Di Franco Prestia*
La
commissione d’ accesso incaricata dal Prefetto, dopo sei mesi di
indagine ispettiva, ha redatto la relazione che ha portato al Decreto
con cui il Presidente della Repubblica ha disposto lo scioglimento
per 18 mesi della mia Amministrazione.
Leggere
le motivazioni che hanno portato allo scioglimento del Consiglio
Comunale di Briatico mi ha stupito e profondamente turbato perché,
se pur è possibile che io abbia svolto la mia mansione di Sindaco
con inesperienza e che, forse, avrei potuto fare di più e meglio, i
principi su cui ho scelto di fondare tutta la mia attività mi
impediscono di accettare che lo scioglimento sia stato determinato
dalle ragioni descritte nella suddetta relazione.
Desidero,
pertanto, chiarire ai lettori ed ai cittadini del mio Comune quale
sia stato il mio modo di operare e quali i criteri che hanno ispirato
la mia azione.
Occorre
premettere che la Commissione (come da relazione allegata al Decreto
del Presidente della Repubblica a me notificato il 24/01/2012) ha
vagliato il periodo che va dal 01/01/2007 al 12/04/2011 mentre io mi
sono insediato solo il 30 marzo 2010, ragione per cui, senza volere
giudicare l’operato dell’Amministrazione che mi ha preceduto,
ritengo opportuno fare riferimento solo al periodo in cui, nel ruolo
di Sindaco, ho preso le mie decisioni, che sono pronto a spiegare e
di cui assumo pienamente le mie responsabilità.
Tengo
a precisare di non condividere la decisione di sciogliere la mia
Amministrazione per ragioni che, per quanto trapela dal citato
documento, non appaiono direttamente riconducibili all’attività
svolta dalla stessa; seppure, in più punti del provvedimento, non
manchino valutazioni superficiali, in quanto non supportate da
elementi di riscontro, non idonee, pertanto, a rispecchiare in
maniera veritiera lo stato dei fatti.
Ritengo
che, al fine di attribuire alla relazione una consistenza ed una
credibilità che difettano sotto il profilo sostanziale, si siano
prospettati segnali di continuità tra l'attuale Amministrazione e
quella del 2002, evidenziando già in questa la mia presenza e
quella dell’ex vicesindaco, rispettivamente quali assessore al
bilancio e consigliere comunale, ma omettendo di precisare che nulla
è mai stato contestato ad entrambi ,sia sotto il profilo
amministrativo, sia, men che meno, sotto il profilo penale.
Niente,
dunque, che potesse fare apparire semplicemente non opportuna la
nostra candidatura nella successiva competizione elettorale.
Nella
relazione si fa riferimento a “concreti, univoci e rilevanti
elementi su collegamenti diretti e indiretti degli amministratori
locali con la criminalità organizzata di tipo mafioso e su forme
di condizionamento degli stessi”; senza meglio specificare in
che cosa consistano tali collegamenti ed in che modo sarebbe stato
manifestato il condizionamento degli amministratori.
Si
accenna a “legami tra gli amministratori e la locale consorteria
criminale” tali da determinare una “situazione di palese
condizionamento dell'attività amministrativa dell'Ente spesso
esercitata in funzione degli interessi e delle regole della
criminalità organizzata”, ancora una volta senza argomentare
sul punto; ancora una volta omettendo di spiegare esplicitamente
quali sarebbero i legami con la consorteria criminale e quando
l’attività amministrativa sarebbe stata svolta in funzione degli
interessi della predetta.
Si
fa riferimento all’assunzione di “soggetti con
significativi precedenti penali” assunti a tempo determinato
per la pulizia delle spiagge; su questo punto specifico tengo a
soffermarmi, sia pur brevemente: non si è trattato né di una
svista, né di una leggerezza né, tantomeno, della scelta di
agevolare soggetti legati a nuclei malavitosi, ma di una scelta
consapevole e voluta, di affidare quell’incarico a due fratelli, in
disagiate condizioni economiche, che necessitavano e volevano
lavorare; “macchiati” dalla colpa di avere venduto pesce da
ambulanti senza nessuna licenza e/o autorizzazione, per sbarcare il
lunario.
Si
contesta “l’assunzione, da parte della cooperativa chiamata a
gestire il servizio di scuolabus di Briatico, di quattro soggetti,
due dei quali sono risultati collegati alla criminalità locale da
stretti vincoli familiari mentre, per uno dei suddetti, sussistono
anche vincoli di parentela con un consigliere di maggioranza a sua
volta legato all'ambiente criminale”.
Premettendo
che, con riferimento al caso specifico, nessuna assunzione è stata
fatta dal Comune, ma dalla cooperativa affidataria, (L'altra Italia
di tipo “b”, con sede in Vibo Valentia), secondo criteri che la
stessa è libera di applicare in base alle norme del proprio Statuto,
sorprende la circostanza che si critichi l’operato
dell’Amministrazione e non si tenga in alcuna considerazione (anche
ai fini della valutazione sull’eventuale scioglimento!) che
l’incarico è stato affidato per un importo di € 57.000,00,
contro una spesa dell’anno precedente di circa € 120.000,00 con
un risparmio per l’Ente di circa € 60.000,00.
Si
critica la “l'assoluta discrezionalità del Sindaco nella
scelta, effettuata senza alcuna effettiva valutazione delle
professionalità richieste in relazione all'incarico da affidare e
dei requisiti attitudinali dei candidati, che ha portato
all'inserimento nell'ufficio di parenti di amministratori di cui uno
ritenuto contiguo al massimo esponente della criminalità locale”.
A
fronte di tali affermazioni, che mi interessano personalmente, devo
rilevare che la mia Amministrazione ha, viceversa, indetto un bando
pubblico (prot. 348 del 14/01/2011) per l’ufficio
finanziario richiedendo due unità lavorative (un laureato ed un
ragioniere).
La
procedura è stata regolarmente eseguita, come da iter legislativo ex
art. 110, comma 1, D. Lgs. 18/08/2000, n. 267; il bando e’
stato pubblicato su internet e una copia e’ stata inviata anche a
vari comuni della provincia di VV per la successiva pubblicazione
all’albo pretorio.
Le
domande pervenute sono state esaminate in base ai criteri contenuti
nel bando ed alla legge, in armonia con le esigenze del Comune e sono
stati scelti due professionisti, per una spesa complessiva mensile di
€ 1.600,00 (equivalente a quella precedentemente sostenuta
dall’Ente per un solo professionista, andato in pensione).
Non
è dato comprendere quale sia stato il danno arrecato all'Ente,
soprattutto ove si consideri che
gli
incaricati, in meno di sei mesi, hanno riordinato l'ufficio
finanziario del Comune, portando a conoscenza dell’Amministrazione
l'enorme quantità di debiti, circa 15 milioni di euro e
un'anticipazione di cassa della banca, per gli anni precedenti, non
spettante per € 900.000.00 circa(!).
Quanto
alla “elargizione di contributi effettuata pur in presenza di
grave situazione di indebitamento del Comune”, rilevo che
nell’anno 2010 abbiamo dato contributi a tutte le feste
parrocchiali, all'infiorata di Potenzoni, al festival S. Costantino,
al raduno dei giganti a Sciconi, al giorno della memoria nonché
all’unica società sportiva presente sul territorio, per un
contributo massimo concesso di € 2.000,00, con regolari impegni di
spesa e copertura finanziaria; il tutto puntualmente documentato da
atti presenti al Comune.
Inoltre,
a Natale 2010 e' stato fatto un avviso pubblico per le famiglie
bisognose a cui e' stato dato un contributo massimo di € 150,00
per famiglia, per un totale di € 2.650,00, di cui € 2.000,00,
non previsti in bilancio in quanto donati dalla società' Italcementi
a scopo sociale.
Sarebbe
stato sufficiente leggere gli atti e aspettare l’inserimento delle
somme nel successivo bilancio per verificare tutto ciò.
Voglio
inoltre far presente che tali contributi non sono stati donati per
l'anno 2011 perché venuti a conoscenza della grave situazione di
indebitamento dell'Ente.
In
relazione alla procedura attivata per la manutenzione ordinaria di
due edifici scolastici affidata ad “una impresa di fiducia, per
la quale sono stati poi accertati condizionamenti mafiosi da parte
della prefettura”, premesso che la mia Amministrazione non ha
disposto nessun lavoro di somma urgenza ma ha semplicemente fatto un
affidamento diretto a due imprese, osservo che le imprese scelte sono
state chiamate sulla base dell’albo esistente in Comune delle ditte
di fiducia che collaborano con l’Ente.
Preciso
inoltre che, alla notifica ricevuta da parte della Prefettura,
l'Ufficio Tecnico del Comune di Briatico ha tempestivamente revocato
l’affidamento del lavoro alla ditta.
Ed
anche per quanto attiene il servizio di refezione scolastica
2010/2011, ritengo che nessuna irregolarità possa evincersi dalla
sola circostanza che una impresa si sia aggiudicata un appalto per
tre anni consecutivi, anche considerando che in altri comuni della
provincia di VV la stessa ditta svolge il servizio da diversi anni
con elevata professionalità.
Anche
in merito alle denunciate irregolarità in tema di gestione
urbanistica del territorio, noto che la relazione pecca di mancato
approfondimento in ordine alle attività promosse e poste in essere
dall’Amministrazione Comunale al precipuo fine di ottimizzare gli
strumenti a disposizione per una corretta gestione del territorio ed
il contrasto al fenomeno dell’abusivismo edilizio.
A
tal fine, l’Amministrazione Comunale ha concluso un accordo con la
Stazione dei Carabinieri di Briatico, il corpo dei Vigili Urbani e
l’Ufficio Tecnico che prevedeva l’uscita congiunta al fine
monitorare il territorio e controllare le segnalazioni pervenute.
Ecco,
in sintesi, quello che abbiamo fatto in 18 mesi di Amministrazione
Prestia: abbiamo aperto e utilizzato i locali della protezione civile
come sede del corpo dei vigili urbani , e del C.i.l.o. (ufficio di
collocamento), una scuola serale per licenza media inferiore per
italiani e stranieri, e inoltre sede di guardia medica. Abbiamo
installato pannelli fotovoltaici su quattro edifici scolastici del
comune con fondi regionali per € 120.000, abbiamo appaltato l'isola
ecologica a San Costantino per € 110.000; sono quasi completati i
lavori di ristrutturazione della sala mensa della scuola media e
messo in sicurezza altri locali della stessa per € 150.000.
Sono
invece presso la stazione unica appaltante della provincia di Vibo
Valentia, l’ammodernamento dell'asilo nido di San Leo insieme al
comune di Zambrone, la strada del mare (dal fiume Murria al
Dolomiti) 90.000 euro; la scuola materna di San Costantino progetto
finito per 350.000 euro; la messa in sicurezza dei depuratori di
Sciconi-Conidoni, Briatico e San Costantino euro 900.000 la
progettazione è in corso; 800.000 per risanamento della costa;
questi progetti e lavori sono tutti con finanziamenti regionali e
comunitari quindi senza ricorrere alla famigerata cassa depositi e
prestiti.
Ebbene,
la Relazione conclude affermando che “l’attuale
amministrazione non solo non ha adottato misure per garantire il
risanamento e per assicurare una conduzione amministrativa funzionale
agli interessi della collettività Briaticese ma, con il suo
comportamento ha aggravato la già difficile condizione dell'Ente,
precaria anche sotto il profilo finanziario. Tale realtà ha poi
portato, il 28/09/2011, alla dichiarazione dello stato di dissesto e
alla conseguente nomina del commissario straordinario di
liquidazione”.
Mi
vedo costretto a contestare con fermezza tali considerazioni.
Nella
relazione mi sarei aspettato di leggere fatti, episodi specifici,
tali da indurre a sciogliere un Consiglio Comunale, democraticamente
eletto dalla cittadinanza.
Invece,
amaramente noto una tendenza a contestare scelte politiche.
Avrei
potuto sopportare la contestazione di errori di valutazione, scelte
errate, ma non certo di atti illegittimi che possano aver favorito la
criminalità organizzata, oppure di atti stipulati perché
condizionato dall’ambiente malavitoso.
Fermo
restando che posso avere commesso degli errori nella gestione della
cosa pubblica affidatami per la fiducia in me riposta dagli elettori,
e che di tali errori, che mi aspetto siano contestati in maniera
chiara ed esplicita, sono pronto ad assumermi ogni responsabilità,
per la convinzione che mi ha animato nello svolgimento del ruolo di
Sindaco, rappresento che, durante il periodo della Amministrazione da
me presieduta, il Comune ha risparmiato decine di migliaia di euro,
adottando una politica volta al maggior risparmio possibile nel
rispetto delle esigenze dei cittadini.
Come
si poteva pensare realisticamente che, in un solo anno di
amministrazione, si sarebbero potute sanare le casse comunali?
I
debiti fuori bilancio ammontano ad € 2,6 milioni circa e altri 12
milioni sono di spese correnti, siamo a circa 15 milioni di euro di
debiti, valutati per difetto.
Nel
ribadire che il tutto è venuto alla luce anche grazie all'alta
professionalità dei collaboratori dell’ufficio finanziario, che
colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta, posso affermare
con certezza e senza tema di smentite che la mia Amministrazione mai
avrebbe potuto risanare, in poco più di 18 mesi di attività, la
gravissima situazione economica del Comune, da noi sfortunatamente
ereditata dalle precedenti Amministrazioni.
È
stato fatto tutto quello che era possibile per tutelare gli interessi
della collettività Briaticese.
Per
la lotta all'evasione e il recupero di crediti sono stati promossi ed
attivati diversi progetti.
Ne
è stato avviato uno di “censimento utenze” per il servizio
idrico integrato: in particolare, è stato costituito un gruppo di
lavoro composto dai funzionari dell'ufficio tecnico e dell'ufficio
finanziario coadiuvati da un membro esterno di comprovata esperienza
nel campo. Questo progetto e' il primo ad essere eseguito nella
provincia di V.V.
Inoltre,
l’ufficio tecnico, con la cooperazione dell'ufficio finanziario, ha
inviato solleciti di pagamento (con applicazione delle sanzioni
previste dalla legge) per gli oneri di urbanizzazione (rateizzate con
fideiussioni) e permessi a costruire rilasciati nel periodo dal 2001
al 2011, poiché avevamo notato che detti oneri, quantificati
provvisoriamente, a costruzione ultimata non venivano saldati, con
conseguente mancato introito alle casse comunali.
Inoltre,
sono state stipulate convenzioni per quanto riguarda il servizio
idrico ed il recupero di Ici e Tarsu non versate.
È
evidente che tali iniziative, seppure di significativa importanza,
non potessero essere sufficienti a far fronte alla profonda crisi di
liquidità in cui versa l'Ente.
Pertanto,
dopo aver consultato validi professionisti e vista l'impossibilita'
di assicurare il livello minimo dei servizi essenziali, previa
relazione del Revisore dei Conti, si è giunti alla inevitabile
determinazione di ricorrere alla dichiarazione dello stato di
dissesto dell'Ente.
Ritengo
che una più attenta lettura delle delibere di giunta e di consiglio
avrebbe potuto e dovuto portare ad una conclusione diversa.
Perdonatemi
la frase, ma sono tremendamente offeso da quanto riportato nella
relazione di scioglimento e rinnego con forza il suo contenuto.
A
questo punto vorrei chiedere scusa ai miei concittadini dei disagi
che forse, non volendo, posso avere provocato e poi vorrei fare una
riflessione politica.
La
nostra provincia e' formata da 52 comuni, alcuni amministrati dal
centro sinistra altri dal centro destra, altri ancora da liste
civiche. Di questi, 10 sono stati sciolti (alcuni anche 2 volte)
altri lo saranno e persino l’ASL è commissariata, quasi tutti per
infiltrazione mafiosa.
Rivolgendomi
quindi ai nostri politici tutti, vorrei proporre un tavolo di
discussione per parlare delle proprie esperienze, raccogliere
suggerimenti, confrontarsi con il cittadino, collaborare per cercare
una adeguata soluzione al problema. Dobbiamo avere il coraggio di
dire come la pensiamo e prendere atto che lo scioglimento è un grave
danno alla cittadinanza. L’organo giudiziario deve rimuovere le
persone che realmente possano determinare lo scioglimento e lo stesso
Comune dovrebbe potersi costituire parte civile contro chi ha mal
governato la cosa pubblica.
* Ex Sindaco del Comune di Briatico