29 giugno 2009

Chiosco dato alle fiamme

di Gianluca Prestia

BRIATICO - Criminalità nuovamente in azione nel popoloso centro della costa vibonese. Già nei giorni scorsi, infatti, alcuni colpi di pistola eran stati esplosi contro l'autovettura di un medico del luogo. Un episodio non rimasto isolato, perché lo stesso ha fatto seguito al danneggiamento di tre auto. Ignoti malviventi, infatti, avevano tagliato i pneumatici di tre auto, una Skoda e due Seat Ibiza di proprietà di A.S,. G.S. e G.S., parcheggiate su via Regina Margherita, di fronte al palazzo del comune. L’ultimo episodio si è verificato l’altra notte. Un incendio, sulla cui natura stanno indagando i carabinieri, ha distrutto un chiosco bar sito sul lungomare del paese di proprietà di Rocco Maccarone, 64 anni, operaio in pensione. L’incendio è avvenuto intorno alle 4,00 di ieri mattina e i vigili del fuoco, provenienti dal distaccamento di Vibo Marina, prima di poter spegnere le fiamme, hanno lavorato oltre due ore. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione che come detto, hanno avviato gli accertamenti sulla natura delle fiamme. I danni, in base ad una prima sommaria stima ammonterebbero a diverse migliaia di euro, mentre sul movente gli investigatori non escludono alcuna pista compresa quella che porta al racket. I danneggiamenti di questi giorni hanno provocato sconcerto nell'opinione pubblica, in quanto i proprietari delle auto, sono stimati professionisti ed alcuni di loro operano nel sociale e in attività sportive.

da Il Quotidiano della Calabria (28 giugno 2009) p.29

28 giugno 2009

Michael Jackson avvistato al Bivio Angitola?


La notizia arrivò improvvisa a Vibo Valentia in un pomeriggio estivo di quasi dieci anni fa: “all’Angitola c’è Michael Jackson, è uscito dallo svincolo dell’autostrada , proveniente dall’aeroporto di Lamezia Terme. La star internazionale è a bordo di una grande macchina americana, una Cadillac bianca con i finestrini oscurati, è sceso dall’auto e si è avvicinato proprio ad uno dei chioschi che vendono frutta nei pressi dello svincolo”. La notizia era di quelle ghiotte se confermata, ma c’era da verificarla e subito. Il tempo di arrivare sul posto, da Vibo, ma della Cadillac bianca e del suo misterioso occupante con tanto d’auto a seguito, scorta e autisti, nessuna traccia. Intanto sul posto, sotto le frasche del venditore di frutta, c’era ancora un gruppo di persone che giuravano di averlo visto, ma interrogati sul fatto sembravano anch’essi increduli di quanto osservato poco prima. Avevano visto uno strano personaggio vestito di bianco, magro, minuto, con i guanti, gli occhiali scuri da sole e un cappello in testa, ma sul momento, colti di sorpresa, avevano pensato più ad un sosia di Michael Jackson che all’originale. Avevano pensato anche ad un possibile film girato a loro insaputa, ad una candid camera, ad uno scherzo, ma quell’uomo sembrava proprio essere il Michael stravagante e curioso visto sempre in televisione. Qualcuno aggiunse che, dopo che dopo essere sceso per qualche secondo e osservare i banchi della colorata frutta esposta in bellavista, il personaggio, irritato dal capannello di persone incuriosite che si stava formando, era rientrato velocemente nella sua auto dai vetri scuri, mente uno degli autisti provvedeva ad acquistare della frutta di vario tipo. Pochi minuti e poi tutti via, Jackson & Co. sono stati visti proseguire per la strada che, subito dopo il ponte, si divide verso Monterosso da un lato, e Pizzo dall’altro. Uno dei testimoni intervistati disse anche che aveva intravisto il corteo d’auto svoltare a destra, verso Pizzo – Tropea. Quello che è certo è che in quel tardo pomeriggio d’estate nessuno riuscì né a fotografare né ad intercettare il misterioso personaggio vestito di bianco, con il cappello, i guanti, gli occhiali scuri e con la sua grande Cadillac bianca. Il giorno dopo, in redazione, si cercarono possibili riscontri, si parlò anche dell’arrivo all’aeroporto di Lamezia Terme di un jet privato, le notizie, anche se mai confermate, combaciavano ed erano compatibili con la presenza della grande pop star in zona. Ma cosa ci faceva in Calabria Michael Jackson? dove era andato a finire? Né da Tropea, Pizzo e Serra arrivarono certezze, la strana presenza si era come volatilizzata, come in un mistero. Un mistero che rimarrà tale, per sempre.

Di Franco Vallone

27 giugno 2009

Distrutto da un incendio un chiosco-bar sul lungomare di Briatico

Un incendio, sulla cui natura stanno indagando i carabinieri, ha distrutto un chiosco bar sul lungomare di Briatico, sulla costa vibonese, di proprieta' di R.M., 64 anni. L'incendio e' avvenuto intorno alle quattro di stamattina e i vigili del fuoco, prima di poter spegnere le fiamme, hanno lavorato oltre due ore. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione per le indagini.

da http://www.catanzaroinforma.it

Ringrazio per la segnalazione Nick, se qualcuno ha foto me le invii.

