18 aprile 2009

Briatico Violenza criminale: furti e danneggiamenti a catena nelle abitazioni delle vacanze di località "Punta Safò" e "Brace uno"

Villetta incendiata due volte in dieci giorni Il Sindaco chiede maggiori controlli: molte persone hanno messo in vendita le loro case
di Lino Fresca


Incendi, furti e danneggiamenti. È quanto si verifica, da un anno a questa parte, nelle contrade "Punta Safò" e "Brace 1" del comune di Briatico che in inverno sono due lande desolate. Terre di nessuno dove le numerose ville disabitate sono in balia di vandali e ladruncoli. Negli ultimi mesi alcune di queste case estive sono state date alle fiamme. Altre sono state letteralmente svuotate di arredi o danneggiate. Quanto accade in queste due zone potrebbe essere finalizzato a creare un clima di tensione tra i proprietari per costringerli a pagare la guardiania. Aggirandosi per le strette strade di Punta Safò si ha la sensazione che qualcuno degli abitanti del luogo vorrebbe parlare. La paura, però, li frena perchè sanno già cosa potrebbe capitare alle loro abitazioni per una parola di troppo.
Bocche cucite, quindi, tra i proprietari di queste strutture abitative per paura di possibili ritorsioni. Nonostante la consegna del silenzio, però, i raid incendiari, le "visite" dei ladri, i danneggiamenti ai giardini con il taglio di alberi ornamentali e da frutta, in questi ultimi mesi, si sono moltiplicati. A confermarlo è lo stesso primo cittadino, Andrea Niglia, il quale sostiene che questi episodi, che andrebbero fermati con controlli del territorio più rigidi, stanno spopolando le due zone ad alta densità turistica. «I danni per l'economia locale – aggiunge il Sindaco – sono notevoli. Negli ultimi mesi numerose persone hanno deciso di mettere in vendita le loro abitazioni perchè non si sentono sufficientemente tutelate. Se l'esodo dovesse essere massiccio sarà un grosso contraccolpo anche per le strutture turistiche che in località Punta Safò sono numerose. La nostra economia dipende dall'industria turistica. Se viene meno questa per la nostra comunità sarebbe la fine». Per fermare l'esodo verso altre località turistiche il primo cittadino chiede il rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell'ordine soprattutto nelle ore notturne.
Gli ultimi incendi sono di poche giorni fa. A finire nel mirino dei soliti ignoti due ville ubicate nelle contrade Punta Safò e Brace 1. Una di queste abitazioni è del dentista Antonio Naccari il quale non sa darsi una risposta dopo che la sua villa è stata, in pochi giorni, per ben due volte di fila data alle fiamme. «Non ho mai subito – taglia corto il dentista – alcuna richiesta estorsiva o minaccia».
Dopo i raid incendiari dei giorni scorsi contro l'abitazione dell'odontoiatra vibonese, alcuni abitanti del luogo sostengono che nella zona si vedono più carabinieri. «Questo non è sufficiente – ribadiscono –. Per scoraggiare i malintenzionati occorre ben altro. Come prima cosa i carabinieri dovrebbero intensificare i controlli nelle ore notturne. In particolare dalle 23 alle 4. Alcuni mesi fa in una villa che si trova a poche centinaia di metri da casa nostra sono stati rubati tutti gli arredi. Se ci fossero stati maggiori controlli i ladri non avrebbero avuto il tempo di ripulire da cima a fondo un'abitazione posta su due piani. Per frenare questo assalto continuo alle nostre abitazioni dalle forze dell'ordine ci aspettiamo ben altro»


La villetta del dentista Antonio Naccari


da La Gazzetta del Sud (18 aprile 2009)

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