Andrea Niglia e il responsabile dell'ufficio tecnico saranno sentiti oggi dal sostituto Fabrizio Garofalo e dal cap. Raffaele Giovinazzo
Il magistrato intende chiarire tutti i contorni della vicenda relativa all'area sequestrata
di Marialucia Conistabile
Saranno sentiti oggi, dal sostituto procuratore Fabrizio Garofalo e dal capitano Raffaele Giovinazzo, il sindaco di Briatico Andrea Niglia e il responsabile dell'ufficio tecnico comunale Sisto Scordo. Salta invece l'incontro, per motivi di salute, con l'imprenditore Francesco Mamone, proprietario dell'area lottizzata di località "Cocca Petrosa" di Briatico sottoposta il 23 marzo scorso a sequestro preventivo.
Obiettivo del magistrato è di chiarire ulteriormente alcuni aspetti della vicenda oggetto d'indagine che si trova ancora in una fase post-investigativa sentendo l'amministratore e alcuni dei soggetti direttamente interessati. Al contempo quest'ultimi forniranno elementi a supporto dell'attività amministrativa spiegando al sostituto – che ipotizza nei confronti di tutti gli indagati (complessivamente nove) i reati di abuso d'ufficio, falso, corruzione e violazione della normativa ambientale – i vari passaggi e i risvolti dell'azione intrapresa dagli uffici comunali, sulla scorta di regolari autorizzazioni come da sempre sostenuto.
Contestualmente al sequestro dell'area di 21mila metri quadrati di località "Cocca Petrosa (del valore di due milioni di euro) – disposto dal procuratore Mario Spagnuolo e dal sostituto Garofalo – i carabinieri del Comando provinciale, della locale stazione e del Nucleo tutela ambientale di Cosenza hanno proceduto alla notifica di nove avvisi di garanzia. Oltre al Sindaco, al responsabile dell'ufficio tecnico e all'imprenditore, infatti, risultano indagati Michele Ventrice, geometra e dipendente dell'ufficio tecnico di Briatico; il fratello Francesco Ventrice, progettista e direttore dei lavori delle opere di urbanizzazione in fase di realizzazione in tre lotti dell'area sequestrata; Francesco Niglia e la moglie Lorenzina Grillo (genitori del Sindaco) e i coniugi Raffaele Riga e Maria Fragale, proprietari – come i genitori del primo cittadino – di uno dei tre lotti oggetto della misura preventiva della Procura.
Secondo i magistrati nell'area sottoposta a sequestro preventivo – provvedimento per il quale a distanza di circa un giorno dall'operazione è stata inoltrata, da parte della Procura, istanza di convalida al gip – sarebbero stati consumati illegittimità e abusi in quanto la zona è sottoposta a vincolo ambientale per cui, prima di procedere alla lottizzazione a scopo edilizio e al rilascio delle autorizzazioni per le opere di urbanizzazione e a costruire, il Comune avrebbe dovuto acquisire sia il nullaosta dell'Autorità di bacino, sia il via libera della Soprintendenza ai beni paesaggistici e ambientali. Tra i rilievi mossi dalla Procura «l'inutilità pubblica» di alcune opere di urbanizzazione, come una strada a fondo cieco solo di collegamento fra i lotti.
In particolare per il procuratore Spagnuolo e il sostituto Garofalo gli indagati avrebbero agito in concorso, violando la normativa, al fine di agevolare la lottizzazione abusiva procurando «ingiusto vantaggio patrimoniale» a persone che «orbitano nell'amministrazione comunale», tra cui «i genitori del Sindaco, un geometra dell'ufficio tecnico, peraltro fratello del progettista e direttore delle opere illecitamente assentite».
da La Gazzetta del Sud (31 marzo 2009)
4 commenti:
Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di chiedere agli amministratori che il loro dovere è, anzitutto, fare il bene comune della cittadinanza e non gli interessi personali, familiari e amicali approfittando del ruolo che gli è stato affidato.
Mi auguro che gli abitanti di Briatico si prendano più coraggio e più fermezza di fronte alla pubblica amministrazione.
Complimenti per il sito ed auguri.
Bruno di Roma ma con una casa sulla costa
Eh si, ci vuole proprio coraggio a sequestrare una casa con l'accusa di violazione della normativa ambientale, quando il terreno è classificato come ZONA B2 che, per chi non lo sa, significa che è EDIFICABILE.
In qualche modo i soldi li dovranno pur sprecare, no?
Mi chiedo inoltre a cosa serviva un elicottero svolazzante sopra il comune e una decina di auto delle forze dell'ordine visto che hanno solo ritirato alcune carte.
Per il resto la penso come Bruno, troppo spesso si fa un uso improprio di una carica pubblica ed ancora più grave è il colpevole silenzio di chi lo subisce.
io credo invece che c vuole più coraggio a cambiare le carte in tavola e riclassificare una zona protetta in una zona edificabile..nn credo ke se hanno bloccato i lavori lo abbiano fatto senza sapere ke era davvero cm dici tu Lorenzo..qndi tu sostieni ke qlla zona era da sempre classificata cm B2?se così fosse c troviamo davvero alle prese cn uno sbaglio enorme della Procura,ma nn credo siano talmente incompetenti da fare errori così grossolani cn tte le conseguenze ke ne seguono..nn sn d'accordo cmq sulle modalità di intervento e sull'attenzione posta dei media a qsta faccenda,xchè credo ke si sarebbe dovuto operare cn più tranquillità,visto ke si tratta solo di abusivismo e nn di un omicidio o di questione legate alla mafia..gli tokkerà farsi la casa da un altra parte al sindaco!
Posta un commento