Sabato al Valentianum presentazione di “Onofrio Brindisi Sacerdote e Scrittore”

Un libro di Filippo Ramondino e Agostino Roberto Carrabba
di Franco Vallone


È un libro speciale dedicato ad un uomo speciale, s’intitola “Onofrio Brindisi Sacerdote e scrittore” ed è stato scritto, a quattro mani, da Filippo Ramondino e Agostino Roberto Carrabba e pubblicato per i tipi di Adhoc Edizioni di Vibo Valentia. Il volume racconta di un Onofrio Brindisi dal pensiero mistico e complesso che si confronta quotidianamente con la gente e con le cose, raffinato nei modi e nello stile, sempre coerente nelle scelte, nelle elaborazioni pubbliche e private, di un uomo dalla cultura e dalla scrittura colta e profonda. Uno scrittore passionale e appassionato che sapeva percepire le emozioni che le cose, i luoghi e la gente sapevano trasmettere. Nel libro Filippo Ramondino traccia una lettura alta dell’esperienza personale d’incontro e conoscenza, anche con il contributo di alcune confidenze di amicizia, e racconta dell’uomo Brindisi che contemplava il tempo e la sua clessidra, il mistero dell’esistenza e dei millenari perché della condizione umana di se stesso e degli altri, dei ricchi, dei poveri e dei niente del tutto. Onofrio Brindisi amava la dizione nel suo parlare, lo evidenziava sempre, lo si percepisce anche dalle parole di Ramondino che racconta dello scrivere e del comunicare di Brindisi. Un prete dalla ricca umanità che comunicava la passione che portava dentro ma anche sulle spalle. Brindisi aveva la capacità di leggere dentro l’uomo, incontrandolo profondamente senza giudicarlo. Ramondino ricorda la sua amicizia, il suo incontro con l’uomo “dai piccoli profondi occhi penetranti”. Il libro vuole dare voce alla vita di Brindisi sacerdote e scrittore senza romanzarla o interpretarla, la si vuole semplicemente raccontare senza interferenze e fare questa operazione culturale per don Onofrio non è affatto cosa facile. Lui era semplicemente complesso ed esclusivamente unico, autentico, sempre e in ogni occasione. Il libro è memoria ma anche forte attualità di testimonianza, non è una Via o una Piazza intitolata, è esperienza viva che si prolunga da un’esistenza già vissuta, è traccia, solco vitale che continua a pulsare. Onofrio Brindisi ha brillato di luce riflessa come testimone cristiano nella Chiesa ma ha anche fatto luce come produttore e detentore di fuoco interiore e di carismi, di virtù e di potenzialità espressa verso gli altri, i tanti altri che incontrava quotidianamente. Ramondino nel suo escursus parte dall’origine di Brindisi, da quell’11 novembre del 1933 in quel rione di Reggio Calabria dove era nato il futuro prete scrittore. Un racconto biografico, quello di Ramondino, che passa veloce nelle pagine come negli anni della vita, con racconti, appunti, ricordi, testimonianze. Brindisi da bambino, da seminarista, da servitore della messa, da chierico a Napoli, sembra di vederle quelle immagini di costruzione dove il giovane Brindisi si formava e già formava. Poi l’ordinazione, il passaggio, la soglia, una delle tante soglie oltrepassate, solcate, alcune volte violate da Don Onofrio. Brindisi viene raccontato come sacerdote, insegnante, rettore, con le sue mille sfaccettature dell’umano vivere al servizio della Chiesa e della sua gente-comunità, con una marea di progetti grandi e piccoli da portare avanti, con le prime produzioni letterarie e con la grande vicinanza al mondo della parola e della comunicazione scritta e orale. Filippo Ramondino racconta la Polistena e la Vibo di Brindisi, di quando il prete reggino diventò monsignore, arciprete del duomo di San Leoluca, di quando cambiò il concetto di festa del santo patrono, di quando ideò il Premio Internazionale della Testimonianza, la Casa di Nazareth, la Diakonia, il Samaritano, la Casa di Marte, l’Università Umania... Ma Ramondino racconta anche dell’incontro di Onofrio Brindisi con le forze del Male, con le sue azioni e parole “scandalizzanti”, con le sue voci fuori dal coro. Poi ad essere raccontato è l’uomo scrittore, il Brindisi dei romanzi, dei saggi, delle poesie, delle rubriche curate su tante riviste e giornali. Nella seconda parte del volume Agostino Roberto Carrabba affronta le opere letterarie di Brindisi. Carrabba descrive un don Onofrio che “narra e descrive, pensa e dialoga con i protagonisti” delle sue stesse opere, con se stesso o con l’Amico Crocifisso, o con persone metastoriche” ideate e inventate per l’occasione in un’ansiosa ricerca di trovare risposte ai perché, di chiarirsi il senso della vita e dei suoi fini, il senso delle cose”. Una scrittura-lettura esistenzialista dai temi interrogativi sempre presenti. Carrabba, con sapiente traccia critica e analitica, solca le parole e le opere di Brindisi come in un vero affascinante viaggio che, anche se fisicamente terminato, continuerà per sempre.

26 giugno 2009

Potenzoni in fiore - comunicato stampa

La sottoscritta, Daniela Calzone, in qualità di Segretaria dell’associazione denominata "Potenzoni in Fiore" informa che i maestri infioratori di Potenzoni sono stati invitati e selezionati per partecipare al rinomato “Concorso Nazionale Infiorate Artistiche” che si terrà a Poggio Moiano, in provincia di Rieti, durante il prossimo fine settimana. Gli infioratori di Potenzoni, reduci dei recenti successi riscontrati a Pizzo Calabro, a Mileto e nella stessa Potenzoni, dove Domenica del Corpus Domini si è svolta la diciassettesima edizione dell’Infiorata. Gli infioratori potenzonesi sono stati invitati a Poggio Moiano per eseguire un’opera dalle tematiche sacro-religiose e porteranno nella città laziale tutta la loro esperienza artistica, assieme a petali di gialla ginestra calabrese e di altri fiori raccolti nei campi della provincia di Vibo Valentia. Gli altri petali colorati necessari al completamento dell’opera verranno reperiti in loco. L’Infiorata di Poggio Moiano, con più di quarant’anni di esperienza alle spalle, circa dieci anni fa si è trasformata in una manifestazione nazionale che ha visto, già nella sua prima edizione, la partecipazione di dieci regioni italiane. Per la Calabria la scelta è caduta sul piccolo paese di Potenzoni, in provincia di Vibo Valentia. “P” come Potenzoni, “P” come Poggio Moiano, due piccoli paesi borgo che si incontrano in nome di una passione comune in un grande importante festival che vuole testimoniare passione, creatività, fantasia ma anche tanta operosità e fatica umana dei tanti Maestri Infioratori che utilizzano i fiori per realizzare forme di espressione artistica effimere ma sempre originali e affascinanti come tappeti naturali da ammirare per qualche ora o per qualche giorno, prima che le strade, i vicoli e le piazze ritornino alla loro funzione quotidiana di sempre.

