31 luglio 2009
Briatico. Reperti archeologici sequestrati dai carabinieri, una miniera di fossili marini
Decine e decine di conchiglie, stelle marine ed organismi fossilizzati erano ammassati gli uni sugli altri. Una vera e propria collezione privata e segreta che l'illegale possessore ha tentato di giustificare ai Carabinieri dicendo che erano dei regali ricevuti nel corso del tempo. Una versione che non ha convinto i militari che dopo aver raccolto con cura i fossili, alcuni di altissimo valore paleontologico e risalenti ad alcuni milioni di anni fa, come dichiarato dagli stessi esperti della sopraintendenza ai beni culturali, hanno provveduto alla denuncia dell'uomo ritenuto responsabile di ricettazione. Ora i reparti, che al termine degli accertamenti verranno affidati alla stessa sopraintendenza che ne curerà lo studio e la conservazione, sono stati tutti posti in sequestro mentre le indagini sono volte ad accertare la presenza di un mercato illegale di fossili e reperti archeologici, abbondanti in tutta la provincia, a cui probabilmente erano destinati i numerosi oggetti rinvenuti. Continua quindi a tappeto l'azione di tutela del patrimonio culturale degli uomini dell'Arma in tutto il territorio vibonese. Azione volta a tutelare il vasto patrimonio della provincia, troppo spesso minacciato e depredato da persone senza scrupoli e mosse unicamente dall'interesse economico.
da Newz.it (30 luglio 2009)
30 luglio 2009
BRIATICO - SERENATA A LU MIO MARI - PIPPO ANILE
28 luglio 2009
Da oggi in attività i cinque Parchi marini della Calabria

Entrano in funzione da oggi i cinque Parchi marini della Calabria. Le nuove aree protette sono state presentate stamani a Catanzaro, nella sede del Dipartimento Ambiente, dall’assessore regionale Silvio Greco, a conclusione dell’iter amministrativo che ha portato alla nomina dei presidenti e dei consigli di amministrazione dei cinque enti. “Con l’istituzione dei parchi marini, voluti dal mio predecessore Diego Tommasi - ha affermato l’assessore Greco - ci giochiamo cinque carte che devono essere occasione per fare conoscere e apprezzare bellezze naturali con alti indici di biodiversità marina. Il parco marino deve essere strumento di educazione e conservazione degli ecosistemi naturali. Abbiamo nominato oggi gli organismi di gestione che da subito entreranno nei meccanismi della concertazione Regione rispetto ai bandi e alla programmazione dei fondi europei e ordinari”. L’assessore Greco, nel corso della conferenza stampa, ha annunciato anche l’istituzione a breve da parte della Giunta di tre nuovi Parchi terrestri che sono destinati a promuovere le caratteristiche del territorio calabrese.
L’istituzione dei Parchi marini prevede forme di regolamentazione per la pesca, l’ormeggio e le attività subacquee; conservazione delle specie animali e vegetali; tutela della biodiversità, salvaguardia paesaggistica del territorio, fruizione turistica, culturale, didattica e ricreativa, conoscenza scientifica di flora e fauna.
I cinque parchi marini sono:
Parco Riviera dei Cedri, in provincia di Cosenza, che comprende i comuni di Praia a Mare, Diamante e Acquappesa. Peculiarità dell’area: le uniche due isole della regione, Isola di Dino e Isola di Cirella, e il caratteristico Scoglio della Regina. Presidente del Parco: Vittorio Cavalcanti;
Parco Baia di Soverato, in provincia di Catanzaro, che comprende il solo Comune di Soverato. Presenza nell’area dei cavallucci marini Hippocampus hippocampus e Hippocampus guttulatus, uniche due specie di signatidi che vivono nelle coste italiane, e del pesce ago (queste specie marine sono inserite in una convenzione internazionale di protezione). Presidente del Parco: Michele Drosi;
Parco Costa dei Gelsomini, in provincia di Reggio Calabria, che comprende i Comuni jonici di Bianco, Ferruzzano, Bruzzano Zeffirio, Brancaleone e Palizzi. Peculiarità dell’area: alta riproduzione di tartarughe marine, in particolare, prima zona in Italia per la specie Caretta Caretta. Presidente del Parco: Giuseppe Lombardo;
Parco Scogli di Isca, in provincia di Cosenza, che comprende i Comuni di Amantea e Belmonte. Peculiarità dell’area: estesa prateria nei fondali di Posedonia Climax ad alta biodiversità; zona di passaggio di delfini. Presidente: Domenico Sia;
Parco Costa degli Dei, in provincia di Vibo Valentia, che comprende i Comuni di Pizzo, Vibo Valentia, Briatico, Zambrone, Parghelia, Tropea e Ricadi.
