27 aprile 2009

Centri storici, 12 i progetti validi

Nell’elenco il recupero della Villa comunale (1 milione e 476mila euro)
di Nicola Lopreiato

C’è delusione per le proposte progettuali selezionate dalla Regione, assessorato all’Urbanistica, per quanto concerne l’intero territorio provinciale. I progetti strategici che vedevano insieme più Comuni, infatti, sono stati smembrati ed a tal proposito non pochi sono i sindaci che hanno storto il naso(tra cui Briatico, ndr) di fronte alla graduatoria pubblicata. I progetti ammessi a finanziamento sono stati dodici. Si tratta di alcuni centri ricadenti sulla fascia costiera come Nicotera, Ricadi, Spilinga, Tropea e Zambrone. In questo caso le risorse previste ammontano a 6 milioni e 600 mila euro che saranno così suddivise: Nicotera sarà interessata alla riqualificazione dell’ex convento ubicato nel quartiere “Baglio” all’interno del quale dovrà essere ospitato il Centro per la dieta mediterranea. In questo caso il finanziamento prevede un importo di 1 milione di euro; a Ricadi invece, sarà realizzato il Museo paleontologico all’interno del palazzo Fazzari (700mila euro). Altro Museo sorgerà a Spilinga nella sede dell’ex Municipio dove dovrebbe trovare posto il Museo dei sapori e della valorizzazione dei prodotti tipici (500mila euro). In questo caso in vetrina finiranno ‘nduja e pecorino del Poro. Massiccio intervento anche a Tropea dove sarà ristrutturato palazzo Giffoni. Il progetto di recupero e riqualificazione, in questo caso, prevede la realizzazione di un Centro mediterraneo di cultura e innovazione. Obiettivo per il quale si prevede un finanziamento di 4 milioni di euro. A Zambrone, invece, è stato approvato il progetto per il restauro e l’adeguamento dell’ex centro sociale da destinare a Centro studi sul turismo (400mila euro). Giudicato idoneo anche il progetto di riqualificazione, recupero e valorizzazione della Villa comunale di Vibo per il quale è stato approvato un finanziamento di 1 milione 476mila euro circa. In questo caso l’assessore comunale Enzo Insardà punterebbe non solo a riqualificare la Villa comunale, ma nello stesso tempo a collegarla con Villa Gagliardi. Un progetto che era stato inserito nel programma dell’amministrazione Costa ma che non aveva trovato alcun supporto concreto, anche perché quell’esperienza amministrativa è finita anticipatamente. Collegare le due grandi aree verdi, secondo quanto ipotizzato dallo stesso assessore, non solo contribuirebbe ad allargare i confini degli spazi ma nello stesso tempo renderebbe fruibile maggiormente Villa Gagliardi che, per via di accessi poco comodi, è poco frequentata e quindi luogo ritenuto adatto per coppiette e tossicodipendenti. Rientrano nella graduatoria dell’assessorato all’Urbanistica anche i comuni di Sant’Onofrio, Stefanaconi e San Nicola da Crissa per i quali si prevede un finanziamento complessivo che si aggira sui 2 milioni di euro. Per quanto concerne Sant’Onofrio il progetto ritenuto valido è quello relativo all’acquisto e al recupero della vecchia clinica Raffaele Teti. In questo caso sono previsti 400mila euro e si tratterà di realizzare al suo interno un Museo. Mentre per quanto concerne Stefanaconi il progetto prevede risorse per 700mila euro ed interesserà la ristrutturazione e il recupero di palazzo Carullo da destinare a Casa della Cultura. Analogo il progetto previsto a San Nicola da Crissa, in questo caso sarà recuperato palazzo Mannacio all’interno del quale dovrà nascere il Museo delle Confraternite religiose e della pietà popolare nel Mezzogiorno d’Italia. Un progetto che prevede un finanziamento di 900mila euro. Interventi importanti, sono in programma anche per quanto riguarda altri tre comuni del Vibonese: la riqualificazione di palazzo Scarano a Dinami (400mila euro); l’approdo della Seggiola a Pizzo, ritenuto luogo strategico per l’approdo delle armi delle antiche Ferriere Serresi (400mila euro) e, infine, un altro progetto ammesso a finanziamento riguarda il recupero e il riattamento di palazzo Pisani a Serra San Bruno per la realizzazione di sale studio e sale espositive per mostre temporanee e permanenti. Anche in questo caso la somma prevista è di 400mila euro.

da La Gazzetta del Sud(27 aprile 2009), p.18

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