25 giugno 2009

Briatico paese a vocazione turistica?

di Cosimo Napoli

Un caratteristico scorcio di Briatico


Parecchi anni or sono, Briatico, grazie a amministarzione comunali,competenti,ma sopratutto amanti di questo magnifico paese,hanno fatto in mdo di far entrare Briatico nei Paesi a vocazione Turistica.
Ma è successo che negli ultimi dieci anni la vocazione turistica si è prima smarrita e dopo persa,ora addirittura scomparsa!anche se attualmente qualcuno in amministarzione è convinto che ancora si aggira da queste parti,ma siccome nessuno ha interesse a fermarla la si lascia vagare!
Ma cosa si intende per vocazione turistica?Ora proverò a rispondere...ma prima
Sono commerciante a Briatico,nel settore della ristorazione,premetto che provengo da una famiglia di ristoratori quindi non mi sono certo improvvisato,la mia attività nel corso degli anni si è sviluppata moltissimo,grazie a persone a me vicino,un grazie speciale va tutt'ora ai miei magnifici collaboratori.
dicevo che nel corso degli anni grazie alle nostre forze l'attività si è sviluppata,crendo un indotto nella provincia di Vibo Valentia verso Briatico,questo attraverso investimenti mirati,a rinnovamenti fatti nel corso deglia anni,alla pubblicità al lavoro continuo anche tutt'ora!Un grazie a tutti i nostri clienti che apprezzano il nostro lavoro!
Ma ora torniamo alla domanda di sopra:
Briatico vocazione turistica?
Mi dispiace ma l'attuale amministrazione Briaticese non è riuscita e non penso che riuscirà a far decollare Briatico,incapace nel capire come si fà il turismo!Iniziamo ad analizzare alcuni punti!

1° La proloco è esistente sulla carta ma di fatto non c'è!
La Proloco per un paese a vocazione turistica è fondamentale!Mi sono sempre chiesto perchè negli ultimi dieci anni le amministrazione che si sono succedute non hanno chiesto all'attuale presidente di rimettere il mandato,visto che ci sono giovani che hanno delle potenzialità da esprimere!
2°Gli assessori al turismo che si sono succeduti non sono riusciti a dare al paese un appuntamento fisso(festival o altro)per creare indotto dai comuni limitrofi,anche visto che Briatico ha una posizione geografica tra Pizzo e Tropea!Ma non solo questo non sono riusciti neanche a creare degi appuntamenti di folklore per i pochi turisti che arrivano!
3°Attualmente le entrate di Briatico sia da Pizzo che da Tropea sono diciamo "vergognose"non degne di questo paese!
4°Il lungomare!
é un capitolo a parte,sapete perchè?bene ve lo dico...
Unico momento caratteristico di questo paese sono il passaggio delle pecore sul lungomare!forse possiamo vantarci che sia l'unico lungomare d'Italia dove si vedono le pecore al pascolo!Certo dopo, sempre i pochi turisti saltellano per evitare gli escrementi delle pecore!ma non solo anche gli escrementi dei cani portati a spasso dai signori padroni!la cacca dei cani si raccoglie!Anche se possiamo dire,ma dopo dove la cestianiamo?si perchè sul lungomare di Briatico non ci sono cestini!
Ma i momenti più belli di questo lungomare sono nei periodi invernali,in cui il grande,Dario Argento gira le sue pellicole di paura!infatti spesso alla prima pioggia,puf via la luce per interi giorni!
Diciamo che ora con l'anfiteatro,senza bagni!,che stanno costruendo e chissà quando finiranno!forse si rivaluta!ma voglio domandare,ma se una persona durante uno spettacolo culturale che si terrà sicuramnete nell'anfiteatro,gli scappa la pipì dove va?Semplice piscia più avanti,tanto si è circondati da erbacce!complimenti per l'idea!
5°A briatico le piazze si costruiscono agli estremi!si proprio così,diciamo che hanno costruito una piazza dove sono esistanti delle baracche!Anche per quest'opera di rinnovamento Complimenti! Io aspetto gli impiegati Comunali ed il signor Sindaco e tutti a passare più serate in questa bellissima piazza!Oppure ,domando,è stata fatta per lo scongelamento del pesce?,se è così vivissimi complimenti!
6°La marina di Briatico,la Torre!
Neanche commento!Pietoso!
7°La pulizia delle strade,delle erbacce.......VERGOGNOSO!non si hanno parole!
8°La spazzatura:
Bene i bidoni della spazzatura di Briatico diciamo che sono dei reperti storici che raccolgono la puzza di tutti gli anni!é bellissimo per un turista scendere verso il mare e vedere questi stupendi bidoni,pulitissimi,vengono disinfettati non sempre ma nel tempo,starcolmi di roba!dai materassi ai bidoni di plastica ecc...ECCEZZIONALE
9°La disinfestazione!cos'è?....bho!
10° Briatico è il primo paese di buon esempio per qualsiasi guidatore!si è difficilissimo prendere una multa!sapete perchè?...i vigili li stiamo cercando!CHI CERCA TROVA!