Peculiarità dell’area: estesa prateria nei fondali di Posedonia Climax ad alta biodiversità; caratteristiche secche rocciose e anfratti naturali.
Presidente: Giovanni Vecchi.
da Regione Calabria (27 luglio 2009)
27 luglio 2009
Nasce il gruppo folk “I Briaticisi”, il 31 debutta in piazza

BRIATICO - Curata dall’Associazione culturale Briaticese nasce a Briatico il gruppo folklorico denominato “I Briaticisi citta’ di Briatico”. Il gruppo voluto fortemente dalla giovane Giusy Staropoli, che dirige il gruppo, da oggi entra a pieno regime d’attività e aderendo alla Federazione Italiana Tradizioni popolari. Il gruppo folk “I Briaticisi”, costituito da giovani, adulti e ragazzi provenienti da tutto il territorio del comune di Briatico, conta tra cantanti, musicisti e ballerini, circa trenta elementi. Per come comunicato dalla stessa associazione, “nella ricerca dei canti tradizionali, si è voluto riproporre anche alcuni testi creati dalla stessa Staropoli come richiamo alle radici profonde del territorio e della Calabria, nonché alcuni canti colonne portanti del folklore locale. I costumi sono stati creati dalla stilista briaticese Alessia Staropoli. Si è voluto più che mai, tutti insieme, con quest’aggregazione di giovani dopo quasi sessant’anni di storia, dare il giusto rilievo anche alla tradizione dei Giganti e del gigantaro di San Leo, al quale è a pieno titolo dedicata una parte dello spettacolo. Il neo gruppo folkloristico si esibirà per il suo esordio proprio a Briatico, venerdi 31 Luglio, in Piazza IV Novembre, alle ore 22,00. il giorno prima, giovedi 30 luglio, alle ore 19,30, verra invece celebrata una messa presso la Chiesa del Carmine in onore della costituzione di questo nuovo gruppo folk. Lo scopo de “I Briaticesi”, per come riferito da Massimo Limardo, uno dei componenti del gruppo, “è quello di recuperare storia e tradizioni popolari e riproporli sotto forma di balli e canti con coreografie popolari e tradizionali. C’è da ricordare che Briatico vanta una pluriennale esperienza nel campo folkloristico, infatti ha già militato un Gruppo folkloristico di grandissima rilevanza spettacolare e culturale denominato “Gruppo Folk le Pacchianelle di Briatico” che con il suo vasto repertorio, frutto di una seria ricerca sul campo, era riuscito a riproporre con centinaia e centinaia di spettacoli ed eventi di danza tradizionale, l’immagine folkloristica del paese di Briatico, e della Calabria in genere, in molti Paesi dell’Europa e non solo.
Franco Vallone
25 luglio 2009
Grande successo a Briatico per il Meeting Nazionale sui Pianeti Extrasolari. Adesso gran finale con MeteoWeb

Il 2° Meeting Nazionale sui Pianeti Extrasolari che si sta svolgendo a Briatico, nel Vibonese, sta avendo riscontri di grande successo: nel weekend il gran finale, oggi è il giorno di MeteoWeb.
Il meeting è iniziato in concomitanza con l’inizio della settimana dell’Astronomia, lo scorso 19 luglio, e fino a ieri sera sono stati intensi giorni di studi, lavori e osservazioni alla ricerca di pianeti simili alla terra oltre il nostro cosmo.
L’evento è organizzato dall’Associazione Astronomica S.Costantino di Briatico (VV) in collaborazione con L’Unione Astrofili Italiani, la Società Astronomica Italiana e l’università della Calabria e nei giorni scorsi è intervenuto con un collegamento in videoconferenza Mauro Barbieri (astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Padova). Inoltre la platea ha avuto modo di collegarsi anche con lo Skylive (Osservatorio Astronomico Australiano Grove Creek Observatory) che ha ripreso in diretta un transito di un pianeta extrasolare.
Ieri sera la settimana ha vissuto uno dei momenti più interessanti, con l’osservazione pubblica, a San Costantino di Briatico, dei transiti di alcuni pianeti extrasolari osservati dal vivo.
Adesso ci si prepara alla gran chiusura: oggi pomeriggio tocca a MeteoWeb, il cui presidente, Peppe Caridi, terrà una relazione che si intitola: "Le influenze delle condizioni metereologiche e dei cambiamenti climatici sulle osservazioni astronomiche".
Peppe Caridi parlerà subito dopo del Presidente della Commissione Nazionale di Fauna, Flora e Territorio, Nicolino La Gamba, che terrà una relazione sull’inquinamento luminoso e ambientale.
