30 novembre 2009

ASC BRIATICESE, UN PAREGGIO STRETTO STRETTO

A Catanzaro gli uomini di Vasinton peccano di superficialità e si lasciano ingannare dalla classifica.

di Angelo De Luca


CATANZARO- L’Asc Nuova Briaticese ritorna dalla trasferta di Catanzaro con un punticino che sta stretto; anzi, strettissimo. La squadra della Torretta, complice le tante assenze ( Sambiase, Arena, Runca, De Luca, Niglia) e l’orario insolito della partita (10:30), esce ridimensionata dal confronto testa-coda con la compagine giallorossa del Magisano. Una partita che però inizia nel migliore dei modi, quando al 10’ del primo tempo, capitan Accorinti raccoglie un cross di La Rosa e al volo di sinistro piazza la palla sul secondo palo. Il tutto lascia presagire ad una domenica di amministrazione, ma non è così. Da una punizione al limite per i padroni di casa, nasce il gol del pareggio. Alla battuta, il numero 8 Mancuso,il migliore dei suoi, lascia partire un tiro secco, che complice il mal piazzamento della barriera e la mezza papera di Mazzeo, entra in rete per l’1 a 1. A questo punto l’Asc perde la testa e sbanda per 10 minuti in balia di se stessa alla ricerca della compattezza. Poco dopo infatti, da calcio d’angolo, viziato da un’incertezza del disastroso Melluso D, nasce il gol del raddoppio. Di testa Angotti insacca, lasciato inspiegabilmente libero dai marcatori. Il match a questo punto ha bisogno di un radicale cambiamento e mister Vasinton punta sulla velocità di Leo Niglia, che sostituendo Melluso D, da nuova linfa al gioco. Due pali, una traversa, tante belle azioni, portano solo un gol, quello di Niglia nel finale di partita, utile per rimanere imbattuti. La grinta e l’agonismo c’è stato, ma queste componenti sono nulla se a guidarle c’è la confusione, un po per le assenze e un po per un calo fisico mai visto prima. Bisogna lavorare tanto, perché siamo alle porte delle partite che contano, e sarà allora che vedremo quanto la squadra avrà avuto la forza di reagire.

LE PAGELLE:

Mazzeo 5,5: Il primo gol è colpa sua e della barriera. Certe disattenzioni costano tanto, anche in termini di immagine. Si riscatta però con tre parate decisive nel momento decisivo della partita. ALLARMATO.
Melluso D 4: Lo abbiamo capito, il ruolo del terzino non fa per lui, ma questo non significa che bisogna scendere in campo senza voglia e addirittura senza onestà. Dicono avesse la febbre; peccato lo abbiamo detto dopo la partita. Inutile dire di più. IMMATURO. ( dal 30’ p.t. Niglia 6,5: almeno lui è stato il solito furetto, un po troppo con la palla al piede, ma pur sempre pieno di voglia e determinazione. Segna anche un gran gol, ma ne fallisce uno facilissimo. DECISIVO.
Vasinton Diego 5,5: Si certo, si propone, comincia ad avere fiato. Ma perché non si allena sui cross? Ti fai la fascia 10 volte e non metti mai una palla giusta nel mezzo, penalizzando se stesso e i suoi sforzi. IMPRECISO.
Cavallaro 6: Che la partita fosse stata strana lo si capisce dal fatto che molti errorini di impostazione li ha commessi anche lui; è forte ed è leader, ma senza allenamento comincia a scendere sulla terra dei giocatori normali. DISATTENTO.
Granato 5,5: il numero 11 è un buon giocatore, veloce e chiacchierone; ma non è Leo Messi, dunque poteva essere più duro,magari giocando d’anticipo, senza dover sempre rincorrere palla e avversario. IMPACCIATO.
Barillari S. 6,5: La sorpresa della domenica, ma non è una novità. Tutti gli condannano il peso eccessivo, ma senza quei kili in più sarebbe davvero il regista più forte della categoria. Tutto parte da lui. METRONOMO.
Accorinti 7 (-3): Capitano mio capitano. Il re della fascia, sono almeno 15 le sue discese, sempre pericoloso, sempre decisivo, davvero un gran giocatore, davvero un gran gol. Peccato per l’ingenuità, un rosso che costerà caro alla squadra. TRASCINATORE.
La Rosa 6: Ti aspetti sempre qualcosa in più da lui, perché se è in giornata, da tranquillità a tutta la squadra e ordine al gioco; ma se è svogliato, anche lui come Cavallaro, diventa un giocatore normale. LEZIOSO.
Vasinton Daniele 5: sulla fascia sinistra non parte male, anzi, potrebbe essere l’arma in più. Ma lo spostamento dietro le punte non da nessun vantaggio, ne a lui ne alla squadra. Spesso troppo egoista, potrebbe fare qualche cross in più invece di ricercare l’azione personale. SPENTO.
Melluso R 5,5: lo conferma anche lui a fine partita, si sente spesso troppo fuori dal gioco. Ancora è un ragazzetto, se inizia a capire che è lui a dettare il tempo del passaggio, sarà un gran giocatore, perché la tecnica e il senso del gol non gli manca. SPAESATO. ( dal 14’ s.t. Arena 6: una spalla fuoriuso lo costringe in panchina, ma il suo contributo in termini di appoggi e sponde è fondamentale, perché solo lui lo sa fare in squadra. DEBILITATO.)
Barillari A 6,5: Ottima la sua prima partita da titolare e da punta, suo ruolo preferito. Protegge palla, si fa fare fallo, accenna qualche giocata e non dispiace. L’allenamento è un po un tabù anche per lui e si nota nella ripresa quando stanchissimo lascia il posto al giovane Melana. CASSANINO. ( dal 37’ s.t. Melana 6: 10 minuti che sanciscono l’inizio della sua carriera tra i “grandi”, speriamo perseveri nel sacrificio, unico modo per emergere. AUGURI!.)

Mister Vasinton 5: si spera che questa partita gli faccia capire per l’ennesima volta che Melluso non può giocare terzino. Succede tutto sempre a destra e non solo oggi. Non si è capito lo spostamento di Vasinton dietro le punte, visto che gli attaccanti erano già 3, più lui 4, meno 2 a centrocampo; risultato che la squadra ha sofferto tantissimo i contropiedi avversari e non ha punto a dovere. RIDIMENSIONATO.

26 novembre 2009

Briatico. Sospesa per 15 giorni la licenza di un noto bar

Sospesa, per 15 giorni, la licenza di somministrazione di alimenti e bevande. Destinatario del decreto il titolare del bar "Del Corso" di Briatico, in passato già coinvolto in analoghe vicende.
Secondo quanto emerso a fare scattare il provvedimento dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza, è stata l'attività di controllo svolta dai carabinieri della locale Stazione i quali, da settimane, osservavano con discrezione i movimenti attorno all'esercizio pubblico. Controlli dai quali sarebbe emersa la frequentazione del locale da parte di numerosi pregiudicati i quali nel bar si sarebbero intrattenuti a conversare. Osservazioni che sono andate avanti per giorni finché i militari non hanno verificato la presenza di un notevole numero di pregiudicati nel locale. Da qui la proposta per la sospensione della licenza motivata con la violazione dell'art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che prevede il provvedimento amministrativo nei confronti di quelle attività diventate luogo di aggregazione di persone gravate da precedenti. Martedì pomeriggio il decreto di sospensione è stato così notificato al titolare del bar. Ma sia a Briatico, sia sull'intero territorio provinciale, proseguiranno i controlli dei carabinieri.

da La Gazzetta del Sud (26 novembre 2009)

25 novembre 2009

Commestibile il pesce pescato nel mare tra Pizzo e Nicotera

Disco verde dell'Istituto zooprofilattico di Catanzaro sulla commestibilità del pesce pescato nel tratto di mare compreso tra Pizzo e Nicotera.
di Marialucia Conistabile

In particolare nei campioni , inviati per le analisi all'Istituto superiore di Brindisi, è stato riscontrato un contenuto di radionuclidi nella norma. Negativo è stato anche l'esito delle indagini mirate a verificare l'eventuale presenza di metalli pesanti (cadmio, piombo e mercurio) nei pesci pescati nel tratto di mare vibonese.
A promuovere l'indagine tossicologica sullo "stato di salute" del pescato tra Pizzo e Nicotera è stato, nei giorni scorsi, il direttore generale dell'Asp Rubens Curia al fine di dare garanzie ai consumatori a seguito delle preoccupazioni sorte sulla presunta presenza di rifiuti radioattivi inabissati nel Tirreno calabrese. Preoccupazioni direttamente legate al consumo e all'acquisto dei prodotti ittici.
E allora per tagliare la testa al toro e, al di là dell'esito dei rilievi sul fondo del mare, nel tentativo di dare certezze ai consumatori dall'Azienda sanitaria vibonese è partito lo "screening" sul pesce locale. Operazione che ha visto lavorare in sinergia non solo i vertici aziendali – il direttore generale Curia e direttore sanitario Franco Petrolo – ma anche il direttore del Dipartimento della prevenzione, Cesare Pasqua e l'Ufficio veterinario dell'area funzionale Igiene degli alimenti di origine animale, diretto dal dott. Saverio Paglianiti, che ha subito avviato una serie di prelievi di campioni di diverse specie di pescato su tutta la costa vibonese.
I campioni sono stati, dunque, portati all'attenzione dell'Istituto zooprofilattico di Catanzario, diretto dal dott. Francesco Casalinuovo che, a sua volta, si è avvalso del superiore Istituto di Brindisi per sottoporre i campioni ai dovuti esami. Tranquillizzante l'esito degli accertamenti pervenuto all'Asp che segnalano un contenuto di radionuclidi nella norma e l'assenza di metalli pesanti nel pescato oggetto di indagini.

da La Gazzetta del Sud (25 novembre 2009)

24 novembre 2009

Subappalti, scattano altre 2 denunce

Il magistrato convalida il sequestro probatorio eseguito dai carabinieri
di Marialucia Conistabile