Alla prossima,perchè questo è solo una parte che rende questo paese a grande"vocazione Turistica"!

24 giugno 2009

Briatico - particolare dello Scoglio della Catena

Briatico - particolare dello Scoglio della Catena


Convegno a Pizzo

di Franco Vallone

“Il Monte dei padroni di barca e marinari della Città di Pizzo “ questo il titolo del convegno che si è svolto sabato scorso nella sala conferenze del Museo della Tonnara di Pizzo. Dopo il saluto del sindaco, Fernando Nicotra, il Professore Franco Cortese nell’introdurre i lavori si è soffermato sul tema delle confraternite di Pizzo e del loro ruolo nel periodo storico del diciottesimo secolo. Successivamente sono intervenuti il priore dell’Arciconfraternita di Santa Maria delle Grazie di Pizzo, mastro Lino Vallone e Antonio Pantano, presidente della locale Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Nell’attigua saletta Mimmo e Sara Pacifico, con la collaborazione di Loredana Remolo, hanno allestito una mostra sulle tonnare di Pizzo con molte immagini inedite.
Franca Pietrogrande ha coinvolto alcuni giovani talenti napitini che si sono esibiti recitando poesie di David Donato e cantando un’originale “Leva, leva” e “Gente di Mare” accompagnati dal mandolino di Mastro Lino. Domingo Prostamo, membro della Società Napoletana di Storia Patria e dell’Accademia degli Affaticati di Tropea ha relazionato su “L’assistenza sociale privata in Calabria alla fine del XVIII secolo”. Per Prostamo “lo statuto del Monte dei padroni di barca e marinai della Città di Pizzo, è un documento straordinario di grande attualità. Esso, oltre agli scopi culturali e religiosi costituisce il primo esempio, in Calabria, di fondo previdenziale di categoria: corresponsione di grana cinque al giorno, vita natural durante, agli iscritti indigenti che per vecchiaia, malattia o altro handicap, fossero inabili al lavoro, nonché, di assistenza sociale interna al gruppo (…). Ora, a ben vedere, se consideriamo che la previdenza pubblica in Italia nasce solo nel 1898, ma si sviluppa solo a partire dalla terza decade del Novecento, quando la contribuzione, da volontaria, diventa obbligatoria, non si può non rimanere colpiti dalla lungimiranza dei marittimi di Pizzo“. Viene spontaneo chiedersi, perché, proprio tra la gente di mare di Pizzo e, non, in seno ad altri gruppi sociali, nacque l’esigenza previdenziale e quali furono i fattori che la favorirono. Per quanto riguarda il primo quesito occorre, innanzitutto, tenere presente le caratteristiche tipiche del mestiere del marittimo, sia esso pescatore o trasportatore di merci e persone, contrassegnato da una forte componente aleatoria ( rischio di naufragio, pesca magra, pirateria ), che determina di per sé un forte spirito di squadra nell’equipaggio, ragione per cui l’ammutinamento era ed è punito in modo particolarmente severo. Operando in un ambiente (il mare) che non è quello naturale dell’uomo (la terra), il marinaio sa di non poter contare sul fattore campo, ma di dover fare affidamento sulle forze proprie e quelle dei suoi compagni. Nel nostro dialetto, per esprimere tale concetto si dice “ a mari non c’è v(g)utumari”, vale a dire a mare non ci sono appigli a cui aggrapparsi in caso di bisogno. Domingo Prostamo, poi, ha fornito un assaggio del documento, che inizia con aria solenne “ Ad laudem et gloriam Dei - Moi Padroni di Barche Arrais di Tonnare, Padroni di Sciabbache, di tartan elle, e tartane di pescare, Palancastri Minaite, Sardare Sciabbachelli, Battuglie, Cefalari ed ogn’altro ordigno di pescare, e Marinari di tutti li sudetti Ordigni, e noleggi …. “ Il documento si chiude con 183 sottoscrizioni, di cui 25 autografe e 158 segni di croce. E’ seguita poi la proiezione d’immagini di quadri ed ex voto che si conservano nella Chiesa delle Anime del Purgatorio e di Maria SS.delle Grazie di Pizzo, quadri per grazia ricevuta custoditi nella sagrestia della Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo di Parghelia, veri gioielli di arte popolare, e, per ultimo, le foto della statua della Madonna del Carmine di Briatico, “fatta” nel 1883 a spese di Padron Domenico Prostamo, trisavolo del relatore, e suoi Marinai. Nel 1898, un altro membro della famiglia, Pasquale, acquista il trono ligneo, la cosiddetta vara, su cui è, da allora, portata processionalmente la Madonna

19 giugno 2009

L'ufficio postale di Briatico nel caos

Riporto la segnalazione di Nicola Conocchiella, che ringrazio, sperando che la situazione si evolva in meglio:


Anche stamattina, come ormai quasi tutti i giorni, l'Ufficio Postale di Briatico era nel caos!

Su cinque sportelli allineati, mentre di solito ce ne sono tre funzionanti, ne erano aperti al pubblico soltanto due: il terzo presentava un cartello su cui c'era scritto "guasto" (per il terminale), ma non presenziava nessuno, anche per le sole operazioni manuali.

Gli Utenti riempivano la sala ed arrivavano allo spazio d'ingresso, protestando inutilmente per la nulla considerazione in cui venivano tenuti, costretti ad una estenuante attesa anche per un semplice versamento, ma senza ottenere risposta alcuna.

