Oltre duemila persone al Palasport di Vibo Marina alla manifestazione per i 18 anni della ragazza morta due anni fa. Madrina della serata Anna Tatangelo
Inaugurata la Fondazione che opererà nei settori sociale e sanitario con particolare attenzione verso i giovani
di Lidia Ruffa
Sono tante le ragazze che arrivate al traguardo della maggiore età, sognano di poter festeggiare con parenti ed amici in modo speciale. E la festa organizzata sabato al palasport di Vibo Marina, in quello che sarebbe stato il giorno del diciottesimo compleanno di Federica, è stata un susseguirsi di emozioni, dall'inizio alla fine. Solo che lei, per uno strano caso del destino non c'era. È morta quel tragico 26 gennaio di due anni fa, a causa di un intervento di appendicectomia eseguito, una settimana prima, all'ospedale Jazzolino.
"Buon Compleanno Federica" oltre che titolo dell'evento, era la frase che assieme alla sua foto, faceva da sfondo al palcoscenico sul quale si sono esibiti vari gruppi musicali, scelti appositamente da Saverio, fratello della ragazza scomparsa prematuramente. Alla serata condotta da Massimo Proietto e Italia Caruso, ha assistito un palazzetto gremito di gente. Tra gli oltre duemila presenti, tantissimi giovani e i suoi ex compagni di classe, gli alunni del liceo scientifico "G. Berto" che visibilmente commossi hanno partecipato alla festa in ricordo della loro giovane amica.
La serata che è iniziata con l'esibizione di due ballerini della scuola di danza Arabesque, la stessa frequentata per anni da Federica, è proseguita all'insegna della musica. Il gruppo musicale dei "Porci Comodi", le diciottenni "For Love" e la cantante jazz Rosa Martirano infatti, hanno eseguito alcuni dei brani preferiti da Federica.
Ma le emozioni si sono fatte ancora più forti quando la madrina d'eccezione dell'evento, la cantante Anna Tatangelo, appena salita sul palco ha stretto in un forte abbraccio la mamma di Federica, Maria Sorrentino. «Non potevo mancare a questa serata – ha affermato la Tatangelo – ero la sua cantante preferita e oggi, sono venuta qui soprattutto per regalare un sorriso a due genitori che soffrono immensamente per la scomparsa prematura della loro figlia. Quanto è successo a Federica – ha concluso – mi sconvolge, non è possibile che al giorno d'oggi accadano ancora cose del genere».
La cantante che ha quindi chiuso la serata, eseguendo la canzone "Colpo di Fulmine", uno dei suoi brani che più piaceva a Federica .
Durante la serata "Buon Compleanno Federica", organizzata da Ruggero Pegna, è stata presentata inoltre, la "Fondazione Federica per la vita onlus" che inizierà le sue attività con il "progetto giovani". Il coordinatore, Don Mimmo Battaglia, presidente del centro Calabrese di solidarietà, ha sottolineato che «questo sarà un modo per far rivivere Federica attraverso le nostre opere e per far volare sempre più in alto il suo sogno».
Particolarmente emozionante poi, è stato il momento in cui i genitori Maria e Pino Monteleone hanno voluto ricordare la loro Federica con le immagini dei suoi saggi danza.
A ricordare i sogni e le passioni di Federica, ci ha pensato anche la sua insegnante di lettere, Vittoria Saccà, autrice del libro "Federica per la vita", per la quale Federica era «il punto di forza della classe. Studiosa, tranquilla e sempre sorridente portava avanti con passione il suo amore per il giornalismo, il libro infatti – ha proseguito l'insegnante – lo ha scritto Federica con i suoi articoli fatti durante gli anni di scuola, per il giornalino del liceo».
Un omaggio a Federica è stato portato inoltre, dallo stilista Antongiulio Grande e dal maestro orafo Gerardo Sacco che ha donato una sua creazione alla fondazione.
Allo spettacolo hanno assistito inoltre, numerose autorità tra cui Doris Lo Moro, il sen. Francesco Bevilacqua, il sindaco Franco Sammarco, Bruno Censore (consigliere regionale), tanti amministratori e il presidente della Regione, Agazio Loiero il quale ha affermato che «da una tragedia è nato uno strumento di vita, oggi infatti – ha proseguito il Presidente – assistiamo ad un compleanno di vita e non di morte, perchè il ricordo di Federica è vivo più che mai».
da La Gazzetta del Sud (9 febbraio 2009)
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