18 gennaio 2009

Violenza criminale, contro il fenomeno lo Stato avvia la controffensiva

Fari puntati sulle zone maggiormente colpite dagli attentatori I controlli saranno potenziati ma Sindaci, cittadinie imprenditori dovranno fare per intero la loro parte
di Vincenzo Varone

L'allarme è stato lanciato forte e chiaro. È necessario porre un freno all'escalation di fatti delittuosi che hanno investito il Vibonese. Il tempo delle parole è già abbondantemente scaduto. Ulteriori ritardi non sono ammessi. Lo Stato deve intervenire. I sindaci di alcune delle zone che nelle ultime settimane sono state particolarmente prese di mira dalla criminalità hanno prospettato alle massime rappresentenze istituzionali (Prefetto, Questore, Procuratore capo e vertici delle forze dell'ordine), nel corso del recente comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza che si è tenuto l'altra sera in Prefettura, lo stato di insicurezza in cui vivono le loro comunità.
Una situazione di malessere generale che rischia di soffocare sul nascere qualsiasi forma di sano sviluppo. In circa tre ore di serrata discussione i sindaci dei comuni di Vibo (Sammarco), Arena (Schinella),Acquaro (Scarmozzino), Limbadi (Spasari), Filadelfia (De Nisi) , Tropea (Euticchio), Serra San Bruno (Loiacono), Rombiolo (Ferraro) e i commissari prefettizi di Mileto (Raimondo) e Sant'Onofrio (Ranieri), hanno illustrato esigenze, situazioni, stati di disagio e la necessità a più riprese manifestata dai cittadini di poter contare su uno Stato autorevole capace di intervenire e di sanzionare adeguatamente l'illecito, nonchè di svolgere attività investigativa a tutto campo e non presenza muscolosa che è solo cornice ed effetto.
Le assicurazioni dello Stato sono subito arrivate, nel corso della stessa riunione. «Saranno intensificati con uomini e mezzi – ha affermato il questore Filippo Nicastro(nella foto, a destra) – i servizi di controllo su tutto il territorio provinciale». Particolare attenzione sarà riservata in quelle zone – come il Comune di Arena, dove è stata fatta saltare l'auto del sindaco Giosuele Schinella – che nelle ultime settimane sono stati al centro di alcuni gravi episodi di criminalità. Nell'elenco dei comuni più "attenzionati" figurano anche la città capoluogo dove nelle settimane scorse è stato fatto saltare in aria un negozio di ottica; Filadelfia, la cittadina dove vivono gli a autori dell'agghiacciante tentato omicidio di Cristian Galati, il giovane 24enne sequestrato, picchiato, legato e dato alle fiamme la notte di Capodanno; Limbadi, dove è stata incendiata l'auto di un assessore comunale; Mileto dove il racket delle estorsioni ha preso di mira due imprese impegnate da circa un anno e mezzo nei lavori di realizzazione del nuovo Episcopio e della casa del clero, finanziati con fondi europei e fortemente voluti dall'allora vescovo mons. Domenico Tarcisio Cortese. Ed, infine, tutti i centri delle zone costiere dove negli ultimi mesi la criminalità ha particolarmente alzato il tiro. A Pizzo, in particolare, è stato fatto oggetto di una plateale intimidazione un'attività commerciale del settore ittico, appena inaugurata.
Ma per ottenere risultati rapidi e concreti anche i cittadini e gli imprenditori, oggetto dell'arroganza criminale, non possono stare a guardare, ma devono recitare per intero la loro parte. «È necessario che da parte delle vittime dei fatti delittuosi – hanno sottolineato e più volte ripetuto il prefetto Ennio Mario Sodano(nella foto, al centro) e il procuratore capo della Repubblica Mario Spagnuolo(nella foto, a sinistra) – ci sia la loro collaborazione». Un invito a tutto campo a liberarsi delle maschere omertose e dalla paura. Massima collaborazione è stata chiesta ai Sindaci anche attraverso un migliore utilizzo, per i controlli dei rispettivi territori di competenza, delle forze di polizia muncipale, fino adesso spesso poco utilizzate.
Un altro aspetto emerso nel corso dei lavori del Comitato è che «tra Prefettura, magistrati, forze dell'ordine esiste oggi una forte sinergia, mai vista prima» e che «certi atteggiamenti distratti e di acquiescenza fanno ormai parte solo del passato». Inoltre, è stato sottolineato che gli episodi che si sono veficati nelle ultime settimane non vanno sottovalutati, perchè altrimenti aumenta la zona grigia dell'indifferenza, che di solito contribuisce a dare nuova linfa ai femomeni criminali. Il Comitato ha inteso, dunque, lanciare un messaggio forte sia agli amministratori degli enti pubblici che ai cittadini, che sono stati invitati ad avere piena fiducia nello Stato e nei suoi organismi operativi. Si attendono ora i fatti.

da La Gazzetta del Sud (18 gennaio 2009)

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