In questo ufficio postale la situazione emergenziale, generatasi sin da quando sono stati chiusi quasi tutti gli altri uffici postali del circondario con il complice silenzio di politicanti, autorità ed istituzioni locali e senza che gli Utenti promuovessero alcuna azione di energica protesta, si è fortemente deteriorata da quando si è insediata la attuale "direttrice", la quale nonostante "percepisca" le proteste motivate e continue degli Utenti, si guarda bene dal farsi vedere dietro gli sportelli, rimanendo "rintanata" nel suo ufficio di comando.

Stamane, dopo mezzora di attesa ed aver protestato ad alta voce, anche e soprattutto per gli Anziani in fila, verso le 11 e 00 ho richiesto l'intervento del 112 per la verifica di eventuale interruzione di un pubblico servizio, come inutilmente già fatto altre volte ma, dopo un'altra mezz'ora circa di attesa, mi sono arreso e, dovendo sbrigare altre faccende, come tanti altri Utenti in fila, sono andato via senza che, fino ad allora, fossero arrivati i Carabinieri, anche Questi, si deduce, in numero ridotto o impegnati in altri compiti istituzionali più importanti.


18 giugno 2009

Inceneritore a Vibo, Pino Tassi: "Intesa folle"

L'esponente di "Sinistra e Libertà" è certo: «L'idea che nel cuore della costa più bella della Calabria possa nascere un impianto di questa natura sconcerta e fa rabbia»


Inceneritore a Vibo, Pino Tassi: "Intesa folle" 17/06/2009 «Semplicemente folle». Questa l'idea di Pino Tassi, di Sinistra e libertà sulla possibilità che a Vibo Valentia sorga un inceneritore.
«I danni ambientali prodotti – ha detto tramite una nota – sono sotto gli occhi di tutti, quelli prodotti sulla salute dei lavoratori tutti da accertare e da verificare. È una scelta folle, di una classe politica miope, che non vede le conseguenze nefaste per Vibo Marina, per le sue politiche di sviluppo e per l’intera costa che va da Pizzo Calabro a Nicotera».
«Il solo fatto – ha aggiunto – di prendere in considerazione l'idea che nel cuore della costa più bella della Calabria possa nascere un impianto di questa natura, che, tra l’altro, dovrebbe essere il punto d’approdo del Cdr di buona parte della Calabria, sconcerta e fa rabbia. La provincia di Vibo prima di mandare avanti questo accordo perchè non si informa di ciò che succede a Isola delle femmine in Sicilia dove è stato avviato un processo simile con l’opposizione della popolazione locale? Oppure perchè non valuta ciò che è successo qualche mese fa a Colleferro dove la magistratura ha posto sotto sequestro due termovalorizzatori per smaltimento di rifiuti tossici? I rischi e i pericoli che si andranno a correre valgono la posta in gioco? E poi si è chiesto se questa scelta porterà alla chiusura della cementeria?».

da Il Quotidiano della Calabria (18 giugno 2009)

17 giugno 2009

II° MEETING sui PIANETI EXTRASOLARI - Briatico

Il Gruppo Astronomia Digitale (G.A.D. - La Spezia) in collaborazione con l' Associazione Astronomica di S.Costantino Briatico organizza il
II° MEETING sui PIANETI EXTRASOLARI

a San Costantino Briatico (VV)

presso la SALA RAGGIO VERDE SANT'IRENE

dal 21 al 24 luglio 2009

(all'interno della settimana dell'astronomia 19-26 luglio 2009)
con il patrocinio di:
Societa' Astronomica Italiana (SAIt) - International Union of Amateur Astronomers (IUAA) - Unione Astrofili Italiani (UAI) - Comune di Briatico (VV) - Provincia di Vibo Valentia - Università della Calabria



Dopo il primo Meeting Nazionale sui Pianeti Extrasolari, organizzato dal GAD a Ravenna nell'ottobre 2008, è organizzato, con la formula " workshop del GAD", il II° Meeting Nazionale sui Pianeti Extrasolari in Calabria, nel mese di luglio. Si tratta di un connubio molto allettante fra una coinvolgente vacanza al mare nelle splendide terre del Sole della Calabria e una immersione totale nel mondo della ricerca astronomica d'avanguardia come quella che oggi è rappresentata dalla ricerca dei pianeti al di fuori del sistema solare. Il punto di riferimento per questo tipo di ricerca è rappresentato dal gruppo di appassionati (astronomi e astrofili) che hanno dato vita in Italia a questa attività. Questo è dunque un appuntamento irrinunciabile per chi vuole saperne di più e per chi vuole affrontare seriamente questa ricerca. La scelta della 'Calabria' e del 'mese di luglio' rappresenta un invito a tutti gli interessati che troppe volte vedono questo tipo di riunioni quasi irraggiungibili per ragioni 'logistiche'. Da nord e dal centro Italia è possibile programmare le proprie vacanze con tutta la famiglia, per arrivare a Sud (sono previste moltissime attività turistiche). Da sud il problema non esiste. Siamo lì.

Il Meeting si avvale della consulenza degli astronomi professionisti, esperti in ricerca dei pianeti extrasolari, Mauro Barbieri e Riccardo Claudi dell'Osservatorio Astronomico di Padova.

