09 ottobre 2009

Briatico. Quale sviluppo turistico senza Pro-Loco?


La pianificazione del turismo, specie in un paese di mare, è l’obiettivo principale per lo sviluppo “ad hoc” dell’estate. A Briatico, paese ormai in controtendenza rispetto ad altri, questo non avviene più da circa 15 anni. Il Comune, spesso troppo solo, non riesce ad offrire un programma vario e di qualità per quanto concerne iniziative, feste, sagre e promozioni, limitando la sua vena creativa a spettacolini estivi che non attirano le “grazie” di turisti e paesani. La bella stagione è finita, lasciandosi alle spalle una serie di malcontenti che colpiscono diverse categorie. Primi sono i commercianti, i quali hanno visto diminuire i loro introiti, di norma in crescita in questo periodo; poi ci sono i turisti, che a parte il periodo di “mezzagosto”, non hanno affollato come in passato le vie del paese, preferendo altri tipi di serate in altre località; infine ci sono i giovani, i quali patiscono più di tutti la crisi ideativa e sociopatica nella quale versa da un po di anni Briatico. Da qui l’esigenza di sollevare un problema: e la Pro-Loco? Quest’anno più che mai si è sentita l’esigenza di veder curato nei particolari il già povero cachè di iniziative, reso ancora più povero dalla mancanza di un forte ente, la Pro-Loco appunto, unico nel suo genere capace di trasformare positivamente tutto quello che ruota intorno alla macchina del turismo. La nuova generazione, che ha dalla sua un ricco bagaglio culturale, forte di un pensiero innovativo fatto di capacità ideative, studi universitari in varie parti d’Italia e grande capacità di aggregazione, cerca di attirare l’attenzione dei propri amministratori e organi di più alta caratura politica, al fine di poter riaprire un ciclo che ha visto Briatico navigare ad alta velocità negli anni 80’ in campo turistico. Unanime è il commento dei giovani “la Pro-Loco non è in mano a nessuno? Datecela a noi e collaboreremo a migliorare il paese.” Le nuove “leve”, che gia in questa estate si sono distinti per una serie di iniziative di carattere socio-culturale, chiedono un po di spazio ai “grandi” della situazione, i quali hanno avuto il merito di lasciare morire il paese anno dopo anno, perdendo così l’immagine positiva che Briatico si era autorevolmente costruita anni addietro. Si punta decisamente, dopo il fallimento, al ricambio generazionale, dove l’opportunità, se non “abdicata” con la ragione, va ripresa con la forza del “diritto”, da parte di chi rivendica con le proprie idee, il rilancio del paese. Siamo noi i proprietari del futuro, coloro i quali oggi sono ai loro posti di "comando" nn danno niente a nessuno, al massimo a qlcuno molto vicino a loro, ma a noi, alla gente, al popolo giovanile, nn resta altro ke aspettare ke resti qlcsa in avanzo..bene, IO NON MI ACCONTENTO!

Angelo De Luca

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