in Danimarca, i titolari dell'azienda, l'assessore comunale all'Ambiente, Vincenzo Insardà e Antonio D'Agostino di CittAperta. Insieme per dire che ridurre i rifiuti si può, con piccoli gesti che fanno la differenza. Perchè in località Aeroporto possono essere conferiti cartone, rifiuti di attrezzature elettriche (Rae), plastica, vetro, tubi luminosi (neon), e altri materiali che vengono imballati e così rimessi sul mercato grazie ai Consorzi con i quali la Computer house è collegata.
«É un'azienda – ha sottolineato Insardà – che dà un valore aggiunto e questa macchina consentirà di ridurre il polistirolo che, altrimenti andava conferito in discarica, tornerà sul mercato. Questo è un altro passo in avanti». Un passo in avanti per aiutare la città, l'ambiente e per far crescere quella nuova cultura sulla quale punta un nuovo progetto del Comune che, avuto l'ok della Regione, potrà essere operativo. «Non si deve essere schiavi delle discariche», il messaggio di Insardà «e il nostro obiettivo è portare in discarica meno rifiuti, raggiungibile solo se la differenziata, adesso al 16%, entrerà a pieno regime». Insomma, risparmio e una mano all'ambiente. «Vogliamo dimostrare – ha aggiunto Greco – che basta poco per avere importanti risultati. Con poche attrezzature riusciamo a fare un ottimo lavoro, abbiamo anche una decina di dipendenti e se aumentasse il lavoro potremmo assumere altre persone».
Ambiente e occupazione, questi i traguardi da centrare, anche perchè, ha sottolineato ancora Greco, «si deve capire che non servono discariche e inceneritori quando è possibile recuperare tutto». Un recupero che ai cittadini non costa nulla, perchè è possibile conferire i rifiuti gratuitamente alla Computer house. Un risparmio che si ripercuote sulle casse del Comune «perchè con la differenziata – ha aggiunto Fresca – le filiere mandano contributi ai Comuni». Una sfida da vincere, in cui tutti però dovrebbero essere protagonisti, «dove i vantaggi – ha detto D'Agostino – sono superiori ai disagi». Questione di volontà e amore proprio. Con un pò di lungimiranza...(s.m.)
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09 gennaio 2010
Briaticese. Derby da paura!
Il recupero del derby dei vicini finisce in parità (1 -1). Punizioni show, Santagata e Barillari cecchini infallibili.
di Simone Grasso
BRIATICO. Durante la lunga attesa che portava al derby le aspettative aumentavano sempre più e diventavano sempre più importanti solo i tre punti, soprattutto dopo il sorpasso effettuato dal Cessaniti ,che vincendo il recupero dell’altro derby si era portato a più due dalla squadra della Torretta.
Ma le aspettative sono state leggermente deluse, poiché nei primi venti minuti si è vista una sola squadra in campo, peccato che non sia stata la squadra di casa. Nonostante ciò l’ASC si è sempre difesa molto bene, commettendo anche qualche fallo di troppo,lo testimoniano i tre gialli presi nei primi quarantacinque minuti di gioco. Nella prima frazione di gioco la Briaticese si è resa pericolosa solo grazie a qualche contropiede che purtroppo non ha mai portato al gol. Il gol degli ospiti avviene a tempo ormai scaduto del primo tempo, grazie a una punizione causata da un fallo evitabile di Granato, che oltretutto gli costa una ammonizione pesante. Il tiro perfetto dello specialista Santagata supera la barriera e si infila giusto sotto l’incrocio dei pali la dove Mazzeo non ci sarebbe mai potuto arrivare. Nel secondo tempo si rivede finalmente la Briaticese dei giorni migliori, ovvero una squadra decisa e aggressiva su tutti i palloni. Il gioco impostato da La Rosa non è dei più spettacolari ed efficaci, così Mister Vasinton decide di sostituirlo con Sergio Barillari che riesce a ricompattare la squadra e a far ricredere un po’ tutti che la partita non è ancora finita. Una punizione da una posizione defilata ma pur sempre in una mattonella invitante è l’occasione giusta per portarsi in parità; così Barillari si avvicina alla palla, uno sguardo in mezzo all’aria come se volesse crossare, ma era solo una finta per ingannare il portiere avversario, infatti inventa una punizione meravigliosa a giro sul secondo palo, facendo così esplodere di gioia i tantissimi tifosi che si erano recati allo stadio. Insomma si è vista una partita molto equilibrata come molti si aspettavano, anche se questo pareggio ci tiene ancora distanti di due punti dalla vetta e in terza posizione. GRAZIE SERGIO!