Sale a tredici il numero delle persone denunciate nell'ambito dell'operazione dei carabinieri che ha portato alla luce una serie di violazioni nell'espletamento di opere pubbliche a Briatico. Violazioni che spaziano dalla sottrazione di cose sottoposte a sequestro – ma in questo caso l'asse dell'inchiesta si sposta verso il Lametino – a quelle inerenti le procedure che regolano il settore degli appalti e dei subappalti.
In particolare le due nuove denunce, che si aggiungono alle 11 già eseguite dai militari della Stazione di Vibo Valentia, riguardano l'amministratore unico e il direttore tecnico della Icad srl di Napoli, società aggiudicataria dei lavori in località Brace di Briatico, finalizzati a contrastare il fenomeno dell'erosione costiera. Nei confronti di entrambi viene ipotizzato il reato di violazione delle disposizioni inerenti le procedure per l'esecuzione dei subappalti nelle gare indette dalla pubblica amministrazione.
Da quanto emerso, infatti, sul cantiere (sottoposto a sequestro) la Icad non si sarebbe fatta mai vedere. Al suo posto operavano altre due ditte – una di Cessaniti, l'altra del Cosentino – in regime di subappalto. La cosa non avrebbe destato alcun sospetto se il tutto fosse stato comunicato, come prevede la normativa, al Comune di Briatico, ente appaltante dei lavori, che a sua volta avrebbe dovuto comunicarlo in Prefettura. Invece ciò non sarebbe avvenuto. Da quanto finora trapelato, infatti, al Comune nessuno avrebbe saputo nulla. Comunque i carabinieri hanno acquisito tutta la documentazione che viene in queste ore attentamente vagliata. Ulteriori documenti sarebbero stati prelevati nelle ultime ore. Insomma, al di là delle due nuove denunce, il filone investigativo è destinato ad arricchirsi di ulteriori elementi utili a definire il quadro completo della vicenda e quindi a ricostruire l'intera questione.
Nel frattempo il magistrato ha convalidato il sequestro probatorio effettuato, nei giorni scorsi, dai militari a conclusione di una prima fase dell'inchiesta condotta dal luogotenente Nazzareno Lopreiato e dagli uomini della Stazione di Vibo Valentia con il supporto della Compagnia, guidata dal cap. Stefano Di Paolo. Inchiesta che viene coordinata dal sostituto procuratore di Vibo Santi Cutroneo.
Venerdì scorso la prima fase dei sequestri ha riguardato sei autocarri della ditta Mazzei di Lamezia Terme, bloccati lungo la strada provinciale 522. Erano carichi di inerti destinati ai lavori in località Brace; materiale che da quanto accertato dai militari sarebbe stato prelevato nella cava di San Sidero, peraltro già sottoposta a sequestro. Oltre al sequestro degli automezzi è scattata la denuncia per gli autisti e per il titolare della ditta.
Nella stessa giornata, dopo il sopralluogo in località Brace, l'onda dei sequestri dei carabinieri si è abbattuta anche sul cantiere, su un escavatore e un altro autocarro. Complessivamente i sigilli hanno interessato sette autocarri, l'escavatore e il cantiere per un valore di oltre due milioni di euro. Inoltre, sul luogo dove erano in atto le opere, una volta accertata la violazione della normativa sui subappalti, sono scattate le altre denunce. In questo caso nei confronti dei titolari delle due imprese subentrate alla Icad srl e dei direttori dei lavori, i quali avrebbero dovuto garantire la correttezza nelle procedure di realizzazione dell'opera, assicurando il pieno rispetto delle direttive emanate dalla pubblica amministrazione.
A portare alla luce l'esempio di come un'opera pubblica non debba essere realizzata è stata l'attività avviata a seguito della lunga fila di autocarri della ditta lametina notata sulla 522 e diretta in località Brace. Scattati i controlli i carabinieri hanno accertato la violazione dei sigilli nella cava. Il resto è venuto poi inevitabilmente a galla.

da La Gazzetta del Sud (24 novembre 2009)

Briatico. Viale del Sole... al buio da sempre

di Franco Vallone



Briatico, parte alta del paese, per arrivarci bisogna superare la SS 522. Il nome della via è bello, Viale del Sole, denominazione toponomastica che ricorda l'antico appellativo della stessa località Solaro. Il bel nome della via, che inizia proprio di fronte un rinomato hotel, non coincide affatto con la realtà del luogo. Una strada sterrata, strapiena di buche, fossi e continui avvallamenti sale faticosamente tra sterpaglie e una sorta di discarica. Il tutto completamente al buio, infatti per tutta la strada manca l'illuminazione pubblica. I tanti abitanti che hanno la sfortuna di abitare in quella zona hanno quotidianamente a che fare con una strada che è praticamente impraticabile sia alle autovetture sia ai pedoni. “Ed ogni qualvolta piove, sottolineano alcuni residenti, sembra di essere e di abitare fuori dal mondo civile. La situazione isola letteralmente il quartiere, al buio con la strada rotta e oltretutto il luogo sta diventando piano piano ricettacolo di piccole discariche abusive di rifiuti di ogni tipo”. Lorena Costa, una delle abitanti della zona, ha precisato di “pagare regolarmente le tasse senza ricevere i servizi e di essersi più volte rivolta agli uffici del Comune di Briatico, più di un anno fa, per chiedere che si risolva urgentemente il problema ma, fino ad oggi, non si è avuta nessuna concreta risposta in tal senso. Stesse problematiche per le vicine Via della Contessa e Via delle Mimose. Sembrerebbe che alla base ti tutto il problema ci sia un'antica questione di competenze tra i vecchi proprietari del terreno e lo stesso comune di Briatico.

Giusy Staropoli premiata al Nosside a Reggio Calabria

-Premiazione il 27 Novembre ore 17:00-
di Giusy Staropoli


E cosi’ che la piccola poetessa di Briatico, dopo varie soddisfazioni nel campo letterario si afferma ancora una volta tra i vincitori di uno dei premi di poesia piu’ ambiti della Calabria.
Giusy Staropoli, viene selezionata tra i menzionati dell’unico premio globale di poesia, il premio “Nosside”. Dopo l’uscita del suo primo libro”la mia terra” edito da Edizioni Sabinae a circa un anno da oggi , la cui raccolta vide la prefazione egregia del maestro orafo calabrese Gerardo Sacco per quella linea di continuita’ che sembra mai interrompersi tra le opere dell’orafo e le liriche della Staropoli, la cui arte e’ accomunata da una calabresita’ autentica,Giusy continua in maniera eccellente il suo percorso letterario. Giusy Staropoli, dopo aver vinto diversi premi e concorsi letterari tra gli ultimi un premio dedicato a Karol Woityla a Roma,e il premio Vincenzo Licata citta’ di Sciacca, viene dunque premiata con una Menzione nel XXV Premio Internazionale di Poesia Nosside tra poeti di 42 Paesi in 30 lingue. Vince con una poesia decisamente spietata quanto cruda, dedicata al dolore, la morte e la poverta’ del cielo di Gaza, proprio questo il titolo del testo “Il cielo di Gaza”, rievocando in ogni singola parola l’orrore della morte sbattuta per terra sotto le luci di un cielo che sembra voler prendere fuoco mentre le sonorita’ delle bombe assordano i cuori , gli occhi e ogni speranza . Il 27 novembre ore 17:00, premiazione a Reggio Calabria nel Palazzo Campanella, sede del consiglio regionale della Calabria. La poesia di Giusy Staropoli che segue per lo piu’ una tematica strettamente legata all’amore viscerale per la propria terra, si scompone in liriche in lingua italiana e liriche in vernacolo nelle quali la poetessa ama mettere in risalto il ritrovo di vecchie espressioni che trovano un pieno adattamento per tematiche e significato in questa societa’ moderna dove il dialetto sembra dover per forza cedere il passo ad un italianizzazione quasi forzata. I suoi testi spesse volte vengono selezionati e inserite in antologie di rilievo dalle varie prospettive, una delle ultime alla quale ha partecipato e’ Una poesia per l’Abruzzo, un’antologia che racchiude liriche di diversi poeti italiani e stranieri , il cui ricavato sara’ devoluto ai terremotati d’Abruzzo. Dunque un grande salto quello di Giusy Staropoli che dal silenzio del suo paesello dirimpettaio di una lastra azzurra di mare immenso cosi’ come ella stessa lo definisce, e’ capace attraverso la sensibilita’ e la caratteristica della sua poetica , valutata come molto profonda e contaminante, a giungere al cuore nudo e semplice del lettore di turno che esso abbia o no ,una profonda cultura letteraria. Definisce scarabocchi i suoi scritti neri su bianco questa poetessa briaticese, che tradotti nella lettura pacata e silenziosa dei versi e’ capace di creare opere di grande spessore. Dunque e’ proprio con la sua poesia che Giusy Staropoli porta alta la bandiera e l’orgoglio della sua calabresita’- briaticese.

23 novembre 2009

ISOLE EOLIE: INCASSAVANO IL TICKET D’INGRESSO TRUFFANDO L’ERARIO

22/11/2009 - L’inchiesta “Eolian tax” era stata avviata dalla Guardia di Finanza circa un anno fa e riguarda i falsi ticket per l’ingresso alle Isole Eolie, balzello che veniva fatto pagare ai turisti che sbarcavano là con motonavi ed altre imbarcazioni simili.

