Protesta dei ragazzi delle sedi staccate
di Cristina Iannuzzi
Il problema si trascina da mesi. I nuovi locali da assegnare al liceo scientifico "G. Berto", non si trovano e ieri mattina gli studenti hanno occupato la sede della Provincia ritenuta responsabile della mancata soluzione del problema. L'Ente, infatti, ha un contenzioso in atto con il proprietario del nuovo edificio, adiacente all'attuale liceo, che avrebbe dovuto ospitare le nuove aule. In attesa che questo contenzioso si risolva, cinque classi sono state sistemate in alcuni garage di via Cavour e le altre 11 in via Domenico Savio. Locali non idonei e non a norma di sicurezza.
Da qui la protesta degli studenti che ieri hanno occupato la l'atrio della Provincia per chiedere a gran voce locali più sicuri. Con loro anche insegnanti e genitori che hanno avuto un incontro con il presidente Francesco De Nisi e con l'assessore all'edilizia scolastica Giuseppe Barbuto, il quale ha ricordato che la Provincia aveva indetto un bando di gara per il reperimento di nuove aule. Gara però andata deserta. «Ci troviamo in una situazione che ci è piovuta addosso – ha sottolineato Barbuto riferendosi all'edificio che l'Ente vorrebbe acquistare mentre la sola intenzione del proprietario è quella di darla in affitto – e adesso stiamo cercando alacremente di trovare una soluzione alternativa». Al momento una via d'uscita potrebbe essere – secondo Barbuto – quella di trasferire sei aule a Palazzo Vangeli e le rimanenti a palazzo Tripiccione.
«È inaccettabile l'ipotesi di sistemare le classi in tre diversi edifici», ha affermato il rappresentante del comitato dei genitori Domenico Ciconte. Quest'ultimo ha quindi avanzato la proposta di trasferire le classi nei locali dell'Istituto d'arte. Barbuto al termine dell'incontro andato avanti per alcune ore, si è impegnato a sottoporre le due soluzioni al vaglio del dirigente scolastico Giuseppe Carrà. Dal rappresentante degli studenti Marco De Lorenzo infine l'appello che presto si risolva la controversia per potere dare la possibilità a tutti gli alunni di usufruire di una scuola idonea e sicura.
Le assicurazioni della Provincia hanno quindi interrotto la protesta degli studenti che da oggi riprenderanno regolarmente le lezioni.
da La Gazzetta del Sud (03 febbraio 2009)
da La Gazzetta del Sud (03 febbraio 2009)
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