10 febbraio 2009

Parcheggi " selvaggi" vicino alla Provincia


Volevo esprimere i miei più sinceri complimenti per i brillanti risultati conseguiti dalla Polizia provinciale nel corso del 2008.
Ho letto che nella conferenza stampa, durante la quale è stato fornito il resoconto dell'attività svolta nell'anno da poco concluso, è stato annunciato che sono state effettuate circa mille e trecento contravvenzioni per eccesso di velocità; che sono state effettuate venti multe per abusivismo; quaranta multe per accessi abusivi sulle strade provinciali; che sono stati individuati ottantuno spazi pubblicitari abusivi.
Veramente, non c'è che dire. Complimenti, un gran bel risultato!
Anche se a leggere bene i dati non sembra davvero un gran risultato aver sanzionato solo venti multe per abusivismi di varia natura in una terra madre di tutti gli abusivismi e non si capisce bene perché, se gli spazi pubblicitari abusivi accertati sono stati ben 81, ne siano stati rimossi soltanto 35.
Ma lasciamo stare questi dettagli, vi scrivo per un altro motivo. Spesso ho letto sui giornali che la classe dirigente è specchio della società civile, che esprime i suoi difetti e i suoi pregi.
Io sono un lavoratore che ogni mattina si alza presto per raggiungere Vibo Valentia da San Gregorio d'Ippona. Alle 6,00 del mattino il viaggio è tranquillo e la strada è sicura. Invece al rientro, che coincide con l'ora di pranzo, è tutto un caos, una vera e propria giungla. Le difficoltà maggiori si incontrano all'altezza della sede dell'Amministrazione provinciale dove, quotidianamente, vengono parcheggiate le auto sulla strada provinciale restringendo in maniera significativa la carreggiata con enorme pericolo per le autovetture in transito.
È vero che la Polizia provinciale non può fare nulla contro il traffico nell'ora di punta ma almeno, ritengo, potrebbe impegnarsi a mantenere sicure le strade e a contestare le infrazioni che appaiono più palesi. Comprendo, sempre leggendo i dati forniti in conferenza stampa, che la Polizia provinciale è stata impegnata costantemente sul territorio, che ha dovuto controllare quotidianamente i vari autovelox, ma è mai possibile che non ci si accorga di quello che succede sotto il proprio naso ogni giorno?
Quando escono dalla sede provinciale forse girano lo sguardo all'insù o chiudono gli occhi?
È mai possibile che non sia stata elevata una multa per le auto parcheggiate pericolosamente sotto i propri uffici?
Io da cittadino che vuole rispettare le leggi e vuole aiutare le autorità nel loro lavoro quotidiano, ho inviato lettere, raccomandate, sono andato a parlare di persona, presso tutti i Corpi preposti alla sicurezza stradale: dalla Polizia municipale a quella Stradale.
Tutti mi hanno ascoltato, tutti mi hanno detto che non è loro competenza intervenire. Tutti fanno orecchie da mercante e i diritti più elementari vengono calpestati quotidianamente. Chi li rivendica è trattato come uno scocciatore.
Ecco perché ognuno poi preferisce farsi gli affari propri e la Calabria continua ad essere una terra da cui fuggire.
E in attesa della prossima conferenza stampa le auto continueranno ad essere parcheggiate tranquillamente in ogni posto.
Complimenti.

Michele Pannace

da "Lettere" - Gazzetta del Sud (10 febbraio 2009)

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