03 febbraio 2009

Risonanza magnetica, un nuovo servizio che era atteso da decenni

Presentato da Rubens Curia l'innovativo sistema di diagnostica

Il commissario: l'Azienda sanitaria dice basta alla politica del rattoppo. A Tropea presto la Tac

di Stefania Marasco

Nuovo sistema di diagnostica ad alto campo per l'ospedale "Jazzolino" che, finalmente, dopo attese e casi di malasanità, si dota di una risonanza magnetica che, da oggi, sarà in funzione nel nosocomio più "criticato" d'Italia, che ha deciso di dire no «alla politica del rattoppo», ha subito spiegato ieri in conferenza stampa il commissario straordinario dell'Asp, Rubens Curia.
Nuove frontiere e nuova mentalità, l'imperativo del nuovo corso inaugurato da Curia che ha spiegato: «Questo è un traguardo significativo per le legittime attese della popolazione. Era un atto dovuto per la popolazione che ha subìto fino ad oggi non pochi disagi per questa carenza che viene superata grazie, anche, all'impegno di tutto il personale. L'avvio – ha sottolineato – della gara d'acquisto della risonanza magnetica è intervenuto il 3 novembre 2006, la necessità di realizzare lavori ad hoc per l'adeguata installazione dell'impianto e della sofisticata macchina, ma anche l'assenza di medici competenti per l'attivazione del servizio, ne aveva ritardato il varo». Ma il puzzle che, pezzo dopo pezzo, l'Azienda sanitaria sta cercando di definire, inizia a prendere forma, grazie «ad una politica – ha aggiunto Curia – di piccoli passi». E, invece, un salto è quello che questa nuova risonanza farà compiere all'ospedale e agli utenti che ne potranno beneficiare. Infatti, ha spiegato il commissario, l'obiettivo è di utilizzarla giornalmente per le visite dei ricoverati e alcuni giorni a settimana per tutti gli altri cittadini.
E, adesso, ha annunciato ancora Curia, «l'attenzione è rivolta alla realizzazione della tac per il presidio di Tropea, dove sono, infatti, iniziati i lavori per la sua sistemazione». A spiegare il sistema di diagnostica, poi, ci ha pensato il direttore dell'Unità operativa di Radiologia Sandro Baldari: «Questo è un nuovo sistema destinato all'analisi del corpo intero con la massima efficacia clinica e si pone nel segmento di eccellenza dei sistemi da 1,5 T. Grazie ad un potenziato hardware – ha aggiunto – e ad una nuova interfaccia utente, consente di esplorare nuove frontiere su tutti i campi di applicazione cliniche avanzate: dalla neuro, al body, alla mammella, all'angio, all'osteoarticolare, al cardio. In virtù delle nuove tecnologie implementate su questo sistema, qualunque paziente potrà essere esaminato con successo con risultati di altissimo contenuto diagnostico».
Una tappa che si profila «fondamentale per il servizio della diagnostica», quindi, come ha voluto sottolineare anche il dott. Antonio Orlando, direttore sanitario emerito, e che rappresenta la via per la rinascita dell'ospedale "Jazzolino", per il quale il commissario Curia ha in cantiere ancora altri progetti. E, proprio in questa direzione, va, infatti, l'intenzione di potenziare, anche, il reparto di radiologia con altro personale. Tutti obiettivi che hanno l'unico scopo di ridare alla sanità il posto che le spetta, anche in questa provincia, con l'unico rammarico che arrivano dopo troppe tristi pagine di cronaca. Presenti, fra gli altri, il presidente della Conferenza dei sindaci, Carmelo Nobile, accompagnato dai sindaci Raffaele Loiacono e Franco Barbalace, e il dott. Giuseppe Scalzo, che ha curato la procedura progettuale della macchina.

da La Gazzetta del Sud (03 febbraio 2009)

0 commenti:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails