A Catanzaro gli uomini di Vasinton peccano di superficialità e si lasciano ingannare dalla classifica.
di Angelo De Luca
CATANZARO- L’Asc Nuova Briaticese ritorna dalla trasferta di Catanzaro con un punticino che sta stretto; anzi, strettissimo. La squadra della Torretta, complice le tante assenze ( Sambiase, Arena, Runca, De Luca, Niglia) e l’orario insolito della partita (10:30), esce ridimensionata dal confronto testa-coda con la compagine giallorossa del Magisano. Una partita che però inizia nel migliore dei modi, quando al 10’ del primo tempo, capitan Accorinti raccoglie un cross di La Rosa e al volo di sinistro piazza la palla sul secondo palo. Il tutto lascia presagire ad una domenica di amministrazione, ma non è così. Da una punizione al limite per i padroni di casa, nasce il gol del pareggio. Alla battuta, il numero 8 Mancuso,il migliore dei suoi, lascia partire un tiro secco, che complice il mal piazzamento della barriera e la mezza papera di Mazzeo, entra in rete per l’1 a 1. A questo punto l’Asc perde la testa e sbanda per 10 minuti in balia di se stessa alla ricerca della compattezza. Poco dopo infatti, da calcio d’angolo, viziato da un’incertezza del disastroso Melluso D, nasce il gol del raddoppio. Di testa Angotti insacca, lasciato inspiegabilmente libero dai marcatori. Il match a questo punto ha bisogno di un radicale cambiamento e mister Vasinton punta sulla velocità di Leo Niglia, che sostituendo Melluso D, da nuova linfa al gioco. Due pali, una traversa, tante belle azioni, portano solo un gol, quello di Niglia nel finale di partita, utile per rimanere imbattuti. La grinta e l’agonismo c’è stato, ma queste componenti sono nulla se a guidarle c’è la confusione, un po per le assenze e un po per un calo fisico mai visto prima. Bisogna lavorare tanto, perché siamo alle porte delle partite che contano, e sarà allora che vedremo quanto la squadra avrà avuto la forza di reagire.
LE PAGELLE:
Mazzeo 5,5: Il primo gol è colpa sua e della barriera. Certe disattenzioni costano tanto, anche in termini di immagine. Si riscatta però con tre parate decisive nel momento decisivo della partita. ALLARMATO.
Melluso D 4: Lo abbiamo capito, il ruolo del terzino non fa per lui, ma questo non significa che bisogna scendere in campo senza voglia e addirittura senza onestà. Dicono avesse la febbre; peccato lo abbiamo detto dopo la partita. Inutile dire di più. IMMATURO. ( dal 30’ p.t. Niglia 6,5: almeno lui è stato il solito furetto, un po troppo con la palla al piede, ma pur sempre pieno di voglia e determinazione. Segna anche un gran gol, ma ne fallisce uno facilissimo. DECISIVO.
Vasinton Diego 5,5: Si certo, si propone, comincia ad avere fiato. Ma perché non si allena sui cross? Ti fai la fascia 10 volte e non metti mai una palla giusta nel mezzo, penalizzando se stesso e i suoi sforzi. IMPRECISO.
Cavallaro 6: Che la partita fosse stata strana lo si capisce dal fatto che molti errorini di impostazione li ha commessi anche lui; è forte ed è leader, ma senza allenamento comincia a scendere sulla terra dei giocatori normali. DISATTENTO.
Granato 5,5: il numero 11 è un buon giocatore, veloce e chiacchierone; ma non è Leo Messi, dunque poteva essere più duro,magari giocando d’anticipo, senza dover sempre rincorrere palla e avversario. IMPACCIATO.
Barillari S. 6,5: La sorpresa della domenica, ma non è una novità. Tutti gli condannano il peso eccessivo, ma senza quei kili in più sarebbe davvero il regista più forte della categoria. Tutto parte da lui. METRONOMO.
Accorinti 7 (-3): Capitano mio capitano. Il re della fascia, sono almeno 15 le sue discese, sempre pericoloso, sempre decisivo, davvero un gran giocatore, davvero un gran gol. Peccato per l’ingenuità, un rosso che costerà caro alla squadra. TRASCINATORE.
La Rosa 6: Ti aspetti sempre qualcosa in più da lui, perché se è in giornata, da tranquillità a tutta la squadra e ordine al gioco; ma se è svogliato, anche lui come Cavallaro, diventa un giocatore normale. LEZIOSO.
Vasinton Daniele 5: sulla fascia sinistra non parte male, anzi, potrebbe essere l’arma in più. Ma lo spostamento dietro le punte non da nessun vantaggio, ne a lui ne alla squadra. Spesso troppo egoista, potrebbe fare qualche cross in più invece di ricercare l’azione personale. SPENTO.
Melluso R 5,5: lo conferma anche lui a fine partita, si sente spesso troppo fuori dal gioco. Ancora è un ragazzetto, se inizia a capire che è lui a dettare il tempo del passaggio, sarà un gran giocatore, perché la tecnica e il senso del gol non gli manca. SPAESATO. ( dal 14’ s.t. Arena 6: una spalla fuoriuso lo costringe in panchina, ma il suo contributo in termini di appoggi e sponde è fondamentale, perché solo lui lo sa fare in squadra. DEBILITATO.)
Barillari A 6,5: Ottima la sua prima partita da titolare e da punta, suo ruolo preferito. Protegge palla, si fa fare fallo, accenna qualche giocata e non dispiace. L’allenamento è un po un tabù anche per lui e si nota nella ripresa quando stanchissimo lascia il posto al giovane Melana. CASSANINO. ( dal 37’ s.t. Melana 6: 10 minuti che sanciscono l’inizio della sua carriera tra i “grandi”, speriamo perseveri nel sacrificio, unico modo per emergere. AUGURI!.)
Mister Vasinton 5: si spera che questa partita gli faccia capire per l’ennesima volta che Melluso non può giocare terzino. Succede tutto sempre a destra e non solo oggi. Non si è capito lo spostamento di Vasinton dietro le punte, visto che gli attaccanti erano già 3, più lui 4, meno 2 a centrocampo; risultato che la squadra ha sofferto tantissimo i contropiedi avversari e non ha punto a dovere. RIDIMENSIONATO.

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