Si chiude così in grande stile un evento di risonanza internazionale che pulsa dal cuore di una Calabria, quella scientifica e culturale, decismente attiva e propositiva.
da Strill.it (25 luglio 2009)
24 luglio 2009
Pizzo Calabro imita Milano, niente più alcol ai minori di sedici anni
24/07/2009 Pizzo Calabro segue l'esempio di Milano. Fra poco meno di quindici giorni, vale a dire dal primo agosto, saranno messe al bando le bevande alcoliche per tutti i minori di 16 anni. A deliberarlo è stata la giunta comunale. In particolare per trasgressori, minori o esercenti, sono previste una sanzione di 500 euro notificata ai genitori dei minori, il sequestro cautelare delle bevande e la confisca amministrativa per chi detiene, consuma o cede anche a titolo gratuito bevande alcoliche di qualunque gradazione ai minori di 16 anni. «Non è un dispositivo punitivo – afferma il sindaco Fernando Nicotra – ma l’obiettivo è quello di avviare una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei giovani e delle famiglie. Il dispositivo è stato elaborato anche in considerazione del fatto che nel territorio cittadino va diffondendosi, soprattutto tra i giovani, l’abitudine ad abusare di sostanze alcoliche. E' un’ordinanza che abbiamo ritenuto necessaria».
Il Quotidiano della Calabria (24 luglio 2009)
23 luglio 2009
Ricadi, anziano rifiuta approccio e prostituta lo sequestra

23/07/2009 Un pensionato di 70 anni è stato sequestrato per qualche ora da una prostituta colombiana di 40 anni, che lo aveva attirato in casa con un annuncio in cui si definiva una miracolosa massaggiatrice. Da qui il sequestro, che ha avuto fine soltanto quando l’uomo le ha corrisposto la somma di 160 euro, quella pattuita. Guadagnata la libertà, il pensionato si è allora recato presso la più vicina stazione dei carabinieri per denunciare la sua disavventura. I militari, arrivati sul posto in abiti civili e fingendosi dei clienti, una volta acclarata la veridicità dei fatti, hanno denunciato la falsa massaggiatrice con l’accusa di sequestro di persona. Il fatto è avvenuto a Santa Domenica, una frazione di Ricadi dove la straniera aveva preso in fitto uno studio, trasformato in casa d’appuntamenti attraverso annunci camuffati sulla stampa.
da Il Quotidiano della Calabria (23 luglio 2009)
20 luglio 2009
ARRIVA L'ESTATE E SI ....RISCOPRE L'INQUINAMENTO DEL MARE !
stagione turistica, più o meno da inizio luglio a fine agosto, nella ns regione
si scatenano le inchieste ed i servizi giornalistici di quotidiani, riviste e televisioni,
sulla "salute" del ns mare.
Come mai nei restanti mesi dell'anno, da settembre a giugno dell'anno dopo,
nessuno parla della situazione ambientale?
Non Vi pare che sembri tutto organizzato in modo da far "fuggire" gli ormai pochi
turisti, non emigrati calabresi che ritornano al Paese d'origine, che avrebbero voluto
venire in Calabria a passare qualche giorno di vacanza e conoscere le peculiarità, cioè
accoglienza, tradizioni, cultura, natura, storia e beni archeologici, di una Regione
nota, ai più, soltanto per il malessere sociale, la delinquenza diffusa, i pessimi
rappresentanti che, generalmente esprime nelle istituzioni, locali e non, la arretratezza
cronica, il malgoverno, la malapolitica !?
Se, come avviene puntualmente da qualche anno, aggiungiamo l'inquinamento ambientale
che non esisteva, o meglio, non destava preoccupazione perchè nei limiti "fisiologici", prima
che venissero realizzzati i "famigerati" depuratori, che tutto hanno fatto tranne che il loro
compito, diventando un pozzo senza fondo per milioni di euro, sprecati senza ritorno alcuno
se non per coloro che hanno "gestito", e sappiamo come, questi ingenti fondi, allora la
"frittata" è completa: nessun utile dai "depuratori" anzi distruzione completa del turismo locale.
Cercando di non entrare nel merito dei costi di queste strutture, nonchè della destinazione
finale dei vari rivoli di denaro pubblico sprecato nei vari passaggi, dalla decisione alla realizzazione, considerato che sono pochi quelli funzionanti, almeno parzialmente, nessuno efficiente al 100 %,
io ritengo che ci sia stato un errore di base nelle scelte tecniche iniziali per la realizzazione delle
opere di depurazione, nascosto o giustificato dalla necessità di contenimento dei costi: il risultato effettivo degli interventi nonchè dei costi sostenuti (quelli globali non quelli veramente spesi), lo conosciamo e lo paghiamo tutti, anzi continueremo a pagarlo a lungo, credo lo lasceremo in eredità alle generazioni future!
