Perquisito l'ufficio della Protezione civile dove ilgeometra lavora. Numerose le denunce presentate
di Nicola Lopreiato
Ieri mattina decine di persone si sono presentate alla stazione dei carabinieri per presentare le loro denunce. Si tratterebbe, secondo quanto si è appreso, di persone che sostengono di essere state raggirate dal geometra. Ovviamente si tratta di denunce che meritano d'essere riscontrate. Situazioni differenti, ma tutte legate, secondo l'ipotesi investigativa che viene seguita dal luogotenente Nazzareno Lopreiato, da un comune denominatore: spillare denaro attraverso vari marchingegni e quando la situazione lo richiedeva venivano messe in essere anche minacce e intimidazioni.
Sulla base di quanto sta emergendo Salvatore Domenico Russo avrebbe approfittato di situazioni particolari delle persone per avvicinarsi a loro e promettere posti di lavoro a giovani disoccupati dietro pagamento di consistenti somme di denaro; in altre situazioni, sempre secondo quanto starebbe emergendo dalle denunce che i carabinieri stanno raccogliendo, lo stesso impiegato regionale avrebbe fatto da intermediario per il rilascio di permessi relativamente agli sportelli per il gioco del lotto e del totocalcio, mentre in altri casi avrebbe promesso l'apertura di un tabacchino.
E sulla base delle numerose denunce che stanno arrivando sul tavolo del luogotenente Lopreiato potrebbero scattare nuove contestazioni da parte del magistrato Francesco Rotondo che coordina le indagini. Un'indagine che si sta allargando, quindi, a macchia d'olio, e proprio in virtù dell'alto numero di denunce ieri i carabinieri della stazione sono stati costretti a calendarizzare gli appuntamenti. Alcune delle vittime nella mattina di ieri si erano presentate in Questura ma sono state dirottate verso la caserma dei carabinieri.
Sempre nella mattinata di ieri i militari hanno perquisito l'ufficio della Protezione civile dove Russo lavora, ma le risultanze delle indagini, per il momento, non sono state rese note. Inoltre, i carabinieri stanno cercando di capire dal materiale a loro disposizione se Russo in queste operazioni di presunta truffa e concussione che gli vengono al momento contestate abbia potuto contare sull'appoggio di altri soggetti. Le indagini, in tal senso, sono orientate anche in alcuni istituti bancari. Qualora si dovesse accertare che le "operazioni" venivano poste in essere insieme ad altri soggetti allora i carabinieri non escludono che possa scattare anche il reato di associazione. Si tratta, ovviamente, di ipotesi che dovranno essere valutate dal magistrato inquirente.
Si stima, in base alle denunce raccolte dai carabinieri, che il volume d'affari messo in piedi ammonti a due milioni di euro. Una cifra enorme che lascia increduli persino gli investigatori, «se così fosse – dicono alla stazione dei carabinieri – allora ci troveremmo di fronte ad un caso simile a quello che ha visto coinvolta Vanna Marchi».
da La Gazzetta del Sud (13 marzo 2009)
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