MAZZEO 6.5 Bravo sia nelle uscite che tra i pali, sulla punizione avversaria che a portato al momentaneo svantaggio poteva posizionare meglio sia la barriera che se stesso, anche se il tiro non era dei più semplici da parare.
CAVVALLARO 7 Dopo il liscio che ha fatto venire i brividi a molti, ha disputato una buonissima partita riuscendo ad azzerare un attaccante come Stanganello.
NIGLIA 6 Rispetto al suo compagno di reparto non è stato molto preciso anche se ha mostrato segni di miglioramenti rispetto alla scorsa partita e sta assorbendo bene l’infortunio che l’ha tenuto fuori per molto tempo.
GRANATO 7 Il migliore tra i quattro difensori azzardando anche qualche discesa lungo la fascia e chiudendo molto bene su tutti gli avversari che si presentavano davanti a lui. Evitabile il fallo che ha poi portato al gol e il giallo preso anche se l’arbitro è stato molto fiscale ad ammonirlo.
DIEGO VASINTON 7 Finalmente non si è stancato inutilmente a portarsi in avanti per cercare di fare dei cross che per la maggior parte delle volte erano velleitari, disputando così una buona partita.
SAMBIASE S.V. Un infortunio l’ha costretto a lasciare il campo dopo appena venticinque rendendolo così non giudicabile (dal 25’ D. MELLUSO 6 Si è messo da subito a disposizione della squadra entrando senza nemmeno riscaldarsi, nonostante abbia giocato pochi palloni la sua corsa a messo in molta difficoltà il sua diretto avversario che era costretto ad inseguirlo)
LA ROSA 5,5 Non si è visto il solito centrocampista “multiruolo”capace di ricoprire qualsiasi posizione del campo e ha nascosto a tutti anche quei bellissimi cambi di gioco che facevano girare la testa agli avversari. Nervosissimo tutta la partita, questo gli è costato un’ammonizione e l’uscita dal campo.( dal 15’ s t SERGIO BARILLARI 8 E’ riuscito da solo a dare alla squadra tutto ciò che mancava, ovvero passaggi , tiri, prodezze e il gol. La sua punizione è spettacolare quanto importante; se porterà il suo peso ad un peso forma sarà sicuramente un’ arma ancora più pericolosissima per la squadra anche se già ora è un giocatore di un’altra categoria. SPECIALISTA)
DANIELE VASINTON 5 Non è mai stato ne pericoloso ne abbastanza ruvido anzi sempre in ritardo su quasi tutti i palloni e si è fatto soffiare la palla dai piedi dagli avversari con una facilità impressionante. Nonostante ciò si fa anche ammonire ingenuamente.
RUNCA 6 Nel primo tempo molto reattivo, le sue diagonali a tagliare in due la difesa convincono molto ma si divora un gol più facile a fare che a sbagliare . Nel primo tempo una vera e propria spina nel fianco per gli avversari nel secondo tempo il solito Runca con passaggi sbagliati e con cross che non partivano mai dai suoi piedi. ( dal 30’ s t Banana 5 Non tocca quasi mai la palla e quando lo fa la regala più volte agli avversari, non si sgancia mai dagli avversari per cercare il cross)
GALLISTA 5 Assente completamente per tutti i novanta minuti facendo rimpiangere l’assenza inspiegabile per “questioni tattiche” di R. Melluso che sicuramente avrebbe affiancato degnamente il suo compagno di reparto.
ARENA 6.5 Si ritrova a fare l’unica punta poiché Gallista non dimostra nemmeno di essere presente ad una partita importantissima. Riesce a tenere bassa la difesa avversaria grazie alle sue velocissime ripartenze in area; recrimina anche un fallo in area di rigore che l’arbitro non concede)
MISTER VASINTON 4.5 Non è questo l’atteggiamento da dare alla squadra in una partita così decisiva per il campionato. Le scelte sulla formazione titolare lasciano molto perplessi soprattutto l’assenza di R. Melluso, mezzo voto in più di quanto merita perché azzecca l’entrata in campo di Barillari che gli risolve la partita. Detto questo, bisogna ribadire l’inefficenza del suo “blocco Tropea”, che non porta nessun frutto. L’anima è data dal “blocco Briatico”, forse perché sentono di più il peso di una maglia addosso.