Noi che ci viviamo sappiamo bene che le prime vittime di queste "zavorre" siamo stati e saremo noi!
Ebbene, prima dei cosiddetti "depuratori"(forse si intendeva alleggeritori non di inquinanti ma solo di risorse economiche), ogni agglomerato urbano "scaricava" le proprie acque, bianche e nere, naturalmente, cioè, tutte, secondo le pendenze naturali, più o meno convogliate da tubazioni o canalizzazioni, andavano ad immettersi nei corsi d'acqua naturali, generalmente torrenti e fiumare, diffusi sul ns territorio: alla "depurazione" provvedeva la natura, ed anche, almeno che io ricordi, efficacemente.
Sin da quando ho avuto circa sei anni, ho frequentato le spiagge di Briatico, poi di Zambrone, dove andavo ogni tanto, pure d'inverno e quindi di Pizzo, Vibo, Parghelia, Tropea e Ricadi: MAI, dico MAI che io ricordi, o di cui ebbi a ricevere notizia, almeno fino alla fine degli anni '70, una zona di mare che fosse inquinata:
quando, d'inverno frequentemente e d'estate ogni tanto, accadeva che piovesse più abbondantemente, la zona di mare alla foce delle varie fiumare, si intorbidava per i detriti trasportati a valle, ma dopo poco tempo, smesso di piovere, l'acqua ridiventava limpida e trasparente, nuovamente "invitante" per immergerVisi.
Dei primi problemi di "inquinamento marino" ebbi notizia e conoscenza, in zona, successivamente alla realizzazione del "depuratore" della Marina del Convento, a Tropea: cioè il depuratore, uno dei primi, costruito ed avviato a cavallo tra gli anni '70 /'80 invece di depurare le acque reflue della nota "Perla del Tirreno", quando andava in tilt, e accadeva spesso lo so perchè frequentavo gli Addetti all'impianto, invece di produrre benefici alle condizioni dell'acqua del mare, produceva danni molto maggiori di quelli che si erano mai verificati prima o che si sarebbero potuti verificare in sua mancanza.
Volendo andare al nocciolo del problema, secondo me, c'è un errore macroscopico, politico, tecnico ed economico, e non so quale sia il più grave, a monte di quanto sta succedendo oggi e, temo, succederà per molto ancora e questo errore o, meglio, orrore, visti i danni che ha provocato e sta provocando alla Regione, sta nella scelta di realizzare depuratori "consortili" invece di singoli.
Mi spiego meglio, oggi sono stati realizzati macrodepuratori che "trattano" o, meglio, dovrebbero trattare le acque reflue di più agglomerati e, spesso, anche con popolazione residente altamente fluttuabile e ciò significa che se va in tilt, anche temporaneo, uno di questi impianti, nel punto di scarico a mare, che c'è sempre, si riverseranno i liquami, non di un solo insediamento, ma quelli di un comprensorio intero, con gli effetti dannosi che tutti, ahimè, conosciamo e subiamo: inoltre, come gli "addetti ai lavori" dovrebbero ben sapere, un depuratore funziona bene e solo se la "portata" di acque reflue si mantiene costante, e quindi solo se la popolazione che ne usufruisce rimane sempre in numero uguale, ciò che, sicuramente, non avviene e non potrà mai avvenire in un teritorio ad alta vocazione turistica come è quello della ns Regione (anche se i ns politic.ant.i stanno facendo di tutto e di più per fargliela perdere!).
Allora, il mio suggerimento (oggi giocoforza altamente dispendioso, ma che, facendo pagare i danni a coloro che hanno le responsabilità dell'attuale situazione ambientale e/o che ci hanno lucrato illecitamente in un modo o nell'altro, tutti costoro facilmente individuabili se soltanto lo si voglia, si potrebbe sostenere), è quello di cambiare rotta nelle scelte, adottando quelle, secondo me, ma potrei sbagliare, che dovevano essere prese già "ab origine" almeno trenta anni fa: un piccolo depuratore indipendente per ogni agglomerato urbano, anche piccolo;
più depuratori "in parallelo", cioè affiancati, negli abitati con popolazione residente "variabile" per la presenza stagionale di turisti(speriamo che ne vengano ancora!), che funzionino, anche questi, singolarmente ed in numero adeguato al numero di residenti al momento; un depuratore privato per ogni struttura turistica che dovrà scaricare acque reflue già depurate in modo che i costi del privato, che svolge un'attività imprenditoriale remunerativa, non cadano sulla Comunità locale!
Sono questi, secondo me i provvedimenti da prendere subito, ad iniziare da.............ieri l'altro!