Stampati in una tipografia di Troppa, in Calabria, venivano però spacciati per buoni dei tagliandi stampati solo per intascare i soldi a danno dell’erario. La truffa sarebbe stata opera di armatori calabresi e siciliani che avrebbero intascato indebitamente quei soldi senza però versarli al Comune di Lipari, ‘titolare’ del contributo di un euro, per Decreto del Stato, a carico di ogni crocerista sbarcato alle Eolie nella stagione estiva.
Il Gup del tribunale di Barcellona P.G., Antonino Zappalà, respingendo le eccezioni dei difensori dei 25 imputati ha invece confermato l’accusa. fissando le udienze del 15 e del 22 gennaio 2010. L’accusa per tutti è di truffa ai danni dello Stato in concorso. E’ stata inoltre ammessa la costituzione di parte civile del Commissario straordinario per l’emergenza Eolie, nella persona del sindaco di Lipari, Mariano Bruno.
Questi i nomi delle persone indagate: Vincenzo Accorinti 48, Costantino Comerci 47, Antonio Comerci 55 anni, tutti di Briatico; Pasquale Vallone 55, Severino Serrao 62, Gregorio Pisano 31, tutti di Pizzo, Salvatore La Rosa 49 anni di Tropea, Antonio Sposaro 52 anni di Amantea, Salvatore Taranto 47 anni; Francesco Salamone 48; Davide Taranto 33 anni, tutti di Milazzo; Bartolo Taranto 57 anni di Leni, Maurizio Sciacchitano 42 anni, Domenico Giardina 26, Angelo Beninati 28 anni, tutti di Lipari, Luigi Antonio Genovese 46 anni, Mariano Genovese 41, entrambi di Falcone; Costantino Paviolo 50 anni di Brolo, Samuele Giardina 38 di Gioiosa Marea; Giovanni Frisone 37 anni contrada Acqualadroni Messina; Mirco Savadori 31 anni di Cervia, prov. di Ravenna. Del gruppo degli indagati calabresi, accusati di truffa e alcuni di falso in scrittura privata, fanno parte: Filippo Niglia 49 anni, Francesco Zungri 49, Vincenzo Barresi 33 anni di Villa San Giovanni, Giovanbattista Foderaro 73 anni di Lamezia Terme.

da http://parcodeinebrodi.blogspot.com

22 novembre 2009

Calcio. ASC: MANIFESTA SUPERIORITA’!

La squadra della Torretta conquista Curinga e si veste da.. LEPRE! Provate a prenderla.
di Angelo De Luca

CURINGA- Inutile commentare, giudicare, analizzare. 7 gol non hanno bisogno di nulla, neanche di riportare le pagelle, perché tutti si meritano un bel voto, a parte Mazzeo, mai impegnato, nemmeno un tiro; per lui un “s.v.” di circostanza. Aspettando le partite che contano, quelle temibili, quelle della verità, per intanto la squadra allenata dal “ generale” Vasinton si gode il primato solitario. E se lo godrà fino a settimana prossima di sicuro, perché questa domenica la squadra riposerà, mentre le altre giocheranno, ed anche se i loro risultati saranno positivi, non arriveranno lo stesso ad agguantare la leadership; al massimo la disturberanno. Il campionato entra nel vivo ed è logico da questo momento mantenere la tensione al massimo. Chiamatela pure “adrenalina”. Da più parti, da fuori le mura di Briatico, si respira ostilità contro questa squadra, tutti in attesa della dèbacle, che ad oggi non è arrivata, in nessuna partita, in nessun campo. Gli avversari tuonano “si vabbè, ma ad oggi il Briatico ha incontrato solo squadrette, segnando pure un solo gol a partita”, ma gli avversari dimenticano pure che basta solo un gol se non ne subisci mai. E agli avversari si vuole ricordare pure una verità assoluta.. è vero che il Briatico non ha incontrato le squadre più forti, ma è vero altresì che le squadre più forti non hanno ancora incontrato il Briatico! Dunque, facendo due calcoli, se la cabala non mi inganna, visto che la squadra è prima in classifica, con un solo gol subito (migliore difesa di tutti i gironi della Regione), con la media inglese più alta, adesso anche con un attacco prolifico e senza aver mai perso, chi accusa la squadra di fare poco gioco, pochi gol, di praticare un calcio bruttino, deve ricordarsi pure che tale fisionomia ha portato a certi risultati e ad un primato solitario. Cosa succederà quando il gioco comincerà ad essere brillante? Se oggi vinciamo e giochiamo da cinici, domani quando i meccanismi saranno ben armonizzati, chi avrà il coraggio di dire certe cose? Parlate parlate, ma intanto inseguite.. imbracciate il fucile da cacciatore, perché la lepre comincia a dileguarsi, e a stare con la testa in su può venire il torcicollo.. noi siamo stati avvisati dagli spari, c’è qualcuno dietro di noi che disturba; ma il fiato sul collo non da fastidio come da fastidio invece la polvere in faccia! Raggiunti gli obiettivi, non resta altro che metterli in pratica; è in quel momento che inizia il lavoro vero.. FINO ALLA VITTORIA!

Guida in stato di ebrezza, 4 denunce Scattano controlli a raffica sui giovani

Polstrada: giro di vite pure contro l'abusivismo nel trasporto merci
di Marialucia Conistabile



Giro di vite della Polstrada per contrastare, soprattutto durante i fine settimana, incidenti dovuti all'abuso di bevande alcoliche e il trasporto abusivo di merci.
Nell'ambito dei servizi che vedono impegnati gli agenti della Sezione della polizia stradale – che hanno sottoposto complessivamente quarantasei giovani al controllo con l'etilometro – quattro persone sono state denunciate per guida in stato di ebrezza con ritiro immediato della patente, mentre altre due sono state deferite per guida senza patente. Nei confronti di entrambe è scattato il fermo del veicolo.
Di un certo rilievo anche i controlli effettuati dagli uomini della Polstrada, coordinati dal comandante della Sezione Pasquale Ciocca, nel settore del trasporto pesante di merci e passeggeri. In questo caso, nell'arco degli ultimi giorni, sono stati eseguiti accertamenti su 112 mezzi pesanti, italiani e stranieri, che hanno consentito di elevare 92 sanzioni relative, in particolar modo, alla mancanza di licenze per il trasporto e carico dei vettori, la trasgressione dei limiti di velocità e i tempi di guida per i conducenti dei Tir.
Relativamente alle denunce per guida in stato di ebrezza, i primi a cadere nella rete degli agenti sono stati uno studente lametino di 25 anni e un operaio trentenne vibonese, controllati lungo la statale 18. A entrambi è stato riscontrato un tasso alcolemico superiore la norma. È invece risultato di ben 4 volte superiore al consentito il tasso di alcol di un ventenne vibonese coinvolto in un incidente autonomo nel centro cittadino. Lo stesso si è procurato lesioni dichiarate guaribili in 10 giorni dai sanitari del Pronto soccorso e ha causato danni ad alcune auto in sosta. Gli accertamenti hanno invece consentito di riscontrare la recidività, per guida in stato di ebrezza, di un quarantenne della Locride uscito fuori strada sull'A3 all'altezza del viadotto di Pizzo, con danni solo alla sua autovettura.
Infine, le altre due denunce riguardano un ventottenne vibonese e un cittadino australiano, alla guida senza patente.

da La Gazzetta del Sud (22 novembre 2009)

21 novembre 2009

Briatico Camion bloccati e 11 denunce

Lavori sul litorale, un cantiere sotto sequestro
di Nicola Lopreiato

Briatico. Cantiere sotto sequestro, 11 persone denunciate, un escavatore e 8 camion bloccati. È questo il risultato di un'importante operazione dei carabinieri della stazione di Vibo Valentia, guidata dal luogotenente Nazzareno Lopreiato.
Le operazioni di sequestro sono state ultimate nel pomeriggio di ieri ma da giorni i militari, che hanno agito con l'ausilio degli uomini della Compagnia del capitano Stefano Di Paolo, stavano controllando la pratica relativa al subappalto dei lavori inerenti la realizzazione di una barriera frangiflutto, utilie per la salvaguardia della costa e delle incantevoli spiagge e insenature di Briatico.
I particolari dell'operazione di sequestro, seguita dal procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, saranno resi noti oggi dal Comando provinciale dei carabinieri. Da quanto è trapelato, gli inquirenti ipotizzano una violazione della normativa antimafia particolarmente drastica in materia di subappalti.
I lavori in questione era stati affidati, dietro regolare gara d'appalto, ad un'impresa della Campania e poi ceduti a ditte di Lamezia Terme e di Vibo Valentia. Ma nell'ambito dei controlli effettuati dai carabinieri sarebbero emerse delle irregolarità sulla base delle quali è scattato il sequestro. Nella mattina di ieri, inoltre, i militari hanno chiesto documenti anche negli uffici tecnici del Comune.
Il cantiere posto sotto sequestro si trova nel tratto di spiaggia di località Brace, la stessa zona dove nei mesi passati i carabinieri, su ordine della Procura della Repubblica, avevano posto sotto sequestro un'intera area ipotizzando irregolarità relative alla violazione delle normativa paesaggistica e ambientale.
I lavori concernenti la barriera frangiflutti ammontano a circa 800mila euro. Sulla base di quanto è trapelato nella lista delle persone denunciate figurerebbero tecnici e titolari delle ditte interessate ai lavori di subappalto. Mentre nessuna indiscrezione è ancora trapelata per quanto concerne il coinvolgimento dell'impresa che si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione dell'opera.

da La Gazzetta del Sud (21 novembre 2009)

20 novembre 2009

Briatico Calcio. L’ ASC DILAGA A CURINGA

La squadra di Briatico vince 7-0 contro la Libertas Curinga.
di Simone Grasso

Tutti eravamo abituati a definire l’ Asc Nuova Briaticese come una squadra determinata, compatta e vincente, ma mai spettacolare; invece a Curinga si è visto anche tanto spettacolo e divertimento. L’Asc fino ad ora si era imposta sugli avversari quasi sempre di misura, invece contro la Libertas Curinga no, anzi durante il recupero infrasettimanale vince con un punteggio tennistico(7-0), riuscendo a sfruttare nel miglior modo le occasioni che si presentano, cosa che non era riuscita a fare lo scorso sabato. Alla goleada briaticese partecipano un po’ tutti infatti vanno a segno ben 6 giocatori: La Rosa(doppietta), Melluso Riccardo, Arena, Sambiase, Barillari e Vasinton Daniele. Insomma la sesta vittoria consecutiva è stata un vero e proprio toccasana per i ragazzi di Mister Vasinton che ora si ritrovano sempre più soli al comando della classifica con 18 punti quindi inseguiti da tutti. Domenica un po’ di relax per loro, cosa che gli farà aumentare giorno per giorno la convinzione di essere un squadra fortissima. Per ora è la squadra da battere, anche se ancora non ci è riuscito nessuno. DETERMINATI E SPETTACOLARI!

