10 gennaio 2010

Niente più polistirolo in discarica l'isola ecologica "recupera" spazio

Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma... Non pensava sicuramente alla raccolta differenziata Anassagora e, sicuramente, neanche Antoine Lavoisier. Ma qualcuno oggi potrebbe pensare a loro, potrebbe farlo guardando gli oggetti, tutte quelle cose che finiscono fra i milioni di rifiuti che giornalmente si producono. Una storia che inizia e finisce. Ma che potrebbe continuare. Perchè questa è la storia di una bottiglia, di un computer, di un mobile... Un processo che parte nelle case, negli uffici, per strada e che anzichè "terminare" la sua esistenza in una discarica, potrebbe risorgere a nuova vita. Nessun Frankenstein, nè case di cura speciali, però. Perchè in località Aeroporto esiste "una casa" dei rifiuti, dove agli stessi si concede di dare vita ad altro.
É la piattaforma ecologica di Gregorio Greco e Giuseppe Fresca che, insieme con il Comune, con il quale hanno una convenzione, dà una possibilità in più all'ambiente. Proprio lì, ieri, è stata presentata una nuova macchina che consentirà di ridurre il polistirolo. A presentare "Mil-tek" acquistata in Danimarca, i titolari dell'azienda, l'assessore comunale all'Ambiente, Vincenzo Insardà e Antonio D'Agostino di CittAperta. Insieme per dire che ridurre i rifiuti si può, con piccoli gesti che fanno la differenza. Perchè in località Aeroporto possono essere conferiti cartone, rifiuti di attrezzature elettriche (Rae), plastica, vetro, tubi luminosi (neon), e altri materiali che vengono imballati e così rimessi sul mercato grazie ai Consorzi con i quali la Computer house è collegata.
«É un'azienda – ha sottolineato Insardà – che dà un valore aggiunto e questa macchina consentirà di ridurre il polistirolo che, altrimenti andava conferito in discarica, tornerà sul mercato. Questo è un altro passo in avanti». Un passo in avanti per aiutare la città, l'ambiente e per far crescere quella nuova cultura sulla quale punta un nuovo progetto del Comune che, avuto l'ok della Regione, potrà essere operativo. «Non si deve essere schiavi delle discariche», il messaggio di Insardà «e il nostro obiettivo è portare in discarica meno rifiuti, raggiungibile solo se la differenziata, adesso al 16%, entrerà a pieno regime». Insomma, risparmio e una mano all'ambiente. «Vogliamo dimostrare – ha aggiunto Greco – che basta poco per avere importanti risultati. Con poche attrezzature riusciamo a fare un ottimo lavoro, abbiamo anche una decina di dipendenti e se aumentasse il lavoro potremmo assumere altre persone».
Ambiente e occupazione, questi i traguardi da centrare, anche perchè, ha sottolineato ancora Greco, «si deve capire che non servono discariche e inceneritori quando è possibile recuperare tutto». Un recupero che ai cittadini non costa nulla, perchè è possibile conferire i rifiuti gratuitamente alla Computer house. Un risparmio che si ripercuote sulle casse del Comune «perchè con la differenziata – ha aggiunto Fresca – le filiere mandano contributi ai Comuni». Una sfida da vincere, in cui tutti però dovrebbero essere protagonisti, «dove i vantaggi – ha detto D'Agostino – sono superiori ai disagi». Questione di volontà e amore proprio. Con un pò di lungimiranza...(s.m.)

0 commenti:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails