di Cristina Iannuzzi
Ancora un attentato. Ancora un messaggio inequivocabile, quello attraverso il quale il racket delle estorsioni vuole imporre le proprie regole.
Questa volta a finire sotto tiro è stata la Ecoquadri Invest, un'azienda per la lavorazione di penne, ancora in via di ultimazione, che avrebbe aperto a giorni i battenti. Ma gli emissari del racket sono arrivati in anticipo: ieri sera poco dopo le 21,30 hanno fatto esplodere una bomba ad alto potenziale all'interno dell'azienda. I danni sono stati piuttosto ingenti. Il capannone si trova all'interno dell'area industriale di località Aeroporto, alla periferia della città. Ad avvertire l'esplosione sono stati alcuni passanti che hanno immediatamente allertato i carabinieri ed il comando provinciale dei vigili del fuoco che hanno immediatamente fatto arrivare sul posto alcune squadre di soccorso.
L'attentato è l'ennesima prova che in provincia la criminalità non accenna ad abbassare la guardia. Anzi, l'impressione è che sembra voglia lanciare una vera e propria sfida alle istituzioni. A nulla, infatti, sono serviti i comitati per l'ordine e la sicurezza che si sono susseguiti di recente per tentare di fronteggiare la nuova ondata di violenza.
da La Gazzetta del Sud (26 gennaio 2009)
da La Gazzetta del Sud (26 gennaio 2009)
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