Riferimenti organizzativi per il Convegno:

Riferimento url: http://www.astronomiadigitale.com/workshop-II-meeting-extrasolari/meeting-extrasolari-II.htm

16 giugno 2009

Sparati colpi contro l'auto di un medico a Briatico

Presa di mira ancora una volta in Calabria una guardia medica 55enne; contro la sua auto sono stati esplosi colpi di pistola

Sparati colpi contro l'auto di un medico a Briatico













15/06/2009
Alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati sparati nella ieri sera contro l’autovettura, una Fiat Punto, di proprietà di G.S., 55 anni, guardia medica.
Il fatto è avvenuto a Briatico, il comune turistico sulla costa vibonese dove il professionista risiede.
Al momento degli spari che hanno infranto i vetri, il mezzo si trovava parcheggiato in via IV novembre nei pressi dell’abitazione del professionista.
Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri.


da Il Quotidiano della Calabria

14 giugno 2009

Pubblicato il volume “Papaveri, ginestre e maggiolini - La pietà popolare tra le genti di Briatico” di Giuseppina Prostamo



Come scrive in prefazione la stessa autrice, Giuseppina Prostamo, presentandosi ai suoi lettori “i testi contenuti in questo mio primo lavoro “Il culto e la pietà popolare” sono parte integrante della mia tesi di laurea “Note sul folclore di Briatico” assegnatami dall’antropologo Luigi M. Lombardi Satriani e discussa il 24 giugno del 1975. Avevo appena ventidue anni e, finalmente, anch’io, figlia di gente modesta ed umile, con caparbietà e facendo mio il motto di alferiana memoria “Volli, fortissimamente volli”, riuscivo a conquistare la laurea… la tanto ambita meta. Sono orgogliosa delle mie origini e, con questa raccolta voglio ringraziare mia madre, donna esemplare e contadina instancabile, unica ed originale fonte del lavoro conclusivo del mio percorso accademico. La vedo ancora, dopo giornate di duro lavoro nei campi, durante la notte, seduta in mezzo al letto intenta a riportare in una vecchia agenda, con una scrittura tremante, tutto ciò che riaffiorava dai cassetti della sua memoria. Contenta la mattina, consegnava a me il fresco materiale e così, giorno dopo giorno, i cassetti si sono svuotati e i tesori in essi contenuti si sono trasferiti in un concreto, importante e significativo lavoro: la mia tesi di laurea che ancora oggi mi parla, fa palpitare il mio cuore e mi impone di condividere con altri alcune riflessioni”. Il testo porta a riflettere sulla religiosità della gente semplice, dei contadini che preparavano per tempo i loro cuori alle solennità dell’anno liturgico, ai momenti forti della vita cristiana e prendevano come esempio di vita i Santi e come ancora di salvezza la Vergine Maria. “Era la nonna”, diceva mia madre, la saggia che, quando si raccoglievano le olive, si mieteva il grano o quando, nelle sere del rigido inverno, si riposava davanti al focolare, ripeteva a noi, che seguivamo il suo dire, i testi riportati in questo lavoro. Il Lavoro era non solo strumento, ma anche luogo di preghiera e permetteva a ciascuno, come dice Benedetto XVI in “Gesù di Nazaret-cap. 3 “ di realizzare il regno di Dio “che è collocato nell’interiorità dell’uomo…e non è una realtà esteriore”.

di Franco Vallone

12 giugno 2009

PRIMO PASSO VERSO LA FINE DELLA REPRESSIONE DEI REATI !

di Nicola Conocchiella

Il Ministro Alfano mentre riassume
la legge sulle intercettazioni in un gesto


Al senato è stato fatto il primo passo, approvando il provvedimento contro le intercettazioni: siamo arrivati alla "LIBERTA' DI DELINQUERE" !
Le intercettazioni potranno essere avviate solo dopo l'accertamento dei reati! Praticamente i pregiudicati, i corrotti e chi delinque, in genere, potrà essere intercettato solo dopo che avrà commesso l'azione delittuosa.
Finora valeva la saggia regola: "Prevenire è meglio che curare". Da oggi non più: forse si riuscirà, soltanto, a prendere qualche provvedimento dopo che sarà successo, anche, l'irreparabile, e certamente non contro certe "caste".
Qualcuno ci dovrebbe spiegare, se ci riesce, cosa ha da non far sapere agli altri, chi si comporta correttamente nella vita e può anche sbagliare in buona fede: certamente non ha nulla da temere da eventuali intercettazioni che lo coinvolgano.
Certamente, dopo l'analisi delle intercettazioni eseguite, è corretto utilizzare soltanto quelle che riguardano eventuali reati, escludendo quelle della sfera personale !!
CHI, INVECE, E' INCLINE A COMMETTERE O A FAVORIRE I REATI, A COMPORTARSI SCORRETTAMENTE NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI, A TENERE UNA CONDOTTA IMMORALE O INDECENTE E COMUNQUE NON CONSONA ALLA FIGURA CHE RIVESTE, CHI COMMETTE AZIONI CHE, FAVORENDO SE STESSO, DANNEGGIANO I CONCORRENTI, CHI PREPARA O PROGETTA INSIEME AD ALTRI "AMICI" DISEGNI CRIMINOSI O CHE, COMUNQUE, POSSANO PRODURRE EFFETTI CONTRARI ALLE LEGGI, ANCHE PER FAVORIRE PERSONE VICINE A DANNO DEI MERITEVOLI O PER OTTENERE PROFITTI A DANNO DI CHI DOVREBBE, CORRETTAMENTE, ESSERNE DESTINATARIO,
TUTTI QUESTI, PERSONAGGI E/O GRUMI TUMORALI DELLA SOCIETA', HANNO ESTREMO INTERESSE A BLOCCARE LE INTERCETTAZIONI : SOLO SE NE FACCIAMO PARTE O SE SIAMO LORO VICINI POSSIAMO ESSERE CONTRARI ALL'ESECUZIONE ED ALL'UTILIZZO DELLE INTERCETTAZIONI AMBIENTALI!

