
BRIATICO (VIBO VALENTIA) – Tra ancore romane e resti di antichi vascelli, al largo di Briatico, in provincia di Vibo Valentia, non è raro imbattersi in branchi di barracuda mediterranei. Il barracuda mediterraneo, infatti, spesso confuso con il suo strettissimo «parente», il luccio di mare anche se molto più raro e privo delle caratteristiche bande scure verticali, da qualche anno ama nuotare al largo delle coste calabresi. Finora, la sua presenza, invece, era circoscritta in un ristretto bacino dell’Atlantico orientale come, ad esempio, Capo Verde, Canarie ed Azzorre.
Il fatto che, specie negli ultimi dieci anni si sia registrata una sua crescente presenza nel Mediterraneo dimostrerebbe, secondo gli studiosi, l’innalzamento della temperatura delle acque del cosiddetto «mare nostrum» che ha creato un ambiente naturale per specie come il barracuda mediterraneo diventandone, nello stesso tempo, attrazione per gli appassionati. Caratteristica del barracuda mediterraneo, che vive fino a cento metri di profondità, è il fatto che preferisce vivere al largo. In presenza di isole e di promontori, però, può avvicinarsi alle coste specialmente nelle vicinanze di scogli a picco e coste alte e rocciose. Ed è molto probabilmente per questo che ha scelto il largo di Briatico come suo habitat, diventandone, inconsapevolmente, un’attrazione per gli appassionati.
Da Il Quotidiano della Calabria (27 settembre 2009, p.58)
su Wikipedia(dove il giornalista ha evidentemente scopiazzato):
http://it.wikipedia.org/wiki/Sphyraena_viridensis