Pagelle
Mazzeo s.v.: Oggi non ha avuto la possibilità di toccare il pallone neanche per una semplice parata o per un rinvio. INUTILIZZATO
Cavallaro 6,5: Nonostante i pochissimi attacchi avversari lui è rimasto sempre attento a non farsi sorprendere anche per lui una partita molto semplice. CONCENTRATO
Vasinton Diego 6: Non ha mostrato le insicurezze fatte vedere nella scorsa partita anche se oggi le difficoltà era minime(dal 10’ s.t. prende il suo posto Granato che si limita a continuare il gioco iniziato dal compagno e come lui oggi non ha dovuto faticare molto). ORDINATO
Melluso D 6: Ha tenuto bene la posizione e a differenza delle altre partite non si è proposto in avanti non per mancanza di volontà ma perché non se ne sentiva il bisogno. FRENATO
Accorinti 6,5:Difende bene come al solito anche se gli interventi che ha dovuto fare si contano con una sola mano. SICURO
La Rosa 7: Seconda doppietta stagionale per lui, il vero leader del centrocampo che imposta le azioni offensive e segna
due gol!INDISPENSABILE
Sambiase 7: Si improvvisa goleador,lui che fino ad ora ha giocato in maniera ruvida e spesso fallosa. IMPOVVISATORE
Runca 5,5:E’ l’unico oltre ai difensori e al suo subentrato a non trovare il gol ma la sua prestazione è poco convincente, condita da eccessi di altezzosità. ( dal 1’ s.t. Melluso F 6,5 Ottimo il suo debutto, si posiziona sull’out di destra e si propone e combatte)
Vasinton Daniele 7: Prestazione che non ha nulla a che vedere con la precedente, oggi dà al centrocampo molta qualità e ritrova il gol (dal 1’ s.t. entra Barillari 7 per tenere viva la partita e non subire grossi spaventi nel finale, invece lui si propone spesso e riesce a segnare, ma qualche chilo in meno farebbe decisamente la differenza). FUORI FORMA.
Melluso R 7:Questa partita è soprattutto per lui un toccasana infatti dopo due partite senza segnare ritrova il gol che per un attaccante è fondamentale. IN RIPRESA
Arena 7:Già la scorsa partita aveva fatto capire che era in netta ripresa dalla brutta partita giocata contro il Pannaconi, oggi si riscatta totalmente! RISCATTATO

16 novembre 2009

Discariche abusive, denuncia su facebook

Inquinamento

Immagine pubblicata sul gruppo "La Vibo che vorrei"

L'obiettivo è di raccogliere firme e immagini fotografiche sul degrado ambientale da allegare a una denuncia collettiva diretta alla Procura e alle Istituzioni. Trait-d'union dell'operazione è il gruppo facebook "La Vibo che vorrei" che lancia la campagna contro le discariche abusive e i siti potenzialmente pericolosi del Vibonese, sollecitando il coinvolgimento dei cittadini.
A "incitare" all'azione è Domenico Schiavello il quale evidenzia, con una certa preoccupazione, l'incidenza di tumori nel Vibonese e le condizioni di degrado visibili un pò dappertutto. «Basta camminare per le campagne, molte volte in prossimità di falde acquifere – evidenzia – per vedere cumuli di materiale e di rifiuti di ogni genere. Rifiuti speciali e pericolosi che s'infiltrano nel terreno e in molti casi inquinano le falde. Poi ai bordi delle strade – aggiunge – c'è spazzatura di ogni tipologia e molti non ci fanno più caso, talmente ci si è fatta l'abitudine». Ma Schiavello non si sofferma solo sulle discariche abusive, punta il dito, infatti, anche contro le spiagge mai pulite, i prezzi astronomici dei parcheggi e gli impianti di depurazione che non vanno. Da qui l'idea di promuovere la campagna anti-inquinamento attraverso il gruppo facebook che, con l'anno nuovo, organizzerà delle iniziative di domenica (invitando anche Wwf. Legambiente e Greenpeace) per ripulire insieme le zone dimenticate dalle autorità competenti.

da La Gazzetta del Sud (16 novembre 2009)

Cernia di cinquantadue chili pescata davanti alle coste vibonesi

di Franco Vallone



Il conzo, la coffa come la chiamano i nostri pescatori locali, sembrava essersi incagliata sugli scogli della secca davanti alla costa del vibonese. Il grosso filo di nailon avanzava poco alla volta tra mille difficoltà di recupero e tutto lasciava presagire ad una prossima rottura dello stesso. Invece, piacevole sorpresa, ad uno dei numerosi ami della lunga lenza del conzo, c'era attaccata una cernia enorme. Una cernia di ben 52 chilogrammi di peso, troppo grossa per essere consumata dalla famiglia del pescatore. La grossa preda, dopo il faticoso recupero, è stata portata successivamente a Vibo Marina, presso una nota pescheria all'ingrosso e successivamente rivenduta. Meravigliati oltre che i numerosi pescatori accorsi a riva all'arrivo della barca, anche alcuni rivenditori del pescato. Per uno di questi, Barillari di Briatico, “si tratta di un esemplare di cernia davvero notevole e raro a vedersi”, mentre per l'appassionato ed esperto pescatore amatoriale Antonio Pinto, “si tratta di un pesce anziano di ben cinquantadue anni, infatti, sottolinea, le cernie crescono un chilogrammo per anno ed è facile quindi calcolare, in base al peso, la loro età”.

15 novembre 2009

ASC NUOVA BRIATICESE: POKERISSIMO!

La squadra della Torretta sa solo vincere. 5 su 5, il momento è d’oro.
di Simone Grasso

BRIATICO -La quinta vittoria consecutiva è una vittoria convincente ed entusiasmante che lascia tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto. Partita però molto spezzettata a causa dei continui falli e le continue interruzioni forzate, dove però alla fine l’Asc è riuscita ancora una volta a portare a casa 3 punti preziosissimi!!!
Nel primo tempo la squadra di casa potrebbe andare in vantaggio più volte ma spreca tre occasioni di rete nitide prima con Riccardo Melluso che tira a lato, poi Daniele Vasinton che davanti al portiere, invece di appoggiare la palla in rete con il piatto, cerca il cucchiaio che finisce sopra la traversa; infine con Arena che sbaglia un altro gol colpendo da due passi dalla porta il portiere che sembrava già battuto. Nel secondo tempo la Briaticese invece è molto più concreta e concentrata e finalmente dopo tantissime occasioni riesce a segnare un gol atteso da tutti.
Il gol lo segna all’88 minuto su calcio d’angolo il subentrato Leo Niglia, che raccoglie un cross forte e teso e di destro lo incrocia al secondo palo. La prestazione di tutti è molto convincente, ma la difesa briaticese si distingue in tutto e da tutti per la sua compattezza ed efficacia, dove infatti concede nell’arco di 90’ solo un’occasione; nel secondo tempo gli avversari non si avvicinano mai all’area di rigore, facendo capire come la condizione della squadra stia crescendo partita dopo partita.
CONCRETI E INTELLIGENTI!

Le Pagelle

Mazzeo 6,5: Mai chiamato in causa seriamente ma sempre attento e reattivo su tutti anche se pochi tiri e cross degli avversari . BRAVO
CAVALLARO 8:Non sbaglia davvero nulla,anticipa sempre l’avversario ed è sempre preciso nel rinviare palloni avvolte molto insidiosi. MONUMENTALE
DIEGO VASINTON 6: Il mister lo cambia di posizione e un po’ s’intuisce; infatti l’unica azioni offensive del Marcellinara avviene per una sua disattenzione per il resto una prova discreta. INSICURO
ACCORINTI 6,5: E’costretto a dover marcare un giocatore molto più alto di lui ma fa valere il suo spirito combattivo e lo riesce a fermare quasi sempre. GUERRIERO
D. MELLUSO 6,5: Prima terzino poi ala,sempre molto propositivo ma oggi gioca pochi palloni anche se li cerca insistentemente correndo su quella fascia in continuazione. CORRIDORE(dal 25’st L. NIGLIA 7 entra corre si propone e segna!La sua partita non dura molto ma la sua presenza è risultata fondamentale).DECISIVO
LA ROSA 7,5:Distrugge sempre il gioco avversario e riesce a dare compattezza al centrocampo che per alcuni minuti sembra non crederci più alla vittoria. DEVASTANTE
DANIELE VASINTON 6,5:Non gioca come nella partita precedente,anzi si mangia un gol più facile farlo che sbagliarlo cercando la giocata di classe. VIZIOSO
RUNCA 6,5:Sbaglia poco, non si fa mai superare da nessuno e cerca sempre lo spazio per crossare. PROPOSITIVO
SAMBIASE 6:La sua prestazione non è delle migliori ma quando gli avversari lo superano li stende questo metodo risulta efficace ma gli costa l’ammonizione. RUSPA
R. MELLUSO 6:Durante i primi 60 minuti gioca bene colpendo il palo alla sinistra dell’estremo difensore ma sbaglia un gol calciando a lato col il suo piede preferito(il sinistro) nel secondo tempo la stanchezza si fa sentire. SPRECONE
ARENA 6,5:Oggi a differenza della scorsa partita pretende sempre la palla dai compagni e la protegge con il fisico dagli avversari che cercano inutilmente di sfilargliela via; gli annullano anche un gol per un dubbio fuorigioco. RIGENERATO

MISTER VASINTON 6,5:I molti cambiamenti dei ruoli non danno i risultati sperati ma i cambi durante la partita li azzecca tutti soprattutto quello di L.Niglia che entra al posto dello stanco Melluso e risolve la partita!FORTUNATO

Il Governo respinge la petizione del Quotidiano firmata da 28.000 persone

Palazzo Chigi ritiene chiuso il caso dopo il ritrovamento del "Catania" al largo di Cetraro
di MATTEO COSENZA


La Presidenza del consiglio dei ministri non intende ricevere la petizione “Liberi dalle scorie” lanciata dal Quotidiano e sottoscritta da 27.938 persone. Avete capito bene: a Palazzo Chigi non vogliono neanche acquisire tale documento indipendentemente dalla volontà, tutta da verificare, di dare un corso alle richieste in esso contenute. Da settimane andava avanti questa singolare trattativa, poi venerdì sera Sara Santarelli, segretaria del sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Paolo Bonaiuti, pressata dalle nostre telefonate ci ha comunicato la decisione sostenendo che il Governo ritiene chiuso il caso dopo il ritrovamento del “Catania” al largo di Cetraro. Inutile ricordare che quello del Cunsky (Catania?) era solo uno dei punti della petizione: il no è stato netto e imbarazzato.
Potremmo chiosare il fatto in tanti facili modi, evitiamo le prevedibili battute, ci fermiamo alla sostanza di un diniego grave all'iniziativa di un giornale e soprattutto all'offesa a decine di migliaia di persone che, esercitando il loro diritto di cittadini, hanno sottoscritto alcune richieste da presentare a chi ha la responsabilità di curare i loro interessi. Nessuno si illudeva che da sola una petizione potesse imporre comportamenti e provvedimenti in una materia tanto rilevante, ma confessiamo che mai avremmo immaginato che si potesse essere arroganti e maleducati fino al punto di non voler neanche ricevere una lettera - tale è la petizione - di tante persone. Forse abbiamo un torto: osiamo ancora pensare che la democrazia non sia solo una parola.
Della maleducazione si è detto, ma prima di venire al merito politico della faccenda vorremmo aggiungere un particolare importante. Potevamo chiedere a uno dei tanti parlamentari calabresi del centrodestra di favorire la consegna della petizione e delle relative firme (elenco on line e scatoloni di lettere, coupon ritagliati e libroni utilizzati per la raccolta diretta), siamo sicuri che volentieri si sarebbe messo, come si dice, a disposizione e probabilmente l'operazione sarebbe andata a segno, ma abbiamo escluso deliberatamente questa possibilità per evitare che da qualsiasi parte si potesse parlare di strumentalizzazione politica. In effetti, così come il testo della petizione è stato redatto in forma asciutta e senza alcun riferimento che potesse apparire strumentale, allo stesso modo abbiamo garantito l'assoluta indipendenza dell'iniziativa. Lo dovevamo ai firmatari, persone note e semplici cittadini, che non stavano sostenendo un partito ma solo esercitando il loro diritto di farsi sentire chiedendo sicurezza e serenità, soprattutto verità. E ora ci permettiamo di chiedere agli uomini del Pdl calabrese se non ritengano stigmatizzabile il comportamento di chi comanda a Palazzo Chigi. Li conosciamo come uomini liberi, ci auguriamo che sappiano onorare questa vocazione con uno scatto d'orgoglio calabrese. Restiamo in fiduciosa attesa.
***
E veniamo al merito: la petizione. Rileggiamola insieme, punto per punto. “Negli ultimi mesi in Calabria è stata accertata la presenza di scorie di diversa natura”. Questo incipit oggi lo riscriveremmo allo stesso modo perché se ci sono inquinamenti da verificare ce ne sono altri accertati e di proporzioni drammatiche. Veniamo allo scafo su cui fare accertamenti: “A 14 miglia dalla costa di Cetraro il relitto di un mercantile che gli inquirenti ritengono essere il CunskY, con a bordo un carico di 120 fusti contenenti presumibilmente rifiuti radioattivi”. Erano le notizie scaturite dall'inchiesta del procuratore di Paola, Bruno Giordano. Dopo oltre un mese e mezzo di inattività finalmente è arrivata una nave, la “Mare Oceano”, i cui operatori, quasi clandestinamente e rifiutando qualsiasi occhio indiscreto (per questo intendiamo quello di un calabrese), concludono in tutta fretta che il relitto non era del Cunsky, ma prima del Cagliari e poi del Catania. Immediata la conferenza stampa del ministro Prestigiacomo e del Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che annunciano urbi et orbi: “Il caso è chiuso”. Dunque, c'è la prova che il pentito Fonti, un inventore di relitti che poi si ritrovano, è inattendibile. Fatto sta che da quel momento il caso si è dimostrato non affatto chiuso e che dubbi e perplessità hanno attraversato la mente di tutte le persone in buonafede. Negli ultimi giorni quasi una svolta: dopo la mozione bipartisan approvata dalla Camera che riapre il caso e tutti i casi delle navi a perdere e di ogni altra porcheria piovuta su questa regione, prima il magistrato della Dna Vincenzo Macrì e poi lo stesso Grasso hanno detto chiaramente che è da verificare che il pentito sia davvero inattendibile, anzi il primo ha affermato di aver ripetutamente verificato la sua attendibilità negli anni scorsi. Ora che lì sotto ci sia il Cunsky o una nave che si chiami in altro modo (certamente non “Catania”) non ce ne frega un bel tubo. C'è ancora una verità da accertare, più grande e inquietante di prima. Il caso non è chiuso e quel primo punto della petizione lo formuleremmo in modo diverso lasciando integra la sostanza.
Secondo punto: “ In agro di Aiello Calabro è stata rilevata la presenza nel terreno di possibili radionuclidi artificiali”. Non è così? Le indagini sono in corso, troppo lente quando si tratta di rassicurare gli abitanti di un territorio che vivono sotto l'incubo di malattie incurabili. Il vicino spiaggiamento della Jolly Rosso non fu un parto di fantasia, e la verità su quell'incidente di percorso è ancora tutta da conoscere.
Terzo punto: “A Crotone sono stati utilizzati materiali fortemente radioattivi per la costruzione di numerosi edifici pubblici e anche di scuole, nelle quali è stato già accertato un livello di contaminazione tra i bambini”. Tutto vero, tutto documentato. Chiarissima è la responsabilità di aziende dello Stato o, per essere più precisi, una volta a partecipazione statale. Hanno trattato Crotone e la Calabria come una terra di conquista, abitata da selvaggi da schiacciare come pezze da piedi. Devono pagare quello che hanno fatto e nessuno, per quanto potente, potrà fermare l'azione della gente, delle istituzioni che non abdicano al loro ruolo e dei magistrati che non dimenticano la sacra ragione della loro professione.
Che cosa chiede la petizione al Governo? “1) Verificare il contenuto della stiva del relitto al largo di Cetraro, recuperando i fusti con i rifiuti radioattivi e procedendo alla messa in sicurezza del tratto di mare interessato”. Non ci sono rifiuti radioattivi? Meglio, siamo felici. Ma non possiamo esserlo di fronte al modo con il quale si è proceduto e si è frettolosamente chiuso il caso. Che si sta riaprendo come prima ricordavamo, e stavolta non per l'iniziativa di qualche ambientalista irriducibile o di qualche magistrato di procura di provincia subito accusato da qualche suo diligente collega di aver preso lucciole per lanterne, bensì per le dichiarazioni e, speriamo, le azioni dei maggiori inquirenti che ci siano in Italia. Forse un poco, appena un poco, ci metteremo l'anima in pace quando ci dimostreranno che il pentito Fonti ha inventato tutto e ci spiegheranno perché l'ha fatto.
Richiesta numero 2: “Verificare la presenza delle altre navi a perdere nel Mediterraneo, così come indicate dal pentito Fonti ed eventualmente da altri filoni di indagine”. Ha detto il ministro Prestigiacomo che non si può perdere tempo e sprecare denaro in questa impresa. E' così che lei rassicura i cittadini? Se quelle navi a perdere esistono, qualcuno le ha affondate per far sparire carichi pericolosi e imbarazzanti. Poiché l'affare è probabilmente colossale, come si fa a fugare il sospetto che in esso per motivi diversi - denaro, segreti di Stato, impossibilità di smaltire i rifiuti radioattivi - siano coinvolti soggetti che mai dovranno essere scoperti? Sarebbe solo l'ultimo mistero di un paese che ne ha tanti ancora da svelare.
Terzo punto: “Verificare la presenza di radionuclidi artificiali nel territorio di Serra d'Aiello e Aiello Calabro, in particolar modo alla foce del fiume Oliva, mettendo in sicurezza il sito”. Un impegno in questo senso è stato finalmente strappato, occorre che si vada fino in fondo nell'accertamento della verità.
La quarta richiesta al Governo: “Provvedere alla bonifica degli edifici contaminati di Crotone”. E su questo punto davvero c'è poco da commentare perché se la bonifica non si fa davvero è il caso di ricorrere alle barricate.
“5. Chiarire se esiste una relazione tra l'aumento delle patologie tumorali e l'eventuale presenza di rifiuti nucleari o tossici in alcune zone della Calabria ed agire immediatamente per garantire la salute degli abitanti di quelle aree”. Finora si sono fatte solo indagini parziali e dai risultati allarmanti, è indispensabile che si effettui uno screening prolungato nel tempo che rassicuri laddove non si accerti alcuna anomalia e che predisponga gli interventi del caso laddove siano purtroppo necessari.
Infine il sesto conclusivo punto: “Chiarire tutte le responsabilità, anche quelle di eventuali apparati deviati dello Stato, e fornire pieno supporto all'azione della magistratura”. Un'esigenza precisa di verità e di giustizia, che dovrebbe essere scontata ma che non è mai rituale riproporre visto l'andamento delle cose in questo paese.
***
Ecco, dunque, la petizione riletta punto per punto, parola per parola. Due mesi dopo potremmo cambiarne qualcuna, ma lasceremmo intatta la sostanza e semmai aggiungeremmo ulteriori elementi di preoccupazione. A Palazzo Chigi l'hanno giudicata irricevibile. Per settimane hanno provato a stancarci, tanto questi calabresi - chi scrive non lo è per nascita ma sente di esserlo come uomo del Sud la cui rabbia non è mai troppa - non contano un ficosecco, sono caproni da tenere a bada, meglio lasciarli sulle loro montagne e ammansirli con il miraggio di un Ponte. Già dopo la citata conferenza stampa della Prestigiacomo ci dissero: “Ma, direttore, la petizione ha ancora valore?”. Poi, alle strette, hanno dovuto dire chiaro e tondo il loro no.
Ne prendiamo atto e trasferiamo questa cronaca dei fatti ai lettori e soprattutto alle decine di migliaia di persone che hanno firmato la petizione e che non sono tutti lettori del Quotidiano. Naturalmente noi abbiamo il dovere di mantenere l'impegno con chi ha firmato e comunque faremo arrivare una copia (non altro) della petizione a Palazzo Chigi, non garantendo l'uso che lì ne faranno.
La copia originale della petizione e dell'allegata documentazione sarà piuttosto inviata, con una lettera di accompagnamento, al presidente della Repubblica. Gli spiegheremo quello che è accaduto e gli chiederemo di prendere in considerazione le richieste di tanti cittadini. A Giorgio Napolitano, che già tante grane deve quotidianamente affrontare, ci rivolgeremo con fiducia perché ne conosciamo la serietà e la responsabilità. E' una delle poche certezze in un paese che sempre più sembra avere le sembianze di un basso impero.
***
Quanto poi a chi vuole mettere la sordina sull'argomento e pensa di insabbiare la verità, rispondiamo nel modo che sappiamo fare meglio: con il lavoro di un giornale che non smetterà neanche un secondo di cercarla, la verità. Questo è il nostro partito, non sappiamo se di destra, centro o sinistra, e per questo scopo, che è la metafora di una condizione di emarginazione e umiliazione più generale, è giusto ribellarsi. I calabresi sono stati troppo silenti, si sono fatti calpestare senza protestare e hanno sempre delegato a qualcuno, di dentro e di fuori , il proprio destino. Un giorno o l'altro bisognerà dire basta.

