Stavano festeggiando la loro prima comunione al ristorante quando sono venuti alle mani. La piccola scaramuccia tra due ragazzini di 10 anni è stata la scintilla che ha provocato una megarissa tra i loro familiari, finita con vari contusi, un accoltellato, un arresto per tentato omicidio e sei denunce.
Lo scontro tra le due famiglie è avvenuto ieri pomeriggio, in un ristorante di Cressa, in provincia di Novara. Il tutto è nato da un litigio tra i due festeggiati, che nel parcheggio del ristorante hanno iniziato a picchiarsi. Lo scontro si è esteso ai genitori, che invece di separarli hanno pensato bene di far valere con le mani le loro ragioni. Nel piazzale antistante il ristorante sono volati pugni e calci tra gli uomini dei due nuclei familiari, uno originario di Gela e l'altro di Briatico, in Calabria.
Un uomo è stato lanciato contro una vettura in sosta e ne ha sfondato il parabrezza. La rissa ha rischiato di finire in tragedia quando uno dei parenti, un ragazzo siciliano di 25 anni, residente da tempo a Novara, ha estratto un coltello e ha ferito un rivale ventitreenne, residente a Castano Primo, in provincia di Varese.
Solo l'intervento in massa dei carabinieri ha riportato la calma. L’accoltellatore è finito in carcere con l'accusa di tentato omicidio, altre sei sono state denunciate per rissa, due uomini sono stati ricoverati in ospedale e una decina hanno dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso. Nonostante l’intervento dei militari dell’Arma, per evitare altri guai è stato necessario separare i due gruppi in due diversi ospedali: i siciliani a Borgomanero, i calabresi a Novara.
da Rainews24 (20 maggio 2009)
0 commenti:
Posta un commento