10 giugno 2009

Un concorso riservato agli artisti per l’Infiorata di Potenzoni 2009

di Franco Vallone

Una creazione dell'Infiorata 2008

Anche quest’anno è arrivato il tempo dell’infiorata per la gente di Potenzoni di Briatico. Un 'infiorata che rappresenta l'occasione attraverso la quale manifestare un progetto d’amore e l'attaccamento alle proprie antiche tradizioni religiose. L'idea, oramai consolidata da anni, è quella di decorare le vineje del paese con i petali colorati di fiori. Anticamente era abitudine rallegrare la processione religiosa del Giovedì del Corpus Domini, e della domenica successiva, con una pioggia di petali che venivano lanciati dalle finestre e dai balconi al passaggio del Santissimo. Sulle ringhiere degli stessi balconi venivano “esposte”, in quella speciale occasione, molte coperte damascate. Successivamente i potenzonoti hanno iniziato a decorare le strade con semplici disegni quali cornici e stemmi usando foglie o grossi pedali, per arrivare poi alla raffinatezza dei lavori attuali che sfiorano la perfezione. I bellissimi tappeti sono allestiti con materiali floreali, petali con cui si intessono morbidi e vellutati lavori con i colori che solo la natura sa offrire. Sono icone arcaiche, segni sacri, simboli religiosi, crocefissi, madonne e richiamano un’usanza che doveva essere un antichissimo rito della comunità legato al passaggio stagionale, alla primavera, che il filo ancestrale della tradizione ha poi tramutato in festa religiosa tra le più suggestive. Ora quel rituale sopravvive nell'Infiorata che conserva intatto tutto il fascino magico dell'antichità. I quattro rioni paesani di Potenzoni, Glicine, Torre, Chiesa e Agave, si affrontano e si confrontano annualmente con i petali colorati. Un rito che ricorda tanto l’antica cultura di Proserpina nel processo di raccolta dei fiori con le ceste stracolme di profumi e di colori, di fiori che si accumulano nei sacchi divisi per colore. Vere tavolozze colorate da usare per la propria strada di fiori. Alla manifestazione, patrocinata dalla Regione Calabria, dall’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia e dal Comune di Briatico, è prevista la partecipazione di migliaia di visitatori. Come sottolinea l’assessore Agostino Vallone “All’interno dell’Infiorata 2009 l‘Amministrazione Comunale di Briatico, Assessorato alla Cultura, nell’ambito delle attività culturali, ricreative e sportive, organizza e realizza in collaborazione con il Comitato Promotore dell’Infiorata, il concorso dell’Infiorata di Potenzoni di Briatico “sezione artisti” 2009. Sono ammessi a partecipare al concorso dell’Infiorata di Potenzoni di Briatico tutti gli artisti, pittori o scultori in grado di realizzare un quadro floreale. La partecipazione è gratuita. Le domande di iscrizione devono essere presentate presso l’Ufficio protocollo del Comune di Briatico, entro le ore 12.00 del 12 giugno 2009, e deve contenere le generalità dell’artista, il suo curriculum, con indirizzo e il recapito telefonico, il titolo dell’opera che si vuole realizzare e una breve presentazione della stessa. Ogni artista parteciperà al concorso con un quadro floreale realizzato nello spazio assegnato dal Comitato. La scelta dei temi è libera ma a carattere religioso. I quadri floreali devono essere realizzati con materiale d’origine floreale e vegetale: fiori e foglie. La premiazione avverrà il giorno 21 giugno 2009 alle ore 16.00 presso la chiesa parrocchiale di Potenzoni. I premi previsti consistono in: per il I classificato: € 700,00; per il II classificato: € 500,00 e per il III 250,00 € .

08 giugno 2009

Esito Elezioni Europee 2009 - Comune di Briatico

Fonte: Ministero dell'Interno
Link: http://europee2009.interno.it/euro090607/EI4181030030.htm

Italia
IV CIRCOSCRIZIONE: ITALIA MERIDIONALE
Regione: CALABRIA - Provincia: VIBO VALENTIA
Comune: BRIATICO


Elettori 3.968
Votanti 1.633 41,15 %


Schede bianche 40 2,44 %
Schede nulle 84 5,14 %
Schede contestate e non assegnate - -


Sezioni pervenute 7 su 7 100,00 %


Liste Voti %
Visualizza elenco candidati PARTITO DEMOCRATICO 636 42,14
Visualizza elenco candidati IL POPOLO DELLA LIBERTA' 503 33,33
Visualizza elenco candidati DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 125 8,28
Visualizza elenco candidati UNIONE DI CENTRO 87 5,76
Visualizza elenco candidati RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI 37 2,45
Visualizza elenco candidati SINISTRA E LIBERTA' 34 2,25
Visualizza elenco candidati LA DESTRA-MPA- PENSIONATI -ALL.DI CENTRO 33 2,18
Visualizza elenco candidati LIBERAL DEMOCRATICI - MAIE 21 1,39
Visualizza elenco candidati LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO 17 1,12
Visualizza elenco candidati LEGA NORD 8 0,53
Visualizza elenco candidati FIAMMA TRICOLORE 5 0,33
Visualizza elenco candidati FORZA NUOVA 3 0,19
Totale 1.509

07 giugno 2009

Vibo: sequestrata discariva abusiva di cinque mila metri quadri

Nell’area i carabinieri hanno trovato oltre 20 tonnellate di rifiuti di ogni genere

Vibo: sequestrata discariva abusiva di cinque mila metri quadri 07/06/2009 Una discarica abusiva di oltre cinquemila metri quadrati è stata sequestrata dai carabinieri a Vibo Valentia.
Nell’area i carabinieri hanno trovato oltre 20 tonnellate di rifiuti di ogni genere; in particolare lastre di eternit, carcasse di veicoli, resti di elettrodomestici, calcinacci, imballaggi, pneumatici e materiali plastici vari.
I rifiuti che ricoprivano tutta l’area hanno quasi ostruito il corso del vicino torrente Levrisi, diretto effluente del Trainati che, a distanza di qualche chilometro sfocia nel mare di Vibo Marina.
Sono in corso le indagini per individuare le persone che hanno realizzato la discarica abusiva, che secondo i carabinieri sarebbe tra le più grandi aree abusive della Calabria scoperte negli ultimi periodi.