da Il Quotidiano della Calabria (15 novembre 2009)

13 novembre 2009

“Ecologica – Mente”

a Vibo Valentia una mostra in nome del riciclare
di Franco Vallone

Vibo Valentia - Si intitola “Ecologica – Mente” l'iniziativa culturale patrocinata dall'assessorato all'Ambiente del Comune di Vibo Valentia e organizzata per il secondo anno consecutivo allo scopo di sensibilizzare con il forte messaggio sociale del riciclare, del riusare, del ridurre. Un messaggio che attraverso questa manifestazione intende lanciare provocazioni e idee anche al servizio della tutela ambientale. Lunedì prossimo, 16 novembre, si parte con un incontro, programmato per le ore 17.00 presso la Chiesa di San Michele con gli interventi dell'assessore all'ambiente del Comune di Vibo Valentia Vincenzo Insardà, di Franco Saragò di Legambiente e, alle 18.00, di Titty Marzano, presidente dell'Associazione “L'Isola che non c'è”. Alle 18.30 è prevista l'apertura della mostra che, con chiusura serale alle ore 22.00, si potrà visitare fino a venerdì 17 novembre. L’Associazione organizzatrice dell'evento, “L'Isola che non c'è”, trasnazionale, apartitica e aconfessionale, intende perseguire, nelle intenzione del suo presidente, Concetta Silvia Patrizia Marzano, detta Titty, e dei numerosi soci promotori, “esclusivamente finalità di utilità sociale, di ricerca e di solidarietà. Essa si propone come:raccordo organizzativo con le realtà associative che ne condividano valori, obiettivi e strategie; mezzo di divulgazione e promozione dell’attività di volontariato; servizio per istituzioni, enti pubblici e privati attraverso la costituzione di una banca dati finalizzata alla raccolta di quelle notizie utili ad una maggiore diffusione e conoscenza dei dati relativi al disagio, all’emarginazione, all’ambiente ed alla salute; promotore di interventi nel settore dell’editoria e dell’informazione, di manifestazioni, congressi, giornate di studio e mostre per l’approfondimento degli stessi. La mostra “Ecologica – Mente” evidenzia il lavoro svolto dagli associati nel periodo settembre-ottobre. Attraverso il riuso e la reinventazione artistica sono state ridotte, riciclate e riutilizzate centinaia di bottiglie di plastica, collant, svariati utensili e lattine di alluminio, tegole, vecchi oggetti in ceramica e vetro, oggetti di uso comune altrimenti destinati alla raccolta differenziata, una bella inedita mostra artistica tutta da visitare e da scoprire.

09 novembre 2009

CALCIO. SUPERBIA IN PROELIA: ASC? ROBA FORTE!

Vittoria nel super derby per la squadra del Briatico, un 1 a 0 figlio del carattere e del sacrificio.
di Angelo De Luca

PANNACONI- La squadra della Torretta esce allo scoperto. Chi vuole essere tra i protagonisti del campionato deve prima passare a bussare alle porte del “San Nicola”. Un derby non è mai una partita facile ed è ancora più difficile quando la pioggia condiziona lo svolgimento della gara. Ma la parola d’ordine era vincere, e così è stato. Il Pannaconi, forte fisicamente, con il vantaggio di giocare in casa, con un campo al limite, che esaltava più degli ospiti le proprie doti atletiche, si è dovuto arrendere. Il gol? Un esempio di perfezione tattica e tecnica. Va riassunto così: punizione dalla tre quarti, Daniele Vasinton alla battuta; ti aspetti il solito cross in area per la testa di qualcuno. E invece no, la punizione va battuta come se fossimo sul tavolino degli scacchi. Batte corto, scambia con Diego Vasinton, che ritorna la palla a Daniele, il quale gira al centro per Antonio Accorinti. Daniele corre, la difesa è schierata in linea, attenta a non far passare gli attaccanti; corre Daniele senza palla e passa in mezzo a quella selva di gambe e di uomini; il capitano legge l’azione e scodella l’assist perfetto a scavalcare tutti. La palla arriva nei piedi di Vasinton che brucia il portiere in uscita e appoggia a cucchiaio alle spalle di Zaccaria. Scacco matto, fisionomia di un gol perfetto! Gioia e consapevolezza, la squadra segna poco si, ma la squadra subisce poco. 4 partite, 4 vittorie, 1 solo gol subito, nessuno meglio dell’Asc Nuova Briaticese. Nella “battaglia” dei vicini di casa, ha vinto la squadra che ha saputo fare della pazienza e del carattere la sua arma vincente, e non è poco , specie in queste categorie, dove la confusione tattica e la forza fisica sono le caratteristiche principali se vuoi vincere la partita. Ma il Briatico ha dimostrato ancora una volta che non serve fare 10 gol, ne basta uno e poi saper amministrare con autorevolezza il resto del match, perché se sai essere ordinato magari perdi in “spettacolo”, ma acquisisci altre doti, fondamentali per essere i più forti: CINICI E SPIETATI!

LE PAGELLE:
Mazzeo 7: Poco impegnato, ma reattivo su alcuni tiri da fuori e su palle vaganti, che su questo terreno sono sempre un pericolo. GATTO.
Granato 6,5: Il consiglio della giornata? Anticipa sempre l’attaccante e vedrai che vincerai ogni duello. Lui esegue e demoralizza l’attaccante, che non tocca quasi mai palla. CONCENTRATISSIMO. (dal 20’ s.t. De Luca 6: nonostante avesse un dolore alla coscia, riprende il lavoro fatto da Granato e lo porta a compimento fino alla fine. PRONTO.)
Cavallaro 7: Il leader della difesa non fa passare nemmeno una mosca. Questa volta le mosche però erano avvoltoi, enormi fisicamente. Ma mica lui è piccolino! GIGANTE.
Vasinton Diego 6,5: I problemi non arrivano mai dalla sua fascia, perché è sempre pronto a chiudere ogni varco e a ripartire. ACCURATO.
Melluso D 7: Traversa! Eppure sembrava gol; da terzino ad ala il passo è breve, si scambia sempre con il suo compagno di reparto e se punge sa far male. INSTANCABILE.
Runca 6,5: Nel primo tempo il solito Runca, quello del tocco in più, quello delle trottole. Nel secondo invece si sacrifica e riparte, non ha paura di niente e da una mano in quantità e qualità. RITROVATO.
Sambiase 7: Un dolore alla schiena lo condiziona fortemente. E se non avesse quel dolore quanti palloni catturerebbe? In mezzo al campo per battagliare con tutti! COMBATTENTE.
Accorinti 8: Il migliore. Assist perfetto, qualità, quantità, corsa, recuperi. L’anima del capitano al servizio della squadra. Ogni partita un passo decisivo verso il totale recupero. BEN TORNATO!
Vasinton Daniele: 7,5. L’azione del gol è una sua invenzione. Prima di battere la punizione ci pensa un attimo e decide di provare lo scherzetto della domenica, che gli riesce a meraviglia. DECISIVO.
Arena 6: Non proprio in perfette condizioni, patisce il gioco a uomo della difesa. Ma ci mette la grinta giusta e recupera palloni, sempre in agguato, meglio non lasciarlo solo. ISOLATO.
Melluso R 6: Anche lui un po troppo lontano dal gioco, oggi non riesce ad esprimere il suo valore, un po per il campo pessimo, un po per la lotta a centrocampo. Ma è ancora un ragazzino e queste partite gli fanno capire la difficoltà del torneo. IMPACCIATO. (dal 30’ s.t. Gallista 6: Entra e da nuova linfa all’attacco, la sua freschezza atletica è utile per far salire la squadra. UTILE.)