Piano di rientro, così la sanità punta a dare servizi di qualità
Nuovo ospedale: niente promesse ma si pensa al bando entro marzo
Stefania Marasco
É l'opportunità per la sanità, è la chiave di volta per la Calabria. É il punto di ripartenza, dal quale però non è concesso più sbagliare. Il Piano di rientro sanitario è questo, e questo hanno voluto spiegarlo ieri dalla Biblioteca comunale, il management dell'Asp insieme al governatore della Calabria Agazio Loiero.
Un incontro per fare il punto e, soprattutto, «per condividere». Questo il messaggio lanciato dal dg Rubens Curia. "Piano di rientro: una opportunità per il cambiamento della sanità in Calabria", il titolo dell'incontro. Una «tappa storica», così Giuseppe Sarlo, moderatore dell'incontro, ha definito «il 17 dicembre quando a Roma è stata data la possibilità alla Calabria di rivendicare il ruolo di una Calabria che vuole cambiare». Perchè sgombrato il campo dall'ombra del commissariamento è stato il Piano il leitmotiv di questa rinnovata fiducia.
E, a Vibo, soprattutto, dove la malasanità ha lasciato profonde ferite – e la presenza delle famiglie Monteleone e Ruscio ieri nella sala ne era la viva testimonianza – che ora ammoniscono a cambiare. In questa sfida, ieri, a ricordare che riveste un ruolo importante la costruzione del nuovo ospedale, sono stati il presidente della Conferenza dei sindaci, Carmelo Nobile, il vicesindaco Vincenzo Insardà, il presidente dell'Ordine dei Medici, Michele Soriano e il presidente della Provincia, Francesco De Nisi. Tutti hanno invocato tempi certi e una nuova sanità all'insegna della qualità.
Tutte «sfide – ha spiegato Curia – che questo Piano ci lancia». Un piano che, ha ribadito, «si è affrontato con una visione di rigore, che ha messo al centro la persona». L'uomo nella sua complessità e il territorio, quindi, sono stati i punti su cui è stata focalizzata l'attenzione dei tecnici.
Poi, «qualità», la parola chiave sulla quale il dg ha fatto il punto. Qualità in un Piano che comporta sacrifici, tagli, ma «miglioramenti e potenziamento dei servizi. Non è stata seguita una logica di economicità, ad esempio – ha spiegato – è stata garantita la stabilizzazione, anche per le guardie mediche ci sarà una chiusura ridotta». Nello specifico, da 320 a 310 nel 2010, fino a 300 entro il 2012, oltre che si punta, ha aggiunto «a incrementare i servizi con le postazioni h24». Le Case della salute, inoltre, sono quella frontiera, sulla quale si investiranno 110 milioni di euro, e che rappresentano come ha aggiunto il presidente Loiero «un'opportunità, soldi freschi che la Comunità europea mette a disposizione per investire in tecnologia e per trasformare e non chiudere quegli ospedali che spesso non si sono in grado di offrire assistenza adeguata».
Stazione unica appaltante, spesa farmaceutica e nuovo ospedale, i punti analizzati da Curia. Nuovo ospedale, in particolare, sul quale Loiero non si è sentito di prendere impegni, anche se «conto, ma non prometto – ha aggiunto – di portarlo a bando entro marzo». Futuro e passato, poi, nelle parole del Governatore che ha ripercorso la travagliata vita del Piano, a cominciare «dai dubbi sul debito che incombeva e per cui io ho chiesto che venisse verificato». Un debito certificato dal Governo e per il quale la Regione ha messo in campo questo Piano che ha evitato, ha ribadito Loiero, grossi disastri. Il lato positivo, e quello negativo nei racconti del presidente che ha spiegato che il debito sarà pagato «con un'erogazione di 1 miliardo per quello che va dal 2000 al 2005, mentre con i fondi Fas il resto». Elencati, poi, i difetti della sanità, le collusioni, gli sprechi. Ma, poi, spazio al «cambiamento e al diritto alla salute». Niente politica, invece, «nella sala dove ho iniziato a farla», solo un invito a votare alle primarie.
Infine, a parlare di rischio clinico, al quale il Piano dà molto spazio, il direttore sanitario Franco Petrolo, mentre Francesco Procopio si è soffermato sui numeri che accompagnano la svolta «in un sistema arrivato al collasso».
06 gennaio 2010
Briatico. Il presepe vivente nel racconto ricordo dell'assessore comunale alla Cultura Agostino Vallone
di Franco Vallone
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04 gennaio 2010
Alluvione Vibo, Idv: «Si proceda alla liquidazione dei danni»
Il consigliere comunale di Idv, Michele Furci, ha rivolto una interrogazione al sindaco chiedendo un intervento celere a vantaggio delle famiglie alluvionate per la liquidazione dei danni
«761 cittadini delle località di Bivona, Porto Salvo, Vibo Marina e Longobardi hanno lamentato danni per beni mobili e strutturali per un valore accertato di 8.934.468,39, di cui 4.565.893,46 per danni alle strutture. Considerato che soltanto Che soltanto 137 richiedenti, di cui alla determina n. 64 del 14.12.2006 del settore 7, per una somma di 420.000,00 destinata a 124 alluvionati, e alla Determina n. 76 del 29.12.2006 del medesimo settore, per una somma di 46.000,00 destinata ad altri 13 richiedenti, hanno ricevuto acconti tra le mille ed un massimo di quattromila euro; considerato che che almeno 584 richiedenti, le cui pratiche sono risultate idonee e corredate da tutti i documenti richiesti, alla data odierna non hanno ricevuto nulla, a fronte di un danno medio di tutti gli aventi diritto di circa 12.391, 77. È quanto scrive Michele Furci, capo gruppo dell’Italia dei Valori in una interrogazione al sindaco della città Franco Sammarco e al presidente del Consiglio comunale Marco Talarico. Dopo questa premessa Furci chiede che, alla luce del rinnovato riconoscimento dello stato di emergenza per calamità naturale, il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e l’assessore al ramo affinchè rinnovino ogni possibile azione nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere la somma di cui in premessa, necessaria al soddisfacimento della legittima aspettativa dei nostri sfortunati concittadini colpiti dal nubifragio del 3 luglio di tre anni fa. « A tal fine -conclude - si chiede anche al Sindaco di promuovere una apposita riunione con la Deputazione calabrese di modo che, per come giustamente si è intervenuti tempestivamente e fattivamente a L'Aquila e Messina, si faccia altrettanto per i nostri alluvionati».
fonte: http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/vibo_alluvione_idv_furci_ristoro_danni_liquidazione_4536.html
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03 gennaio 2010
Tutto pronto per il Calabria Day
È ormai tutto pronto a poche ore dal Calabria Day, a partire dal programma della prima “giornata per la Calabria”, in cui riscoprire il valore di una rete di persone positive e attive. I temi dell’appuntamento, che andrà in scena al Grand Hotel Lamezia oggi a partire dalle 16:00, sono:
fonte: http://cday.mindsfeed.com/
Segnalato da Nicola Conocchiella
- Integrazione culturale, l’arma in più della Calabria
Intervento del Sindaco di Acquaformosa, che illustrerà quanto possa essere importante l’apporto delle “minoranze” culturali nella nostra società. - La ricerca e la vita nelle università calabresi
Raccontata dai giovani, che quotidianamente affollano le aule dei nostri atenei - La nostra “natura” vincente: cultura, sapori e territorio
Sarà descritta dalle esperienze del cantautore Nino Forestieri, autore dell’inno del Calabria Day (Questa qui è la mia terra); dai calabresi che hanno fondato la Quadra Film, casa cinematografica che ha già al suo attivo due film sulla vita di San Francesco di Paola; e infine sarà presentata l’esperienza del GAS (gruppo di acquisto solidale) di Cosenza, racchiusa in uno splendido documentario di Raffaele del Monaco. - Trasformare una rete virtuale in una forza propositiva e vitale
Conclusione della presentazione dei temi, con una valutazione su quanto una rete virtuale possa aiutare a strutturare una rete reale sul territorio.
fonte: http://cday.mindsfeed.com/
Segnalato da Nicola Conocchiella
01 gennaio 2010
Racket: bruciato mezzo per la raccolta dei rifiuti
Minacciati con le pistole i due operai a bordo
(ANSA) - MILETO, 31 DIC - Hanno bloccato un mezzo che stava raccogliendo i rifiuti, obbligando con le pistole, i due operai a scendere,poi lo hanno incendiato. E' accaduto a Mileto, nel Vibonese. Gli operai minacciati sono dipendenti della ditta titolare dell'appalto per la raccolta dei rifiuti a Mileto ed in altri centri del Vibonese. Sull'intimidazione hanno avviato indagini i carabinieri. L'ipotesi che viene fatta e' che l'episodio abbia una matrice estorsiva legata al racket.
fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2009/12/31/visualizza_new.html_1650709978.html
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