Assegnato il tredicesimo Premio Regionale Rosalba De Pino di Fiaba e Poesia

di Franco Vallone

Sono passati vent’anni, era il 1989, e lo scrittore Saverio Strati era stato invitato a Briatico per parlare delle fiabe calabresi. A relazionare con lui il professore Trebisacce, dell’Università della Calabria e l’antropologo Luigi M. Lombardi Satriani. Ad invitare i tre a Briatico, Rosalba De Pino, dinamica direttrice didattica purtroppo poi scomparsa prematuramente nel 1995. Da tredici anni a lei è dedicato e intitolato un importante Premio regionale di fiaba e poesia. Briatico, sala delle conferenze del Centro Anap Calabria, la manifestazione di quest’anno a lei dedicata, ha visto la partecipazione di centinaia di elaborati provenienti da tantissime le scuole elementari della Calabria, poesie e fiabe di bambini che esprimono e inventano storie sempre nuove, fiabe e poesie che si muovono e si modellano con il divenire del tempo e l’attualità dell’oggi. La commissione giudicatrice, presieduta dal dirigente scolastico Rocco Cantafio e composta da Maria Concetta Bagnato, Vittoria Massara, Domenica Cartellà, Maria Teresa Pascuzzi, Giuseppina Prostamo, Rita De Luca Bagnato, Gianfranco Frantone e da un giornalista di Calabria Ora, ha assegnato i premi a disposizione. Il primo premio per la fiaba è andato a “Il segreto del bosco incantato”, un lavoro collettivo del secondo circolo di Crotone che ha saputo creare un vero e proprio lavoro editoriale, sapientemente illustrato a colori e rilegato. Il secondo premio è toccato a “la storia di Sigarella, una sigaretta assai…monella”, altro lavoro collettivo della scuola primaria di Santa Maria del Cedro, in provincia di Cosenza. Terzo premio alla fiaba del primo circolo “R. De Zerbi” di Palmi (Rc). Quarto premio alla IV C dell’Istituto comprensivo di Tropea (VV); quinto a Sabrina Renda della scuola di Belvedere Marittimo (CS); VI fiaba classificata “il folletto Jep” di Alessandro Consiglio della direzione didattica di Pizzo (VV); ottavo posto a Marco Garofano della scuola primaria del 2° circolo di Castrovillari (CS) e nono a Martina Bentivegna del 9° circolo di Catanzaro. Per il settore poesia il primo premio è andato a Margherita Cervelliera di Villapiana (CS); secondo a Manuel Femia di Riace(RC); terzo a Gaetano Previtera di Palmi; quarto in ex aequo ad un gruppo dell’Istituto Comprensivo di Briatico, a Gianluca Massara di Zambrone e a Mariantonietta Falduto di Pizzo (VV). Quinta classificata la poesia di Francesca Pavonessa di Catanzaro, sesta quella di Bruno Gianiriro Davide di Castrovillari e di Pietro Francesco Bisonte di Piano Lago (CS). Settimo premio a Francesca Mannella di Spadola (VV). A premiare i ragazzi e relazionare sul Premio e sulla figura di Rosalba De Pino, lo stesso marito della direttrice, Domenico Varrà; il preside Rocco Cantafio; il sindaco di Briatico, Andrea Niglia; l’assessore alla cultura, Agostino Vallone; il sindaco di Zambrone, Pasquale Landro; Mirella Vallicelli presidente del consiglio d’istituto e il sindaco junior Maria Joel Conocchiella.

05 giugno 2009

Arsenale in casa di un disoccupato di Vibo, arrestato

Le armi e le munizioni sono state sequestrate dai Carabinieri. I particolari dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa presso il comando provinciale

04/06/2009 E' stato rinvenuto stamani un arsenale a Vibo Valentia. I carabinieri della Compagnia locale hanno scoperto e sequestrato migliaia di munizioni, una vera e propria armeria per la mala in casa di un disoccupato di Vibo Valentia. L’uomo è stato tratto in arresto. I particolari dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa presso il comando provinciale dei carabinieri della città capoluogo alle ore 11,30.

da Il Quotidiano della Calabria

02 giugno 2009

Alluvione Vibo, chiesta l'archiviazione per Bertolaso

In serata, o domani, si conoscerà la decisione dei supremi giudici

29/05/2009 La procura della Cassazione ha chiesto la conferma dell’archiviazione, disposta dal Gip di Vibo Valentia lo scorso 4 giugno per i sottosegretario alla protezione civile Guido Bertolaso (in foto), indagato nell’ambito dell’inchiesta sull'alluvione avvenuto nel luglio del 2006 nel vibonese nella quale morirono quattro persone, altre 90 rimasero ferite e si verificarono ingenti danni. In particolare la procura della suprema corte ha chiesto ai giudici della Seconda sezione penale della Cassazione di dichiarare «inammissibile» il ricorso di un centinaio di parti civili, danneggiate dall’alluvione, contro l’archiviazione di Bertolaso al quale contestano la mancata emissione, il 2 luglio del 2006, giorno precedente l’alluvione, dell’avviso di avverse condizioni meteo. Ma la procura della Cassazione non ha condiviso i loro ricorsi condividendo invece la decisione del Gip che aveva considerato l’alluvione – così come sostenuto dal dipartimento della protezione civile – un evento eccezionale per la portata delle precipitazioni (in tre ore su Vibo si abbattè un volume di pioggia dieci volte superiore alle precipitazioni che avvengono in tutta la zona nel mese di luglio).

da Il Quotidiano della Calabria

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