Mister Vasinton 6: Aveva predicato per tutta la settimana calma e pazienza, la squadra questa volta lo ha assecondato, anche se non nel gioco. Ma i tre punti sono d’oro e lui lo sa; in altre partite il suo “strategismo” verrà ancora meglio fuori, per ora va bene così. IRRIDUCIBILE.

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE BRIATICESE PRESENTA IL I° CONVEGNO DI ORGANETTO E LIRA CALABRESE

Briatico Domenica 16 Novembre ore 18:00

E’ organizzato dall’Associazione Culturale Briatice il I° Convegno di Organetto e Lira Calabrese. LA manifestazione voluta fortemente dal presidente dell’associazione nonche’ presidente del gruppo folk I Briaticisi Giusy Staropoli, si svolgera’ Domenica 15 Novembre ore 18:00 presso la sala dall’oratorio San Nicola a Briatico. La manifestazione sara’ minuziosamente curata dall’Associazione Culturale Sonu Divinu di Gioisa Jonica. Saranno presenti Domenico Macri, maestro di lira calabrese, Giuseppe Luca’, Maestro di Organetto e costruttore di lira calabrese , Pino Rubino maestro e costruttore di Chitarra battente jonica.
La manifestazione che avra’ durata di circa due ore verra’ strutturata in due momenti. Un primo in cui verranno esibiti chitarra e fisarmonica con la rappresentazione di canti popolari e muttette. E un secondo momento in cui vera’ presentata la lira calabrese come strumento tipico regionale e a seguire verra’ esibito lo strumento accompagnato da suoni di tarantella . Una manifestazione dal sapore folk che ha tutti i requisiti di un pomeriggio all’insegna della cultura e del divertimento. Ancora e’ fondamentale l’obiettivo di un’ottima riuscita della manifestazione che si prefigge a seguire, l’apertura nella provincia di Vibo Valentia con sede proprio a Briatico , di corsi di organetto e lira calabrese per ragazzi, giovani e adulti, i quali verranno curati dai maestri di strumento.. Pertanto nell’attesa di una presenza massiccia e di interesse siete tutti inviati a partecipare per un pomeriggio tutto folk made in Calabria……… NON MANCATE

Briatico. Asilo nonostante vistose infiltrazioni resta aperto

di Franco Vallone


Asilo, scuola materna, scuola dell'infanzia, chiamatelo come volete, la sua denominazione non cancella affatto i segni di uno stato di degrado e di abbandono per carente manutenzione da parte di chi dovrebbe tutelare la salute, la sicurezza e l'incolumità dei piccoli ospiti che giornalmente lo frequentano per ben sette ore e mezza, dalle 8.30 alle 16.00. L' asilo non sembra avere i requisiti igienico ambientali per poter rimanere aperto in questo modo. Allo stato delle cose e dei fatti presenta al suo interno numerose infiltrazioni d'acqua piovana che hanno determinato vistose chiazze sul soffitto, con acqua, muffe e distaccamento di colore e intonaco. Alcune plafoniere elettriche dei neon si trovano proprio nel pieno delle chiazze d'umidità, sotto, sul pavimento, bacinelle di plastica sono poste e posizionate sotto le perdite al fine di raccogliere l'acqua piovana. La struttura presenta anche alcune fratture in verticale e orizzontale che corrono, in più zone, lungo le pareti. Con il recente temporale ed il vento dell'altro ieri la guaina bitumata e impermeabilizzante della copertura del tetto è letteralmente volata via. Una parte è caduta nel giardino dell'istituto, accanto alle piccole giostre arrugginite, un'altra parte penzola ancora oggi dallo stesso tetto sulle finestre dell'asilo. Da giovedì scorso tutti i bambini provenienti da Briatico sono stati riportati indietro dai genitori mentre quelli di San Leo sono stati fatti entrare dai propri genitori. Nella stessa mattinata l'assessore alla cultura del comune aveva assicurato l'immediata firma di inagibilità da parte del sindaco del paese, Andrea Niglia. Ma l'asilo, a tutt'oggi, rimane regolarmente aperto. Alcuni genitori dei bambini, sabato mattina, hanno telefonato ai vigili del fuoco che prontamente intervenuti sul posto hanno potuto rilevare e accertare l'esistenza di alcuni problemi in alcuni locali dell'edificio.

Pur non rilevando problemi strutturali dell'edificio hanno segnalato aree non praticabili dai bambini e dalle insegnanti per le vistose infiltrazioni piovane. Allo stato l'edificio non può dirsi pienamente sicuro con un'aula chiusa, uno spazio del bagno interdetto all'uso per distaccamento di intonaco, altri spazi da cui piove visibilmente. Il preside dottor professor Rocco Cantafio ha intanto diramato una nota sulle condizioni della scuola dell'infanzia di san Leo dove precisa, a sindaco, genitori e docenti, che “corre obbligo di dichiarare, visto che i genitori non hanno fatto entrare i propri figli nell'edificio di S. Leo, visto che lo scrivente ha fatto un sopralluogo, che l'edificio di San Leo non è in quello stato di precarietà e di rischio di cui si vocifera fra i genitori degli allievi che non hanno lasciato i figli a scuola, impedendo il servizio ai docenti”. Poi il preside aggiungele sue motivazioni: “pur non essendo un tecnico, ma nemmeno uno sprovveduto, ci vorrebbe un intervento di somma urgenza per riparare (ripezzare) il manto catramoso (guaina), sul tetto dell'edificio della suddetta struttura, eliminando quelle circoscritte infiltrazioni. (…) L'epigrafante deduce che anziché di chiudere l'edificio di S. Leo, sarebbe opportuno ripristinarlo con “spese esigue” di “somma urgenza”, (…) quantificando 1000/2000 Euro. (...) Dunque, conclude Rocco Cantafio, tanto per dovere di scienza e coscienza, poi l'amministrazione comunale può fare le scelte che ritiene più opportune, ma non a danno dei bambini, per volontà strumentalizzatrice dei grandi”.

07 novembre 2009

Tropea. Dopo trent'anni la Pro loco dovrà lasciare l'Antico Sedile

Il presidente Mario Lorenzo intimato a sgomberare i locali entro sette giorni

Il palazzo del '700 sarà utilizzato dal Comune per le sue attività

di Concetta Schiariti


Con tanto di lettera protocollata, il Comune di Tropea ha comunicato lo sfratto alla Pro loco cittadina, disposto in seguito alla delibera commissariale del 4 novembre scorso. Dopo decenni di attività nei locali dell'Antico Sedile, dati in comodato d'uso gratuito per 30 anni, l'ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica della Perla del Tirreno è costretto a chiudere i battenti.
Esattamente entro sette giorni dalla ricezione della missiva, datata 5 novembre, l'associazione dovrà rilasciare e restituire tutti i locali utilizzati fino ad oggi per svolgere, senza scopo di lucro, un'azione di promozione turistica, oltre che di tutela del patrimonio architettonico della città e, altresì, del Vibonese. A quando si legge dalla comunicazione, inviata dall'Ufficio tecnico comunale, lo storico e prestigioso palazzo del '700 deve tornare a disposizione dell'Ente comunale che lo utilizzerà per realizzare le proprie attività.
Nella lettera, naturalmente, non si fa alcuna menzione del tanto discusso impianto di bancomat che, invece, il Comune ha deciso di far installare nei locali dell'Antico Sedile, usato appunto dalla Pro loco, e per il quale ha sottoscritto un contratto con la Banca del Mezzogiorno. Si conclude, così, la prima battaglia di una guerra che ha visto il presidente della Pro loco Mario Lorenzo lottare a difesa di un servizio considerato «necessario per la promozione turistica che si sposa, decisamente, male con quello commerciale offerto da un bancomat».
Che per essere rifornito prevede l'arrivo di guardie armate all'interno dei locali, probabilmente in quello stesso momento, affollati da turisti desiderosi solo di fare una vacanza pacifica e tranquilla nella Perla del Tirreno. La vicenda, comunque, in questo mese si è colorita con toni, particolarmente, accesi. Che hanno visto inviare reciproche comunicazioni a suon di legali. Da una parte la Banca del Mezzogiorno che ha diffidato il Comune per la perdita economica subìta a causa della mancata installazione. Dall'altra, il Comune che ha passato la palla alla Pro loco diffidandola e ora obbligandola a lasciare i locali contesi. «Se dovessimo, realmente, abbandonare questo palazzo storico – ha tuonato a chiare lettere il presidente Lorenzo – la Pro loco non si sposterà in nessun altro edificio. E il prezioso servizio di promozione e sostegno al turismo, offerto da decenni con cura e passione, non avrà più alcun motivo di esistere. Non abbiamo risorse per mantenere gli uffici tanto meno i dipendenti».
A sua difesa, diversi utenti della Pro loco, ieri mattina, di fronte allo sportello informazione, hanno puntato l'indice, anche, contro i commercianti e gli operatori turistici. «È inammissibile – ha detto uno di loro – che gli oltre 400 esercenti commerciali non si fanno avanti per difendere e sostenere economicamente questo importante strumento di promozione. Che va, principalmente, a beneficio loro e, poi, all'intera popolazione e all'immagine di Tropea nel mondo».

da La Gazzetta del Sud (7 novembre 2009)

04 novembre 2009

BRIATICO. ATTO VANDALICO A SCUOLA, GRAVE GESTO DI INVICILTA’

Irruzione nella media “Lombardi Satriani” di Briatico. Cantafio: “commesso un delitto ai danni di un bene pubblico.”
di Angelo De Luca


BRIATICO- Vetri dello scuolabus frantumati, vetri delle finestre dell’edificio divelti, muri della hall e pavimenti imbrattati, quadri distrutti, cestini della spazzatura sparsi nei corridoi, distributori automatici ko. Non è il resoconto dei danni provocati da una granata, bensì il gesto teppistico di ignoti, che nella sera di halloween hanno fatto irruzione nella scuola media “Lombardi Satriani” di Briatico. Uno “scherzetto” molto poco apprezzabile, perché a farne le spese non è solamente un bene pubblico, ma è l’ente di educazione per eccellenza, quella tanto nobile scuola che oggi appare come un territorio “franco” dove poter scatenare le proprie bizze. Mascherati o in borghese non ha importanza, i loro nomi e i loro volti non hanno al momento una connotazione precisa, ma si nascondono senza dubbio dietro le vesti del “teppistello”, che in barba alla maggioranza pacifica di studenti che hanno voglia di imparare, scatenano quella ormai sempre più classica voglia di distruggere. “Hanno commesso un delitto”, queste le prime parole del dirigente scolastico, il dott. Rocco Cantafio, il quale alla riapertura della scuola, questa mattina si è trovato di fronte la “sorpresa” del day after halloween.