I costi che dovranno essere sostenuti non saranno sprecati perchè garantiranno la ns vivibilità attuale e, ancora più importante e vitale, quella delle generazioni a venire e poi, "last but not lost" perchè credo, come Chiunque abbia un cervello funzionante, che la salvaguardia del ns ambiente non abbia prezzo!
Questo è ciò che penso.
p.s.: Per quanto più particolarmente riguarda la ns zona, gradirei sapere se qualcuno abbia notato la "cappa marrone" che in certe giornate di particolari condizioni meteo, si stratifica intorno ai 300 mslm, dala piana di Sant'Eufemia a Capo Vaticano, poichè non credo che sia nè normale nè utile alla ns salute.
Gradirei sapere, inoltre, se le vasche di allevamento dei tonni posizionate in mare davanti alla foce del "Trainiti", sicuramente, credo, a norma di legge e godenti di tutte le Autorizzazioni, abbiano un carico inquinante reale che rientri nei limiti delle attuali leggi, poichè si sentono in giro, sembra inascoltate da chi di dovere, lamentele pesanti di Cittadini di Porto Salvo sul "pestifero olezzo" diffuso nella zona "Trainiti" e sullo strato, molto spesso, di detriti organici, usati come nutrimento per i tonni, in putrefazione, constatato da vari sub al di sotto delle vasche, che hanno distrutto ogni forma di vita nell'area marina circostante.
da Nicola Conocchiella Blog (20 luglio 2009)
INCIDENTI AL MARE: 5 FERITI NEL VIBONESE
da AGI (19 luglio 2009)
18 luglio 2009
Briatico. Ecco un esempio di come Cittadinanza Attiva e Amministrazione Comunale perseguono obiettivi comuni.








Allo stesso tempo l'Amministrazione Comunale ha disposto lo sgombero dei rifiuti accumulati dalla parte incivile dei turisti che frequentano le nostre spiagge, la differenza è notevole apprezzabile l'impegno e la celerità delle operazioni:

Giganti - Cammelli di fuoco, ciucci e cavallucci nella tradizione popolare calabrese - il nuovo libro di Franco Vallone
Si intitola “Giganti - Cammelli di fuoco, ciucci e cavallucci nella tradizione popolare calabrese” ed è il nuovo libro, appena uscito in libreria, di Franco Vallone. Cento pagine, illustrate con foto in bianco e nero e a colori, che tracciano un percorso storico e antropologico che vede protagonisti i giganti processionali calabresi e i tanti animali da corteo che ballano durante i giorni di festa. Il volume inizia partendo da una presentazione delle due alte figure: “Ti svegliano di prima mattina con i loro tamburi. In principio si fanno solo sentire, da lontano, ti comunicano che sono arrivati e che oggi non è un giorno qualsiasi. Poi lentamente si avvicinano e si fanno anche vedere. Oggi è festa, e loro devono aprire il tempo speciale che solo la festa può dare. Sono i giganti, esseri enormi, fantocci grandi, colorati, simulacri arcani, speciali, proprio come il tempo che rappresentano e simboleggiano. Li senti quindi, li senti arrivare in un crescendo del rullare dei tamburi che li accompagnano con il loro ritmo inconfondibile. Arrivano prorompenti spezzando il silenzio della quotidianità e annunciando la festa. Enormi esseri con l’anima d’uomo, immortali nel loro eterno rituale di corteggiamento, sono i simboli dell’amore. Sono i giganti, antichi re dal viso scuro, e bellissime regine dalla carnagione rosea. Poi il racconto prosegue descrivendo la coppia del gigante e della gigantessa che si prepara ad uscire in pubblico; rullano i tamburi. Le due alte e inquietanti figure danzano e si corteggiano. In un rituale antichissimo tracciano, per le strade del paese, un itinerario magico simbolico. La festa è il loro mondo, il ritmo la loro vita, la strada e la piazza il loro preordinato e ritualizzato movimento. I due giganti fanno parte di un’antica tradizione calabrese. “Jijante, gehante, gehanti, gihanta, giaganti”: sono solo alcune delle denominazioni dei giganti nelle diverse aree della Calabria. In alcuni luoghi i due giganti vengono chiamati semplicemente giganti e gigantissa, in altri Mata e Grifone. In un’intervista, all’interno del film documentario “I Gigantari”, della regista Ella Pugliese, l’antropologo Luigi M. Lombardi Satriani, spiega fra l’altro che «i giganti in questa forma non hanno un nome specifico perché in genere i giganti processionali che vengono “ballati” durante le feste dei nostri paesi calabresi vengono chiamati ’u giganti e ’a gigantissa, qualche volta ’u re e ’a regina, comunque, qualsiasi nome abbiano, il riferimento è alla coppia che costituisce i fondatori mitici della città. Sono gli antenati e quindi è come se la comunità facesse un passo indietro, risalisse al momento della sua origine, della sua fondazione, in modo che la vita venisse poi ripotenziata, rivivificata da questo richiamo alle origini. (…)». L’antropologo Apollo Lumini, in Studi Calabresi, nel 1840, scrive tra l’altro: «per la festa della Madonna di Agosto, vidi già in Monteleone (l’odierna Vibo Valentia) il Gigante e la Gigantessa, ma non so se qui, come in Sicilia, sia per ricordare il re Ruggero vincitore dei Saraceni. Vidi pure un nuovo genere di fuochi artificiali fuori della città, alla Madonneja, nei quali, pupazzi incendiati, figuravano appunto un combattimento tra cristiani e infedeli. Almeno suppongo fosse così, perché tra le grandi risate che se ne fecero, e l’entusiasmo clamoroso del popolino, non mi curai di appurare le cose». Nel volume ci sono tutti i giganti del vibonese, da quelli di San Leo di Briatico a quelli di Porto Salvo, Dasà, Vena Media, Arzona, Joppolo, Mileto, Papaglionti e Cessaniti e non mancano le esperienze più giovani come quelle di Zungri, Vibo Marina, Briatico, Favelloni, Monterosso, San Costantino e Potenzoni di Briatico, Sciconidoni, San Cono, Sciconi... e poi ci sono gli animali da corteo. In Calabria durante le feste di paese vengono utilizzati diversi tipi di fantocci dalle forme animalesche. Colorati animali in cartapesta, stoffa o cartone, si conservano di anno in anno per essere riutilizzati e portati in processione nelle feste. Poi ci sono i simulacri di animali che a fine festeggiamenti vengono incendiati e quelli preparati in modo da funzionare come macchine sceniche esplodenti capaci di produrre giochi pirotecnici di luci, scintille e rumori assordanti. Alcuni di questi animali accompagnano
il ballo dei giganti, altri vengono ballati a fine serata per chiudere la festa. Molto spesso nella nostra
regione il ballo dei giganti è accompagnato dal ballo del cameju, del ciucciu o del cavaju. Fantocci di cammelli, cavallucci o asini, ma anche d’elefanti, giraffe e dromedari, simbolici animali grotteschi che nel finale delle feste si esibiscono in un pirotecnico ballo di fuoco purificatore. Il volume, con una prefazione di Rocco Cambareri, è presentato da Giuseppe Braghò e Albert Bagno.
Pizzo: incidente stradale, sedicenne perde la vita
Un ragazzo di 16 anni, Antonio Mandrea, ha perso la vita ieri in seguito ad uno scontro con un autobus turistico, mentre viaggiava a bordo di un ciclomotore.Il fatto è avvenuto a Pizzo Calabro, lungo strada provinciale in località «Riviera Prangi», poco dopo le 16,30, nei pressi della sede dell’Istituto nautico, la scuola che il giovane frequentava.
Sul luogo gli operatori del 118, ma all’arrivo dei soccorritori, il ragazzo era già morto. Sul posto anche i carabinieri per gli accertamenti e rilievi.
da Il Quotidiano della Calabria (17 luglio 2009)
Alluvione a Vibo, sequestrati immobili per cinque milioni
Sequestrati stamattina a Vibo Valentia una serie di immobili tra ville, garages, muri di recinzione e piscine, su disposizione della Procura perchè realizzati in aree soggette a rischio di alluvione. Il sequestro è stato eseguito dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e rientra in un’inchiesta condotta dalla Procura e dalla quale è emerso che nelle aree agricole, erano state edificate una serie di costruzioni. Le aree in questione si trovano in località Sughero, dove il 3 luglio del 2006 si verificò un alluvione che provocò la morte di tre persone.
Il valore stimato degli immobili confiscati ammonta a circa cinque milioni di euro.
da Il Quotidiano della Calabria (17 luglio 2009)
16 luglio 2009
Briatico. Nuova attrazione turistica, la discarica in spiaggia
Per caso oggi mi trovavo nella spiaggia principale di Briatico, dove ci sono una serie di chioschi, sono affezionato a tutti, da quello più bello e ben curato, a quello appena bruciato che si appresta a risorgere, a quello completamente abbandonato tanto amato dai giovani di Briatico, è proprio accanto a quest'ultimo che ho visto contemporaneamente concentrata tutta l'inciviltà e l'ipocrisia della gente.
E' sorta una nuova discarica, alimentata continuamente dai "turisti" che ufufruiscono dell'abbondante spiaggia libera e del nostro mare ricambiandoci il favore abbandonando la loro spazzatura dove più gli aggrada, dimenticando momentaneamente l'uso del cassonetto, una sorta di amnesia immagino.
Con me due amici, Sergio che ha realizzato gli scatti che di seguito propongo e Antonio che lavora per una società che si occupa proprio della raccolta della spazzatura, per contratto solo dai cassonetti però.
In poco tempo abbiamo fermato e spiegato per quattro volte come e dove si butta la spazzatura, e tutti, dai ragazzi dagli occhiali firmati alla mamma con i bimbi al seguito(bell'esempio di educazione) hanno risposto: "ma qui ce ne sono altri(di sacchetti)", oppure "pensavo che qui la buttaste così". Hanno ripreso il loro sacchetto e si sono dileguati rossi in volto per la vergogna.
13 luglio 2009
Briatico, come sei triste!
Siamo venuti alla ribalta della cronaca solo per notizie che riguardano la detenzione di droga,il ritrovamento di armi e per un articolo di Pino Albanese riguardante la spazzatura,ma sopratutto una macchina bruciata e abbandonata in via marina dove passano quei pochi turisti che vengono nel paese,e ancora una volta dopo l'articolo l'amministrazione comunale non ha provveduto!Facce di marmo!
Briatico è un paese altamente noioso!,dove spesso i giovani si trovano ad ammazzare le loro giornate,perchè vivere le giornate in questo paese è difficile!
Per l'estate nulla si è mosso,l'unico paese a non avere iniziative è proprio Briatico,la piazza nel cuore dell'estate alle 23.00 di ogni sera è deserta,il lungomare è popolato dai giovani annoiati,vivere un paese senza dei punti di ritrovo!il lungomare che risulta tra i piu belli è lì che giace!Io nel mio piccolo cerco di attirarmi dei giovani nel mio locale infatti è mia intenzione creare delle serate all'insegna della musica affichè possano trascorrere delle serate diverse,premettendo che la mia attività lavora grazie alla bravura della gestione,e spero che nel creando queste serate di musica non ci siano inconvenienti da parte dei soliti cittadini che vengono disturbati!io nel mio piccolo ho fatto è ho intenzione ancora di fare per questo paese ma anche i mie colleghi dovrebbero iniziare a muovere il culo a pensare non solo a loro stessi ma ad un paese che ormai è TRISTE!
Bisogna creare avere iniziative rinnovarsi,non bisogna avere paura di investire per migliorare la propria attività!non va bene che alle 14.00 di pomeriggio alcuni bar siano chiusi,e se passa un turista per un caffè,un acqua?avere un attività è dare un servizio verso i propri cittadini e verso i turisti,i tempi cambiano tutto si evolve anche il commercio si evolve,cambia,anche nel mio settore posso dire che la ristorazione è cambiata,la crisi ha portato al cambiamento, si è tornati alla cucina povera!ma chi ha un attività commerciale verso il pubblico queste cose le deve sentire!bisogna far sentire la propria voce verso un amministrazione incapace di fare turismo,allora alziamoci le maniche uniamoci noi commercianti,giovani,cittadini,tutti quelli che son stanchi della tristezza di questo paese e facciamo vedere a questi signori come si crea,anche con poco!ma facciamolo non solo a parole!
Certo che in questo momento mio dolcissimo paese tu sei triste!molto triste!
12 luglio 2009
Briatico: fucile e proiettili in un edificio abbandonato
Un fucile a canne mozze con matricola abrasa e numerosi proiettili calibro 12 e 38 special sono stati scoperti dai carabinieri del comando provinciale di Vibo Valentia in un edificio abbandonato a Briatico (Vv).
L’arma e i proiettili, in perfetto stato di conservazione, erano contenuti in una grossa busta di plastica nascosta in un angolo dello stabile.
I militari, che hanno agito in collaborazione con le unità cinofile del Goc, hanno compiuto un rastrellamento delle campagne e dei casolari che circondano l’abitato di Briatico.
Le indagini si concentrano adesso sull'identità della persona che aveva nascosto il piccolo arsenale cercando di appurare, inoltre, se l’arma sia stata utilizzata in qualche episodio criminale.
08 luglio 2009
Alluvione Vibo: prosciolti undici indagati per non aver commesso il fatto

06/07/2009 Sono state tutte prosciolte per non avere commesso il fatto, le 11 persone per le quali era stato chiesto il rinvio a giudizio per le presunte responsabilità connesse all’alluvione di Vibo Valentia.
L'alluvione, avvenuta il 3 luglio del 2006, provocò la morte di quattro persone, tra cui un bambino di 15 mesi. Il proscioglimento è stato deciso dal gup, Giancarlo Bianchi.
Originariamente, nell’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, era indagato anche il responsabile nazionale della Protezione civile, Guido Bertolaso. Il procedimento a suo carico era stato archiviato dal gip di Vibo Valentia, decisione confermata di recente dalla Corte di cassazione.
Tra le persone prosciolte c'è un funzionario della Protezione civile nazionale, Bernardo De Bernardinis, di 61 anni, funzionario della Protezione civile nazionale.
Gli altri indagati erano i funzionari dell’Anas Giovanni Francesco Scopelliti, (40), Vincenzo Capozza (52), Michele Adiletta (54) e Raffaele Celia (39), funzionario dell’Anas e gli impiegati della Regione Calabria Umberto Sirianni (70), Giovanni Ricca (59), Vincenzo Pizzonia (71), Luigi Giuseppe Zinno (55); Massimo Nisticò, (57); Pietro Paolo La Rosa (54).
da Il Quotidiano della Calabria (6 luglio 2009)
06 luglio 2009
Giovane in manette a Briatico, aveva circa 700 grammi di hashish

Oltre 650 grammi di hashish confezionati in 3 panetti; la scoperta dei Carabinieri di Vibo ha portato all'arresto di Danilo Careglio, 22 anni, già noto alle forze dell’ordine.
L’arresto è avvenuto a Briatico, un comune turistico sulla costa vibonese, dove i Carabinieri hanno fatto irruzione in casa del giovane ed hanno passato al setaccio tutto l’appartamento lo stesso divideva con i propri familiari scoprendo appunto come, all’interno di una busta nascosta in un ripostiglio adibito al ricovero delle attrezzature da sub, il pregiudicato avesse abilmente occultato 3 panetti, risultati essere di purissimo hashish, ed aventi un valore di centinaia di euro sul mercato illegale della droga.
Immediatamente il ragazzo, che si è chiuso nell’assoluto mutismo non volendo spiegare la provenienza del quantitativo di droga, è stato ammanettato davanti alla madre che ha assistito al suo arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Dopo gli atti di rito è stato inoltre rinchiuso all’interno del carcere di Vibo Valentia in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. È stato così tolto dalla circolazione un quantitativo di droga da rivendere tutta la zona e che si pensa dovesse arrivare in molti dei locali della costa tirrenica.
da Il Quotidiano della Calabria (6 luglio 2009)
05 luglio 2009
C’era Briatico

Briatico (CZ) – (forse) 1960 c.: Come si può vedere dalla bella immagine della cartolina briaticota, acquerellata all’epoca con improbabili colori, mancano all’appello tante cose. Sul Corso Principale manca il municipio, non c’erano nemmeno i tanti palazzi e i palazzotti, la provincia di Vibo Valentia, i colori reali della fotografia digitale di oggi, il forno vicino al comune, i lampioni dell’illuminazione… mancano tante belle-brutte cose all’appello in questa foto cartolina… ma… c’era Briatico, vera e con la sua identità.
di Franco Vallone
03 luglio 2009
Maltempo. Vola in aria un tombino e provoca danni alle auto
Cessaniti – Il forte temporale che si è verificato ieri mattina nel vibonese ha provocato diversi danni, come al solito. Lungo la strada provinciale 82, che da Briatico conduce a Vibo Valentia, nel territorio del Comune di Cessaniti, un pesante tombino fognario è letteralmente volato in aria andando a finire pericolosamente a centro strada, a diversi metri di distanza. Alcune autovetture che passavano in quel momento nella zona, per schivare il coperchio del tombino, sono andate a finire con le ruote nel pozzetto che era completamente nascosto nella pozza d’acqua che si era creata. Diversi danni alle auto con lo scoppio di due ruote di due diversi autoveicoli in transito. Del fatto sono stati avvertiti i Carabinieri della locale stazione di Cessaniti e gli uffici competenti del comune.
di Franco Vallone
02 luglio 2009
Briatico: minaccia di darsi fuoco, bloccato dai carabinieri
Un uomo di 42 anni, F.G., si è chiuso stamattina intorno alle 10 nel garage della sua abitazione di Briatico e si è cosparso di benzina creando una camera a gas. Con un accendino in mano ha minacciato di darsi fuoco, seminando panico nell’intero quartiere. Scattato l’allarme, sul luogo sono intervenuti i Carabinieri i vigili del fuoco e l'autoambulanza che, arrivati sul posto hanno circoscritto la zona facendo allontanare le persone. L’incubo è finito soltanto quando sul posto è arrivata la moglie dell’uomo, il cui allontanamento di casa aveva scatenato la reazione del marito.
da Il Quotidiano della Calabria (2 luglio 2009)