“Un danno nei confronti del diritto allo studio, che mina fortemente l’integrità delle istituzione, un gesto teppistico di inciviltà da condannare e da non perdonare qualora vengano individuati i colpevoli. Una bravata che va oltre il senso della stessa, l’irresponsabilità nelle teste di questi anonimi, che sottolinea ancora di più come si stia perdendo il senso della regola del vivere comune e della regola ancora più fondamentale del bene comune.” Infatti non esiste un motivo che possa pensare ad una “vendetta” nei confronti della scuola, perché è fuori discussione che essa abbia dei conti da pagare a danno di qualcuno; la scuola è suprema e si colloca su di un piano superiore rispetto a tutti gli enti, perché essa non solo rappresenta la palestra di vita per milioni di studenti, ma è anche e soprattutto l’istituto dell’educazione e della formazione culturale. In altri termini, parafrasando le parole di Cantafio “la scuola è intoccabile. Nella riunione generale indetta dal preside, il monito nei confronti degli studenti è stato uno solo: ”difendete la vostra scuola e difendete il vostro diritto di imparare.” Lo scuolabus per ora resta inutilizzabile, dunque si avranno difficoltà legate alla logistica per i circa cinquanta studenti che devono far ritorno nelle loro case nelle frazioni del Comune, un altro problema da risolvere in fretta,per non perdere altri giorni tolti allo studio. Intanto i carabinieri della stazione di Briatico vorranno fare luce su questa brutta vicenda dopo la denuncia contro ignoti avviata dalla scuola, per vandalismo e negazione del diritto allo studio.

03 novembre 2009

CALCIO. MELLUSO-GOL, BRIATICO IN VETTA.

La squadra della Torretta vince ancora e mantiene il primato. Il baby bomber firma il gol che valgono i 3 punti.
di Angelo De Luca

Le due squadre al fischio d'inizio

PARGHELIA- Ora è chiaro. L’Asc Nuova Briaticese punta dritto alla vittoria. Una partita non giocata al massimo le regala lo stesso i 3 punti. Roba da vincenti. La squadra di mister Vasinton non è sembrata in gran forma, anche se le occasioni per fare il pieno di gol le ha avute e come. Un gol annullato per un fuorigioco fantasma di Arena, un palo di Sambiase da punizione e altri ottimi tiri in porta, hanno ridotto il passivo. Ma un gol è anche un gol, e i 3 punti hanno il sapore di primato solitario. La squadra di casa parte forte nei primi 45 minuti, orchestrati da un Daniele Vasinton sempre propositivo. Il gol arriva dopo una bella azione di squadra, cross in area per Arena che manca la palla, ma è lesto ad approfittarne Melluso che brucia la difesa e insacca il gol dell’uno a zero. Poi solito monologo e recriminazioni per un gol regolare annullato per inesistente fuorigioco. La ripresa si apre con la squadra catanzarese vogliosa di riaprire la partita, ma il muro della difesa regge bene tutti gli attacchi, che puntualmente vengono smorzati da Cavallaro e soci, costringendo gli avversari a trovare miglior fortuna da fuori area. La stanchezza inizia a farsi sentire, i tanti gol sciupati fanno temere la più classica legge del calcio del “gol mangiato gol subito”, ma questa volta la fortuna gira a favore dell’Asc. Episodio da sottolineare quando al 40’ del secondo tempo il centrocampista avversario manda a quel paese l’arbitro che sentitosi offeso decide di mandare sotto la doccia il giocatore del Cortale. In 10 contro 11 la partita si spegne lentamente, fino al fischio finale dell’arbitro che dichiara chiuse le ostilità. Il campionato entra nel vivo, 3 partite e altrettanti successi. Domenica prossima primo derby della stagione in casa del Pannaconi, una prova del “nove” che rafforzerà ancora più le convinzioni dell’Asc Nuova Briaticese.

LE PAGELLE:

MAZZEO 6- Prima partita da titolare senza particolari impegni. Non subisce molto e tutto sommato sembra sicuro dei suoi mezzi. POSITIVO.
CAVALLARO 6,5- Sempre attento e combattivo, le palle alte sono sempre sue, gli avversari sono troppo piccoli per impensierirlo. MURO.
NIGLIA 6- I soliti problemi fisici lo costringono al forfait dopo un tempo. Non manca per personalità, ma gli anni cominciano a farsi sentire. FRAGILE. ( dal 1’ s.t. GRANATO 6- Entra per sostituire Niglia e lo fa degnamente; lotta e litiga, anche qualche liscio, ma va sempre bene. DECISO.)
VASINTON DIEGO 6- La solita buona prova del terzino, qualche sovrapposizione in più non sarebbe male. Questione di allenamento! ORGANIZZATO.
MELLUSO D 6- Oggi non si scompone, non forza la corsa, si propone di meno e il risultato è che subiamo di più a destra. Sempre comunque generoso, preciso nelle diagonali. TERZINACCIO.
SAMBIASE 6- E mannaggia il palo! Bella la punizione, meno la prestazione; si sa, quello non è il suo ruolo, ma oggi non riesce a dare il suo contributo di sostanza e il centrocampo soffre. IMBARAZZATO.
VASINTON DANIELE 6,5- E’ sempre l’uomo ovunque, corre, pressa e fa gioco. Gli manca il suo compagno di reparto La Rosa, che tornerà tra due domeniche. Poteva fare il gol, ma la sfortuna ha accompagnato la palla fuori di un soffio. FAC TOTUM.
RUNCA 5,5- Viene da ridere quando si avvicina alla panchina. L’acqua?no. Lo spray?no. Chiede un coltello! Perché? Perché si era stretto troppo forte lo scotch alle caviglie e gli facevano male. Il delirio del mister! Eppure non sfrutta al meglio le bellissime doti di palleggio, troppo testardo a volte. VIPS.
ACCORINTI 6- Il capitano sta lentamente tornando in forma; alcuni spunti degni di nota, il tiro ancora un po’ fiacco, il dribbling che comincia a riuscire. E’ lui il nuovo acquisto del 2010, aspettare per credere! CORAGGIOSO. (dal 23’ s.t. NIGLIA L. 5,5- E l’allenamento? Giocare a destra non è il suo forte e si sa, ma la sua grande corsa oggi è rimasta all’università insieme alla voglia. ANNOIATO.)
MELLUSO R. 6,5- Si meriterebbe un mezzo voto in più, ma un gol fatto e 100 sbagliati mettono in ansia la squadra per tutti i 90’. Le sue grandi capacità offensive spesso si inceppano in quel tacco o dribbling di più; ma è ancora un ragazzino, fiducia massima! UOMO PARTITA. (dal 39’ s.t. BARILLARI s.v.- entra per far passare i minuti.)
ARENA 6- Un po’ sottotono la sua partita, un gol regolare annullato e pochi palloni giocabili. IMPALPABILE.


Mister VASINTON 6- La squadra non segue le sue direttive, si sgola dalla panchina, grida e cerca di spronare i suoi uomini; aspettando tempi migliori! ARRABBIATO.

01 novembre 2009

E' morta Natuzza Evolo

La mistica di Paravati, 85 anni, è in un centro per anziani dopo aver lasciato una clinica di Catanzaro. Inutili le terapie. Molta gente si è raccolta in preghiera


01/11/2009 E' morta all'alba, a Mileto, Natuzza Evolo, di 85 anni, nota come la «mistica» di Paravati, la frazione del paese in cui risiedeva, per la sua capacità di «parlare» con la Madonna e con i morti, e alla quale in quaresima comparivano le stimmate. Natuzza, come tutti la conoscevano e la chiamavano, si è spenta a Paravati nel Centro per anziani che lei stessa aveva realizzato grazie alle offerte dei fedeli. Le è stato fatale un blocco renale che l’aveva colpita nei giorni scorsi e che aveva aggravato una situazione clinica già molto compromessa. I figli ed i nipoti, considerata l’inutilità di qualsiasi terapia, avevano deciso ieri di toglierla dalla clinica di Catanzaro dove era in cura e l’avevano portata a Paravati, dove durante la notte ha perso conoscenza. Moltissime le persone che già ieri erano giunte ed in queste ore stanno arrivando a Paravati per rendere omaggio a Natuzza. In mattinata, nel Centro per anziani dove la «mistica» si è spenta, sarà allestita la sala mortuaria. «Per Mileto – ha detto il sindaco, Vincenzo Varone – questo è il giorno del lutto e del dolore, ma anche della speranza perchè siamo convinti che Natuzza veglierà per sempre su di noi». Natuzza Evolo sin dagli anni '30 ha dimostrato di avere doti mistiche, riferendo di parlare con la Madonna ed i defunti. Da oltre 50 anni, nel periodo della Quaresima, sul corpo di Natuzza comparivano le stimmate. Grazie alle offerte dei fedeli, Natuzza ha realizzato il centro per anziani, e sono in costruzione, inoltre, un altro centro per anziani ed una chiesa, più altre strutture sociali.

da Il Quotidiano della Calabria (1 novembre 2009)

Notizia segnalata da Sergio Bagnato

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